Georgia, info generali

Capitale: Tbilisi
Popolazione: 4.486.000 abitanti
Superficie: 69.500 Kmq
Forma di governo: Repubblica democratica semipresidenziale
Moneta: Lari georgiano 1 EUR = 2,21 GEL
Lingue: georgiano (ufficiale); russo; armeno; azerbaigiano; abkhazo (ufficiale in Abkhazia)
Religione: 65% ortodossa georgiana, 11% musulmana, 10% russo-ortodossa, 8% armena ortodossa, 6% altre religioni o atei
Inno Nazionale: Tavisupleba
Ambasciata italiana a Tbilisi: Chitadze 3/A – 0108 Tbilisi
Fuso orario: + 3 ore rispetto all’Italia, + 2 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale
Prefisso per la Georgia: 00995
Corrente elettrica: 220V, 50 Hz, con prese tipologia europea.
Primo Ministro: Bidzina Ivanishvili

 

Storia

Il territorio georgiano è stato abitato fin dall’età della pietra. A sud di Tbilisi, più precisamente nel sito archeologico di Dmanisi, sono stati ritrovati degli ominidi, che hanno rappresentato un punto di svolta nello studio delle migrazioni primordiali.
Successivamente i greci colonizzarono la zona occidentale della Georgia, quella che si affaccia sul Mar Nero. Secondo la leggenda gli argonauti in cerca del “vello d’oro” sbarcarono proprio in Colchide, alla foce del fiume Rioni. Nel 66 a.C. Roma mandò Pompeo in Georgia per colonizzare i territori e le tribù locali. Il Cristianesimo arrivò in Georgia per mezzo di Santa Nino di Cappadocia intorno al 330 e già nel 337 venne dichiarato religione di stato: la Georgia divenne il secondo stato cristiano al mondo.
Dal VII all’XI secolo la Georgia subì l’influenza araba, che non ostacolò lo sviluppo della cultura georgiana. La Georgia attraversò un periodo florido sotto la dinastia dei Brigation, che finì nel 1223 con l’invasione dei Mongoli. Successivamente la Georgia si frazionò in vari stati, i quali subirono una serie di attacchi da parte della Turchia e della Persia. Nel corso del XIX secolo la Georgia fu progressivamente annessa all’Impero russo e la chiesa georgiana perse l’indipendenza dichiarata nel V secolo.
Nell’aprile del 1918 la Georgia si dichiara indipendente da Mosca e forma, insieme ad Azerbaijan ed Armenia, la Repubblica Federale Democratica Transcaucasica, con capitale Tbilisi e nel maggio dello stesso anno viene ripristinato lo stato georgiano denominato Repubblica Democratica di Georgia. Nel 1921 la Georgia venne conquistata dalle truppe sovietiche condotte da Stalin, georgiano nato a Gori nel 1879: terminò così la repubblica ed iniziò il periodo sovietico, come parte della Repubblica socialista sovietica federativa transacaucasica prima e, dal 1936, come repubblica socialista sovietica georgiana. Nel 1991 la Georgia riconquista l’indipendenza, che portò ad una serie di conflitti separatisti nelle regioni dell’Abkazia e dell’Ossezia del Sud. Nel 2004, a seguito della Rivoluzione delle Rose, la Georgia diventa una repubblica presidenziale e adotta il nome di Repubblica della Georgia.

 

Ambiente

Il paesaggio della Georgia Orientale appare molto diverso da quello della Georgia Occidentale. Nella Georgia Occidentale, i confini sono delimitati dal Grande Caucaso a nord e dal Piccolo Caucaso a sud; tra le due catene montuose si sviluppano 330 Km di praterie che terminano, a ovest, sul Mar Nero. Sono presenti foreste basse e paludose, oltre a quelle pluviali e a ghiacciai e nevi perenni. Nel corso dell’ultimo secolo gran parte del paesaggio naturale georgiano è scomparso, a causa dello sviluppo agricolo, da un lato, e dell’urbanizzazione, dall’altro; oggi le foreste coprono, per lo più, le zone collinari e montane. Lo scenario generale della Georgia orientale conta numerose valli e gole separate da montagne e una piccola porzione pianeggiante semiarida, tipica dell’Asia centrale. Circa l’85% delle foreste della zona orientale sono decidue. La flora della Georgia, grazie alle condizioni, offre una grande varietà di piante, con il 40% del territorio ricoperto da foreste ed un ulteriore 10% occupato da zone alpine e subalpine. Anche la fauna è molto varia, in territorio georgiano sono presenti circa 100 specie di animali terrestri, più di 330 di volatili, 48 di rettili, 11 di anfibi e circa 160 di pesce, 501 specie di ragni.

 

Clima

La Georgia, dal punto di vista climatico, viene divisa in due parti. La Georgia Occidentale, protetta dalle catene montuose del Grande Caucaso a nord e del Piccolo Caucaso a sud, presenta un clima subtropicale. Le precipitazioni si attestano ai 1.000-4.000 mm annui e sono omogeneamente distribuite nel corso dell’anno, con alcuni picchi nel periodo autunnale. Le zone montuose hanno un clima simile a quello dell’arco alpino europeo, con estati fresche ed umide ed inverni abbondantemente nevosi. La Georgia Orientale, invece, mostra un clima subtropicale umido, tendente al continentale, con estati calde ed inverni moderatamente freddi. Le precipitazioni vanno dai 400 ai 1.600 mm annui. Il clima della capitale, il cui nome deriva da Tbili, (“caldo” in georgiano), è in linea con quello delle zone limitrofe con temperature che vanni da 1°C in inverno a 25°C in estate.

 

Economia

La sua posizione strategica con sbocco sul Mar Nero e il passaggio della Via della Seta all’interno del suo territorio hanno da sempre favorito la Georgia nel commercio con diversi paesi. La caduta dell’Unione Sovietica, avvenuta nel 1991, ha provocato un’importante crollo economico. Sebbene dal 2000 l’economia georgiana stia registrando sviluppi positivi, con tassi di crescita reali del PIL che hanno toccato la soglia del 12%, il tasso di disoccupazione risulta molto elevato ed i redditi sono di gran lunga inferiore rispetto alla media europea. I settori trainanti dell’economia georgiana sono l’agricoltura (11% circa del PIL) e il turismo. Più del 50% della forza lavoro viene impiegata in agricoltura, settore rafforzato dopo le rivolte conseguenti alla caduta dell’Unione Sovietica. Purtroppo gli elevati costi di trasporto all’interno del paese fanno diventare i prodotti locali più costosi dei quelli importati, costringendo gli agricoltori a lasciar marcire le colture. La vinificazione è l’industria più importante del settore agricolo in Georgia, dove vengono prodotti i vini di qualità più antichi del mondo. Nel 2007, dopo il divieto di importazioni di vino georgiano imposto dalla Russia, la vendita di vini ha subito un crollo. Il settore turistico sta crescendo sempre più. Secondo il governo, ci sono 103 resorts nelle varie zone climatiche del paese; le attrattive includono 2.000 sorgenti e 12.000 monumenti. Recentemente in Georgia, il settore elettrico è stato deregolamentato, offrendo libero acceso al mercato dell’energia. Attualmente l’energia generata in Georgia proviene, per lo più, da impianti idroelettrici, con il pericolo di dover importare energia nei periodi di scarsità. allo stato attuale è possibile ampliare la produzione attraverso la ristrutturazione degli impianti esistenti e la realizzazione di nuove centrali.

 

Politica

La Georgia è una repubblica democratica semipresidenziale, in cui il Primo Ministro viene nominato dal Presidente della Repubblica. Il Presidente e il Gabinetto, composto dai ministri e dal Primo Ministro, detengono il potere esecutivo. Va sottolineato che i ministri dell’interno e della difesa non fanno parte del Gabinetto della Georgia e sono direttamente dipendenti del Presidente della Georgia. Il potere legislativo è in mano al Parlamento georgiano, unicamerale e composto da 150 deputati. Malgrado gli sviluppi ottenuti con la rivoluzione delle Rose, la Georgia non è ancora una piena democrazia.
Il territorio è diviso in 2 repubbliche indipendenti (avtonomiuri respublika), una città autonoma costituita dalla capitale Tbilisi (k’alak’i) e 9 regioni (mkhare). In relazione alla politica estera, la Georgia è in buoni rapporti sia con i paesi confinanti (Turchia, Armenia e Azerbaijan) e con altri paesi come la Corea del Sud, il Giappone ed Israele. Sono, invece, difficili le relazioni con Mosca, data l’interazione dell’UE e degli Stati Uniti e il crescente interesse della Georgia nei confronti di queste potenze. Il governo georgiano si sta adoperando per entrare a far parte della NATO. Il presidente della repubblica ha più volte ribadito come l’adesione all’UE e alla NATO sia un priorità a lungo termine della Georgia. Dal 2007 la Georgia è membro ufficiale regionale della Banca asiatica di sviluppo.

 

Popolazione

La popolazione della Georgia è composta per circa un 85% da georgiani, mentre il resto della popolazione conta azeri, armeni, russi, abcasi e osseti.Va sottolineato che la comunità ebraica della Georgia è una delle più antiche del mondo. Dagli inizi degli anni ’90, periodo in cui sono iniziati i conflitti in Abkhazia e in Ossetia del Sud, sono emigrate dalla Georgia, solo verso la Russia, circa 1.500.000 persone. Per quanto riguarda l’immigrazione, i principali paesi di provenienza sono Turchia e Cina.

 

Religione

La religione di stato è, dal 337, il Cristianesimo. Sebbene in Georgia esista la libertà di culto e le istituzioni religiose siano separate dal governo, più del 65% della popolazione è cristiano-ortodossa. Santa Nino di Cappadocia intorno al 330 portò il Cristianesimo in Georgia, per questo motivo è considerata, dai cattolici ortodossi georgiani, al pari degli Apostoli. Tra le minoranze religiose sono presenti russi ortodossi, cristiani armeni, mussulmani, romani cattolici, ebrei e protestanti.

 

Trasporti e comunicazioni

La crisi energetica della Georgia comporta frequenti blackout, che, se prolungati, causano problemi al funzionamento della segnaletica luminosa aeroportuale con il rischio di lunghe attese all’aeroporto. L’aeroporto di Tbilisi è collegato con l’estero tramite la Georgian Airlines, la Air Georgia, la British Airways, la Turkish Airlines e la Aeroflot. I trasporti via mare sono disponibili dai porti di Batumi, Poti e Sukhumi. I collegamenti interni di Tbilisi con le città di Kutaisi, Butami e Senaki sono effettuati tramite voli aerei e c’è la possibilità di utilizzare un elicottero per spostarsi vicino alle montagne. Le vie terrestri non risultano in buono stato e guidare di notte potrebbe essere molto pericoloso non solo per le cattive condizioni della rete stradale.
La principale linea ferroviaria collega due linee che provengono dall’Azerbaijan e dall’Armenia e prosegue fino in Russia. Momentaneamente la linea è interrotta a causa del conflitto in Abkhazia. Gli autobus collegano con regolarità Tbilisi con i centri regionali della Georgia, l’Armenia, l’Azerbaijan, la Russia e la Turchia. In territorio georgiano è riconosciuta la patente internazionale; risulta valida anche una patente italiana, accompagnata dalla sua traduzione in lingua georgiana legalizzata dall’Ambasciata di Georgia a Roma, per un massimo di un anno dalla data di ingresso in Georgia. Non è obbligatorio essere muniti di RCC Auto, ma si consiglia il possesso di una carta verde.

 

Situazione sanitaria

Si consiglia di consumare solo acqua in bottiglie.
Le più grandi strutture sanitarie private della Georgia offrono un servizio di pronto soccorso 24h su 24, impiegano personale che parla inglese e sono segnalate sul sito internet dell’Ambasciata.
Le vaccinazioni consigliate sono l’antidifterica, l’antiepatite A e B, l’antitubercolare e l’anti-rabbica. Per avere tutte le indicazioni necessarie è necessario rivolgersi al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL almeno 15 giorni prima della partenza.
È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese.

 

Sicurezza

L’Abkhazia e l’Ossetia del Sud sono considerate, dalla Legge georgiana, territori occupati, pertanto l’ingresso in queste regioni per i cittadini stranieri è permesso esclusivamente attraverso Zugdidi e Godi, mentre risulta illegale l’ingresso in Georgia dall’Abkhazia o dall’Ossetia del Sud. Si consiglia di prestare opportuna attenzione nelle zone di confine con la Cecenia, l’Inguscezia e il Daghestan, in Svanezia e nelle zone periferiche o poco frequentate, dove in passato si sono verificati alcuni episodi criminali a danno di turisti.Il territorio si trova in una zona a rischio sismico ed alluvionale. Nel caso in cui si voglia visitare la Georgia seguendo itinerari isolati, si raccomanda di segnalare la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a Tbilisi e alle Autorità locali, organizzando gli spostamenti tramite un’agenzia di viaggio specializzata. Ricordiamo che in Georgia la corruzione di pubblici ufficiali è un reato severamente punito.

 

Passaporto e visto

Per entrare in territorio georgiano è necessario presentare un passaporto con validità superiore ai 6 mesi successi alla data d’ingresso o, per i turisti provenienti dall’area Schengen, una carta d’identità elettronica (si consiglia comunque di avere con sé il passaporto con validità superiore ai 6 mesi successi alla data d’ingresso). Non è obbligatorio il visto e, ai cittadini UE in possesso di passaporto valido, è autorizzata la permanenza in Georgia per una durata inferiore a 360 giorni.
Minori: dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani dovranno essere in possesso di passaporto individuale, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009.

 

Indirizzi e numeri utili

Vigili del Fuoco, Polizia, Pronto soccorso ed emergenze: 112
Ambasciata d’Italia Chitadze, 3/A, 0108 Tbilisi
Tel +374-10-542335/36
Fax +374-10-542341

È possibile cambiare valuta in banca o tramite gli agenti di cambio indipendenti, dunque non è necessario procurarsi denaro in valuta locale prima dell’arrivo.

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