Turkmenistan, info generali

Capitale: Ashgabat
Popolazione: 5.000.000 abitanti
Superficie: 488.100 km2
Forma di governo: repubblica presidenziale
Moneta: Manat turkmeno (TMT); 1 EUR = 4 TMT circa
Lingue: turkmeno (ufficiale), russo (diffuso)
Religione: musulmani, in prevalenza sunniti, ortodossi orientali e minoranze di altre religioni
Inno Nazionale: Garaşsyz, bitarap türkmenistanyň döwlet gimni
Ambasciata italiana a Mosca: Denezhny Pereulok,5 – 121002 Mosca, Russia
Fuso orario: + 4 ore rispetto all’Italia, + 3 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.
Prefisso per il Turkmenistan: 00993
Corrente elettrica: 220V, 50 Hz, con prese tipologia europea

 

Storia

I primi insediamenti nel territorio turkmeno risalgono al periodo che va dal 7000 al 5000 a.C. Dal quel periodo si successero diverse dinastie e diversi comandanti, quali gli Achimenidi, Alessandro Magno ed i Parti. Durante quest’ultima dinastia la loro capitale fu stabilita a Nisa e il Turkmenistan divenne una tappa importante sulla Via della Seta.
Durante il VII secolo il territorio fu conquistato dagli arabi che diffusero la religione islamica. Dal XI secolo, anno di decadenza del dominio arabo, all’XI secolo al regione fu controllata d aalcune dinastie locali. Il susseguirsi di diversi imperi, portò il territorio dell’attuale Turkmenistan, nel corso del XIII secolo, sotto la guida di Gengis Khan. I mongoli dominarono per 150 anni l’area, che successivamente passò nelle mani di Tamerlano. Dopo varie sottomissioni e conquiste, nel XIX secolo la Russia conquistò il territorio e ne assunse il pieno controllo tra il 1865 e il 1885, con la creazione di un’amministrazione speciale per il Turkestan. A seguito della Rivoluzione russa del 1917, il Turkmenistan divenne la Repubblica Socialista Sovietica Turkmena nel 1924.
Il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991 portò il Turkmenistan all’indipendenza. Dal 1991 al 2006, anno della sua morte, Nyyazow fu il capo dello stato turkmeno ed il culto della sua personalità invase tutto il territorio. Nyyazow ha assunto anche il titolo di Turkmenbashi, letteralmente Signore di tutti i Turkmeni. Nel 2007 si sono svolte le prime elezioni non a candidato unico che hanno visto la vittoria dell’ex dentista Gurbanguly Berdymukhamedov.

 

Ambiente

Il Turkmenistan occupa il territorio compreso tra il mar Caspio, ad ovest, e il fiume Amu Dayra, ad est. I confini sono delimitati dal Kazakhstan e dall’Uzbekistan a nord, dall’Afghanistan a sud-est e dall’Iran a sud. Il paese occupa una superficie di 488.100 km2 ed è la seconda più grande ex repubblica sovietica dell’Asia centrale. Il deserto del Karakum (letteralmente “sabbie nere”) è uno dei deserti più estesi al mondo ed è contornato, a sud, dalla catena Kopet Dag (letteralmente “molte montagne”). Nel deserto del Karakum si può ammirare la cosiddetta porta dell’inferno, una cavità artificiale causata da un incidente verificatosi nel 1971. Un gruppo di scienziati aveva installato una piattaforma di perforazione alla ricerca di petrolio, ma il terreno sprofondò e si aprì una voragine piena di gas naturali, che fu incendiata per evitare fughe di gas pericolose, nella convinzione che il fuoco consumasse il gas nel giro di qualche giorno, ma le fiamme bruciano ancora oggi. La fauna è costituita da leopardi e porcospini, che popolano le colline inaridite,e la gazzella gozzuta, i citelli,i gufi, i ratti della sabbia, i topi delle piramidi e il varano grigio o “coccodrillo della sabbia”, che vivono nel deserto.
Il Turkmenistan è popolato da varie specie di serpenti velenosi, tra i quali vipere e cobra, anche se la loro stagione è limitata ai mesi di aprile e maggio. La specie più popolare è l’akhal-teke, un cavallo dalle sfumature dorate considerato l’antenato degli attuali purosangue, mentre i dromedari sono i più diffusi ed è possibile vederli vagabondare nel deserto o nelle città.

 

Clima

Situato in una regione desertica, il Turkmenistan ha un clima caratterizzato da temperature che difficilmente scendono sotto i 35°c in estate, con picchi di 50°C nella zona sud-orientale del deserto del Karakum, e da temperature comprese tra i -7°C e i 15°C in inverno. Ad Ashgabat le temperature non scendono quasi mai sotto lo zero.

 

Economia

L’economia del Turkmenistan è traina prevalentemente dall’agricoltura. La coltura principale è quella del cotone, seguito da frutta, uva e qualche altro prodotto. A tal proposito va sottolineato che il Turkmenistan è il decimo produttore mondiale di cotone, elemento che lega l’economia del paese all’esportazione di tale prodotto.Altro settore importante per il paese è l’allevamento di ovini che permettono alla popolazione di avere carne e lana. Dal Mar Caspio vengono invece pescati storioni e trote di ottima qualità. I giacimenti di petrolio e gas naturale abbondano, ma lo sfruttamento di queste materie prime è limitata dalla mancanza di vie adeguate per le esportazioni. Il Turkmenistan è il secondo paese economicamente più avanzato dell’Asia centrale, con una buona crescita economica, ma la disoccupazione è tra le più alte al mondo.

 

Politica

Il Turkmenistan è governato mediante una dittatura monopartitica personalistica. Saparmyat Nyýazow è il fondatore del regime ed ha detenuto la carica di Presidente assoluto fino al 2006, anno della sua morte. Secondo la costituzione turkmena la carica di Capo dello Stato e del Governo è di natura vitalizia; tale carica detiene i poteri esecutivi, legislativi e giudiziari diretti. La forza della dittatura risiede nel Ruhnama, il Libro d’Oro nel quale il fondatore Nyýazow scrisse le sue teorie filosofiche e politiche ed il cui studio è propedeutico per accedere a qualsiasi carica politica. Il culto della personalità del Presidente è perseguito mediante diverse attività fra cui la costruzione in ogni città di statue d’oro in grado di seguire i movimenti solari raffiguranti il presidente che indica il sole o la creazione di un nuovo calendario che usa nomi tratti dalla famiglia del Presidente come nomi di giorni e mesi. Il primo Presidente fu sostituito alla sue morte da Muhammetnazar Gurbanow, che dopo un paio di mesi fu a sua volta sostituito da Gurbanguly Berdimuhammedow, da allora il nuovo Presidente assoluto.

 

Popolazione

La popolazione turkmena è composta per l’85% da Turmeni, per il 5% da Uzbeki e per un ulteriore 4% da Russi. In Turkmenistan risiedono anche altri gruppi etnici.

 

Religione

La religione più praticata in Turkmenistan è l’islamismo, in particolare sunnita. Sono presenti anche comunità sciite, ma senza causare tensioni di alcun genere. La comunità cristiana-ortodossa occupa solo il 10% circa della popolazione. Altre minoranze religiose sono presenti in territorio turkmeno.

 

Trasporti e comunicazioni

In Turkmenistan i servizi ferroviari e degli autobus non sono molto organizzati, gli spostamenti sono poco frequenti, i mezzi sempre pieni ed il personale sgarbato.
Un’alternativa, non molto valida, è quella di noleggiare un’auto, ma considerate che il costo è molto elevato e le condizioni di guida non sono molto favorevoli. Altra alternativa potrebbe essere quella di utilizzare un volo aereo nazionale.

 

Situazione sanitaria

È preferibile non assumere acqua corrente e non bere latte e bevande di produzione locale evitando di aggiungere il ghiaccio; consumare carni e uova cotte (ad almeno 70 gradi); il latte non pastorizzato deve essere sempre bollito, mentre i gelati possono rappresentare un rischio. È necessario osservare norme igieniche basilari, come lavarsi frequentemente le mani e scegliere gli alimenti con la massima attenzione.

Le vaccinazioni consigliate sono l’antiepatite A e B e l’antitifica. Per avere tutte le indicazioni necessarie è necessario rivolgersi al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL almeno 15 giorni prima della partenza. È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese. Le strutture sanitarie sono al di sotto della media europea ed i medicinali non sono facilmente reperibili, per questo motivo è utile portare con se i farmaci di cui si ha bisogno accompagnati dal certificato medico che attesta lo stato di malattia. Segnaliamo che, per eventuali emergenze, nella capitale è presente una clinica turca.

 

Sicurezza

Il paese fa registrare un buon livello di sicurezza. La capitale e le maggiori città possono essere considerate tranquille. In ogni caso consigliamo di prestare attenzione negli spostamenti notturni, di servirsi di una guida locale utile anche durante i frequenti controlli della polizia locale, di essere prudenti nei luoghi affollati dove è presente il rischio di borseggio e, in generale, di rispettare le classiche norme di cautela.
Sono considerate zone a rischio le aree di frontiera con l’Afghanistan. Le aree periferiche del paese, in particolar modo quelle in prossimità delle frontiere, sono considerate zone di cautela, ed alcune aree del paese sono accessibili esclusivamente previo permesso rilasciato dal ministero degli esteri locale. È vietato l’accesso nella zona di confine con l’Iran, ad eccezione del valico di frontiera.

 

Passaporto e visto

Per entrare in territorio turkmeno è necessario essere in possesso del passaporto con validità residua di almeno tre mesi fornito di visto. Il visto viene rilasciato dall’Ambasciata turkmena a Parigi o da un’altra rappresentanza diplomatica turkmena presente all’estero, in quanto in Italia non esistono rappresentanze diplomatiche o consolari turkmene, dietro presentazione di una lettera d’invito di un’agenzia turistica turkmena. È possibile ottenere il visto all’aeroporto o alla frontiera solo previo positivo completamento della procedura di invito con autorizzazione all’ingresso nel territorio turkmeno rilasciata dal “Servizio Statale per le Migrazioni del Turkmenistan”.
Minori: dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani dovranno essere in possesso di passaporto individuale, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009.

 

Indirizzi e numeri utili

Pronto soccorso: 03
Polizia: 02

L’Ambasciata d’Italia competente per il Turkmenistan è l’Ambasciata d’Italia in Russia

Ambasciata d’Italia
Denezhny Pereulok,5 – 121002 Mosca
Tel.: +7 (495) 7969691
Fax +7 (499) 2410330

 

 

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