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Azerbaijan, terra del fuoco

Azerbaijan, il cui nome significa “uomo coraggioso”, ma anche “fuoco” è un Paese situato nell’Asia occidentale sulle rive del Mar Caspio, ancora molto poco battuto dalle mete turistiche e conosciuto per i suoi giacimenti di petrolio e di gas che danno vita a fuochi perenni. Esso ha rappresentato una delle tappe principali della Via della Seta

Detta anche “Terra del Fuoco”, l’Azerbaijan ha, da sempre, con questo elemento, un legame molto profondo. L’itinerario tocca la modernissima capitale Baku, con le tre torri simbolo della città che richiamano la forma delle fiamme e che sono il simbolo di questo Paese, la Penisola di Apseron con i suoi due luoghi considerati sacri per il loro legame col culto del fuoco: Yanar Dag, ove arde un fuoco perenne e Atesgah, il tempio del fuoco sacro. Inoltre si visiteranno Shamakhi, Sheki e Ganja e la Riserva Statale di Gobustan. Possibilità di aggiungere, al termine del tour alcuni giorni a Baku.

Tour in condivisione – partenza a date fisse

 minimo di 2 partecipanti

1° giorno

Italia - Baku (- / - / -)

Partenza dall’Italia con volo di linea secondo disponibilità (costo del biglietto non incluso nella quota).
Arrivo all'aeroporto di Baku Heydar Aliyev. Incontro con un nostro incaricato. Trasferimento in hotel. Pernottamento a Baku.

2° giorno

City tour di Baku (B / L / -)

Al mattino inizieremo il nostro tour con una visita al Marty’s Alley (Cimitero dei martiri), situato in cima ad una collina nella parte ovest della città: il posto migliore per godersi lo splendido panorama sulla Baia di Baku. Poi visiteremo la città di Baku e il suo centro storico – “Icheri Sheher”. Vi ammireremo il Palazzo degli Shirvans (suggestivo esempio di architettura medievale in Azerbaigian, risalente alla metà del XV secolo, patrimonio dell'UNESCO). Il complesso del palazzo Shirvanshah è stato l’ultima residenza dei governanti dello stato di Shirvan che, nel Medioevo, era lo stato più potente in Azerbaigian. Il Palazzo Shirvanshahs è un edificio a due piani di forma rettangolare irregolare. Per una migliore illuminazione del palazzo, la parte sud-est dell’edificio è stata costruita su diversi livelli.
Successivamente visiteremo la Maiden’s Tower (un’antica e imponente fortezza a otto piani risalente al XII secolo, costruita originariamente come faro antincendio). La Torre della Vergine è unica in tutto l’Oriente ed è considerata un simbolo non ufficiale di Baku. Dalla cima della torre si può avere una meravigliosa vista dell’intera baia di Baku.
Pernottamento a Baku.

3° giorno

Baku – Atesgah – Yanar Dag – Baku (B / L / -)

Dopo la prima colazione ci dirigeremo, insieme alla guida, verso l’antico tempio zoroastriano Ateshgah, considerato un autentico sito esotico da visitare in Azerbaigian. Si trova a circa 30 km dal centro di Baku, nel sobborgo di Surakhani. La guida ci darà varie informazioni sul tempio e in particolare su fenomeni naturali unici come le fuoruscite di gas naturale in fiamme. La storia di Ateshgah risale al tempo dei Sassanidi, quando lo Zoroastrismo era la principale religione in questa regione. Durante l’invasione del Califfato Arabo alcuni degli adoratori del fuoco, non accettando l’Islam, furono costretti a tornare in India, dove la storia della religione del fuoco continuò. Una parte della popolazione del Caucaso rimase adoratrice del fuoco anche dopo l’introduzione dell’Islam.
Nella seconda parte della giornata, dopo la visita del tempio, andremo direttamente allo Yanar Dag, il più famoso e popolare sito turistico della “fiamma eterna” in Azerbaigian, non lontano dal tempio Surakhani. Lo Yanar Dag, letteralmente “montagna di fuoco”, è in realtà una collina con gas naturale che arde continuamente, sin da tempi antichi. Secondo una leggenda, la fiamma di Yanar Dag fu notata solo negli anni ’50, quando un pastore la accese accidentalmente. Visiteremo anche le fortezze che in epoca medievale formavano parte del sistema di difesa della penisola di Absheron e la moschea di Amirjan. Pernottamento a Baku.

4° giorno

Baku – Shamakhi - Sheki (B / L / -)

Lasciando Baku alle nostre spalle ci dirigeremo, attraverso splendidi paesaggi, verso Shamakhi. Lungo la strada c'è il villaggio di Maraza, noto per il suo singolare monumento: una moschea-mausoleo del XV secolo chiamata Diri-Baba, situata di fronte al vecchio cimitero.
All’arrivo a Shamakhi visiteremo la storica Moschea di Juma (X secolo, ricostruita nel XIX secolo), la più grande moschea dell’Azerbaigian. Secondo la leggenda, l’antica moschea Shamakhi Dzhuma (Moschea del Venerdì), è stata costruita nell’VIII secolo quando Shamakhi fu scelta come residenza da un califfo arabo. Costruita quindi più di 1.200 anni fa, la moschea Shamakhi Dzhuma rimane ancora una delle più grandi strutture di culto del Caucaso. Visiteremo anche il mausoleo di Yeddi Gumbez o “Sette cupole”, situato ai piedi della fortezza di Gulistan. Prima di arrivare alla storica città di Sheki faremo una sosta nel villaggio di Lahij, fiorente centro dell’artigianato azerbaigiano. Pernottamento a Sheki

5° giorno

Sheki – Kish – Sheki (B / L / -)

Sheki è una delle più famose e antiche città dell’Azerbaigian. Situata a 700 m sopra il livello del mare e circondata da montagne e foreste di querce come un anfiteatro, Sheki fu a lungo nota come centro della seta e come importante tappa della Grande Via della Seta.
Inizieremo il nostro tour a Sheki dalla visita al palazzo estivo del Khan del XVIII secolo, con magnifici affreschi e incantevoli lavori di vetro colorato. Di particolare interesse per turisti provenienti da tutto il mondo, il Palazzo di Sheki Khans (1762) è un raro esempio di combinazione delle tradizioni nazionali e di architetturali. Da notare che nella costruzione del palazzo non fu usato nemmeno un chiodo e che il vetro colorato per lo shebeke (mosaico nazionale) fu portato da Venezia. Visiteremo poi il seminario “Shebeke” dove incontreremo gli artigiani locali che ci parleranno del processo del “Shebeke”, il mosaico nazionale.
Approfondiremo la nostra conoscenza di Sheki visitando la chiesa albanese nel villaggio di Kish. Risalente, secondo la leggenda, al 78 d.C., sarebbe la prima chiesa cristiana costruita non solo sul territorio dell’Albania caucasica, ma in tutta la Transcaucasia. Sarà interessante notare che nel tempio sono state trovate sepolture di persone dalla costituzione diversa dagli attuali abitanti della regione. Scienziati e ricercatori che hanno studiato gli scheletri ritrovati qui sono giunti alla conclusione che essi appartenessero a persone alte, bionde e dagli occhi azzurri. Il famoso esploratore norvegese Thor Heyerdahl, visitando queste terre, giunse alla conclusione che gli albanesi erano gli antenati dei vichinghi che emigrarono da questi luoghi al nord. La chiesa è stata restaurata nel 2003 con fondi donati dal governo norvegese, grazie alle raccomandazioni di Thor Heyerdahl. E’ dunque possibile vedere, vicino alla chiesa, un busto commemorativo in onore del famoso ricercatore, in segno di elogio da parte della popolazione locale e dello stato. Ritorno e pernottamento a Sheki.

6° giorno

Sheki – Ganja – Baku, 510 km (B / L / -)

Stamattina lasceremo Sheki e ci dirigeremo verso Ganja, la principale città storica e architettonica. La seconda città più grande del paese, Ganja è un monumento della cultura antica e il centro industriale dell’Azerbaigian occidentale. Con una storia che risale al 494 a.C. (nel 2018 Ganja celebra il suo 2511° anniversario), è un sito di grande interesse turistico. Qui è nato Nizami Ganjevi, il più grande poeta epico romanzesco della letteratura persiana. Visiteremo la moschea Shah Abbas, la chiesa ortodossa e la "Bottle House", costruita nel 1966-67 dall’abitante di Ganja Ibrahim Jafarov che, nella sua costruzione, utilizzò un materiale insolito: 48.000 bottiglie di vetro di varie forme e dimensioni e pietre colorate portate da Sochi. Ibrahim Jafarov ha dedicato la costruzione della casa alla memoria di suo fratello mancato durante la Seconda Guerra Mondiale. L’insolita casa è diventata ormai un’attrazione locale. Arrivo e pernottamento a Baku.

7° giorno

Baku – Gobustan – Baku, 130 km (B / L / -)

Questa mattina da Baku ci dirigeremo verso sud, alla Riserva Statale di Gobustan, dichiarata nel 2007 Patrimonio dell’Umanità UNESCO per preservare le antiche e perfettamente conservate sculture rupestri (databili tra 5000 e 20000 anni fa). I suoi petroglifi sono una sorta di “archivio” artistico dell’evoluzione umana sulla Terra e testimonianza delle condizioni di vita preistorica nel Caucaso. Prima dell’inizio del tour intorno a Gobustan visiteremo il museo interattivo dallo stesso nome dove, grazie a programmi speciali e a touch screen multimediali, otterremo informazioni sulle peculiarità naturalistiche e sulla flora di Gobustan. La nostra strada passerà poi attraverso i vulcani di fango. (Il tour per i vulcani di fango è attivo solo quando le strade sono asciutte). Ritorno a Baku e resto del pomeriggio libero.
Pernottamento a Baku

8° giorno

Partenza

Trasferimento in tempo utile in aeroporto per volo di rientro in Italia (costo del biglietto aereo non incluso nella quota)
FINE DEI SERVIZI

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 30 marzo 2018 al 19 ottobre 2018€ 1.180€ 280

Note

(B/L/D): B = COLAZIONE; L = PRANZO; D = CENA

Date di partenza dall’Italia

  • 30 marzo – 6 aprile
  • 20 – 27 aprile
  • 11 – 18 maggio
  • 1°- 8 giugno
  • 22 – 29 giugno
  • 13 – 20 luglio
  • 3 – 10 agosto
  • 24 – 31 agosto
  • 14 – 21 settembre
  • 12-19 ottobre

 

HOTEL SELEZIONATI O SIMILARI:

  • Baku: Central Park 4*
  • Sheki: Sheki Saray 4*

Il check in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check out alle ore 12.00
Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate a autisti e guide
Per partecipare a questo viaggio occorre il visto azero.
E’ necessario fare pervenire a GO ASIA il passaporto con due pagine libere e due foto tessera recenti e a colori entro un mese dalla data di partenza.
Il passaporto deve avere una validità minima di sei mesi.

POSSIBILITA’ DI AGGIUNGERE QUALCHE GIORNO A BAKU ALLA FINE DEL TOUR

 

 

VISTO: L’Azerbaijan ha attivato un sistema di e-visa (visto elettronico) per i cittadini di 81 stati (inclusa l’Italia) che permette di richiedere e ricevere il visto per in tre giorni lavorativi, con una procedura completamente digitalizzata. Il visto così ottenuto avrà una validità di 30 giorni ed un costo estremamente contenuto, pari a US$20. L’indirizzo del sito per le procedure di visto elettronico è: https://evisa.gov.az/en/

Il visto elettronico sarà valido anche per coloro che viaggiano in Azerbaijan per lavoro, permettendo quindi notevole semplificazione anche per questo tipo di utenti.

Il visto elettronico sarà rilasciato in un massimo di 3 giorni lavorativi. Tutte le procedure saranno digitali, con notevole risparmio di tempo e denaro.

 

Passaporto con validità minima 6 mesi dall’uscita dal paese.

Sul passaporto non deve essere presente il timbro Nagorno Karabakh. Altrimenti il visto sarà rigettato.

 

Tassi di cambio di riferimento per le valute Valuta: Dollaro USA(USD) – Cambio: 1,19 in data 17/04/2018

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.

Blocco valuta: € 50 a pratica. Il cliente ha la possibilità di bloccare definitivamente il costo dei servizi a terra che non sarà più oggetto di oscillazioni valutarie.

La richiesta dovrà avvenire contestualmente alla conferma.


La quota comprende

  • Pernottamento presso gli Hotel menzionati 4 stelle, o se non disponibili, altri della stessa categoria in camera DOPPIA standard
  • Trasferimenti da e per gli aeroporti in Azerbaijan con auto privata e bottiglie di acqua durante i trasferimenti
  • Trattamento come da programma (colazione in hotel, 6 pranzi in ristoranti locali)
  • Guida locale parlante italiano per tutto il tour
  • Visite ed ingressi ai siti menzionati
  • 1 litro di acqua naturale a persona
  • Gadgets, etichette bagaglio e documentazione illustrativa varia
  • La polizza rischio zero
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio

La quota non comprende

  • Voli di linea in classe economica operati da Lufthansa o altro vettore IATA con diverso istradamento (secondo disponibilità).
  • Le relative tasse aeroportuali da inserire nel biglietto
  • Le bevande ai pasti, i pasti non menzionati (cene con supplemento € 140 a persona ) le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Le tasse per macchine fotografiche o videocamere
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Il visto per l’Arzebaijan € 50
  • La quota  di iscrizione pari a € 95
  • Il blocca valuta
  • La polizza annullamento

Il territorio azero è situato alle pendici del Caucaso Meridionale, l’ambiente dell’Azerbaijan è prevalentemente montuoso.

Il clima dell’Azerbaijan è per lo più gradevole, con alcune sfumature locali. A sud presenta autunni molto piovosi, mentre le temperature estive si alzano man mano che ci si sposta verso l’entroterra.

L’economia dell’Azerbaijan dipende dal settore agricolo e dall’industria estrattiva, tra cui l’estrazione di ferro rame, sale, piombo e petrolio. Le principali colture azere sono gli agrumi, il riso, il tabacco, il tè, il cotone, i cereali, la frutta ed il mais .

L’Azerbaijan è una Repubblica Presidenziale in cui i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sono separati ed attribuiti, rispettivamente, all’ Assemblea Nazionale Unicamerale, al Presidente della Repubblica e alla Corte Costituzionale.

La popolazione dell’Azerbaijan è costituita, per la quasi totalità, da Azeri (93%). Una piccola parte della popolazione è rappresentata dai Gekad, un gruppo etnico dedito alla caccia di animali montani che utilizza indumenti molto caratteristici.

In territorio azero la popolazione è, per la maggior parte, musulmana sciita, ma la religione in Azerbaijan presenta anche gruppi di musulmani sunniti e cristiani ortodossi e minoranze di ebrei e cristiani cattolici.

Nel paese hanno convissuto diverse comunità, ognuna con le sue tradizioni sociali e culturali, le quali hanno contribuito a formare la Cultura dell’Azerbaijan ma hanno anche portato a numerosi scontri.

Il primo importante lavoro di letteratura dell’Azerbaijan risale al ‘400 e si tratta di una saga epica in prosa tramandata oralmente per oltre due secoli: il Dede Korkut. Dal 1850 inizia a prendere forma la moderna letteratura nazionale azera, grazie anche allo scrittore bilingue, commediografo e prosatore Mirza Fatali Achundov.

La leggenda vuole che la Torre della Vergine di Baku fu costruita su richiesta di una vergine. La giovane donna, per sottrarsi alle avances del padre, chiese all’ uomo di costruire una torre per osservare i suoi domini. Dopo averla fatta elevare più volte, la giovane si buttò dalla cima della Torre.

Musica e suoni dell’Azerbaijan, chiamata mugham, è composta con il tar, il didik, il kamancha e il dhol.

Tra gli autori cinematografici azeri, come Rustam Ibragimbekov, sceneggiatore di “Il sole ingannatore”, vincitore del “Grand Prix” al Festival di Cannes e dell’Oscar al miglior film straniero nel 1994.

L’Azerbaijan non ha uno sport nazionale, ma lo sport più praticato è il sollevamento pesi, seguito dalla lotta e dagli scacchi. Baku è una delle capitali mondiali degli scacchi, infatti, molti maestri sono di nazionalità azera. 

La cucina tradizionale in terra azera è un misto tra quella turca e quella dell’Asia Centrale, costituendo così un mix di gastronomia dell’Azerbaijan. Il riso, tipicamente asiatico, viene utilizzato in quasi tutti i piatti e il kebab, piatto tipico della Turchia, non manca mai nei pasti azeri. Il dogva, tipico piatto azera, viene preparato con yogurt, spinaci,  riso  e carne. 

Il nome Azerbaijan è legato al fuoco e significa “uomo coraggioso”. Durante l’Impero di Diocleziano, il centurione Giulio Massimo, incise il suo nome su una pietra che, ad oggi, risulta essere l’iscrizione latina più orientale mai trovata. Queste e tante altre curiosità dell’Azerbaijan.

Vigili del Fuoco: 01 Polizia: 02 Pronto intervento: 03 Ambasciata d’Italia: 44, Kichik Gala Street– Icheri Sheher, Baku Tel.: +994-12 – 4975133 oppure 4975135

L’ingresso in Azerbaijan è condizionato dal possesso di un passaporto in corso di validità provvisto di visto di ingresso ottenibile presso l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaijan a Roma. Ricordiamo che per quanto riguarda il Passaporto e Visto per l’Azerbaijan, dal 2010 non è più possibile ottenere il visto in aeroporto

Dal momento che è un paese musulmano, è consigliabile osservare un comportamento consono alle abitudini locali e un abbigliamento coerente con la cultura azera. Inoltre, è necessario essere molto prudenti nell’effettuare foto e riprese cinematografiche, che sono vietate nelle zone militari e nei pressi di edifici pubblici.

È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese. Le strutture sanitarie statali lasciano spesso a desiderare, con alcune eccezioni tra cui l’Ospedale Clinico Centrale di Baku e altre strutture private a Baku.

Il mezzo di trasporto più affidabile e pratico è il taxi, in quanto sia gli autobus sia la metro di Baku sono molto affollati e non sicuri. Gli automobilisti non rispettano le regole della strada, per questo è necessario prestare molta attenzione quando si passeggia per le strade.

Festività religiose  • Fine del Ramadan (Ramadam Bayram) Festività civili  • Festa di Primavera (Novruz Bayram) 21 Marzo • Giornata della Solidarietà • Festa dei fiori 10 Maggio

Le risposte a tutte le domande sul cosa fare in Azerbaijan.   • Escursioni a piedi intorno a Baku e sulla penisola di Absheron • Cure termali; i migliori stabilimenti si trovano a Quba, Ganja-Naftalan e Naxçivan • Birdwatching a Lonkoran dove è possibile osservare più di 350 specie di uccelli.

A Baku, la capitale dell’Azerbaijan è possibile ammirare la Città Murata, la Torre della Vergine, il Museo Archeologico Etnografico Qala, il Palazzo di Shirvanshah. Il tempio zoroastriano di Ateshgah è stato costruito su un fuoco sempre acceso, la zona è talmente satura di gas naturale e petrolio che la terra brucia da sola.

La città di Ganja si trova a metà strada fra Tbilisi, capitale dell’Armenia e Baku, capitale dell’Azerbaijan.
Importante stazione di riposo lungo la Via della Seta che arrivava dalla Cina, Ganja è una tra le città più antiche del paese. 

La città di Shaki, che si trova nella zona nord-ovest del paese, fu uno dei primi territori a ottenere l’indipendenza ed è famosa per la tradizione degli scacchi. A Shaki si può ammirare il Palazzo del Khan, con le sue fantastiche shabaka, finestre-mosaico costruite incastrando legno e vetro senza utilizzare né colla né chiodi.

Shamakhi è un’antica capitale dell’Azerbaijan. Nell’area troviamo il Mausoleo delle sette cupole, luogo di sepoltura dei membri delle famiglie reali di Shirvan Shahs, e il Mausoleo Diri-Baba, una struttura aggrappata alla roccia che sembra sospesa in cielo, costruito nel 1400 in onore dello sceicco Diri-Baba .

Intorno al 550 a.C. l’attuale Azerbaijan fu conquistato dagli Achemenidi e successivamente passò sotto il controllo di Alessandro Magno, dei Seleucidi, di Roma, dei Greci e dei Sasanidi. Nel IV secolo il cristianesimo venne dichiarato ufficialmente religione di stato. Lo stato venne distrutto e conquistato degli Arabi che costrinsero gli albanesi caucasici alla conversione all’Islam.


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