Cosa vedere in Giordania

Jerash

Antica città romana di Gerasa, a 50 km a nord di Amman. Probabilmente abitata sin dai tempi del Neolitico, in un certo momento della sua storia ha fatto parte della Decapoli dell’imperatore Pompeo, una lega commerciale composta da dieci città del Medio Oriente. Gerasa raggiunse l’apice del suo splendore all’inizio del III secolo, ma conobbe un periodo di declino dopo una serie di invasioni cristiane e musulmane, seguite dal violento terremoto del 747. Sebbene gli scavi abbiano avuto inizio negli anni ’20 del XX secolo, si calcola che solo il 10% della città sia stato scoperto. L’ingresso di Jerash era costituito da un arco di trionfo, ma adesso l’entrata principale è la Porta sud. All’interno delle mura cittadine si può ammirare il Tempio di Zeus e il foro, che ha un’insolita forma ovale. Dietro il tempio c’è il Teatro sud, costruito nel I secolo, che aveva una capienza di 5000 spettatori e, continuando in direzione nord, il cardo o strada colonnata, lungo 600 metri. Il più grande edificio del luogo è il Tempio di Artemide, situato proprio al centro. A Jerash non ci sono possibilità si sistemazione per la notte, ma si trovano ristoranti o bancarelle per un più economico spuntino lungo la strada. In ogni caso è raggiungibile con una semplice escursione di una giornata da Amman: prendete un taxi collettivo o un minibus dalla stazione degli autobus di Abdali (ad Amman).

 

Wadi Rum

È uno degli spettacolari scenari desertici del mondo. Lawrence d’Arabia vi trascorse parecchio tempo durante la rivolta araba e molte scene del film omonimo sono state girate qui. Il paesaggio è composto da bizzarre formazioni rocciose che svettano sulla pianura di sabbia, note come jebel. Gli unici residenti della zona sono i circa 4000 abitanti del villaggio e i beduini nomadi, e i soli edifici sono tende di lana di capra, alcuni negozi e alcune case in cemento, e il forte dove ha sede il quartier generale della polizia del deserto. L’impero nabateo, che ha governato a lungo su Petra, ha lasciato a Rum le rovine di un tempio; la zona è un’interessante esposizione di arte rupestre thamudica e cufica. Ma la vera e propria attrattiva è il deserto stesso, lo si può attraversare a bordo di un’automobile a quattro ruote motrici o sul dorso di un cammello, sia per poche ore o per giorni, trascorrendo la notte presso le famiglie beduine o accampati nel deserto.

 

Giro dei castelli del deserto

Il deserto a est di Amman è costellato da una serie di castelli, opera della dinastia omayyade che regnò nel VII secolo; alcuni risalgono al periodo romano e conservano ancora tracce dell’occupazione nabatea. Qasr al-Hallabat in origine era un forte romano, ma fu rimaneggiato dagli Omayyadi e trasformato in una residenza votata ai piaceri del tempo libero. A pochi chilometri dalla strada c’è Hammam as-Sarakh, un complesso termale con annesso un padiglione di caccia. Gli edifici sono quasi completamente restaurati, e si possono ancora notare le condutture che venivano usate per convogliare l’acqua e il vapore. Cento chilometri a est di Amman, nell’oasi di Azraq, c’è un grande castello costruito in basalto nero. Qui Lawrence d’Arabia ebbe il proprio quartier generale durante la rivolta araba. Ritornando indietro in direzione di Amman s’incontra il Qusayr’Amra, il castello meglio conservato, con pareti ricoperte di affreschi.

 

Umn Al-Jimal

Non si conosce esattamente l’origine di questa città in basalto nero che si trova nel sud dell’Hauran, 10 km dal confine con la Siria e circa 20 km a est di Mafraq. Si pensa sia stata fondata nel II secolo d. C. e facesse parte dei possedimenti di Roma in Arabia. Sotto il dominio degli Omayyadi la città continuò a prosperare, ma il terremoto del 747 la rase al suolo, e la città non fu mai più ricostruita. La maggior parte degli edifici rimasti sono negozi e case un tempo abitate dalla gente comune. Tra le poche costruzioni di una carta grandezza resistono un edificio adibito a chiesa e caserma e le rovine della Chiesa occidentale.

 

Petra

A 150 km da Amman, un tempo capitale dei Nabatei, gli arabi che dominarono l’area transgiordana prima dell’arrivo dei romani, Petra è una stupefacente città scavata nella roccia. Riscoperta nel 1812, promosse la propria immagine facendo da sfondo al film Indiana Jones. Situata in un profondo canyon accessibile solo attraverso uno stretto e tortuoso crepaccio (siq), Petra è in pietra arenaria, una roccia policroma che assume un intenso color ruggine con striature grigie, gialle e di tutte le sfumature intermedie. Il monumento più famoso di questo sito è il Khazneh, o Tesoro, la cui facciata, meravigliosamente scolpita, è la prima cosa che si vede all’entrata dal siq. Anche il monastero è altrettanto imponente, e l’anfiteatro con una capienza di 8000 posti e il Tempio dei leoni alati, ancora in fase di scavo.

 

Madaba

Questa piacevole cittadina che si trova a 30 km a sud di Amman, è conosciuta per i suoi pregevoli mosaici di epoca bizantina, tra i quali la “mappa di Madaba”, una mappa a mosaico della Palestina risalente al VI secolo. Composta da due milioni di pezzi, la mappa mostra il Nilo, il Mar Morto e Gerusalemme, compresa la Chiesa del Santo Sepolcro; lo si può ammirare nella chiesa greco-ortodossa di S. Giorgio. Buona parte della città è oggi inglobata nel parco archeologico, che comprende le chiese della Vergine e del Profeta Elia risalenti al VII secolo, e la più antica sala di Ippolito, che ospita uno spettacolare mosaico con scene tratte dalla classica tragedia edipica di Fedra e Ippolito.

 

Amman

 La capitale della Giordania, con almeno 5000 anni di storia alle spalle, è disseminata di rovine romane, compresa la cittadella e il foro. Il centro di Amman è ai piedi delle colline su cui è distesa la città. Il teatro romano restaurato, a est del centro, è la testimonianza più evidente e suggestiva dell’antica Filadelfia romana. Costruito nel II secolo d. C., può ospitare fino a 6000 persone ed è stato ricavato nel fianco di una collina in precedenza usata come necropoli. A est si erge l’Odeon, costruito nello stesso periodo, che veniva usato principalmente per spettacoli musicali. La fonte principale della città, o ninfeo, si trova a ovest. A nord di queste rovine, su un’altra collina, si trova la cittadella romana. Si possono ammirare esempi di architettura romana, bizantina e musulmana; il sito ospita anche il Museo Archeologico Nazionale.
Da visitare anche il Museo del folklore e il Museo degli abiti e dei gioielli tradizionali, entrambi situati nel teatro romano. A nord della città sorge il Monumento al milite ignoto, con annesso un piccolo museo sulla storia militare della Giordania.
Il centro di Amman è disseminato di alberghi economici, bancarelle di shwarma, ristoranti economici, fast food all’occidentale e ristoranti cinesi, pub. A nord e ovest del centro si trovano ristoranti occidentali, e locali alla moda.

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