Ecologia del Bhutan

Con il 72% del suo territorio ricoperto da foreste, l’ecologia originaria del Bhutan ospita variegate specie di flora e fauna rare ed a rischio di estinzione. Davvero poche altre nazioni al mondo possono vantare la stessa biodiversità e ancora meno si sono mosse con uguale impegno per conservare questo patrimonio naturale. Il Bhutan dispone infatti di un suo autonomo Piano d’Azione sulla Biodiversità e ha la proporzione più alta di terre in aree protette. Infatti il 26,23% del territorio del Paese fa parte di Parchi Nazionali. In più un altro 9% è stato dichiarato Corridoio Biologico, in quanto connette zone protette, e comprende una serie di Aree di Conservazione create per conservare, appunto importanti territori. Riguardo alla varietà di specie, sono state calcolate circa 5.500 piante vascolari, più di 770 uccelli e di 165 mammiferi, con molte specie endemiche del Bhutan. Per quanto riguarda gli emblemi nazionali, l’uccello nazionale è il corvo (Corvus corax) che adorna anche la corona del re, l’animale è il Takin (Budorcas taxicolor tibetana), un particolare e raro tipo di bovino,  il fiore è il papavero blu  (Meconopsis grandis) e la pianta è il cipresso (Cupressus torolusa). (Corvus corax), che adorna anche la corona del re, l’animale è il (Budorcas taxicolor tibetana), un particolare e raro tipo di , il fiore è il (Meconopsis grandis) e la pianta è il (Cupressus torolusa).
Qui di seguito elencati alcuni dei principali Parchi Nazionali:
  • Parco Nazionale Jigme Singye Wangchuck: situato nella zona centrale del Paese, copre una superficie di 1.300 km2 ed è il secondo Parco più grande del Paese, conosciuto come Parco Nazionale dei Monti Neri. L’habitat naturale spazia dalle cime innevate alle basse conifere, alle ricche foreste. Le diverse altitudini e precipitazioni piovose rendono questa zona altamente variegata dal punto di vista biologico. E’ questa una delle più alte e larghe distese forestali di abeti e pini, in cui è possibile trovare il cervo muschiato e l’orso bruno dell’Himalaia. Inoltre ci si può imbattere nelle scimmie dorate (endemiche del Paese), nel raro leopardo scuro, nell’antilope indiana, nel serow (una specie di robusta capra),  nel panda rosso ed anche nella tigre reale del Bengala. Ci sono poi circa 390 specie di uccelli, di cui sette sono a rischio d’estinzione, e nella valle Phobjikha ogni anno svernano più di 260 “gru dal collo nero”(una specie rara e in via di estinzione). Questi uccelli occupano uno spazio importante nel folklore del Bhutan: una delle canzoni popolari più famose racconta il triste momento in cui le gru lasciano la valle per tornare in Tibet.

  • Parco Nazionale ThrumshingLa: copre un’area di 770 km2 ed è il Parco più recente del Bhutan, ufficialmente riconosciuto solo nel 1998. Le foreste vergini, da alpine a sub-tropicali, si combinano alle alte montagne, al leopardo delle nevi, alle tigri, ai panda rossi e a piante rare, per creare un habitat unico a livello mondiale. Il Parco è diventato famoso nel 2000, quando un inviato del WWF riuscì a catturare l’immagine di una tigre a 3.000 metri d’altezza, la prima prova fotografica dell’esistenza di questo magnifico esemplare ad una simile altitudine. In più il parco è un vero paradiso per gli osservatori di uccelli e offre dei paesaggi spettacolari.

  • Parco Nazionale Jigme Dorji: con un’area di 4.350 km2 è l’area protetta più estesa del Paese. Le cime sacre di Jomolhari, Tsherimgang e Jichu Drakey sono importanti capisaldi del Parco. Ghiacciai e laghi ghiacciati sparsi lungo queste montagne sono poi vitali riserve d’acqua per alcuni dei fiumi principali del Bhutan. In quest’area si ritrovano numerosi fiori, come papaveri blu, stelle alpine, orchidee e rododendri.

  • Riserva Naturale Bumdeling: situata a nord-ovest, copre un’area di 1.545 km2 , di cui 420 sono zona cuscinetto tra i distretti di Trashi Yangtse, Lhuentshe e Mongar. Quest’area, oltre ad essere un importante ecosistema e un paradiso per le farfalle (di cui vi vivono più di 130 specie diverse), ospita anche importanti centri religiosi e culturali del Paese, come Rigsum Gompa, il mistico Singye Dzong e Dechenphodrang Lhaghang, forse il monastero più panoramico del Paese.

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