Il palazzo degli Shirvanshah, è il più importante monumento dell’architettura tipica dell’Azerbaigian ed è situato nella città vecchia di Baku.

Nel XV secolo, la dinastia Shirvanshah sotto il regno di Ibrahim I di Shirvan, trasferì la sua capitale da Shemakha a Baku e Ibrahim I commissionò la costruzione del palazzo nel 1411.

Secondo alcuni gli edifici sarebbero stati costruiti come memoriale attorno alla tomba di Seyid Yahya Bakuvi, che era un santo legato al Sufismo, ovvero una forma di ricerca mistica tipica della cultura islamica, mentre altri storici invece sono convinti che gli edifici fossero la dimora dei regnanti, anche se entrambe le teorie non sono corroborate da fonti certe.

Si sa con certezza però, che le acque contenute nei pozzi all’interno del palazzo, sono state considerate come aventi doti terapeutiche fino a tempi recenti, così come la collina dove venne costruito il palazzo.

Dopo la conquista di Baku da parte dei Safavidi nel 1501, l’ordine dei Sufi venne espulso e per diversi secoli il palazzo andò in rovina e rimase noto come il palazzo dei Baku Khans.

L’edificio è costituito da circa 50 stanze di diverse dimensioni collegate tra loro da tre scale strette e tortuose, che si dipanano su due piani.

Il portale dell’ingresso principale conduce direttamente dal cortile al secondo piano, in una sala con un’alta volta a forma di cupola ottaedrica. Un piccolo vestibolo, anch’esso ottagonale, posto sul retro della sala, collega invece il resto degli alloggi del palazzo.

Il palazzo comprende:

-il Divankhana, un piccolo padiglione, costituito da una sala a forma di ottaedro coperta da una cupola rivestita in pietra sia all’interno che all’esterno.

il mausoleo degli Shirvanshah, di forma rettangolare e sormontato da una cupola a forma di esaedro, decorato all’esterno da una serie di stelle.

la moschea del palazzo, costruita nel 1430, è situata nel cortile inferiore del complesso. La semplicità dei suoi volumi prismatici, coperti da due cupole leggermente a punta, è ombreggiata dalla linea verticale ben proporzionata del minareto che si eleva al di sopra nell’angolo nord-est dell’edificio. Ci sono al suo interno due cappelle per la preghiera, una di grandi dimensioni per gli uomini e una più piccola per le donne, oltre ad un paio di piccole stanze.

il mausoleo di Seyid Yahya Bakuvi, ovvero del già citato studioso Sufi, situato nella parte meridionale del complesso, è a forma di ottaedro e coperto da una cupola della stessa forma.

il portale orientale chiamato “sultan Murad’s gate”, costruito durante l’occupazione ottomana nel periodo tra il 1585 e il 1603, dedicato al sultano Murad III.

le terme del palazzo, scoperte nel 1939 e datate XVII secolo. Si tratta di un grande edificio composto da 26 camere semi interrate per mantenere il calore in inverno e il fresco in estate.

Per concludere il palazzo è stato dichiarato museo nel 1964 e nel tempo si sono eseguiti diversi lavori di restauro, di cui alcuni sono tutt’ora in corso.

Da visitare!

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