Iran, info generali

Capitale: Teheran
Popolazione: 74.700.000 abitanti
Superficie: 1.648.000 Km2
Forma di governo: repubblica islamica
Moneta: Rial iraniano (IRR); 1EUR = 16.400 IRR
Lingue: persiano (ufficiale), inglese (diffuso)
Religione: musulmani sciiti (89%), musulmani sunniti, zoroastriani, ebrei, cristiani
Inno Nazionale: Sorud-e Melli-e Jomhuri-e Eslāmi
Ambasciata italiana a Teheran: Neauphle Le Chateau Ave.66-68, TEHERAN
Fuso orario: + 3:30 ore rispetto all’Italia, + 2:30 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.
Prefisso per l’Iran: 0098
Corrente elettrica: 220V, 50 Hz, con prese tipologia europea

 

Storia

I primi insediamenti nel territorio iraniano risalgono al 3000 a.C., quando gli Elamiti dondarono Shush. Nel II millennio a.C. il controllo passa agli Ariani, fino al VI secolo a.C. quando Ciro il Grande iniziò a Regnare sulla regione iraniana. Nel IV secolo a.C. Alessandro Magno, sebbene le tre accomodanti offerte di Dario III, invase Shush, attraversò le montagne verso est e occupò Persepoli. Nel 323 a.C., quando Alessandro Magno morì, la Persia passò sotto il controllo dei Seleucidi, che non riuscirono a controllare le minoranze etniche residenti nella regione, In particolare, i Parti, un popolo nomade, conquistarono il controllo di quasi tutta la Persia. Nel III secolo d.C. i Sasanidi entrarono dalle regioni centrali della Persia che non erano sotto il diretto controllo dei Parti ed invasero il territorio armeno. I Sasanidi furono sconfitti, nel VI secolo, dagli Arabi, che governarono fino al 1050. Il controllo degli Arabi influì molto sulla popolazione e la maggior parte di questa si convertì all’islamismo. Furono inoltre introdotte la lingua e la cultura persiana. Dalla seconda metà del II secolo il territorio passa sotto il controllo dei Turchi fino all’invasione mongola del XIII secolo, guidata da Gengis Khan. Alla fine del XIV secolo, quando non ci furono più capi in grado di governare la popolazione mongola, i Timuridi occuparono i territori. Nel XVI secolo, il governo passò nelle mani della dinastia Safavide, che intensifico la dottrina religiosa sciita e ricostruì Isfahan. Gli Afghani, che conquistarono il territorio nel ’700, non riuscirono a mantenere il potere e l’Iran fu governato per quasi un secolo da una successione di uomini folli, fino a quando Aga Mohammed Khan si unì ai Cagliari della Turchia e stabilì la capitale a Teheran. Da questo momento in poi l’Iran visse un lungo periodo di pace che durò fino al 1921, dichiarandosi neutrale durante la Prima Guerra Mondiale. Anche nella Seconda Guerra Mondiale l’Iran si mantenne neutrale ma la Gran Bretagna e la Russia vi stabilirono sfere di influenza per tagliare fuori la Germania. Nel 1941, Reza Khan, primo ministro, fu costretto all’esilio e suo figlio, Mohammed Reza, gli succedette. Dopo la guerra, il giovane scià riconquistò il potere assoluto. Nei successivi 30 anni, la resistenza al regime di repressione e di modernizzazione si rinforzò e nel 1979 lo scià si dovette dare alla fuga. Un paio di settimane più tardi il leader riconosciuto degli oppositori dello scià, l’Ayatollah Khomeini, ritornò dall’esilio cui era stato costretto. Si instaurò così una repubblica islamica, in cui gli Stati Uniti erano considerati il “Grande Satana” e Israele cominciò a essere considerato un nemico giurato. Nel 1980 l’Iraq, guidato da Saddam Hussein, occupò il territorio della provincia del Khuzistan. Scoppiò così una guerra in cui morirono centinaia di migliaia di persone fino al 1988, quando fu negoziato un insoddisfacente cessate il fuoco. Le più grandi potenze europee e l’Unione Sovietica sostennero l’Iraq, usando la logica del “male minore”. Nel 1989, alla morte dell’Ayatollah Khomeini, la Guida Suprema passa all’Ayatollah Ali Khamenei. Nel 1997 viene eletto presidente il moderato Hojjat-ol-Eslam Seyed Mohammad Khatami. Quest’avvenimento infonde la speranza che le relazioni con il resto del mondo migliorino, ma i rapporti con la Germania, e la maggior parte dell’Europa, toccarono il fondo nel 1997, dopo che un tribunale tedesco stabilì che il governo iraniano era coinvolto nell’assassinio di dissidenti curdi iraniani in Germania avvenuto parecchi anni prima. Nel febbraio 2001 a Teheran è scoppiata la rivolta degli studenti, affiancati da quella parte della popolazione che mal sopporta le rigidità del sistema politico-religioso, condannata dall’Ayatollah Khamenei e dalla quale ha preso le distanze lo stesso presidente Khatami, riconfermato alla presidenza nel giugno dello stesso anno. Nel 2002 la condanna a morte dell’intellettuale riformista Hashem Aghajari, docente di storia all’università di Teheran e giornalista, ha causato nuovi disordini, sfociati prima nelle università, poi nelle piazze.
Le elezioni del 2004 hanno costituito un Parlamento a maggioranza assoluta conservatore poiché il Consiglio dei guardiani della rivoluzione aveva respinto la candidatura dei riformisti con maggiore popolarità e di un’ottantina di deputati allora in carica. Nel giugno dello stesso anno la Corte suprema ha respinto la condanna a morte di Aghajari. Con le elezioni del 2005 è stato eletto presidente Mahmoud Ahmadinejad, riconfermato con le elezioni presidenziali del 2009, la cui regolarità hanno destato forti dubbi. Da questo momento la tensione sociale del paese è notevolmente aumentata.

 

Ambiente

Il territorio iraniano si estende per una superficie grande circa un quinto di quella degli Stati Uniti ed è costituito da un altopiano delimitato dalle fertili catene di Sabalan e di Talesh, di natura vulcanica, a nord-ovest, dai Monti Zagros verso occidente e dall’imponente catena di Alborz a nord, dove si erge la più alta montagna dell’Iran, il Monte Damavand (5671 m). I confini dell’Iran sono delimitati dal Mar Caspio, dall’Armenia, dall’Azerbaigian e dal Turkmenistan a nord, dall’Afghanistan e dal Pakistan a est, dal Golfo Persico e dal Golfo di Oman a sud, dall’Iraq e dalla Turchia a nord. L’intenso sviluppo industriale ed urbano e la guerra tra l’Iran e l’Iraq hanno causato danni ambientali irreparabili, contrastati dal governo iraniano con la creazione di alcuni parchi nazionali, che però non sono recintati e non hanno guardiani.
In alcune foreste della provincia del Mazandaran vivono animali come il lupo, lo sciacallo, il cinghiale, la iena, l’orso bruno e la lince, mentre nei deserti e nelle montagne si incontrano lo scoiattolo del Caucaso e la mangusta grigia. Lo stambecco del Caucaso e la pecora di Oreal sono animali caratteristici di alcune zone iraniane, come i monti di Alborz.

 

Clima

L’Iran è caratterizzato da estremi climatici. Il clima è di tipo continentale, con inverni molto freddi ed estati molto calde ed assolate. Vi sono forti escursioni termiche giornaliere e stagionali, accentuate nelle zone desertiche interne. Le piogge regolari sono limitate alle zone situate all’estremo nord e a ovest, che sono in genere anche le più fredde del paese. La zona del Golfo è impraticabile da fine aprile a fine ottobre per le elevatissime temperature, rese insopportabili dalla forte umidità.

 

Economia

L’Iran, negli anni ’60 e ’70, è stato protagonista di un processo di industrializzazione finanziato dai proventi del petrolio. Al contempo, però, non sono state potenziate le infrastrutture ed il paese non ha le condizioni per poter raffinare il prodotto.
L’agricoltura, praticabile solo sul 10% del territorio iraniano, sostiene il 30% della popolazione. Le colture più praticate sono quelle di pistacchio, orzo, cereali, tabacco, cotone, canna e barbabietola da zucchero. Le differenze climatiche e territoriali fanno si che l’allevamento sia differenziato a seconda delle zone del paese: nelle zone più aride vengono allevati ovini e capre, mentre nelle altre parti vengono allevati i bovini.
Oltre al petrolio, il territorio iraniano è ricco di gas naturale, rame, ferro e carbone.
Il settore è molto sviluppato nell’artigianato, soprattutto per la produzione di tappeti, nella petrolchimica, nella siderurgia e nell’industria alimentare. Rafsanjani, Presidente dell’Iran dall’89 al ’97, durante il suo mandato ha intrapreso una politica economica indirizzata alla pace e finalizzata alla modernizzazione delle strutture produttive e all’ apertura ai mercati. Il Paese non era pronto ad una tale modernizzazione e la politica intrapresa ha portato, nei primi anni ’90, ad una grave crisi. In aggiunta, l’ideologia religiosa islamica ha impedito la privatizzazione di alcuni settori dell’economia iraniana.
Nel febbraio 2008 viene inaugurata l’Iranian Oil Bourse (Borsa Iraniana del Petrolio) per commerciare petrolio e prodotti petroliferi. Tra i Paesi UE, l’Italia è uno dei primi partner dello stato iraniano per volume di interscambio commerciale.

 

Politica

L’Iran è una repubblica islamica dal 1979. Il governo è costituito da un sistema duale con organi non elettivi, ma nominati per cooptazione, ed organi eletti. La Guida Suprema (Rahbar) è la massima espressione della espressione della Velāyat-e faqīh (La tutela del giurisperito) e nomina i sei membri religiosi del Consiglio dei Guardiani della Costituzione. Tale consiglio è composto da 12 membri ed ha il compito di approvare le candidature alla presidenza della Repubblica e certificare la loro competenza e quella del parlamento. In capo alla Guida Suprema risiede il comando delle forze armate. In assenza della Guida Suprema, il potere viene esercitato da un consiglio di capi religiosi, scelti da un’assemblea di esponenti religiosi. Il Presidente della repubblica islamica viene eletto dal popolo con suffragio universale a maggioranza assoluta, resta in carica 4 anni e vigila sulla gestione del potere esecutivo. Il Presidente eletto nomina e presiede il Consiglio dei ministri, coordina le decisioni del governo e sceglie le decisioni governative da sottoporre al Parlamento. Anche il Parlamento monocamerale iraniano (Majles dell’Iran), composto da 290 membri, viene eletto con voto diretto e segreto dalla popolazione e resta in carica, al pari del Presidente, per 4 anni. Il Consiglio dei Guardiani controlla che le leggi non siano in contrasto con il Cotano e la dottrina islamica, i sei membri laici del Consiglio, giuristi nominati dal parlamento, si pronunciano solo sulla costituzionalità delle leggi, mentre i sei membri religiosi, nominati dalla Guida Suprema, esaminano la loro conformità con la dottrina islamica.

 

Popolazione

La popolazione iraniana è in forte crescita e, negli ultimi cento anni, è più che raddoppiata. In Iran, il tasso di alfabetizzazione è pari all’86%. Più del 50% della popolazione è costituita da persiani, mentre la percentuale restante è formata da minoranze etniche come azeri, curdi, arabi, turkmeni, armeni ed ebrei.

 

Religione

La religione ufficiale dell’Iran è l’islam sciita duo decimano. Nel territorio troviamo altre minoranze come i musulmani sunniti, i cristiani, gli ebrei, gli zoroastriani e i baha’i. Quest’ultimi, a differenza degli altri, non sono accettati dal regime.

 

Trasporti e comunicazioni

L’Iran è collegato all’Europa con voli plurisettimanali operati da Lufthansa, Austrian Airlines, KLM e BMI, e all’Italia, aeroporto Roma Fiumicino, con voli settimanali operati da Alitalia. Le principali città dell’Iran sono tutte collegate con la capitale da voli frequenti. Sono molto diffusi anche gli autobus. È possibile spostarsi anche mediante il noleggio di auto con autista. Per guidare in Iran è sufficiente essere in possesso di Patente Internazionale. Si ricorda, inoltre, che in Iran è obbligatoria l’RC auto e viene accettata la Carta Verde rilasciata dalle compagnie di assicurazioni italiane, ma consigliamo comunque di stipulare un’assicurazione complementare denominata certificato Diayeh che fornisce una copertura di 400 milioni di Rial, in caso di decesso causato dal conducente. Per importare temporaneamente un veicolo è necessario avere la copertura di un “carnet di passaggio in dogana” FIA. L’importatore, che deve aver risieduto nel paese di emissione del carnet di passaggio in dogana per almeno 6 mesi consecutivi, deve richiedere alla frontiera, dietro pagamento si 250.000 IRR, le targhe temporanee per il veicolo che resti in Iran per un periodo pari o superiore a 10 giorni.

 

Situazione sanitaria

Vaccinazioni obbligatorie: nessuna.
L’acqua è sicura quasi ovunque in Iran, ma se vi allontanate dai grandi centri è preferibile consumare solo acqua imbottigliata. In alternativa l’acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. In Iran esistono pochissimi casi di malaria. Occasionalmente, sono stati registrati focolai di colera, specie nel periodo estivo, per cui è necessario osservare norme igieniche basilari, come lavarsi frequentemente le mani e scegliere gli alimenti con la massima attenzione. Il livello professionale dei medici è buono e molti di loro parlano diverse lingue straniere, inoltre l’Ambasciata dispone di un elenco di medici in Teheran che parlano anche l’italiano. Le vaccinazioni consigliate sono l’antidifterica, l’antiepatite A e B, l’antitetanica, l’antitifica e l’anti-rabbica. Per avere tutte le indicazioni necessarie è necessario rivolgersi al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL almeno 15 giorni prima della partenza. È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese.

 

Sicurezza

Si sconsiglia la visita di zone classificate a rischio come le aree a ridosso delle frontiere con l’Iraq, con l’Afghanistan e con il Pakistan e le zone ad est della città di Kerman; inoltre, è preferibile evitare di recarsi via terra a Bam. Negli ultimi anni si sono verificate manifestazioni di protesta anti-governative, si raccomanda, dunque, un elevato livello di attenzione. Nelle principali città, inclusa la capitale, si registra, un aumento della criminalità comune, per cui si raccomanda di adottare cautela nelle ore notturne ed in zone poco frequentate. In particolare, a Teheran si sono verificati casi di stranieri fermati e derubati da persone in abiti civili che si qualificavano come agenti di Polizia. Consigliamo, inoltre, di evitare la guida notturna. L’Iran si trova in una zona di intensa attività sismica. È importante che il turista si adegui alle norme di comportamento e di abbigliamento islamiche. Si sottolinea che è proibito fotografare le zone di confine e in prossimità di installazioni governative civili e militari. È consigliato il massimo rispetto degli usi e costumi locali, in particolar modo nelle conservatrici zone periferiche.
Non uscire, durante il soggiorno, con passaporto, carta di credito e biglietti aerei, ma portare con sé una fotocopia del passaporto.

 

Passaporto e visto

Per l’ingresso in Iran è necessario essere in possesso del passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. È obbligatorio il visto che si ottiene presso le rappresentanze diplomatico-consolari iraniane in Italia. Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani dovranno essere in possesso di passaporto individuale, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009.

 

Indirizzi e numeri utili

Incidenti Stradali: 197
Soccorso stradale: 021 66710710/4 (24h)
Polizia: 110
Emergenza: 198

Ambasciata d’Italia
Neauphle Le Chateau Ave.66-68,
TEHERAN
Tel +98-21-66726955/6

 

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