Libano, info generali

Capitale: Bayrūt
Popolazione: 4.200.000 abitanti
Superficie: 10.400 Kmq
Forma di governo: repubblica parlamentare semipresidenziale
Moneta: Lira Libanese (LBP), 1 EUR = 2.030 LBP
Lingue: arabo (ufficiale), francese (diffusa), inglese, armeno
Religione: 70% musulmana, altre minoranze cristiane ed ebree
Inno Nazionale: Kullunā li-l-watan li-l’ula li-l-‘alam
Ambasciata italiana a Bayrūt: Rue du Palais Presidentiel 2902 – 2633 – Baabda
Fuso orario: + 3 ore rispetto all’Italia, + 2 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.
Prefisso per il Libano: 00961
Corrente elettrica: 110/200V, 50 Hz, con prese tipologia americana a 2 poli, americana a 3 poli, europea e britannica 3 poli nuovo e vecchio tipo.
Primo Ministro: Najib Mikati

 

Storia

I primi insediamenti lungo le coste dell’attuale Libano risalgono al 10000 a.C., insediamenti che si sono evoluti nel corso degli anni fino a diventare, nel 3000 a.C., città primordiali. Nel 2500 a.C. il territorio costiero viene occupato dai Fenici, famosa città antica organizzata in città-stato indipendenti fra loro.
Il dominio dei Fenici fu interrotto, nel IX secolo a.C., dagli Assiri. Più tardi, i Persiani, considerati liberatori dai Fenici, conquistarono il territorio e lo incorporarono all’impero Persiano. Nei secoli successivi, il territorio fu prima ellenizzato sotto la guida di Alessandro Magno e, successivamente, conquistato da Pompeo il Grande e inglobato con la Siria, all’epoca provincia romana. Testimonianza di tale periodo sono i bellissimi tempi che sorgono a Baalbek. Alla caduta dell’Impero Romano, il Libano passò all’Impero Bizantino d’Oriente con l’imposizione, contro il favore della popolazione, del cristianesimo ortodosso come religione di stato. Tali eventi facilitarono la diffusione della religione musulmana e la supremazia degli Omayyadi, la prima grande dinastia islamica: il Libano diviene così la congiunzione tra il mondo islamico e quello cristiano.
Da questo momento in poi è un susseguirsi di domini musulmani e ottomani, fino al XX secolo, quando il Libano passò sotto il governo francese a seguito alla vittoria degli Alleati del 1918. Nel 1920 la Francia istituì l’indipendente Stato del Grande Libano, che nel 1926 venne trasformato il Repubblica Libanese, separata dalla Siria. Durante la Seconda Guerra Mondiale, e precisamente nel 1943, il Libano divenne totalmente indipendente, ma le truppe francesi abbandonarono il territorio solo a guerra conclusa.
Le cariche politiche furono divise tra i principali gruppi religiosi, ma la legge elettorale mantenne il rapporto di 6/5 fra cristiani e musulmani. La convivenza tra i cristiani al potere, i musulmani che si sentivano esclusi dal governo e i profughi palestinesi portò il paese alla guerra civile del 1975. Nel 1982 gli Israeliani invasero il Libano per sradicare l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) con sede a Bayrūt e sostennero anche il massacro di civili palestinesi da parte di milizie cristiane. Dopo un anno di guerra le truppe israeliane si ritirarono. La Missione Italcon, che ha visto la partecipazione di truppe americane, italiane e francesi, evitò uno spargimento di sangue, allontanò la dirigenza dell’OLP da Bayrūt, ma non riuscì ad scongiurare alcune atrocità contro la popolazione civile. Nel 1983 si verificò un attentato alle basi della forza multinazionale, a seguito del quale, le truppe di pace decisero di ritirarsi.
Nel 1989 gli Accordi di Ta’if segnano la fine della guerra e la nascita della II Repubblica del Libano. Nel 1992 si tennero in Libano le prime elezioni parlamentari degli ultimi 20 anni: con la vittoria dei fondamentalisti islamici del partito hezbollah, Rafiq Hariri divenne il nuovo primo ministro. Nel 1993 e nel 1996 gli attacchi israeliani nei confronti del Libano continuarono fino al cessate il fuoco negoziato dall’ONU.
Nel 2000 il Primo Ministro israeliano ritirò le truppe dalla “Security Zone” del Libano meridionale. Nel 2006 gli scontri tra Libani e Israele si sono riaccesi, con conseguenze devastanti per la capitale e molte altre zone.

 

Ambiente

Il Libano è lo stato più piccolo del Medio Oriente, con un estensione di soli 10.400 Kmq, e confina con la Siria a nord e a est, con la Palestina a sud e con il Mar Mediterraneo a ovest. I principali fiumi sono il Nahr al-Kabir Litani, che, con i suoi 150 Km di lunghezza, delimita il confine nord, e l’Oronte, lungo 571 Km, mentre il lago più importante è quello di Qara’ūn. Il Libano è anche il paese più alberato di tutto il Medio Oriente ed il simbolo della flora libanese e del paese tutto e il cedro, frutto che ora troviamo raramente e in piccole zone sulle versanti delle montagne, ma che un tempo riempiva di foreste il Libano. La fauna libanese è molto varia e comprende diverse specie di uccelli rapaci nelle zone montane, e uccelli marini, tartarughe verdi e foche monache nelle zone costiere, in particolar modo nel Parco di Palm Islands.

 

Clima

Il clima del Libano è di tipo mediterraneo. In particolare, lungo la costa le estati sono calde e umide e gli inverni freschi e piovosi, mentre nelle zone montane il clima è più alpino, le temperature invernali sono più rigide con presenza di abbondanti nevicati e le estati sono più secche.

 

Economia

L’attuale economia del Libano è costituita principalmente dal settore bancario, oltre che dall’industria alimentare e dal commercio di monili e pietre preziose. Durante gli anni ’90, la crescita economica è stata trainata dalla ricostruzione della capitale e delle infrastrutture danneggiate dalla guerra civile.

 

Politica

Per il futuro il governo libanese sta intraprendendo una politica di privatizzazione, vendendo parte delle quote detenute della Middle East Airlines, dell’Élictricité du Liban, della Liban Telecom e del Porto di Bayrūt, necessaria per risanare i conti pubblici ed appiattire il deficit di bilancio. Il maggior parte commerciale del Libano, insieme ad Emirati Arabi Uniti, Svizzera, USA, Francia, Germania e Cina, è l’Italia, con l’11,2% delle importazioni libanesi.

 

Popolazione

I 4.200.000 libanesi non costituiscono una popolazione unita dall’etnia e dalla religione, ma dal comune percorso storico e dalla geografia.

 

Religione

Circa il 60% della popolazione libanese pratica la religione musulmana, suddividendosi fra sciiti, sunniti e drusi, mentre il restante 40% è di fede cristiana, che comprende vari gruppi come i moroniti, i greci-ortodossi, i caldei e i protestanti. Al giorno d’oggi lo stato riconosce ufficialmente 18 confessioni religiose. Per non compromettere gli equilibri religiosi, lo stato ha riconosciuto la cittadinanza libanese ai profughi palestinesi di religione cristiana, cittadinanza che invece è stata negata ai musulmani sunniti palestinesi.

 

Trasporti e comunicazioni

I mezzi più utilizzati per spostarsi in Libano sono i taxi collettivi, molti dei quali effettuano percorsi prestabiliti come gli autobus. Mentre i taxi in genere sono vecchie Mercedes con una targa rossa e l’indicazione “taxi” sul tettuccio. Gli autobus collegano la capitale Bayrūt alle principali città del paese. Le strade in cattive condizioni, il traffico piuttosto intenso, l’inesistenza di un codice stradale e l’elevato costo di noleggio auto suggeriscono di noleggiare un mezzo di trasporto, ma di utilizzare i trasporti locali. Non è prevista un’assicurazione obbligatoria per gli autoveicoli, dunque è consigliabile, se si circola con la propria auto, stipulare un’assicurazione “casco”. Gli stranieri che incorrono in infrazioni del codice penale sono tratti in arresto preventivo senza limite di tempo.

 

Situazione sanitaria

Si consiglia di consumare solo acqua in bottiglie o acqua corrente facendola bollire per almeno 15 minuti. Le vaccinazioni consigliate sono l’antiepatite A e B, l’antitetanica, l’anti-tifoide e l’anti-rabbica. È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese.

 

Sicurezza

La situazione di sicurezza nel Paese è ad oggi ancora precaria. Inoltre in aumento il rischio di rapimenti ai danni di occidentali. Il Libano, inoltre, soffre delle tensioni che interessano gli altri Paesi della regione medio-orientale. La regione in cui si trova il territorio libanese è una zona a rischio sismico. Sono da evitare la valle della Bekaa, la periferia meridionale di Bayrūt, l’area a sud del fiume Litani, l’area di Tripoli e vicina regione dell’Akkar, la città di Saida e i capi palestinesi. Inoltre è necessario portare sempre con sé i documenti di identità personale da esibire ai posti di blocco, evitare foto o riprese in prossimità di luoghi di culto, siti militari, infrastrutture, aree recintate e protette e rispettare gli usi e i costumi locali.

 

Passaporto e visto

Per entrare in territorio libanese è necessario essere in possesso di passaporto con validità superiore alla data di ingresso di almeno tre mesi fornito di visto e senza timbro di Israele. Il visto di 90 giorni deve essere chiesto anticipatamente all’Ambasciata del Libano in Italia, ma è possibile ottenere un visto rinnovabile per una permanenza di 15 giorni direttamente in aeroporto o ai confini terrestri.

 

Indirizzi e numeri utili

Emergenza sanitaria: 125
Croce Rossa Libanese: 140
Vigili del Fuoco: 175

Ambasciata d’Italia:
Rue du Palais Presidentiel
2902 – 2633 – Baabda
Tel +961 5 954955
Fax +961 5 959616

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