Cosa sapere sul Libano

Cultura

Il Libano ha ospitato per millenni civiltà diverse, per questo motivo offre uno scenario culturale ampio e ricco di tradizioni e culture fuse tra loro.
Durante il periodo estivo si svolgono vari festival culturali, tra cui spettacoli teatrali, musical e concerti, all’interno di monumenti e siti archeologici.
Le lingue ufficiali del libano sono l’arabo e il francese, ma nel mondo della finanza si utilizza ampiamente anche l’inglese. L’educazione è un aspetto fondamentale della cultura araba e il turista acquista maggiore rispetto dai locali se dimostra impegno nell’osservare semplici regole quali salutare e accertarsi della buona salute altrui prima di iniziare una conversazione o sforzarsi di parlare nella loro lingua, pur sbagliando la pronuncia o la grammatica. In Libano non ci sono molte risorse naturali, per questo motivo il paese investe molto nella formazione persone, la risorsa più importante del paese. Per questo motivo i libanesi istruiti sono oltre l’80% ed investono nel sistema scolastico una quota delle entrate statali superiore al 15%. Le Università libanesi seguono, per la maggiore, il sistema accademico statunitense, infatti i titoli conseguiti sono riconosciuti negli atenei degli Stati Uniti. L’Université Libanaise è l’unico ateneo statale del Libano.

 

Letteratura

La zajal è una forma tradizionale di poesia strofica semi-cantata in un dialetto colloquiale. In Libano gli operatori professionali zajal possono raggiungere alti livelli di riconoscimento e popolarità. Gli scrittori libanesi conosciuti a livello internazionale sono diversi. Hoda Barakat, scrittrice e giornalista che vive e lavora a Parigi, ha scritto opere come Malati d’amore e Diario di una straniera; Samir Kassir, giornalista e attivista libanese, è morto nel 2005 a seguito di un attentato verificatosi a Bayrūt, le cui maggiori opere sono state tradotta in italiano e sono L’infelicità araba e Primavere. Per una Siria democratica e un Libano indipendente. Khalil Gibran, inoltre, è un poeta e scrittore dell’800 che, espatriato negli Stati Uniti dove i giovani interpretarono le sue opere come breviari mistici; uno dei suoi versi più celebri, parte dell’opera Sabbia e Spuma, fu utilizzato da John Lennon nella canzone Julia ed è “Half of what I say is meaningless, but I say it so that the other half may reach you”, ovverò metà di ciò che dico non ha senso, ma lo dico perché l’altra metà possa giungere a te.

 

Fiabe,miti e leggende

La gatta e il saggio
Un uomo saggio e molto ricco possedeva una gatta che amava molto.
Una sera la gatta rubò un pezzo di carne dalla cucina. La cosa era insolita, così il cuoco punì la gatta che scappò via offesa. Il mattino successivo il cuoco rivelò l’accaduto al seggio, che uscì a cercare la gatta e, una volta trovata, le chiese perché avesse rubato la carne. La gatta tornò con tre gattini che il saggio affidò al cuoco, dicendo “la gatta ha ascoltato solo il suo amore materno: quindi non è colpevole!”

 

Musica e suoni

Lo scenario musicale libanese è molto ampio sia per quanto riguarda la musica tradizionale, sia per quella contemporanea. In particolare la musica tradizionale è costituita da melodie create con strumenti tipici come l’ud, il tablah, il nay o il qanun.
Tra le danze tipiche, famoso è il caracalla, ballo orientale che unisce le tradizioni musicali dell’est e dell’ovest, la dabke, un’animata danza folcloristica, e la classica danza del ventre, simbolo importante del matrimonio in quanto rappresenta il passaggio da vergine a donna sensuale. La musica contemporanea libanese è interpretata da artisti come Fairouz, noto per la sua estensione vocale, e il famosissimo Mika, lanciato sulla scena internazionale dal singolo Grace Kelly e interprete di canzoni come Relax (Take it easy) , In Any Other World e Rain.

 

Suoni

Caracalla
Zajal

 

Film

Film libanesi

  • L’aquilone (2003)
  • Caramel (2007)
  • Sotto le bombe (2007)
  • Terra incognita (2002)

 

Film ambientati in Libano

  • The Beirut Apt (Italia, 1999)
  • E ora dove andiamo (Francia, 2011)
  • Lebanon (Israele, 2009)
  • Il messaggio (Libia, 1976)
  • La donna che canta (Canada, 2010)
  • Spy Game (USA, 2001)

 

Gastronomia

La cucina libanese è un incontro di sapori turchi ed arabi, con un tocco francese, per questo speziati, freschi e raffinati.
Generalmente il pasto è composto da antipasti, portata di carne o pesce ed un’insalata ed il dolce. Gli antipasti sono spesso composti da tortini di spinaci, formaggio e pizza accompagnati da salse. Il tabouleh e il fattoush sono le insalate più tipiche del libano, mentre il kibbe è il piatto nazionale, costituito da carne di agnello e grano bulgur finemente tritato servito crudo, fritto o cucinato al forno. Sono disponibili sia bevande alcoliche, come l’arak, sia bevande analcoliche, tra cui il jellab e l’ayran. Una bevanda molto diffusa nel mondo arabo è il caffè.

 

Curiosità

Libano deriva dall’aramaico laban che significa “bianco come il latte” riferito alle cime innevate della catena montuosa Monte Libano.
Gad Lerner, giornalista e scrittore per collabora per La Repubblica, Vanity Fair e conduttore di L’Infedele su LA7 è nato a Bayrūt il 7 dicembre del 1954. Il Libano è l’unico paese del Medio Oriente che non dispone di un deserto

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