Il viaggio di Francesco

di Francesco Venditti

Un viaggio di nozze tra Argentina, Australia e Thailandia

Argentina

10 febbraio 2012, giorno di partenza del viaggio di nozze, prima destinazione 15 giorni in argentina, dall’Italia abbiamo prenotato 3 giorni in hotel a Buenos Aires, poi con una vettura noleggiata scendiamo in Patagonia fino al perito moreno.

Bueons Aires è una città dalle mille contraddizioni che rappresenta perfettamente l’Argentina, da visitare la casa rosada, la tomba di Evita, la parte antica (caminito).

Da non perdere assolutamente spettacoli di tango e carne a volontà.

Al terzo giorno ci mettiamo in marcia verso la Patagonia con destinazione Penisola Valdes.

Il viaggio in auto dura 2 giorni, si alternano paesaggi sconfinati,montagne, zone di deserto assoluto,ogni tanto si incrociano paesetti con qualche centinaio di abitanti.Se decidete di andare in macchina mi raccomando ,una tanica di benzina di riserva,vi può accadere di non trovare benzinai per 200km. Arrivati nella Penisola Valdes alloggiamo per  5 giorni in una estancia trovata sul posto,gestita da due peones Marcelo e Maite, persone molto semplici ma cordiali e disponibili.

Maite si offre di farci da guida turistica.Ci dice che è sorpresa di vedere 2 turisti fai da te, in genere arrivano con viaggi organizzati.

La penisola è un posto fantastico, un vero paradiso per gli amanti della natura, pinguini , elefanti marini e foche sono i padroni delle spiagge, purtroppo non è il periodo giusto per vedere le balene. Comunque abbiamo avuto la fortuna di vedere ad uno spettacolo della natura incredibile, l’attacco delle orche ai pinguini.

Incredibile come un animale cosi grande possa spiaggiare per afferrare la preda e poi rientrare in acqua. Finiti i 5 giorni salutiamo Maite e Marcelo e ci dirigiamo verso il perito moreno. Posto fantastico sembra di visitare un altro pianeta, la natura è in grado di offrire spettacoli che vanno aldilà della immaginazione.

C’è da dire che il viaggio in macchina è stato bellissimo e stancante, e qualche difficoltà l’abbiamo avuta, specie quando si è rotta la batteria e stavamo in mezzo al nulla,il telefono non prendeva. Abbiamo incrociato una macchina dopo un’ora e questo tizio dal nome incomprensibile,con la sua vecchia ford taununs ci ha trainato al primo centro abitato.

La vacanza in Argentina volge al termine, ci rendiamo conto che quindici giorni sono pochi per una nazione cosi vasta,  con l’aereo torniamo a Buenos Aires, dove ci imbarchiamo sull’aereo con destinazione Sidney.


 

Australia

Atterriamo a Sydney la mattina molto presto,ci attende Anna, un’amica che si è trasferita per lavoro da 5 anni,ci chiede se vogliamo riposare ma noi eccitati dall’arrivo gli diciamo di posare le valigie e iniziare a girare.

Ci cominciamo a muovere camminando fino alla baia, passando per Martin Place e la Sydney Tower,dove saliamo, la vista sulla baia è mozzafiato e le vele bianche dell’Opera House sono uno scenario unico.

Nel tardo pomeriggio ci rendiamo conto di essere un po’ stanchi e ci ritiriamo in casa con la nostra amica. A Sidney soggiorniamo un paio di giorni e ci dedichiamo a conoscere meglio questa città. I posti più importanti da vedere: spiagge di Watsons Bay, Lady Bay, Doubley Bay e Bondi Beach per fare surf (per chi è bravo), l’Opera House che si trova sul capo del Circular Quay, il ponte Harbour Bridge, chiamato dalla gente del luogo ‘vecchio attaccapanni’ attraversa la baia collegando la sponda nord di Sydney con la sponda sud, su esso circolano auto, treni, pedoni, podisti e ciclisti, noi l’abbiamo attraversato una prima volta a piedi ed è ha sollevato un po’ di brividi, non so come si possa attraversarlo sulle arcate, molti lo fanno, con un’escursione guidata s’intende!

La seconda volta l’abbiamo attraversato in auto, il quartiere King Cross con i suoi locali di striptease, prostituzione legale, criminalità e spaccio di droga (fino a qualche anno fa era possibile anche recarsi in una specie di “ospedaletto” per iniettarsi droga in tutta “sicurezza”! ) convivono accanto a ristoranti raffinati, caffè alla moda e alberghi costosi, infine secondo noi il luogo più bello, la zona di  Wooloomooloo, la parte vecchia di Sydney i cui recenti restauri urbani hanno restituito gli angoli piu’ belli della cittadina.

Sempre con l’aiuto della nostra amica ci organzziamo per andare a vedere  l’Australia vera,quella degli arborigeni dei deserti, di paesaggi incontaminati come Out Back,  Ayers Rock,Monti Olgas, Watarrka National Park, Kings Canyon e infine la grande barriere corallina.

Qui si entra in un mondo fantastico,tanto per intenderci quello dei documentari.

Consiglio vivissimo: le immersioni vanno fatte con guide esperte che conoscono il mondo marino come le loro tasche, è molto facile avere un incontro con gli squali anche a pochi metri di profondità e occhio alle meduse, da queste parti sono anche letali.

La vacanza in Australia volge al termine, pernottiamo un’altra notte a Sidney dalla nostra amica, e il giorno seguente si parte per l’ultima tappa Thailandia.


Thailandia

Dopo un viaggio non proprio piacevole a causa del maltempo atterriamo a Bangkok, e la prima cosa che ci colpisce appena usciamo dall’aeroporto è l’odore molto forte (per molti è puzza) che si sente nell’aria di olio fritto misto a cipolla, e l’inquinamento.

Siamo stati 5 giorni nella capitale e la sera al rientro in albergo doccia e lavaggio dei vestiti sono d’obbligo.

Quando camminerete per le vie centrali vedrete una coltre di nebbia alta 50 centimetri circa che non è altro lo smog.

Bangkok è una megalopoli che ami o che odi, noi l’abbiamo amata nonostante il caos lo smog. Per muoversi consiglio i taxi o lo skytrain. Attenzione se prendete i tuc tuc, che sono poi il loro mezzo di trasporto (una sorta di apecar),ci sono guidatori pazzi scatenati.

Da visitare nella capitale il mercato dei fiori , il quartiere a luci rosse,quello dei gay, patpong, anche il caratteristico mercato galleggiante,anche se è rimasto ben poco e solo per turisti.

Un’altra tappa che consiglio è il quartiere di china town,dove vi consiglio di portarvi una borsa vuota perché c’è di tutto da comprare dal laccio delle scarpe all’I-pad taroccato.

Piccola avvertenza: se state con vostra moglie o la vostra ragazza avvertitela di essere molto elastica perché qui il sesso purtroppo è una pratica molto comune forse troppo, e vedrete che faranno avance più a lei che voi.

Per il mangiare non avete che l’imbarazzo della scelta troverete di tutto dalle cavallette fritte alla pizza margherita. Se riuscite cercate di soggiornare a Bangkok una domenica, a qualche km dalla capitale si svolge un mercato tipo il nostro “Porta Portese” ma dieci volte più grande dove la vostra compagna la dovrete bloccare perché comprerà di tutto di più a pochi euro.

Dopo la capitale con il treno raggiungiamo il nord della Thailandia  e precisamente Chang May Chang Ray, il cosiddetto triangolo d’oro.

In questi luoghi domina la natura e i templi. La nostra vacanza in Thailandia termina con tre giorni a KoSamui, dove in verità rimaniamo delusi un po’ dal mare, ma il divertimento e svago la fanno da padrona.Per muovervi affittate uno scooter così potrete scoprire gli ultimi posti incontaminati dell’isola, e attenzione alla guida e all’inglese.

A nostro malincuore la vacanza finisce e ci attende il ritorno in Italia.

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