Bhutan, la Terra del Dragone Tuonante

15 giorni / 14 notti da € 3530
http://www.goasia.it?p=8112
per informazioni: Go Asia S.r.l.
via Canale, 22 - 60125 Ancona
Tel. 071 2089301 - [email protected]

Il Bhutan, la terra del Dragone Tonante (Druk Yul) è un piccolo regno buddista, quasi nascosto tra le piane della catena dell’Himalaya, racchiuso entro due grandi nazioni come la Cina e l’India. I paesaggi sono incredibili, picchi innevati, foreste incontaminate fanno da sfondo a un vero e proprio viaggio nel passato: più del 70 per cento del territorio del Bhutan è ricoperto da foreste e dal 2008 è stata introdotta una legge che preserva  questo stato naturale per almeno il 60 per cento negli anni a venire.

La cultura e le tradizioni del Bhutan hanno origine dal Buddismo, che è la religione principale, ma che qui viene vissuto come una vera e propria pratica filosofica che pervade ogni attività quotidiana: lo sviluppo di questo piccolo Stato si basa infatti sul cosiddetto Indice della Felicità Nazionale, legando quindi lo sviluppo del paese ai valori dell’esistenza, perseguendo quindi come bene primario la felicità degli abitanti e favorendo le attività economiche sostenibili, nel senso più moderno che viene dato a questo termine.

Questo itinerario di 15 giorni attraverso l’intero Paese, è la perfetta combinazione per una visione di insieme dei migliori aspetti culturali e naturali di questo antico regno: avrete l’opportunità di visitare alcune aeree remote e ancora no battute dal turismo. Il viaggio inizia da Paro e  percorrendo le valli delle regioni centrali e occidentali  (Thimpu, Punakha, Wangdue, Trongsa e Bumthang), arriva fino agli aspri territori delle regioni orientali(Mongar, Tashigang, Samdrupjongkhar) fino al confine con l’India Si attraverseranno sei tra i passi più alti e si percorreranno circa 900 km. Il viaggio può essere effettuato anche al contrario.

I periodi migliori per visitare il Bhutan sono la primavera (da marzo a maggio), con le splendide fioriture di rododendri, e l’autunno (da fine settembre a fine novembre), con i colori cangianti della natura. L’inverno è freddo, ma le giornate terse, è il tempo migliore per il bird-watching; l’estate piove, da giugno ad agosto è la stagione dei monsoni, i campi sono di un verde intenso. Un viaggio in Bhutan richiede un buon spirito di adattamento per alcuni lunghi trasferimenti in strade non sempre in buone condizioniper alcune escursioni che richiedono tratti a piedi per raggiungere i monasteri-dzong più remoti.Le guide locali parlano inglese.

 

1° giorno,         PARO (-/L/D)

Arrivo con volo Druk Air da Bangkok o Singapore: durante il volo consigliamo di sedere sul lato sinistro per godere sin all’arrivo della splendida vista dell’Himalaya. Paro è riuscita a mantenere quasi intatto il suo carattere bucolico: la sua valle è punteggiata da borghi e fattorie isolate che si mimetizzano nel paesaggio dai caratteristici colori della foresta. Dopo le pratiche doganali e il rilascio del visto, incontro con la guida Bhutanese e trasferimento in hotel per la sistemazione nelle camere riservate. Pranzo. Nel pomeriggio si effettua una prima passeggiata in centro città per un incontro con la popolazione locale. Prima della cena la guida locale terrà una breve introduzione agli usi e alle tradizioni del Bhutan e mostrerà come si indossano i costumi nazionali: Gho per gli uomini e Khira per le donne, che verranno lasciati ai passeggeri, così da poterli indossare, volendo, durante tutto il soggiorno. Cena e pernottamento in hotel.

2° giorno,         PARO (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Il clou della giornata sarà lo spettacolare Monastero di Takstang, conosciuto anche come Tana della Tigre (Tiger Nest). Il monastero costruito nel XIV sec. intorno alla grotta dove Guru Rinpoche, giuntovi in groppa ad una tigre, meditò per 3 mesi nell’VIII sec. d. C; è sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso sulle rocce che sovrastano la valle. Per facilitare la salita (circa 3 ore in tutto), è possibile  noleggiare un cavallo o un  mulo , con il  quale si giunge ad un primo rifugio da cui si gode una vista stupenda. Da qui si prosegue a piedi per un’ora e mezza attraverso una magnifica foresta e si visita il monastero.Pranzo leggero presso la caffetteria locale. Rientro a Paro nel pomeriggio. Tempo a disposizione: cena e pernottamento in hotel.

3° giorno,         PARO – THIMPU (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Visita del Paro Dzong, del 1646, centro amministrativo e religioso del Paese. Partenza in auto per Thimpu , la capitale del Bhutan, che dista circa 60 km. Thimpu è situata in una grande valle attraversata dal fiume Wangchuk e protetta da alte montagne. Lungo il tragitto, che dura circa 2 ore, si ammira il monastero Tachogang, il “tempio del cavallo eccellente”, costruito da Thangthong Gyalpo e si attraversa il Ponte di Ferro, di epoca medioevale e di pregevole fattura. Già questo primo trasferimento da modo di osservare i vari stili in cui sono costruiti i monasteri, riconoscibili dalla forma delle cupole, o meglio chorten. All’arrivo a Thimpu, sistemazione in hotel e pranzo. Pomeriggio a disposizione con possibilità di esplorare il centro. Cena e pernottamento in hotek.

4° giorno,         THIMPU (B/L/D)

Prima colazione in hotel. L’intera giornata sarà dedicata ad esplorare la valle di Thimpu, alla scoperta dei molteplici aspetti della cultura bhutanese, tra cui la grande statua del Buddha, Kuensel Phodrang. Si prosegue per il National Memorial Chorten, in centro città, costruito in onore del Terzo Re del Bhutan Jigme Dorji Wangchuck, ove numerosi sono i cittadini che vengono a pregare e rendere omaggio in una incessante processione. La mattina termina con la visita al monastero Changangkha, del 13° secolo, e  il Simply Bhutan, un vero e proprio “living museum”, sviluppato per e dai giovani bhutanesi. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita all’enclave di Takin, ove al mercato sarà possibile vedere ottuagenari fattori che vendono le loro freschissime merci. Prima del ritorno in hotel, visita dello Dzong Tashico, sede estiva del Governo e delle Autorità religiose: edificio imponente nella struttura, presenta inoltre pregevoli decorazioni ad impreziosirlo. Cena e pernottamento in hotel.

5° giorno,         THIMPU –  PUNAKHA (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Partenza per Punakha, km 71, circa 3 ore di viaggio. Il tragitto si snoda attraverso il tra i campi coltivati di Yusipang prima di salire fino al passo di Dochu-Là, situato a 3140 metri, da dove, tempo permettendo, è possibile godere una bella vista sull’Himalaya orientale. Sosta fotografica  prima di riprendere il viaggio, attraversando foreste di rododendri e magnolie. Possibilità di effettuare altre soste nei piccoli villaggi della valle. Giunti a Lobesa si prosegue a piedi fino al Chime Lakhang, monastero del XV secolo dedicato al Santo Drukpa Kuenley, meglio noto come Divine Madman (il Folle Divino). Pranzo in ristorante locale.  Nel pomeriggio visita del Punakha Dzong, tra i più imponenti e importanti dzong del Paese: situato idillicamente tra due fiumi, il Pho Chu (entità maschile) e il Mo Chu (entità femminile), fu costruito nel 1637 e fino al 1955 è stato sede del Governo Nazionale. Questo Dzong fu anche chiamato Druk Pungthank Deochen Phodrang, ovvero il Palazzo della Grande Felicità. Trasferimento in hotel per la cena e il pernottamento.

6° giorno,         PUNAKHA – PHOBJIKHA (B/L/D)

Prima colazione in hotel.La prima tappa del viaggio odierno, che vi porterà fino a Phobjikha (totale km 75) sarà Wangdue ove si visita il Wangdiphodrang Dzong, la cui prima costruzione risale al 1638. Il 24 Giugno del 2012, gran parte dello Dzong andò distrutto in un incendio e attualmente sono ancora in corso  i lavori di ricostruzione. Si prosegue il viaggio e dopo circa un’ora si raggiunge il Passo Pele-la (m. 3350), che insieme al passo Lawala sono la porta di accesso a Phobjikha, valle glaciale ove si staglia maestori il Gantey Gompa. Questa valle è particolarmente nota, poiché qui vengono a svernare le gru cenerine (Gru Nigricolis): tra novembre e marzo si ha l’opportunità di osservare stormi di 200-300 esemplari, che provengono dal Tibet, attraversare i cieli. Sistemazione in hotel: pranzo. Nel pomeriggio visita ad un centro di informazione sulle abitudini delle gru. Cena e pernottamento in hotel.

7° giorno,         PHOBJIKHA – TRONGSA (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Mattina dedicata all’esplorazione della valle di Phobjikha (trekking leggero), in uno scenario incantevole alle pendici occidentali delle Black Mountains: la tipica vegetazione delle valli glaciali presenta un susseguirsi di foreste di pini e rododendri che si ergono sul manto ervoso. Visita del monastero di Gantey. Proseguimento per Trongsa: si arriva fino al passo Phele (3350m.) incastonato nel Parco Nazionale Jigme Singye Wangchuck e si inizia la discesa nella valle, popolata dagli yak. Sosta per il pranzo in un piccolo hotel locale. Lungo il tragitto che porta alla nostra meta odierna si ammira il Chorten Chendebji, la cui stuttura è uguale al famoso stupa Swayambunath di Kathmandu. Cena e pernottamento in hotel a Trongsa.

8° giorno,         TRONGSA – BUMTHANG (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Al mattino visita dello Dzong di Trongsa, forse l’edificio più imponente dell’intero Bhutan. In particolare questo Dzong ha giocato da sempre un ruolo importante nella storia politica del Paese. Si visita quindi in Ta Dzong, oggi museo, ove si avrà l’opportunità di comprendere quella “miscela” di tradizione e modernità, che è la peculiarità di questi luoghi, ammirando i numerosi reperti che includono gioielli, libri antichi, oggetti votivi, tessuti preziosi. Pranzo presso la Cafeteria del museo. Pomeriggio partenza per la valle di Bumthang, attraversando il passo Yotung (m. 3597). La regione denominata Bumthang comprende quattro valli – Choekhor (o Jakar) Tang, Ura, Chhumey e Bumthang – ove si ergono i più importanti e sacri monasteri del Paese. Sosta al villaggio di Zuney, nella valle Chhumey, per la visita a una manifattura tessile. Al termine trasferimento in hotel: cena e pernottamento.

9° giorno,         BUMTHANG (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla scoperta della valle: il Guru Rimpoche e i suoi discendenti, hanno fatto di questo territorio, il luogo ove costruire oltre 40 templi. Visita del Monastero Tamshing (Thamghing Lundrup Choeling), dedicato a uno dei santi più venerati, del pantheon buddista locale, Pema Lingpa, colui che inizio la costruzione del monastero nel 1501. Il cuore del monastero è la statua del Guru Rimpoche. Al termine si attraversa il fiume Chamkar per visita la Castello  Kurjey: la leggenda vuole che all’interno del tempio vi sia l’impronta del corpo del Guru Rimpoche, che qui meditò lungamente. La mattinata prosegue con le visite del Monastero Zangdopleri e del Castello Jambay Lhakang, costruito nel 7° secolo dal Re Tibetano Songtsen Gompo. Pranzo in una fattoria locale per gustare prodotti tipici della valle.. Pomeriggio dedicato alla visita del Jakar Dzong, centro amministrativo e monastico della regione. Prima del rientro in hotel, passeggiata lungo la via principale del villaggio di Jakar. Cena e pernottamento in hotel.

10° giorno,        BUMTHANG – MONGAR (B/L/D)

Pensione completa Partenza di buon mattino alla volta delle aspre terre orientali, fino a raggiungere Mongar (Km. 193 – circa 7 ore di viaggio). Attraversato il villaggio di Ura, si sale fino al passo Thrumshingla (m. 3800): poco prima di raggiungere la cima, sosta per la visita ai Reali Giardini Botanici, nel Parco Nazionale di Thrumsingla, ove si ammira tutta la varietà di rododendri che crescono in Bhutan e che sono considerati la “testimonianza vivente di come sia possibile vivere in armonia con la natura e di come si possa contribuire alla sua preservazione”. La strada scende quindi verso Sengor, punteggiata da cascate, fino a m. 659, tale è l’altitudine ove scorre il fiume Kurchi, circondanto da foreste di pino, e campi coltivati.  Arrivo a Mongar: sistemazione nelle camere. Cena e pernottamento.

11° giorno,        MONGAR (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Giornata di scoperta di Mongar e dei suoi dintorni: paesaggi incantati e panorami spettacolari ove si combinano rocce, foreste di conifere e una folta vegetazione di lemongrass (citronella). Solo dopo la costruzione delle strade queste remote regioni sono state abitate. La prima sosta si effettua per la visita del Lhuntse Dzong, che si erge alle propaggini di una stretta valle, centro amministrativo e religioso della regione. Il distretto di Lhuntse è uno dei più isolati della regione ed è famoso per la manifattura dei tessuti in broccato con cui vengono realizzati i meravigliosi abiti femminili “kushuthara”. Pranzo pic nic prima del rientro in hotel. Tempo a disposizione. Cena e pernottamento.

12° giorno,        MONGAR – TASHIGANG (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Il tragitto odierno copre circa 91 km (circa 3 ore) e attraversa il passo Kori-La (m.2450): la prima parte del viaggio si snoda attraverso una fitta foresta; successivamente si scende verso campi coltivati a bananeti, per giungere nei territori dei Zigzag Yedi, la popolazione locale che qui si è stabilita in tempi relativamente recenti. Proseguimento fino alla biforcazione del fiume Gamri, ove si erge il Dametsi, fondato da Chroten Zangmo, il più sacro della regione orientale del Bhutan. Visita al monastero e incontro con i monaci. Picnic lunch. Proseguimento del viaggio fino a Tashigang: cena e pernottamento in hotel.

13° giorno,        TASHIGANG (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Giornata di escursione alla scoperta di questo remoto angolo del Paese. Al mattino si percorre la strada lungo il fiume Gamri, nelle belle valli di Rahi e Phongme, attraversando numerosi piccoli villaggi fino a raggiungere Ranjung. Qui si visita il Monastero Ranjung Qececholing, costruito da Sua Santità Gram Rimpoche e dominante il villaggio. Una delle principali attività femminili è la tessitura di abiti in seta cruda su piccoli telai di bamboo. Il villaggio è particolarmente animato e qui si incontrano popolazioni diverse tra loro come i Merka e i Sakteng, genericamente chiamati con il termine di Brokpas (allevatori). Come i Layap, altra tribù che vive nelle regioni settentrionali del Bhutan, queste popolazioni sono note per i loro costumi: gli uomini indossano abiti realizzati dal manto delle pecore, mentre le donne indossano i tipici poncho; entrambi usano cappelli neri in pelo di yak  Pranzo pic nic in corso di escursione. Cena e pernottamento in hotel.

14° giorno,        TASHIGANG – SAMDRUPJONGKHAR (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Lungo trasferimento fino a Samdrupjongkhar (km. 180/circa 8 ore di viaggio). La strada sale fino a Kanglung, ove si trova l’unica Università del Bhutan; da qui attraversando il Passo Yongpula in circa un’ora si raggiunge Kaling e si visita il centro tessile, fondato dall’Associazione delle Donne del Bhutan, per la conservazione e lo sviluppo della tradizione della tessitura a mano. Dopo il passo, la strada scende quasi bruscamente e da uno scenario di foreste montane si passa a una vera e propria giungla tropicale dalla lussureggiante vegetazione. Sosta per il pranzo picnic lungo il tragitto. Nel tardo pomeriggio si raggiunge la nostra meta, Samdrupjongkhar, considerata la porta di ingresso al Bhutan dall’India. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

15° giorno,        SAMDRUPJONGKHAR – GUWAHATI (B/-/-)

Prima colazione in hotel. Trasferimento fino all’aeroporto Guwahati (in India) da cui si può proseguire per altra destinazione.

Note Importanti:

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

Durante i festival e in base alle condizioni atmosferiche le visite potrebbero subire delle modifiche. I voli Druk Air potrebbero subire variazioni di operativo aereo. In base all’operativo aereo potrebbe rendersi necessario un pernottamento supplementare.

Il check in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check out alle ore 12.00

Per accedere ad alcuni templi  viene richiesto di togliere scarpe e calze.

Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate  a autisti e guide

VISTI

Per partecipare a questo viaggio occorrono il visto di ingresso per Bhutan e quello per l’India .

Visto Bhutan: necessario il passaporto, che deve essere valido 6 mesi ed avere almeno 2 pagine libere. Dati del passaporto e fotocopia da inviare al momento della conferma, il visto viene rilasciato solo previo pagamento di tutti i servizi al Ministero del Turismo in Bhutan almeno 1 mese prima della partenza. Il visto verrà applicato sul passaporto all’arrivo in Bhutan, necessarie 2 foto-tessera, il passaporto: il costo del visto è incluso nella quota di partecipazione

Visto India:  necessario il passaporto, che deve essere valido 6 mesi ed avere almeno 2 pagine libere +due foto tessera 5 x 5 e  un formulario debitamente compilato e firmato reperibile online

( http://www.indianvisaonline.gov.in/visa/).  E’ necessario fare pervenire a  GO ASIA il  passaporto in originale, il formulario e le foto, un mese prima della partenza del viaggio.

Quote individuali di partecipazione a partire da:

BHUTAN, LA TERRA DEL DRAGONE TUONANTE
con sistemazione in Hotel di categoria 3*

In camera doppia/ tripla

Suppl. singola

Minimo 2 Persone
Dal 1° Marzo al 31 Maggio e
dal 1° Settembre al 30 Novembre

€ 4.900

€ 1.750

Minimo 2 Persone
Dal 1° Giugno al 31 Agosto

€ 4.050

€ 1.750

Minimo 3 Persone
Dal 1° Marzo al 31 Maggio e
dal 1° Settembre al 30 Novembre

€ 4.390

€ 1.750

Minimo 3 Persone
Dal 1° Giugno al 31 Agosto

€ 3.530

€ 1.750

Suppl. volo Druk Air Delhi/Paro
(Tasse escluse) a partire da

€ 450

Quota di iscrizione per persona

€ 95

Tassi di cambio di riferimento per le valute

Valuta: Dollaro Americano (USD) – Cambio: 1,08 in data 02/03/2016

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppia
Dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017€ 3.530

La quota comprende

  • Sistemazione in hotel di categoria 3 stelle, non paragonabili allo standard occidentale
  • Trattamento indicato nel programma
  • Trasferimenti e visite in auto/jeep privata come indicato nel programma. Ingressi ai siti menzionati
  • Guide locali parlanti inglese in Bhutan
  • Costo del visto di ingresso in Bhutan e tassa per lo sviluppo turistico del paese: soggetti a cambiamento senza preavviso da parte delle autorità locali.
  • Gadgets, etichette bagagli e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio

La quota non comprende

  • Il costo del biglietto intercontinentale dall’Italia fino in Bhutan e le relative tasse inseribili nel biglietto.
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagare localmente
  • Il visto d’ingresso in India (€ 95 per persona)
  • Alcuni pasti, le bevande extra rispetto a quelle menzionate alla precedente voce, alcolici, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio, eventuali tassi per l’uso di macchine fotografiche e/o videocamere durante le visite.
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Quota di iscrizione di € 95
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