1° GIORNO Italia – Bangkok (-/-/-)
Volo intercontinentale Thay Airways dall’Italia destinazione Bangkok . Pasti e pernottamento a bordo.
2° GIORNO Bangkok ( -/-/D)
Arrivo a Bangkok e disbrigo delle formalità doganali. Incontro con la guida locale parlante italiano e trasferimento privato in hotel. Sistemazione nelle camere. (Camere disponibili dalle ore 14:00). Tempo libero a disposizione per attività individuali. Cena hotel.
3° GIORNO Bangkok – Muang Tam – Korat (B/L/D)
Colazione e ritrovo nell hall dell’hotel e incontro con la guida locale parlante italiano, partenza da Bangkok in direzione Nord-Est alla scoperta delle meraviglie dell'Impero dei Khmer.
Il periodo storico relativo al ruolo di dominazione Khmer sul Sud Est Asiatico è antecedente il Regno del Siam. Le opere architettoniche principali realizzate in quella che è l’odierna Thailandia dai grandi conquistatori cambogiani e tramandateci fino ad oggi risalgono ad un arco temporale che si estende tra l’inizio del X e la metà del XIII secolo.
Il grande Re Jayavarman VII fece costruire nel cuore di Angkor il celebre tempio del Bayon con le sue possenti torri dalle quali giganteschi, enigmatici e misteriosi volti di pietra scrutavano l’orizzonte in direzione degli sconfinati possedimenti dell’Impero. Per consentire ai colossali e silenziosi guardiani di sorvegliare attentamente su tutte le province fu realizzata una fitta rete stradale che originava dal Bayon e conduceva alle città periferiche più strategiche. Visita del Muang Tam che venne edificato probabilmente alla fine del X secolo durante il dominio di Jayavarman VI, probabilmente il primo Re di Angkor proveniente dalla Dinastia di Phimai,. Sui monumentali Gopura (porte) delle mura perimetrali più interne troviamo magistrali raffigurazioni Induiste tra le quali vale la pena menzionare Krishna mentre sconfigge il serpente naga Kaliya spezzandolo in due parti, nonchè alcune raffigurazioni statiche non descrittive di del Dio Indra sulla sua cavalcatura, l’elefante a tre teste Airavata, quindi un leone mitologico che divora la testa di due elefanti.
Pranzo thai set menu en route prima di giungere alla seconda meraviglia della giornata: Il Phanom Rung
Costituito da un’unica torre centrale con Mandapa e racchiuso da 3 possenti fila di mura perimetrali, il Phanom Rung torreggia imperioso alla sommità di una collina naturale la cui vetta venne livellata. La costruzione inizia molto probabilmente nell’XI secolo sotto la dominazione di Re Suryavarman I. Nel XII secolo diviene la fissa dimora di Narendraditya, cugino di Suryavarman II che dopo una fulgida carriera militare decide di ritirarsi e dedicarsi alle attività spirituali.
Tra tutti i monumenti tramandatici dai Khmer, il Phanom Rung è probabilmente il più ricco di sculture, di bassorilievi nonchè di incisioni in Sanscrito. Di queste ultime se ne contano ben undici.
Una lunga scalinata sale il pendio e conduce fino al secondo muro di cinta che sul frontone propone un raffinatissimo bassorilievo di Shiva mentre con lo sguardo incenerisce Kama, il Dio dell’amore.
Una dettagliata visita del Phanom Rung richiede non meno di due ore.
La Dharmasala Route proseguiva poi ancora verso nord-ovest per altri cento km circa fino a raggiungere Vimaya (oggi Phimai), la città sede della nobile famiglia di Mahindrapura che nel corso del XI e XII secolo aveva installato sul trono di Angkor una propria Dinastia e che, a distanza di oltre un secolo, era evidentemente ancora molto influente. Alcuni storici ritengono che lo stesso Jayavarman VII avesse stretti legami di sangue con questa Dinastia.
Al centro della città si ergeva imperioso uno dei più grandi miracoli di architettura Khmer che la storia ci abbia tramandato ed oggi noto con il nome generico di “Wat Phimai”. Fondato probabilmente nel V secolo, venne modificato una prima volta nel corso del X con l’aggiunta delle mura porticate che circondano il livello più interno del tempio e reminescenti degli stili Khmer denominati “Ta Keo” e “Klaeng”. Un’altro, fondamentale, ampliamento avvenne senza ombra di dubbio durante il Regno di Suryavarman II (il costruttore dell’Angkor Wat) e fu in questa fase che venne edificata la monumentale Torre centrale con “Mandapa” e “Antarala”. Raffinatissimi bassorilievi narrativi sui doppi frontoni, ognuno dei quali a due registri, e sulle corrispettive architravi delle porte frontali e laterali della Torre e del Mandapa denotano una forte inclinazione al culto di Vishnu. Tra i più celebri ed oggi maggiormente apprezzabili, una “morte di Valin” sull’architrave della porta sud del Mandapa che qui troviamo riprodotta nelle stesse fattezze nonchè peculiarità e abilità artistiche già viste nel padiglione sud-ovest delle celebri mura dei bassorilievi dell’Angkor Wat.
La revisione storica sta infatti innescando anche nuovi studi sul Bayon stesso ed altri celebri templi della grande città Capitale.
Dopo il tempio si potrà dedicare una visita anche all’interessante museo locale che custodisce stupende sculture provenienti dal Wat Phimai stesso ma anche da diversi altri templi Khmer della zona.
Al termine della visita proseguimento fino al capoluogo di Korat, la principale città dell'Isaan che con i suoi tre milioni di abitanti è la seconda più grande della Thailandia dopo la capitale Bangkok..
Sistemazione, cena e pernottamento in Hotel.
4° GIORNO Korat - Khao Kho (B/L/D)
Colazione e check out.
Partenza nuovamente in direzione nord lungo un'area rurale e tradizionale nelle province di Korat e Saraburi fino ad entrare nella provincia di Phetchabun dove presto si incontrerà un sito storico ai più sconosciuto e scoperto solo in tempi relativamente recenti: si tratta di "Sri Thep", ritenuta dagli antichi l'eldorado della civiltà Khmer. Città edificata dal glorioso impero cambogiano nel corso del XII secolo ed in seguito abbandonata e sepolta tra la jungla, divenne leggendaria ai tempi del Regno di Ayuttaya come la città che celava importanti e inaccessibili tesori. A lungo cercata senza fortuna, Sri Thep venne per caso alla luce solo all'inizio del XX secolo. Oggi le sue rovine sono state sapientemente restaurate dal Fine Arts Department e si trovano disseminate su di una vasta area che con gli anni ha assunto un connotato tipicamente rurale ed in grado di riportare il visitatore indietro nel tempo. Simpatica può essere l'idea di attraversare l'intero sito storico con le biciclette a nolo (opzionale e non incluso).
Nei pressi delle rovine si trova anche uno scavo archeologico dove sono stati ritrovati resti risalenti al periodo preistorico.
Pranzo in ristorante lungo il percorso e proseguimento ancora in direzione nord verso la parte settentrionale di Phetchabun, in prossimità del confine laotiano, dove si trova l'altipiano del Khao Kho. Posizionato ad una altitudine media di 500-600 mt sul livello del mare, questo altipiano gode di un microclima particolarmente mite e gradevole, caldo secco e ventilato durante il giorno e piacevolmente fresco di sera. E' questo il luogo dove visitare interessanti agriturismi che in determinate stagioni dell'anno possono offrire i prodotti di diverse colture sperimentali. Il paesaggio è particolarmente suggestivo durante la stagione umida, quando fitti addensamenti celano le vette delle alte montagne che delimitano l'altipiano, creando un effetto suggestivo di impressionante impatto visivo.
Termine delle visite e sistemazione in locale resort.
Cena inclusa al resort e pernottamento.
5° GIORNO Khao Kho – Phitsanuloke - Sukhothai. (B/L/D)
Colazione, check out e partenza presto al mattino per un’avvincente giornata di suggestive visite ambientali e culturali.
Uscendo dall'altipiano del Khao Kho e proseguendo verso ovest si entrerà nel territorio del Parco Nazionale Thung Salaeng Luang, formato da alte montagne intercalate da lunghe e strette vallate solcate dal nervoso ed impetuoso corso del torrente Lamnam Khek. Scendendo verso valle questo spumeggiante corso d'acqua crea violente e vorticose rapide alcune delle quali di imponenti dimensioni. Le più maestose sono le Sopha
Rapids che per la loro conformazione sono conosciute anche come le "Niagara dell'Asia". Saranno visitate nel primo mattino.
Si proseguirà poi per le rapide "Poi", costituite da un ampio e continuo getto che si espande per l'intera estensione del fiume!
Di particolare suggestione sono anche le rapide Song, più a valle. Qui si potrà pranzare nei tipici ristorantini locali con vista sulle cascate.
Giunti sul fondovalle si proseguirà per la popolosa città di Phitsanuloke, sede dei Vice Re del regno di Ayuttaya. A Phitsanuloke si trova uno dei templi buddisti più venerati del Paese: il Wat Mahathat, all'interno del quale è custodito l'originale del Buddha "Phra Phutta Chinnarat" (il "Buddha vittorioso"), una copia del quale orna il celebre tempio di marmo di Bangkok.
Lungo il trasferimento che da Phitsanuloke porta alla magnifica città Capitale di Sukhothai il visitatore si ritroverà strettamente a contatto con l'esotico aspetto della Thailandia rurale e più tradizionale Una lunga distesa senza soluzione di continuità di colorati campi di riso, bananeti e altre coltivazioni tropicali accompagnerà l'ingresso a quello che indubbiamente può essere considerato il sito archeologico più importante e di maggior rilievo artistico della Thailandia e tra i più notevoli del Sud Est Asiatico.
Sukhothai fu la prima Capitale del Siam. L'identificazione sociale, nazionale, la lingua, la forma di culto e le tradizioni culturali dell'intero popolo thai nascono qui. La storia di Sukhothai è strettamente correlata alla figura leggendaria del grande Re Ramkhameng la cui statua troneggia di fronte all'ingresso del "Parco Storico", il cuore della città antica delimitata da ben tre fila di mura perimetrali. Si sviluppa su una estensione immensa e la continuità creata dai suoi stupendi e suggestivi laghi ricolmi di fiori di loto viene interrotta dalle torri e dalle alte pagode degli edifici templari. Ma c'è un ulteriore fattore che fa di Sukhothai un luogo indimenticabile e che penetra il cuore: la calma e la quiete assoluta della campagna circostante, capace di trasportare il visitatore a ritroso nel tempo.
Il Museo dedicato al Re Ramkhameng sarà una tappa obbligata durante la visita dei vari Templi, tra i quali il colossale Wat Mahathat, tempio dell'antico Grande Palazzo, il Wat Sa Sri ed il Wat Sri Sawai, preesistente all'insediamento thai e originariamente dedicato alla Trinità induista.
All'esterno delle mura perimetrali si potrà infine visitare il "Mondop" quadrangolare del celebre Wat Sri Chum, contenente un statua del Buddha dell'altezza di 15 metri, ed il Wat Phra Phai Luang, edificato su una immensa superficie e contornato da canali.
Al termine delle visite sistemazione in hotel.
Cena inclusa in hotel e primo pernottamento a Sukhothai.
6° GIORNO Sukhothai (B/L/D)
Colazione in hotel e partenza per una nuova giornata di visite
Prima tappa di giornata a Sri Satchanalai, la "città gemella" di Sukhothai e sede dei suoi Vice Re.
Il "Wat Chedi Jet Thew" (il "tempio dalle sette fila di pagode") è un classico e ben conservato esempio di tempio funerario.
Il "Wat Chang Lom", costruito da Re Ramkhamaeng nel corso del XIII secolo, è famoso per la terrazza sopraelevata sostenuta da possenti elefanti.
Il "Wat Nang Praya" invece deve la sua importanza al fatto di avere conservato, caso raro tra i siti archeologici dell'antico Siam, parte delle mura esterne, ricche di splendide decorazioni in stucco.
Sulle rive del fiume Yom invece, all'esterno del nucleo urbano, svetta il “Phrang” di uno dei templi più enigmatici del Paese. Probabilmente costruito o ampliato durante il periodo di reggenza di Phitsanuloke quale capitale del Regno di Ayuttaya nella seconda metà del XV secolo, presenta delle decorazioni esplicitamente ispirate al Buddismo Mahayana come la testa di una divinità a quattro facce. La presenza inoltre di decorazioni a stucco rappresentanti le “Apsaras” (ninfe danzanti) denota un’evidente influenza Khmer. Il tempio fu probabilmente iniziato nel XIII secolo su commissione dei Re di Angkor, forse a demarcare uno dei limiti territoriali verso nord-ovest dei loro domini.
Rientro a Sukhothai per il completamento delle visite dell’antico sito archeologico. Oggi si raggiungeranno dei complessi templari periferici di grande fascino tra cui il tempio Wat Saphan Hin il cui elemento architettonico di maggior interesse è una grande statua del Buddha in posizione eretta nella posizione dell’Abbhaya Mudra.
Al termine delle visite Cena inclusa in Hotel e secondo pernottamento a Sukhothai.
7° GIORNO Sukhothai - Kampheng Phet - Uthai Thani (B/L/D)
Colazione e check out.
Partenza in direzione sud-ovest verso la città di Kampheng Phet dove verrà visitato il parco storico risalente al periodo di Sukhothai.
La prima rovina ad essere raggiunta sarà il sontuoso e monumentale tempio Wat Phra Kaew quindi a seguire ci si addendtrerà nel cuore della città antica dove oggi sono affiancati uno all'altro i resti di una notevole serie di templi ognuno di essi di imponenti dimensioni. Sono questi il Wat Chang Rop (il “tempio circondato dagli elefanti”), il Wat Phra Non (il “tempio del Buddha reclinato”), il Wat Phra Sri Aryabot ed altri.
Si lascerà quindi Kampheng Phet per proseguire ulteriormente verso sud in direzione delle pianure della Thailandia centrale fino a giungere alla cittadina capoluogo di Uthai Thani nel pomeriggio inoltrato. Il piccolo, compatto e grazioso centro cittadino è quasi interamente costituito dal vivace mercato. Nella Thailandia rurale e tradizionale la vita si svolge infatti nelle campagne ed il centro abitato è un semplice punto di incontro e di commercio dei beni e dei prodotti della terra. Piccole e graziose casette in legno a due piani, alcune delle quali risalenti ad inizio secolo, ospitano spacci, empori, botteghe artigianali ed antiquari.
Visita del centro cittadino e sistemazione in hotel, cena inclusa e pernottamento.
Nota: Se i tempi della giornata lo pedrmetteranno, lungo il percorso da Kampheng Phet a Uthai Thani si potranno visitare alcune popolazioni tribali nonchè le belle cascate Klong Lan
8° GIORNO Uthai Thani – Lopburi –Ayuttaya (B/L/D)
Colazione e check out.
Proseguimento in direzione sud. La prima tappa della giornata verrà effettuata a Lopburi. Tra le storiche città oggi in territorio Thai, Lopburi può senza ombra di dubbio vantare il passato più glorioso e il livello culturale più maturo ed avanzato.
Già nel corso del primo millennio la città fu annoverata tra i massimi centri della civiltà Dvaravati, antichissima popolazione di etnia Mon che ci ha tramandato stupendi reperti archeologici e testimonianze della propria gloriosa esistenza, ma la cui storia rimane ancora oggi un fitto mistero.Grazie alla sua ricchezza materiale, culturale e spirituale, Lopburi diviene una delle conquiste più ambite e prestigiose della inarrestabile espansione dei Khmer di Angkor durante l’inizio del secondo millennio. Per oltre due secoli ne costituirà l’avamposto occidentale più strategico ed importante. Nuovi studi basati su recenti ritrovamenti stanno portando alla luce una realtà sempre più evidente: sono originari delle casate di Lopburi alcuni tra i Re più celebri che siederanno sul trono di Angkor!
È durante questo periodo storico che nascono alcune tra le opere architettoniche più imponenti e che ancora oggi possiamo ammirare in città. Tra queste il Phrang Sam Yot, contrassegnato da 3 torri allineate da nord a sud in forma di “Phrang” ed edificato durante il periodo Buddista Mahayana di Angkor. Le torri erano infatti dedicate alla triade Buddha, Lokhesvara e Prajnaparamita. Nello stesso periodo fu costruito anche il gigantesco e monumentale “Phrang” centrale del tempio Wat Phra Sri Ratana Mahathat. Durante il periodo Buddista Theravada di Ayuttaya il tempio venne modificato in più riprese e con l’applicazione di diversi stili tanto che oggi costituisce uno degli ibridi architettonici più sensazionali ed apprezzabili.
All’interno del tempio Wat Pa Lelai Worariharn, nel cui “Viharn” troviamo la insegne Regali di Re Rama IV , troviamo un sontuoso Buddha di mastodontiche dimensioni. Oltre alla raffinatezza artistica e alla colossale statura, questa statua si distingue anche per lo stile rappresentativo grazie all’inusuale posizione seduta “all’europea”.
Nell’area del tempio si trovano anche alcune antiche e caratteristiche case thai in legno.
Poco più a nord di Suphanburi si trova il distretto di Don Chedi. Qui, un ampio e lungo viale alberato conduce direttamente ad un sacro monumento in bronzo che ritrae Re Naresuan il Grande su un Regale elefante in tenuta di guerra a commemorare la vittoria dell’esercito Siamese nella battaglia che qui si combattè il 18 gennaio 1593 e che ridiede al Siam la libertà dopo tre decenni di dominazione Birmana. Alle spalle del bronzo, un monumentale “Chedi” campaniforme di colore bianco.
Ultimo trasferimento di giornata fino ad Ayuttaya e sistemazione in Hotel.
Cena inclusa in hotel e pernottamento.
9° GIORNO Ayuttaya – Bangkok (B/L/D)
Colazione e partenza per la visita delle rovine della città che fu capitale di un grande e ricchissimo Impero per oltre 400 anni, dal 1351 al 1767.
I templi della città antica sono architettonicamente suddivisibili in tre diversi periodi stilistici, il primo dei quali è fortemente influenzato dallo stile Khmer della celebre città di Angkor. È in questo periodo che nascono sensazionali opere architettoniche quali i templi Wat Mahathat, Wat Ratchaburana e Wat Phraram. Le loro forme stilistiche sono chiare ed inequivocabili: un possente “Phrang”, seppur più stilizzato ed allungato e con differenti proporzioni tra torre e basamento, domina la parte centrale del tempio in netta ed evidente similitudine con i “templi in piano” a torre singola dello stile “Angkor Wat”.
Il Wat Phraram è probabilmente il tempio più antico di Ayuttaya. Qui venne infatti cremato Ramathibodi I, il Re fondatore della città. Il Wat Mahathat è il tempio più sacro. Fu infatti costruito per conservare una reliquia del Buddha. Il Wat Ratchaburana fu invece dedicato da Re Boromaraja II alla memoria dei suoi due fratelli maggiori che si uccisero in battaglia per la conquista del trono. Il suo “Phrang” è ancora ben conservato e di magnifiche proporzioni. Questo tempio era inoltre la sede del più ricco tesoro che sia mai stato scoperto ad Ayuttaya e costituito da ornamenti, tavolette votive e figurine del Buddha tutte interamente in oro!
Il Wat Sri Samphet appartiene invece al secondo periodo stilistico, in voga dalla fine del XV secolo e identificato nella forma architettonica del “Chedi” campaniforme che ci indica in modo inequivocabile un rafforzamento dei concetti Buddisti Theravada di Ceylon che prendono il sopravvento sugli elementi sincretistici Indù importati da Angkor. Le sue tre gigantesche pagode allineate da est a ovest costituiscono oggi una delle immagini più celebri e ricorrenti di Ayuttaya.
Dello stesso stile è anche il colossale Wat Yai Chai Mongkhon, la cui pagoda campaniforme rappresenta l'edificio monumentale più alto ed imponente della città. Edificato da Re Naresuan il Grande alla fine del XVI secolo, commemora la vittoria di questo fenomenale condottiero nella guerra di liberazione contro l’esercito birmano combattuta a Nong Sarai nel 1593.
Pochi decenni dopo, la nuova dinastia regnante di Prasat Thong riporta in voga lo stile Khmer. Lo possiamo ammirare alle rovine del colossale tempio Wat Chai Wattanaram, scenicamente adagiato sulle rive del fiume Chao Praya e contraddistinto dalla “cinquina di torri” che è anche il marchio inconfondibile dell’Angkor Wat: a distanza di oltre 5 secoli dalla costruzione del grande tempio cambogiano, il suo fascino misterioso, la profonda abilità artistica ed architettonica dei suoi ideatori ed il mito che lo avvolgono dimostrano di costituire ancora un indelebile ed irresistibile magnetismo che si diffonde in modo elettrizzante, perpetuo ed inarrestabile attraverso l’intero Sud-Est asiatico.
Arrivo nel tardo pomeriggio alla vicina Bangkok e sistemazione in Hotel.
Cena inclusa in hotel e pernottamento.
10° GIORNO Bangkok (B/L/D)
Colazione in hotel e mattinata dedicata alle visite di Tonburi, città oggi parte dell’agglomerato urbano di Bangkok ma dislocata sulla sponda opposta del fiume Chao Praya. Sede del Generale Taksin a partire dal 1775 che liberò il Siam dal giogo birmano fondando la nuova capitale fu per alcuni decenni la capitale del Siam prima della fondazione dell’odierna Bangkok. Il Wat Arun (tempio dell’aurora) era il tempio del suo palazzo l Wat Arun “Tempio dell’Aurora” la cui pagoda costituisce la vera e prorpia effige della città
Pranzo in loco e primo pomeriggio dedicato alla visita di Rattanakosin, l’antico nucleo originario di Bangkok fondato alla fine del XVIII secolo e che un tempo formava un’isola circondata dal fiume e dai canali.
Si inizierà con la visita del Royal Grand Palace che include al suo interno anche il celebre Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di smeraldo)
La costruzione del Royal Palace, iniziata poco dopo la salita al trono del Re Rama I nel 1782, segna lo spostamento della città Capitale dalla riva destra alla riva sinistra del fiume Chao Praya e la conseguente nascita di Bangkok, dai Thai chiamata Krung Thep Maha Nakorn (città Capitale degli Angeli). I tre principali edifici che oggi possiamo ammirare al suo interno sorgono nel corso del XIX secolo. Sono il Maha Montien, il Dusit ed il Chakri Palace. Quest’ultimo in particolar modo è la costruzione stilisticamente più rilevante grazie alle vistose influenze occidentali in voga al momento: composto da un corpo architettonicamente di chiara impronta europea, è chiuso alla sua sommità da un magnifico tetto spiovente in stile tipicamente locale.
Il Wat Phra Kaew è invece il tempio della famiglia Reale. La costruzione più sacra al suo interno, il “Bot”, delimitato dalle nove pietre sacrali (“Bai Sema”) ognuna doppia ad indicare regalità, contiene al suo interno il celebre “Buddha di smeraldo”, una piccola statua che ritrae il Buddha Sakyamuni della tradizione Theravada in una posizione non convenzionale per l’arte thailandese, seduto con le gambe in “Lalisana” e le mani nella posizione della meditazione (“Dhyana Mudra”). Questa caratteristica denota una lunga storia che si cela dietro la sua realizzazione e che si perde nell’alba dei tempi, con una derivazione probabilmente dallo stile sttentrionale di Chiang Saen. Durante il cambio delle tre stagioni climatiche convenzionali della Thailandia (stagione fredda, calda e delle piogge), il Re in persona cambia il dorato abito della statua.
Nell’isolato attiguo al Royal Grand Palace si trova il Wat Pho, il tempio più antico, più vasto e probabilmente più importante di Bangkok. Al suo interno si susseguono una infinità di costruzioni religiose degli stili ed ispirazioni più disparati. Il “Bot” è circondato da ben due file di mura perimetrali, i portici di ognuna delle quali sono arricchiti da una lunga esposizione di statue del Buddha Sakyamuni di vari stili e provenienze. Dietro a questo complesso sono invece dislocati quattro stupa di notevoli dimensioni, dotati di pianta a croce tipica dell’antichissimo stile di Sukhothai e ricoperte da raffinate ceramiche a mosaico. Il Wat Pho è però famoso tra i visitatori internazionali soprattutto per l’enorme Buddha dorato scolpito nella posizione sdraiata sul fianco destro e della lunghezza di quasi 50mt che raffigura il Buddha nel momento della morte e della dipartita dal mondo terreno per raggiungere il Parinirvana, episodio storico avvenuto nella città indiana di Kushinagara all’età di 80 anni. Nell’antichità il Wat Pho non era solo un tempio ma una vera e propria università buddista. Qui ad esempio era contenuta la più grande raccolta di libri del Regno, creata dal Re Rama III e purtroppo andata perduta in un incendio. Rimane però ancora la famosa scuola di massaggi ai quali corsi partecipano anche molti studenti internazionali.
Al termine delle visite rientro in hotel e cena in hotel. Ultimo pernottamento a Bangkok.
11° GIORNO Bangkok – Italia (B/L/D)
Colazione in hotel e giornata libera. Check out entro le ore 12:00. Incontro con la guida locale parlante italiano , e trasferimento in tempo utile all'aeroporto di Bangkok per il volo intercontinentale Thay Airways. Pasti e pernottamento a bordo.
12° GIORNO Italia (-/-/-)
Arrivo in Italia e fine dei servizi.
PIANO VOLI INDICATIVO
TG 941 MXPBKK 1405 0555+1
TG 940 BKKMXP 0040 0735
Hotels quotati di base nel tour (o similari a seconda della disponibilità) in camera standard ROH
Bangkok: SIAM CITY HOTEL * * * **
Korat: DUSIT PRINCESS KORAT * * * *
Khao Kho: IMPERIAL PHU KAEW HILLS RESORT * * * Sup
Sukhothai: THE LEGENDHA * * * Sup
Uthai Thani: AYARA PARK * * *
Quote individuali di partecipazione, a partire da:
|
Prezzo per persona, minimo 2 persone
|
In camera doppia
|
Suppl. Singola
|
|
Tour architettura Antica
|
€ 2.690,00
|
€ 600,00
|
|
tasse aeroportuali soggette a riconferma
|
€ 260,00
|
|