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26 maggio 2009 Corea del Nord, no unanime ai test da UE ed Asia I ministri degli Esteri dell'Asia e dell'Ue hanno condannato il test nucleare effettuato lunedì scorso dalla Corea del Nord, poichè costituisce una violazione evidente delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu e degli accordi conclusi nel corso delle trattative a sei fra le due Coree, la Cina, il Giappone, gli Usa e la Russia. Un atto formale che ha ricevuto come risposta un nuovo lancio di due missili a corto raggio da una base militare sulla costa orientale del Paese. Lunedì sera, anche il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aveva condannato il test atomico nord-coreano, decidendo una serie di nuove sanzioni nei confronti del governo di Pyongyang...
26 maggio 2009 Birmania: Suu Kyi, rispetto regole La leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi nega di avere violato le regole degli arresti domiciliari cui e' sottoposta. Cosi' la leader dell'opposizione birmana risponde ai giudici nel processo a Rangoon in concomitanza con la scadenza del termine fissato per gli arresti domiciliari.La giunta militare al potere, infatti, aveva fatto capire che sarebbe stata possibile una liberazione del premio Nobel per la pace:ora gli arresti potrebbero essere prolungati di altri 6 mesi...
26 maggio 2009 Taglio gas serra, la Cina apre -40% entro il dieci anni Dal ping pong tra Germania e Cina esce la formula magica: 40 per cento al 2020. E' la proposta di taglio delle emissioni serra che terrà banco da oggi a dicembre, quando a Copenhaghen si riunirà il vertice delle Nazioni Unite sul clima. Per la prima volta sul tavolo del negoziato c'è una cifra in linea con le preoccupazioni degli scienziati che chiedono un taglio dell'80 per cento rispetto ai livelli del 1990 in tempi rapidi. Rapidi naturalmente va inteso in senso industriale: c'è da ricostruire la macchina energetica che per due secoli si è adagiata sulle scorte di combustibili fossili ignorando il rischio di un disastro climatico. Il traguardo è dunque interessante: che realmente si raggiunga è tutto da vedere. Ieri Pechino ha ufficialmente appoggiato l'idea di un taglio del 40 per cento da parte del cartello dei paesi industrializzati, mentre per quanto riguarda le proprie emissioni è rimasta ferma a una generica disponibilità alla riduzione senza fissare paletti. Tutto ruota sempre attorno alla formula delle "comuni ma differenziate responsabilità": vuol dire che chi ha inquinato più a lungo deve impegnarsi di più.
23 maggio 2009 Nepal: eletto nuovo premier Madhav Kumar Nepal, segretario generale del Partito Comunista del Nepal-Unione Marxista Leninista, e' il nuovo primo ministro nepalese. L'elezione e' avvenuta nella sede dell'assemblea costituente di Kathmandu, l'unico organo eletto del nuovo Nepal democratico e repubblicano, dopo la caduta del re Gyanendra. Il nuovo premier succede a Pushpa Kamal Dahal, detto Prachanda, leader dei ribelli maoisti, che e' stato in carica fino al 4 maggio scorso dopo quasi nove mesi di governo.
22 maggio 2009 Filippine: Vagni telefona a casa Ha finalmente potuto contattare la sua famiglia, il 16 maggio scorso, Eugenio Vagni, l’operatore italiano della Croce Rossa rapito nelle Filippine ormai quattro mesi fa. Lo ha reso noto ieri la Croce Rossa internazionale, secondo quanto ha riferito l’emittente televisiva filippina "Gmanews", rivelando che Vagni ha anche potuto ricevere da parte dei suoi colleghi filippini un pacchetto contenente alcuni effetti personali. Ogni telefonata «è sempre un segno positivo – ha commentato Alain Aeschlimann, capo delle operazioni della Croce Rossa per il Pacifico asiatico – ma non basta a scacciare la paura» per la sua sorte. L’operatore della Croce Rossa, che è originario di Montevarchi, in provincia di Arezzo, è stato sequestrato dai ribelli islamici di Abu Sayyaf il 15 gennaio scorso insieme a due colleghi, Mary Jane Lacaba e Andreas Notter, poi liberati il 2 e il 18 aprile, mentre l’operatore italiano è rimasto nelle mani dei miliziani. |