Uzbekistan, info generali

Capitale: Tashkent
Popolazione: 26.500.000 abitanti
Superficie: 447.400 Km2
Forma di governo: repubblica presidenziale
Moneta: Sum uzbeko (UZS); 1 EUR = 2.700 USZ circa
Lingue: uzbeko (ufficiale), russo (diffuso), tagiko (in alcune regioni)
Religione: musulmana (90%), cristiana ortodossa, cattolica romana
Inno Nazionale: Inno Nazionale della Repubblica dell’Uzbekistan
Ambasciata italiana a Tashkent: Uliza Yusuf Khos Khojib 40 – 100031 Tashkent
Fuso orario: + 4 ore rispetto all’Italia,
+ 3 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.
Prefisso per l’Uzbekistan: 00998
Corrente elettrica: 220V, 50Ah, con prese di tipologia europea o francese
Primo Ministro: Shavkat Miromonovich Mirzoyoev

 

Storia

Il territorio uzbeko in passato è stato compreso nell’Impero Achemenide, negli stati Partico e Sasanide. Successivamente viene conquistato dai Mongoli, fino all’arrivo di Tamerlano, un condottiero che guidò il paese verso un’epoca fiorente per molte città, in particolare Samarcanda, che divenne uno dei più importanti empori sulla Via della Seta.
Il nome Uzbekistan viene introdotto nel XVI secolo, quando Bukhara viene indicata come capitale. Alla fine del seicento e per tutto il settecento il territorio ubzeko fu suddiviso in tre stati in costante conflitto tra loro: il Khanato di Khiva, il Khanato di Bukhara e il Khanato di Kokand. Nel corso del XIX secolo l’Impero russo iniziò la sua espansione verso i territori dell’Asia Centrale, ma Khiva e Bukhara divennero emirati vassalli senza essere annessi all’Impero, come accadde agli altri territori turchi.
Alla fine della rivoluzione russa del 1917 i bolscevichi proclamarono la Repubblica Socialista Sovietica Autonoma del Turkestan, e nell’ottobre del 1924 fu proclamato l’Uzbekistan, anche se l’indipendenza dalla Russia venne dichiarata nel 1991. Nel maggio 2005, nella città di Andijan, le manifestazioni di protesta contro il regime di Islam Karimov sfociano in tragedia. Migliaia di persone scendono in piazza per manifestare contro il regime di Islam Karimov. Nel caos gli agenti sparano sulla folla uccidendo una decina di persone e i dimostranti, per ritorsione, prendono in ostaggio una decina di persone. Il bilancio degli scontri è altissimo e si parla di centinaia di vittime.

 

Ambiente

Il territorio dell’Uzbekistan è delimitato dal Turkmenistan a ovest, dal Kazakistan a nord e a est, dal Kirghizistan, dal Tagikistan e dall’Afghanistan a sud. Oltre 2/3 di territorio sono costituiti da steppa o deserto; in particolare lungo la fascia centro-settentrionale troviamo uno dei deserti più estesi al mondo, il deserto del Kyzylkum. La zona più fertile e, dunque, più popolata è la parte sud-est del paese, ai piedi dei rilievi montuosi del Tian Shan e del Pamir, in prossimità delle pianure alluvionali e lungo i tre grandi fiumi del paese: l’Amy Dayra, il Syr Dayra e lo Zeravsan. La flora si divide tra la flora arida del deserto e quella della steppa. Gli animali più diffusi sono l’antilope, ormai in via estinzione, chiamata saiga tatarica, il lupo, la volpe, il tasso, l’enorme lucertola del deserto di Kyzylkum, il cervo rosso, l’orso bruno, il falco, l’avvoltoio e la pernice.

 

Clima

Il clima uzbeko è di tipo continentale secco, con temperature elevate in estate e molto rigide in inverno.
Nella parte meridionale del paese si toccano i 50°C in estate e i -5°C in inverno. Le escursioni termiche notturne possono essere anche di 20°C.
Le precipitazioni sono inferiori a 100 mm annui, con concentrazioni nei mesi di marzo e aprile e ottobre e novembre.

 

Economia

L’economia dell’Uzbekistan è trainata dal settore primario. In particolare il paese ha affrontato un investimento importante per l’irrigazione artificiale delle regioni più aride al fine di produrre cotone grezzo, frutta, riso e bachi da seta. Nella parte occidentale sono diffusi gli allevamenti di pecora Karakul dalla quale si ricava una tipologia di lana vellutata destinata per lo più alla produzione di tappeti e arazzi. L’Uzbekistan è l’ottavo paese al mondo per la produzione di oro e la miniera di Muruntau, che si trova nel deserto di Kyzylkum, è considerata la più grande del mondo fra le miniere d’oro a cielo aperto. Oltre l’oro vengono estratti anche uranio, petrolio, carbone e gas naturale. Il crollo del vecchio sistema commerciale sovietico e l’assenza di sbocchi sul mare per la commercializzazione dei prodotti hanno incentivato la produzione di materie prime piuttosto che di prodotti finiti. Nonostante ciò il governo sta attuando investimenti nel settore tessile ed automobilistico. Il costo della vita in Uzbekistan è molto basso rispetto alla media europea, così come i salari delle figure non qualificate. Il baratto è una pratica ancora molto comune al di fuori delle grandi città.

 

Politica

Il governo sta gradualmente recuperando gli antichi costumi uzbechi, riaffermando i concetti di clan e di tribù, che oggi sono alla base della vita sociale uzbeka. Inoltre, sono stati recuperati tradizioni e costumi risalenti ai tempi d’oro di Samarcanda, specialmente in occasione degli eventi più importanti della vita come nascite, matrimoni, funerali.
Altro punto focale della politica attuata dal governo Uzbeko è la lotta all’islamismo terrorista, che ha favorito i rapporti con importanti potenze mondiali come gli Stati Uniti d’America.

 

Popolazione

La popolazione uzbeka è concentrata nel sud del paese e lungo i principali fiumi, dove il territorio è più fertile. I principali gruppi etnici che costituiscono la popolazione sono, oltre agli uzbeki, russi, tagiki, karakalpaki e tatari. La percentuale di alfabetizzazione della popolazione è abbastanza alta e si attesta intorno al 97%, anche se i programmi scolastici e i metodi di insegnamento sono molto datati e trascurati.

 

Religione

Circa il 90% della popolazione è musulmana sunnita, mentre il restante 10% si divide in minoranze di cristiani ortodossi, cristiani romani e musulmani sciiti.

 

Trasporti e comunicazioni

I trasporti pubblici in Uzbekistan non sono molto affidabili ed ottenere informazione potrebbe essere difficile per chi non conosce le lingue locali, per questo motivo è consigliabile noleggiare un’auto con autista. Per chi decide di noleggiare un’auto senza autista, ricordiamo che, secondo la Convenzione di Vienna del 1968, è sufficiente essere in possesso della patente internazionale. Per chiamare l’Uzbekistan dall’Italia è necessario digitare il prefisso internazionale 00998.

 

Situazione sanitaria

Si consiglia di stipulare una polizza assicurativa internazionale che copra anche le eventuali spese di rimpatrio aereo o trasferimento del malato in altro Paese.
È preferibile non assumere acqua corrente e non bere latte e bevande di produzione locale evitando di aggiungere il ghiaccio; consumare carni e uova cotte (ad almeno 70 gradi). È necessario osservare norme igieniche basilari, come lavarsi frequentemente le mani e scegliere gli alimenti con la massima attenzione. Le vaccinazioni consigliate sono l’antidifterica, l’antiepatite A e B, l’antitetanica, l’antitifica, l’antimeningite e l’anti-rabbica. Per avere tutte le indicazioni necessarie è necessario rivolgersi al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL almeno 15 giorni prima della partenza. Le strutture sanitarie sono al di sotto della media europea. I medicinali non sono facilmente reperibili, per questo motivo è utile portare con se i farmaci di cui si ha bisogno accompagnati dal certificato medico che attesta lo stato di malattia. Inoltre, si raccomanda la massima cautela nella introduzione di medicinali di tipo ansiolitico nel Paese poiché vengono equiparati a vere e proprie droghe. Qualora si tratti di ansiolitici salva-vita (a titolo di esempio, “Xanax” e “Orfidal” che contengono Alprazolam), i medicinali devono essere dichiarati al momento dell’ingresso nel Paese accompagnati dalla prescrizione medica. Altrettanto importante è limitare il quantitativo solo allo stretto necessario per affrontare il viaggio.

 

Sicurezza

In Uzbekistan, come in numerosi altri Paesi, è presente il rischio di atti di terrorismo, di matrice estremista islamica, anche ai danni di istituzioni e luoghi frequentati da stranieri. Si raccomanda pertanto di mantenere elevata la soglia di attenzione in tutto il Paese.
Sono sconsigliati i viaggi nelle aree di confine con il Kyrgystan, l’Afganistan e il Tajikistan. È inoltre considerata zona di cautela parte della regione di Surkhandarya.
Si consiglia di tenere un comportamento in linea con la religione e la morale islamica.
E’ proibito fotografare palazzi governativi, stazioni ferroviarie, metropolitane, posti di frontiera e luoghi che possano essere ricollegabili ad attività di interesse militare e/o di Polizia.

 

Passaporto e visto

Per l’ingresso in Uzbekistan è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi oltre la scadenza del visto, che è obbligatorio e va richiesto almeno 15 giorni prima della partenza all’ambasciata dell’Uzbekistan a Roma. Entro il terzo giorno dall’arrivo in Uzbekistan è necessario richiedere il previsto permesso di soggiorno al Ministero dell’Interno (Ufficio dell’Ingresso/Uscita e della Cittadinanza), personalmente o tramite gli uffici degli alberghi. La mancanza del permesso di soggiorno comporta il pagamento di una multa, anche cospicua, che viene comminata in rapporto al numero dei giorni di permanenza nel Paese. Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani dovranno essere in possesso di passaporto individuale, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009. Viaggi all’estero di cittadini stranieri: assumere informazioni aggiornate sulla normativa applicata presso la propria Questura.

 

Indirizzi e numeri utili

Vigili del Fuoco: 101
Polizia: 102
Primo soccorso statale: 103
Primo soccorso privato: 080

Ambasciata d’Italia:
Uliza Yusuf Khos Khojib 40 – 100031 Tashkent
Tel +998 71 2521119 – 20 – 21 – 23
Fax +998 71 1206606

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