Kazakhstan, info generali

Capitale: Astana
Popolazione: 16.500.000 abitanti
Superficie: 2.728.000 km2
Forma di governo: repubblica presidenziale
Moneta: Tenge kazako (KZT), 1 EUR = 200 KTZ circa
Lingue: kazako (lingua di stato), russo (lingua ufficiale)
Religione: Musulmano-sunnita, cristiano-ortodossa, minoranze di cristiani protestanti e cattolici.
Inno Nazionale: Meniñ Qazaqstanim
Ambasciata italiana ad Astana:
Via Kosmonavtov 62, 010000 Astana
Fuso orario: + 5/+ 4 ore o rispetto all’Italia, + 4/+ 3 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale
Prefisso per il Kazakhstan: 007
Corrente elettrica: 220V, 50 Hz, con prese tipologia europea
Primo Ministro: Karim Mosimov

 

Storia

I primi insediamenti in territorio kazako risalgono al Paleolitico inferiore, ma le prime fonti scritte risalgono al XV secolo. Fino al 330 a.C., quando Alessandro Magno conquistò il territorio, il Kazakhstan era governato dall’imperatore achemenide.
Durante il dominio di Alessandro Magno, la regione incrementò i suoi scambi culturali e commerciali con l’Europa. Durante il Medioevo le popolazioni si concentrano nella zona meridionale del paese per sviluppare una rete di strade per le carovane che collegavano l’Asia all’Europa, quella che successivamente sarà chiamata Via della Seta. Nel corso del IX secolo venne introdotto nel territorio l’islam e quasi tutta la popolazione fu convertita. Nel 1219 i mongoli invasero le zone kazake, riuscendo ad arrivare alle porte dell’Europa. L’invasione causò danni importanti e le popolazioni riuscirono a riprendersi solo 600 anni dopo con la colonizzazione russa. Alla morte di Gengis Khan, il condottiero mongolo, le scissioni portarono alla salita al potere del tiranno Tamerlano. Da questo momento si può parlare di Kazaki come popolo distinto, un popolo che discende da mongoli, turchi e altri popoli. Dopo una serie di domini ed invasioni, nel 1919 il territorio entrò definitivamente nell’area sovietica come RSS Kazaka. Il governo sovietico sviluppò, nei territori dell’Asia Centrale, una serie di progetti devastanti; in particolare la Russia utilizzò il Kazakhstan come zona di sperimentazione nucleare “segreta”. Nel 1991 il Kazakhstan si dichiarò indipendente dall’Unione Sovietica e aderì alla Comunità degli Stati Indipendenti (CSI). Nel 1992 lo Stato kazako aderì all’ONU e divenne membro dell’UNESCO. Il presidente Nazarbayev, in carica dall’anno di proclamazione di indipendenza, è stato rieletto in tutte le elezioni presidenziali (1999, 2005 e 2011), tutte considerate dall’OCSE poco democratiche, a causa dell’autocensura dei media e della palese presenza di irregolarità. La Banca Mondiale ritiene che il Kazakhstan sia uno dei dieci mercati mondiali più stabili e proficui per i nuovi investimenti; trai gli Stati appartenenti alla CSI, quello kazako è l’unico ad aver mantenuto tassi di crescita elevati.

 

Ambiente

Il Kazakhstan è il nono paese più grande al mondo per estensione. I confini sono delimitati dalla Russia a nord, dalla China a est, dal Kyrgyzstan, l’Uzbekistan e il Turkmenistan a sud e dal Mar Caspio a ovest. Il territorio kazako è, per lo più, pianeggiante, ad esclusione delle zone montuose che si trovano lungo il confine orientale. Il monte Khan Tengri, che si trova al confine con il Kyrgyzstan, è la vetta più alta del paese (6995 m). I fiumi e i laghi più importanti del paese sono l’Irtysh, il Syr-Darya, l’Ural, il Tobol, l’Ili,il Lago Balqash e il Lago Zaysan. Il Lago Balqash, molto esteso ma poco profondo, è noto per una particolarità: la parte orientale ha acqua salata, mentre le acque occidentali sono dolci. Il sottosuolo kazako è ricco di petrolio, carbone, bismuto, cadmio, gas, ferro e tallio. I progetti sovietici in generale e la coltivazione estensiva del grano in modo particolare, hanno devastato il geosistema del Kazakhstan. Per irrigare i campi il corso di due importanti fiumi sono stati deviati, di conseguenza le acque del lago si abbassarono notevolmente, il porto di Aralsk si ritrovò lontano dal lago e la cittadina si spopolò, i pesci morirono per l’aumento della quantità di sale nell’acqua, le piogge scomparvero e l’aridità provocò tempeste di sabbia, sale e polvere. Per questo motivo oggigiorno alcune aree sono aride e morte, ma spostandoci da queste è possibile vedere diverse ed interessanti specie di piante e animali. Nelle diverse aree del territorio si possono facilmente ammirare corvi, antilopi, orsi bruni, cinghiali, linci, aquile, caprioli, lupi, volpi e tassi, mentre risulta più difficoltoso scovare il timido leopardo delle nevi. La fauna è molto varia ed è composta da papaveri e tulipani nelle steppe erbose e Cannabis indica ai bordi delle strade.

 

Clima

Il clima del Kazakistan è di tipo continentale. Le estati sono molto calde e le temperature diurne in questa stagione toccano anche i 40°C, ma le escursioni termiche giornaliere possono essere anche di 20°C. Durante i rigidi inverni la neve cade copiosa sulle montagne che restano innevate fino alla metà di aprile. Le precipitazioni variano tra le condizioni aride e semi-aride, nel deserto sono inferiori a 100 mm, mentre sulle montagne superano i 1500 mm.

 

Economia

Il Kazakhstan uno dei paesi con maggiore ricchezza pro-capite al mondo, ma tale ricchezza è ancora moto mal distribuita. Il problema fondamentale per la gestione del paese è la radicata corruzione. Il settore maggiormente ricco è il primario, in particolar modo l’industria mineraria, in quanto il paese possiede circa il 60% delle risorse dell’ex Unione Sovietica. L’economia kazaka, gestita dallo stato fino al 1991, è stata in gran parte privatizzata.

 

Politica

Il Kazakhstan è una dittatura i cui organi fondamentali sono il Presidente, che ha poteri esecutivi, legislativi e giudiziari diretti, il Senato, che viene nominato dal Presidente e dagli enti amministrativi locali, la Majilis, camera con poteri consultivi, e la Corte Costituzionale, nominata dal Presidente. Il governo ha intrapreso politiche per favorire il rientro della popolazione kazaka dalle’estero e la fuoriuscita dei russi.

 

Popolazione

I gruppi etnici che costituiscono principalmente la popolazione sono i kazaki e i russi, con minorante uzbeke, ucraine, tatare, tedesche, bielorussi, azeri, coreani e turchi.

 

Religione

Il Kazakhstan è uno stato laico. La religione più praticata è quella musulmano-sunnita che interessa quasi il 50% della popolazione. Sul territorio sono presenti anche cristiani-ortodossi (40%) e minoranze di cristiani protestanti e cattolici.

 

Trasporti e comunicazioni

Per raggiungere le località meno frequentate in cui fare trekking e sci si possono spesso usare gli elicotteri. I treni sono economici e frequenti, ma sono anche molto affollati e spesso frequentati da malviventi. Va sottolineato che sono comunque il modo migliore per vedere ciò che rimane della terra dei nomadi. Altri mezzi di trasporto sono il noleggio con conducente e i taxi che permettono di spostarsi da una città all’altra.

 

Situazione sanitaria

Si consiglia di consumare solo acqua in bottiglie o acqua corrente facendola bollire per almeno 15 minuti. Il latte non pastorizzato deve essere sempre bollito ed i gelati possono rappresentare un rischio. Le vaccinazioni consigliate sono l’antidifterica, l’antiepatite A e B, l’antitetanica, l’antitifica, l’anti-rabbica per cacciatori, zoologi, veterinari e persone che saranno a contatto con animali e le vaccinazioni contro l’encefalite da per chi ha in programma di dedicarsi al turismo “verde” e di montagna Per avere tutte le indicazioni necessarie è necessario rivolgersi al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL almeno 15 giorni prima della partenza. È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese. Gli stranieri soggiornanti in Kazakhstan per lunghi periodi sono tenuti ad avere con se un certificato medico che testimoni la sieronegatività al test dell’HIV. Le strutture sanitarie pubbliche e il personale ospedaliero non presentano standard di qualità soddisfacenti, mentre le cliniche private spesso offrono solo prestazioni di base.

 

Sicurezza

Si consiglia di evitare le aree interdette, la cui lista viene fornita dall’Ambasciata del Kazakhstan in Italia, a meno che non si sia in possesso delle necessarie autorizzazioni. È utile evitare anche le aree montane durante i periodi di disgelo. Occorre rimanere lontano dagli ex poligoni nucleari, in particolare quello di Semey, dalle miniere e dai depositi di metalli e rifiuti radioattivi. Evitare di circolare nei quartieri periferici delle città e durante le ore notturne. Ricordatevi che la legge kazaka prevede che, qualora l’aggredito si trovi in stato di ubriachezza, debba poter dimostrare di non aver lui stesso provocato l’aggressore.

 

Passaporto e visto

Per entrare in territorio kazako è necessario essere in possesso del passaporto avente validità minima di tre mesi dalla data di scadenza del visto. Il visto viene rilasciato dagli Uffici Diplomatico-Consolari del Kazakhstan in Italia. Si ricorda che, qualora il visto sia scaduto, è possibile lasciare il Paese solo dopo il pagamento di una sanzione amministrativa, che non può essere pagata direttamente in aeroporto, ma soltanto presso le sedi dell’Ufficio Immigrazione. Tale sanzione si applica anche se il visto è scaduto soltanto da poche ore. Minori: dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani dovranno essere in possesso di passaporto individuale, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009.

 

Indirizzi e numeri utili

Polizia: prefisso città + 02
Pronto Soccorso: prefisso città (Astana 7172, Almaty 7272) + 07

Ambasciata d’Italia
Via Kosmonavtov 62, 010000 Astana
Tel +7 7172 243868
Fax +7 7172 243686

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