Israele, info generali

Capitale: Gerusalemme
Superficie: 20.770 kmq
Popolazione: 8 345 000 abitanti
Fuso orario: + 1 rispetto all’Italia
Lingua: ebraico (ufficiale), arabo (parlata), inglese
(parlata)
Religione: ebraica, musulmana, cristiana
Moneta: Nuovo shekel israeliano
Capo di stato: Reuven Rivlin
Primo ministro: Binjamin Netanyahu

 

Storia

Fin dalle origini lo Stato di Israele fu un punto d’incontro di diverse culture: Egitto al sud, Assiria, Mesopotamia. Fino al II millennio a.C era abitato da tribù Cananee. In questo stesso periodo gli Ebrei si stabilirono nella parte meridionale del paese, erano suddivisi in dodici tribù ed erano conosciuti come “i figli di Israele”. Saul fu il primo re a unire le diverse tribù e il suo successore David espanse il suo dominio decretando Gerusalemme come capitale e dotandola di grandiose costruzioni da Salomone. Alla morte di Salomone, però, il regno si divise in due entità autonome: il regno di Giuda e il regno di Israele.

Nel 722 a.C. gli Assiri conquistarono il paese e i membri delle tribù furono mandati in esilio. Gerusalemme venne rasa al suolo e gli abitanti furono deportati a Babilonia, ma in Palestina sopravvisse una componente ebraica. Venne costruito un secondo tempio a Gerusalemme e il popolo ebreo sembrò in parte rifiorire, anche se sottoposto alla dominazione dell’impero Persiano, a cui seguì, durante il periodo ellenistico, la dominazione dei Tolomei e poi dei Seleucidi.

Nel 63 d.C. Israele fu soggetto al dominio dell’Impero Romano. Il cattivo governo dell’imperatore Caligola suscitò la rivolta ebraica, che durò quattro anni e fu sedata con la distruzione del tempio. Dopo un’ulteriore rivolta, la stessa Gerusalemme fu rasa al suolo, sulle sue rovine fu costruita una nuova città, Aelia Capitolina e fu creata la provincia romana di Palestina. Questi eventi condussero al tramonto dello stato ebraico e all’inizio della diaspora: l’emigrazione del popolo ebraico.

Gesù, il fondatore del Cristianesimo nacque in quel periodo, ma solo nel 331 d.C., sotto l’imperatore romano Costantino, la religione Cristiana venne legittimata dall’Impero e da quel momento Israele assunse l’immagine di Terra Santa. L’interesse per la Terra Santa divenne molto forte tanto che furono costruiti numerosi edifici, come la chiesa del Santo Sepolcro, per identificare i siti di maggiore importanza e si trasformò in una meta di pellegrinaggi.

Ma il dominio cristiano su queste terre non fu continuativo. Nel 638 d.C. le forze del Califfo Omar occuparono Gerusalemme, che fu dichiarata “Città santa” dell’islam, perché dal Monte del Tempio, nel cuore della città, Maometto salì al cielo. La reazione della cristianità si fece attendere a lungo e solo nel 1099 fu indetta la prima crociata, che condusse a quasi un secolo di dominio cristiano. In quest’epoca Israele divenne un importante punto strategico e commerciale che univa i mercati della Cina, India, Madagascar e alcuni paesi europei. Nel 1291, la caduta di San Giovanni d’Acri, ultima roccaforte cristiana. I cinque secoli successivi furono tra i più tranquilli della storia d’Israele e il controllo della regione passò di mano in mano con monotona regolarità. L’unico scontro degno di nota avvenne nel 1517, quando i turchi sottrassero Gerusalemme ai mamelucchi, e Solimano il Magnifico fece ricostruire le mura della città.

Dopo secoli di diaspora tra le diverse etnie, nel XIX secolo il progressivo indebolimento dell’Impero Ottomano portò le potenze europee a guardare con nuovo interesse verso Israele. La Gran Bretagna aprì un consolato a Gerusalemme e nel 1839 Sir Moses Montefiore, un ebreo inglese, iniziò a promuovere l’idea di uno stato ebraico. Nel 1878 fu fondata la prima colonia ebraica, sull’onda della Aliyah, il movimento di emigrazione degli ebrei verso la Palestina. Nelle persecuzioni che avvenivano in Europa, in particolare in Russia, il popolo ebraico migrava sempre più in massa verso Israele. Durante la Prima Guerra Mondiale, la Gran Bretagna promise agli arabi il riconoscimento di uno stato arabo e agli ebrei quello di un territorio ebraico in Palestina. Al termine del conflitto, gli inglesi dominavano il territorio, e, con l’Europa che si avviava verso un secondo conflitto di portata mondiale, cercarono di instaurare una politica di tolleranza tra le diverse religioni, arrestando l’emigrazione verso Israele. Tuttavia emigranti clandestini continuarono ad arrivare provocando una violenta reazione da parte degli arabi, che sfociò nel 1947, quando la Gran Bretagna rinunciò al proprio mandato di governo del territorio,  e una risoluzione condusse alla spartizione dello stesso tra arabi ed ebrei.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il 14 maggio 1948, fu fondato lo Stato di Israele.

Israele è un luogo dove il concetto di “cultura” assume differenti significati e valenze di straordinaria ampiezza. La Palestina e il suo popolo sono accomunati da un destino che tocca da sempre questa terra, un destino in cui hanno prevalso il perpetuo movimento, il viaggio, il ritorno. In questo “centro del mondo” sono nate e si sono sviluppate civiltà, religioni, lingue che hanno reso il popolo ebreo estremamente ricco. Infatti la peculiarità che rende unica la terra israeliana è l’eredità culturale che ha assorbito nel tempo dalle nazioni che vi hanno vissuto e che hanno portato con sé parte della loro storia. Il risultato di questa eredità è uno scenario in cui si intersecano costumi, stili di vita, modelli e tradizioni artistiche, letterarie, musicali e da cui scaturisce una vita culturale multiforme e un’ampia apertura mentale. Non a caso nella Dichiarazione d’Indipendenza dello Stato di Israele, viene specificato che il Paese è aperto all’accoglienza di tutti gli esiliati provenienti da ogni dove, e che è fondato su principi di libertà, giustizia e pace, difendendo la sacralità dei luoghi di ogni religione.

Ad oggi la forma di governo dello Stato di Israele è la Repubblica Parlamentare.

 

Ambiente

Israele si estende per 22.072 Km2 nel sudovest asiatico, confina ad ovest con il mar Mediterraneo e l’Egitto, a est con la Giordania, a nord con il Libano e a nordest con la Siria. Il territorio è suddivisibile in tre macroaree geografiche: la pianura costiera, la regione montuosa, la Valle del Giordano.

La pianura costiera occupa la parte occidentale del territorio, il terreno è fertile e ricco di fonti d’acqua, e per questi motivi è la parte più popolata. In questa zona sono state edificate due grandi città Tel Aviv e Haifa.

La regione montuosa: occupa la parte a nord verso il confine con il Libano.  La vetta più alta è il Monte Hermon, situato in Galilea, con i suoi 1208 metri d’altezza.

La Valle del Giordano: in questo particolare punto del territorio c’è un crepaccio, originato da un’attività sismica che si estende per l’intera lunghezza di Israele.  In questa Valle è presente il fiume più importante del paese, il Giordano. Ci sono inoltre due laghi importanti, il lago Kineret (detto mare di Galilea) e il Mar Morto (il lago salato più grande del mondo).

 

Clima

In Israele il clima è di tipo subtropicale e si individuano due stagioni principali: estati calde e asciutte e inverni freddi e umidi. In base alle aree del territorio ci sono diverse condizioni climatiche: in inverno, si può sciare sulla vetta del Monte Hermon, e al contempo, nella zona meridionale del paese, si possono fare immersioni nelle acque del Mar Rosso.

La parte del mediterraneo è caratterizzata da estati calde e inverni temperati, quella montuosa da estati secche e inverni freddi, quella desertica da un clima caldo e secco con una forte escursione termica giornaliera.

La stagione più piovosa è l’inverno, durante l’anno le precipitazioni nella parte mediterranea sono all’incirca 400 mm, mentre nelle zone desertiche  raggiungono al massimo 250 mm.

Il periodo migliore per visitare il paese è da aprile a giugno.

 

Economia

Israele è uno dei paesi più sviluppati dell’area medio orientale. L’economia israeliana è di tipo misto e il paese è pienamente autosufficiente per i bisogni alimentari. In particolare, per avviare ai problemi di siccità tipici del territorio, sono state sviluppate tecniche di microirrigazione e di irrigazione a goccia. Tali tecniche hanno permesso da un lato di aumentare la produttività dei sistemi di irrigazione, dall’altro di vendere sul mercato mondiale impianti di irrigazione ad elevato know-how tecnologico. Un altro settore importante per l’economia israeliana è quello industriale, costituito da tantissime imprese di piccole dimensioni impegnate nei settori tradizionali e da poche grandi imprese specializzate in tecnologie avanzate. Il comparto delle tecnologie avanzate interessa diversi settori, nello specifico, il taglio dei diamanti e relativa Borsa internazionale, la Israel Diamond Exchange, l’industria farmaceutica, robotica e l’aeronautica. Nella zona del Mar Morto e a Eilat quasi la totalità della popolazione si occupa di agricoltura coltivando: datteri, fichi, pomodori, meloni e uva.

 

Politica

Lo stato israeliano è una repubblica parlamentare sostenuta da elezioni a suffragio universale. Il potere legislativo è detenuto dalla Knesset, l’Assemblea nazionale costituita da 120 membri, mentre il potere esecutivo risiede nelle mani del primo ministro, in genere il leader del partito maggioritario. La corte suprema, costituita da 15 giudici nominati da un’apposita commissione, gestisce il potere giudiziario. Va ricordato che Israele non ha una costituzione vera e propria, ma una serie di leggi fondamentali.

 

Popolazione

La popolazione israeliana è di circa 8 milioni ed è composta da una moltitudine di etnie essendo stata per secoli terra di immigranti.  L’etnia è composta per l’80% da ebrei e il 20% da Arabi entrambi suddivisi in sottogruppi. Nell’etnia ebrea ci sono sia credenti che laici originari di diversi Paesi, che conservano la propria cultura. Gli Arabi invece, si suddividono in Musulmani, Cristiani e Drusi. Altre minoranze religiose presenti nel paese sono: Bahai, Circassi, Samaritani, comunità cristiane europee (la più conosciuta è quella tedesca di Beit El e Zikhron Ya’akov).

Il popolo israeliano nella sua totalità è un popolo giovane e in crescita, in contro tendenza degli altre potenze economiche mondiali. L’aspettativa è di 78,7 anni è l’età media si attesta a 28,3 anni.

 

Religione

La religione predominante di Israele è l’ebraismo praticato da quasi la totalità della popolazione, circa il 76%. La seconda religione per numero di praticanti è l’islamica, che corrisponde circa al 12 %, le minoranze sono composte da cristiani e drusi.

L’ebraismo segue due testi fondamentali che raccolgono gli insegnamenti tramandati oralmente, e sono: la Mishnà risalente al II secolo e il Talmud che contiene discussioni e insegnamenti dei Maestri, oltre al libro sacro della Torah. Gli Ebrei credono nell’arrivo di un Messia, colui che verrà scelto dal Signore per portare felicità e la pace nel mondo. Con il suo arrivo il malvagio sarà punito e il retto sarà premiato.

Tutti i cittadini israeliani sono obbligati a dichiarare la propria appartenenza religiosa, sulla cui base vengono riconosciuti doveri differenziati.

 

Trasporti

Il principale aeroporto di Israele è il Ben – Gurion International Airport, che si trova tra Gerusalemme e Tel Aviv, una struttura ultramoderna con un traffico di 11 milioni di passeggeri l’anno.

I trasporti interni in Israele sono efficienti ed economici e collegano tutte le zone del territorio, inoltre la rete ferroviaria è sviluppata è collega le principali città.

Esistono dei taxi collettivi chiamati Sherut, sono dei minivan a tredici posti che effettuano percorsi prestabiliti a un prezzo fisso. Partono dal parcheggio una volta che sono al completo, per questo a orari piuttosto elastici con un attesa media di 20  minuti.

Le condizioni delle strade in Israele sono abbastanza buone, i guidatori, però, hanno molto spesso una guida aggressiva e bisogna essere molto prudenti. I cartelle stradali sono in inglese, ebraico e di solito in arabo.

 

Situazione sanitaria

La situazione sanitaria in Israele in generale è ottima ed i servizi ospedalieri sono di buon livello. Si sono segnalati alcuni casi dell’influenza “suina”. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare la propria ASL o il proprio medico.
Si consiglia, infine, di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Israele, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

 

Sicurezza

La situazione nel paese è stabile è non ci sono particolari situazioni di pericolo. Suggeriamo tuttavia di evitare le zone di confine con il Sinai, dove si ritiene siano presenti delle cellule terroristiche.

 

Passaporto e visto

Tutti i cittadini italiani che si recheranno in Israele devono avere il passaporto con validità residua di 6 mesi dalla fine del viaggio. Il visto è richiedibile direttamente all’aeroporto di arrivo ed è della durata di 90 giorni.

 

Offerta ricettiva

L‘offerta ricettiva in Israele è molto ampia e con standard e costi molto simili all’Europa. Alcuni B&B richiedono una permanenza minima di due notti, ed alcuni hotel a Tel Aviv ne richiedono un minimo di una settimana, nel periodo estivo.

Il Tzimmer è una tipologia di B&B, il suo nome ha origine tedesca che richiama le “Zimmer Frei”, tipica sistemazione alpina. Si tratta di bungalow di legno con arredamento rustico, fornita di servizi simili a quelli che può offrire un piccolo alloggio (servizi sanitari, angolo cottura, frigo,ecc).

Gli hotel in Israele sono molto diffusi e di molte tipologie, dalla sistemazione più economica a quella più lussuosa. Negli ultimi anni sono stati costruiti molti Boutique Hotel, dallo stile ricercato e dal design sofisticato.

 

Indirizzi e numeri utili

• AMBASCIATA ITALIANA:
Orari di apertura: Affari Consolari: lunedì, mercoledì e venerdì, 09.00 – 12.00; Visti: martedì e giovedì, 09.00 – 12.00;
Indirizzo: Trade Tower – 25 Hamered St.,
Tel Aviv 68125 – Israele;
Tel. +972 3 5104004; Fax +972 3 5100235.
• Centralino Polizia: 100
• Ambulanze pronto soccorso: 101
• Vigili del fuoco: 102
• ALITALIA:

Indirizzo: Tel Aviv. 98, ReHov Dizengoff;

Tel. (+972-3) 524.4141
• El Al – in Israele: +972(3)9771111 o *2250

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