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26 maggio 2009 Fondi: India e Cina tornano alla ribalta nei portafogli d'investimento Il fascino esotico torna a conquistare i risparmiatori italiani. Nella scelta dei fondi, sono tornati alla ribalta quelli di India e Cina. Lo rivelano i dati raccolti a fine agosto da Assogestioni: nelle casse dei fondi azionari sono entrati 373 milioni di euro, dopo l´emorragia di 741 milioni registrata nei primi tre mesi dell´anno. A maggio un solo fondo, Caam Eureka China Double Win, ha raccolto ben 80 milioni di euro, mentre tutti i fondi azionari italiani messi insieme arrivano a 50 milioni. Le azioni americane fanno ancora paura: i fondi che puntano sugli Usa hanno, infatti, registrato un deflusso di 159 milioni. Insomma: azioni sì, ma emergenti. Meglio la Cina dell´India. E, soprattutto, degli Stati Uniti.
26 maggio 2009 In attesa di Opel, Fiat conclude un’alleanza in Cina In attesa di conoscere il destino dell’affare Opel, Fiat non se ne sta certo con le mani in mano e anzi chiude un’importante partita anche in Cina, dove ha appena siglato una partnership con Guangzhou Auto, la quarta Casa auto del Paese. Durate sei mesi le trattative, hanno portato ad un accordo che vale circa mezzo miliardo di Euro e permetterà a Fiat di produrre veicoli e motori nella grande metropoli del sud della Cina (Guangzhou è la vecchia Canton) a partire dal 2011. Insomma il Lingotto sta giocando sullo scacchiere mondiale ben tre match: Usa con Chrysler e Cina finora hanno regalato soddisfazioni al gruppo torinese, mentre più ardua si presenta la sfida europea per il controllo di Opel...
18 maggio 2009 Singapore e Malesia, missione commerciale a giugno Una missione commerciale multisettoriale è in programma dal 14 al 18 giugno a Singapore e Malesia, organizzata da ICE, Confindustria e ABI. La missione intende esplorare le opportunità di cooperazione commerciale ed industriale nei due mercati. In entrambi i Paesi, sarà dato ampio spazio all’analisi delle opportunità offerte dalla presenza di parchi tecnologici e industriali, esempi unici di sistemi integrati tra centri di ricerca, industria e università.
25 maggio 2009 Thailandia, Pil giù del 7,1%. Export in crisi L'economia tailandese è crollata nell'ultimo trimestre del 7,1%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A spingere al ribasso il prodotto interno lordo del Paese sono stati soprattutto il crollo delle esportazioni e dei consumi interni. E il dato è anche peggiore delle aspettative degli analisti: un sondaggio effettuato nelle scorse settimane da Bloomberg News tra 17 economisti esperti dell'area ipotizzava un calo del 6,5%. Già negli ultimi tre mesi del 2008 il Pil della Tailandia si era contratto del 4,2%. «Il primo trimestre, comunque, dovrebbe essere il peggiore - ha spiegato Rajeev Malik, economista di Macquire Group a Singapore - e ci sono numerosi segnali che lasciano ipotizzare una ripresa negli ultimi mesi del 2009»...
26 maggio 2009 L’URANIO DELLA MONGOLIA FA GOLA A MOSCA Sulla rotta di Gengis Khan, ma questa volta in senso contrario. La Russia di Putin-Medvedev riparte (dopo la parentesi “sovietica” del Comecon) alla conquista della Mongolia e sempre alla ricerca di risorse tradizionali come oro, carbone e rame. Ma si sa che nel mirino del Cremlino ci sono le grandi riserve di uranio che il governo di Ulaan Baatar nasconde nei suoi armadi del potere. Mosca sta infatti facendo incetta di questo “metallo” d’importanza strategica e attualmente utilizzato, principalmente, per la produzione d’energia nei reattori e nelle armi nucleari. La “fame” di uranio è quindi notevole, pur se i russi ne hanno in abbondanza. Ma quello della Mongolia ora fa gola. Tanto più che lo stesso primo ministro mongolo, Sanjaagiin Bayar, parlando con Putin ha dichiarato che “la Russia e la Mongolia devono accelerare la procedura per realizzare una joint venture per la produzione di uranio”.
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