Cosa sapere sull’Armenia

Cultura

L’Armenia, per il suo sviluppo socio-culturale e storico, viene spesso considerata uno stato europeo. Visitando Yerevan ci si accorge presto dell’assenza della cultura islamica. Le imponenti chiese sono ornate con intagli in pietra, seppur più semplici delle chiese russe. Nel territorio armeno si possono trovare oltre 4.000 monumenti risalenti a vari periodi storici, dalla preistoria all’era medioevale cristiana. Soltanto a Yerevan troviamo più di 40 musei e gallerie d’arte.

 

Letteratura

I padri della letteratura armena vengono riconosciuti nei due fondatori dell’accademia “Scuola dei Traduttori”, Sahak il Grande e Mesrop, già inventore dell’attuale alfabeto armeno. La letteratura popolare, surclassata della letteratura religiosa e storiografica, riemerse nel XII secolo. Nel XVI secolo si diffuse in territorio armeno la letteratura Mechitarista, legata alla cultura greca. Dal 1800 la storia e le vicissitudini del popolo armeno costituiscono il tema principale della letteratura del paese. Tra gli esponenti maggiori troviamo lo scrittore Arsiak Ciobanan.

 

Fiabe, miti e leggende

La scrittrice Sonya Orfalian ha pubblicato una raccolta delle più importanti fiabe armene nel libro “Le mele dell’immortalità. Fiabe armene”. Nel testo è contenuta la celebre fiaba “Il saggio tessitore”, un racconto antico, fatto di musica, parole e silenzi, elaborato dagli antichi e saggi lavoratori armeni e tramandata dagli ashug, i trovatori armeni. Si narra così la storia di un re e di un tessitore. Un giorno il re ricevette la visita di un messaggero di un paese lontano, che tracciò un cerchio per terra intorno al suo trono. Per comprendere quel disegno il re fece chiamare ministri e saggi del paese, ma nessuno riuscì ad interpretare quel cerchio. Non avendo ottenuto risposta inviò i suoi uomini a cercare una persona capace di interpretare quel simbolo. Cercando per tutto il paese gli uomini del re entrarono in una casa all’apparenza deserta. Al piano terra trovarono delle culle che dondolavano dolcemente. Proseguirono salendo sul tetto, dove trovarono il grano steso ad asciugare e un bastoncino che si muoveva sopra la i chicchi per impedire agli uccelli di beccare. Riscesi al primo piano si accorsero che c’era un uomo seduto al telaio. I fili del talaio erano collegati alle culle e al bastoncino del tetto, che si muovevano quando i fili si muovevano. Gli uomini del re, pensando che fosse l’unico persona in grado di risolvere il dilemma, gli spiegarono la situazione. L’uomo li seguì portando con sé due ciàn ed una gallina. Arrivato al palazzo del re, il tessitore trovò il messaggero seduto in silenzio, prese i due ciàn e li gettò davanti all’uomo, che rispose con un pugno di grano. Il tessitore, dunque, liberò la gallina che beccò tutti i chicchi di grano. A questo punto, il messaggio se ne andò e l’incredulo re chiese al tessitore cosa fosse successo e il saggio rispose: “Il messaggero ha disegnato un cerchio intorno al trono per dire che il loro re sarebbe venuto e sottomettere il nostro. E io gli ho lanciato i ciàn per fargli capire che la loro potenza è niente in confronto alla nostra. Lui ha gettato il grano, a sottintendere che innumerevoli sono le loro truppe; e io ho liberato la gallina che ha beccato i chicchi, per dirgli che uno dei nostri uomini ne uccide cento dei loro”.
Il re offrì al tessitore la possibilità di diventare ministro di corte, ma l’uomo rifiutò, spiegando che l’unico suo desiderio era che i calzolai e i tessitori fossero reputati abili come gli altri uomini: il re può trovare tra i suoi sudditi persone migliori dei suoi ministri.

Proverbi armeni
“Dai un cavallo a chi dice la verità: ne avrà bisogno per fuggire”
“Quando il bastone divino colpisce, generalmente non fa rumore”
“Quando una foresta brucia, cespugli maleodoranti e innocenti grandi alberi di noce bruciano insieme”

 

Musica e suoni

Dai principali cantanti del panorama musicale contemporaneo armeno non si possono escludere André (Andreï Hovnanyan ), cantante pop, e Charles Aznavour, cantante pop e jazz francese originario dell’Armenia e autore di molte canzoni, tra cui “La Bohème”, “La Baraka”, “La Mamma”, “She” e “Que c’est triste Venise” . Il famoso cantante francese è ambasciatore dell’Armenia in svizzera dal 2009.
Anche i componenti del gruppo metal System of a Down, famoso in tutto il mondo, sono originari dell’Armenia e nelle loro canzoni parlano spesso del genocidio armeno, essendo discendenti dei superstiti di quel massacro. Le canzoni di denuncia più conosciute sono “Holy Mountains”, “P.L.U.C.K.” e “Yes, it’s genocide” .
La musica folk, al pari di quella contemporanea, è molto presente nella vita quotidiana degli Armeni.

 

Film

La filmografia armena tratta come tema principale il genocidio della popolazione del 1915. In ordine cronologico si elencano di seguito le principali pellicole sul genocidio armeno e l’emigrazione.
• Vodka Lemon, 2003, diretto dal regista curdo Hiner Saleem e prodotto da Francia, Italia, Svizzera e Armenia
• Ararat, 2002, diretto da Atom Egoyan,
• Mayrig (Madre in armeno), 1991, diretto dal regista franco-armeno Henri Verneuil
• Quella strada chiamata paradiso (588, Rue Paradis), 1992, diretto dal regista franco-armeno Henri Verneuil, seguito di Mayrig
• Assignement Berlin (Missione a Berlino in italiano), 1983, che ripercorre le tappe del processo a Tehlirian, armeno che uccise Vizir Mehmet Tal’at Pascià, uno dei responsabili del genocidio armeno.

 

Gastronomia

La cucina armena è costituita da ingredienti freschi, genuini e poco grassi e dall’elevato uso di spezie. Piatti tipici della cucina armena sono il khorovats, spiedini di carne alla griglia, il kashlama, agnello bollito, serviti con pane lavash, sottile sfoglia cotta in un forno interrato, e il bozbash, zuppa di agnello o montone. Il pesce non è molto diffuso nella cucina armena, ma le trote e il salmone del Lago Sevan sono squisiti. Gli antipasti sono generalmente costituiti da verdure abbondantemente speziate. Viene fatto largo uso anche della frutta, sia fresca che secca, tanto che il melograno e l’albicocca sono diventati un simbolo nazionale. La frutta viene utilizzata anche per la realizzazione di dolci. Il brandy armeno gode di ottima fama, la leggenda vuole che Winston Churchill e altri potenti del mondo lo preferissero a quello francese. Gli appassionati possono visitare la Yerevan Brandy Company, antica azienda che offre la possibilità di effettuare visite guidate dello stabilimento sul Fiume Hradzan e assaggiare il brandy lì dove viene prodotto. Sono ottimi anche il vino di Areni, la birra locale e i distillati a base di frutta che chiudono ogni pasto armeno. A Yerevan si trovano ristoranti che offrono, in aggiunta alla cucina tipica dell’Armenia, cucina internazionale e piatti di diversi paesi del mondo.
Gli appassionati di gastronomia non possono non visitare il mercato coperto Pag Shuka a Yerevan, dove si possono assaggiare frutta, verdura, spezie e altri prodotti tipici della cucina armena.

 

Curiosità

ETIMOLOGIA DEL NOME
Anticamente l’Armenia veniva chiamata Hayq e successivamente Hayastan (letteralmente “La Terra di Haik”). Secondo la leggenda armena, Haik era un discendente di Noè e capostipite della popolazione armena, che si stabilì ai piedi del Monte Ararat. Grazie ad Armenak, discendente di Haik e don e condottiero del popolo armeno, i popoli vicini indicarono la tribù più potente del territorio con il nome di Armenia.

Altri viaggi che potrebbero interessarti

Durata: 13 giorni / 12 notti

da € 1.070 - Voli internazionali esclusi

Durata: 11 giorni / 9 notti

da € 1.440 - Voli Esclusi

Durata: 7 giorni / 6 notti

da € 1.150 - Voli non inclusi

Durata: 3 giorni / 2 notti

da € 320 - Voli internazionali esclusi

Articoli che potrebbero piacerti

Sicurezza La situazione interna è sotto il fermo controllo delle Autorità locali; tuttavia, recentemente, sono stati segnalati alcuni casi di furto o smarrimento di passaporto. In situazioni di emergenza è possibile rivolgersi alle Ambasciate dell’Unione Europea presenti a Pyongyang: Ambasciata di Germania   tel: 00850.2.3817385 – fax: 00850.2.3817389; Ambasciata di Svezia  tel. 00850.2.3817485. In ogni caso […]

Capitale: Baku Popolazione: 8.226.000 abitanti Superficie: 86.600 Kmq Forma di governo: Repubblica Presidenziale Moneta: Manat azero, 1 EUR = 1,07 GEL Lingue: azero (ufficiale), russo (diffuso) Religione: musulmani sciiti (62%), musulmani sunniti (26%), cristiani ortodossi (11%), minoranze di ebrei e cattolici. Inno Nazionale: Inno nazionale della Repubblica dell’Azerbaijan Ambasciata italiana a Baku: 44, Kichik Gala Street – Icheri Sheher Fuso orario: + 3 ore […]

Non perderti le nostre offerte!

Espressione del consenso al trattamento dei dati personali: procedendo con l'invio di questo modulo, si autorizza il trattamento dei dati personali forniti per la finalità, con le modalità e nei limiti indicati nell'informativa sulla privacy, ai sensi e per gli effetti dell'art. 23 del D.lgs. 196/03.

Go Asia S.r.l.
via Canale, 22 - 60125 Ancona
P.IVA, CF 02339160422 R.E.A. AN 179753
Capitale Sociale € 80.000
Premio Turismo responsabile Italiano 2011
Continua a seguirci su