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Mezza giornata, senza pranzo:
Hutong e città vecchia con risciò
Lontano dalle vie affollate, oltre i grandi spazi, la vita più popolare di Pechino si svolge fra gli stretti vicoli, gli hutong, dove si affacciano i siheyuan, le caratteristiche case con cortile, che ancora sopravvivono nella zona a nord della Città Proibita. Il risciò a pedali è il mezzo più adatto a districarsi nel labirinto di vie attorno ai laghi orlati dai salici, per scoprire il vero volto dei pechinesi.
| Hutong e città vecchia con risciò |
€ 40,00
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Giornata intera, con pranzo in ristorante cinese:
La Grande Muraglia
Partenza al mattino per una escursione alla Grande Muraglia con le sue impressionanti scalinate e torri di guardia. L’ambizioso progetto difensivo, iniziato sotto la dinastia Qin (221-207 a.C.), si snodava per più di 5.000 km dal passo Shanhai, sulla costa orientale, fino al passo Jiayu, nel deserto del Gobi. Il tratto più visitato della Grande Muraglia è Badaling, 70 km a nord ovest di Pechino; seguito da Mutianyu, 90 km a nord est di Pechino, dove è possibile salire con la funivia.
Le visite proseguono alle Tombe Imperiali Ming, nel complesso furono sepolti 16 imperatori insieme a mogli e concubine, oltre a inestimabili tesori funebri, saccheggiati negli anni. L’accesso alle Tombe è segnato da una piacevole passeggiata lungo la Via Sacra, fiancheggiata da statue in pietra di animali fantastici e di personaggi di corte. Rientro a Pechino nel pomeriggio.
Un tratto meno visitato, e di grande fascino, della Grande Muraglia è Simatai, 110 km a nord est di Pechino. Caratterizzato da torri di guardia, strapiombi e salite scoscese, il percorso ripido e accidentato è adatto a persone con buon allenamento fisico.
Pechino Imperiale: Piazza Tiananmen, Città Proibita, Collina del Carbone, Tempio del Cielo
Intera giornata di visite della Pechino imperiale. Si inizia con una passeggiata nel cuore della città: Piazza Tiananmen, epicentro della vita politica e sociale, e vera e propria porta della Cina. Delimitata a nord dalla Porta della Pace Celeste, ingresso imperiale alla Città Proibita, e a sud dalla Porta Anteriore che si apre in uno dei quartieri più animati della città, la grande piazza è abbracciata dagli austeri edifici del Palazzo dell’Assemblea del Popolo e dal Museo della Storia della Rivoluzione, mentre nel centro la vista è interrotta dal Mausoleo di Mao e dal Monumento agli Eroi del Popolo. Ingresso nella Città Proibita, impenetrabile residenza imperiale fin dal 1406 durante la dinastia Ming, e aperta al pubblico solo nel 1949. Varcate le immense porte, si schiude un mondo sfarzoso, con gli edifici di governo e residenze private dove si svolgeva la vita di Corte, fra sale, padiglioni, teatri, giardini. Lasciata la Città Proibita dal lato nord, una passeggiata fino in cima alla Collina del Carbone, consente di ammirare una incantevole vista su tutto il Palazzo.
Strettamente legato al Palazzo Imperiale era il Tempio del Cielo, costruito nel 1460 in un complesso di altari in marmo e magnifici padiglioni lignei, dove il Figlio del Cielo si recava per celebrare solenni riti, pregare per il buon raccolto e ottenere la benedizione divina.
Palazzo d’Estate, Tempio dei Lama e Tempio di Confucio
Luogo ideale per il riposo, il Palazzo d’Estate fu il ritiro scelto dalla famiglia imperiale per sfuggire alla calura estiva. Attorno al grande lago Kunming si affacciano sinuosi corridoi, padiglioni, palazzi e templi. Sulla sponda nord giace immobile la grande barca in marmo, voluta dall’imperatrice Cixi e costruita col denaro destinato alla realizzazione di una vera flotta.
Il pomeriggio è dedicato alla visita del Yonghegong, in origine residenza imperiale, il Tempio dei Lama è ora sede del buddismo tibetano a Pechino. Fra i suoi splendidi padiglioni è racchiusa la preziosa statua del Buddha Maitreya scolpita in un unico blocco di legno di sandalo. Nelle vicinanze merita una visita il Tempio di Confucio, sede del Collegio Imperiale, che conserva centinaia di stele, qui, fra tranquilli vicoli, si respira ancora un’atmosfera d’altri tempi.
Hutong con risciò, Palazzo del Principe Gong, Tempio della Pagoda Bianca, Tempio delle Cinque Pagode
Il cuore della Pechino antica pulsa ancora nei suoi affascinanti e stretti vicoli, gli hutong, dove si affacciano i siheyuan, le caratteristiche casette grigie e basse con cortile, che ancora sopravvivono dall’epoca Qing, nella zona a nord della Città Proibita. Le più lussuose erano residenza di funzionari, ricche famiglie, e principi, come il Palazzo del Principe Gong che, con il suo bel giardino, è uno dei più grandi complessi residenziali privati rimasti a Pechino. Il risciò a pedali è il mezzo più adatto a districarsi nel labirinto di vie attorno ai laghi orlati dai salici.
Le visite continuano alla scoperta di piccoli gioielli nascosti nella città: il Tempio della Pagoda Bianca, della dinastia Yuan (1206-1368 d.C.), con una interessante collezione di statue di buddismo tibetano; e il Tempio delle Cinque Pagode, unico nel suo genere, con la famosa Pagoda del Trono di Diamante, eretta nel 1473 durante la dinastia Ming, che richiama l’architettura dei templi buddisti indiani.
Tempio della Grande Campana, Colline Profumate, Tempio delle Nuvole Azzurre, Tempio del Buddha Dormiente
Dopo una sosta al Tempio della Grande Campana, che ospita la campana più grande della Cina e un interessante museo, si prosegue per il grande Parco delle Colline Profumate, molto amato dai pechinesi, soprattutto in autunno quando la natura si tinge di rosso. Vicino alla porta Nord si trova il Tempio delle Nuvole Azzurre, costruito nel 1331 durante la dinastia Yuan, affascinante complesso buddista con il Padiglione dei 500 Luohan. Più in basso merita una visita il Giardino Botanico, con 3000 specie di piante, e il Tempio del Buddha Dormiente, che risale alla dinastia Tang e contiene una enorme statua di Sakyamuni in posizione reclinata dal peso di 54 tonnellate.
Parco Beihai, Tempio della Nuvola Bianca, Moschea, Tempio della Fonte della legge, via Liulichang
Il Parco Beihai, l’antico parco dei divertimenti degli imperatori, oggi è un luogo rilassante per passeggiare d’estate o per pattinare in inverno. E’ occupato in gran parte dal grande lago del Mare del Nord, e l’isola di Giada, che sorge nella parte meridionale del lago, è costituita dalla terra accumulata nello scavo del lago artificiale. Sull’isola sorge la Pagoda Bianca, e intorno al lago si incontrano templi, padiglioni ed il Muro dei Nove Draghi che, con le sue colorate piastrelle smaltate, mette in fuga gli spiriti malvagi.
La visita prosegue con i maggiori luoghi di culto cinesi: Il Tempio della Nuvola Bianca, antico tempio taoista di epoca Tang (618-907 d.C), dove si respira un’atmosfera di serenità e pace, è anche la sede dell’Associazione Nazionale del Taoismo cinese. La Moschea di via della mucca, costruita nello stile di un tempio cinese nel X secolo d.C., si trova in un quartiere molto vivace e caratteristico. Il Tempio della Fonte della Legge, del VII secolo, è la sede del Collegio del Buddismo Cinese, animato dai giovani studenti con le loro tuniche colorate.
La giornata finisce con una sosta all’antica via Liulichang, la via degli antiquari di Pechino, per scoprire i segreti dell’arte della pittura e della calligrafia cinese.
Ponte di Marco Polo, Zhou Kou dian, Tanzhesi, Jietaisi
Quattro località poco visitate ma particolari, sono il Ponte di Marco Polo, descritto dal grande viaggiatore, costruito nel 1189 è il ponte in pietra più antico della città, si trova a 16 km a sud-ovest del centro. Proseguendo per altri 30 km circa si giunge a Zhoukoudian, il Sito dell’Uomo di Pechino, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dove sono stati riportati alla luce resti di uomini primitivi vissuti 500.000 anni fa.
A circa 45 km ad ovest della città si trova il Tanzhesi, il più grande complesso buddista di Pechino, antichissimo, risale al III secolo d. C., come dimostrano le sue decorazioni con i draghi, sculture di animali mitologici e divinità, che sono scomparse nei templi più recenti della capitale. Il nome di Tanzhe deriva dalle parole Longtan e Zheshu. Tan deriva da Longtan, che significa Stagno del Drago e si riferisce appunto al lago sito dietro il tempio, Zhe deriva invece da Zhenshu, e si riferisce agli alberi che un tempo crescevano in gran numero sulle pendici della collina.
Il Tempio di Jietai, è famoso per gli antichi pini dalle forme particolari, fu costruito nel 622, nella dinastia Tang. Prende il nome dall’Altare dell’Ordinazione, dove venivano ordinati i monaci buddisti.
Tombe imperiali della dinastia Qing
Meno conosciute delle tombe imperiali della dinastia Ming, le tombe Qing meritano senz’altro una visita. Costruite nello stesso stile della Città Proibita di Pechino, si ergono quasi dimenticate nella tranquilla campagna cinese, lontane dalla moderna capitale, come se il tempo si fosse fermato secoli fa. Nelle necropoli sono sepolti i membri della famiglia reale, gli imperatori con le imperatrici, concubine imperiali, principi e principesse, ed i loro servitori.
Le sepolture Qing si dividono in due parti: le Tombe Occidentali, a 120 km a sud ovest di Pechino, con quattro mausolei reali; e le Tombe Orientali, a 125 km a est di Pechino, con cinque mausolei reali.
| La Grande Muraglia |
| Grande Muraglia Badaling, Tombe Ming e via sacra |
€ 90,00
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| Grande Muraglia Mutianyu con funivia, Tombe Ming e via sacra |
€ 100,00
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| Grande Muraglia Simatai |
€ 94,00
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| Pechino Imperiale: Piazza Tiananmen, Città Proibita, Collina del Carbone, Tempio del Cielo |
€ 70,00
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| Palazzo d’Estate, Tempio dei Lama e Tempio di Confucio |
€ 62,00
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Hutong con risciò, Palazzo del Principe Gong, Tempio della Pagoda Bianca, Tempio delle Cinque Pagode
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€ 60,00
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| Tempio della Grande Campana, Colline Profumate, Tempio delle Nuvole Azzurre, Tempio del Buddha Dormiente |
€ 52,00
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| Parco Beihai, Tempio della Nuvola Bianca, Moschea, Tempio della Fonte della legge, via Liulichang |
€ 56,00
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| Ponte di Marco Polo, Zhou Kou dian, Tanzhesi, Jietaisi |
€ 68,00
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| Tombe imperiali occidentali della dinastia Qing |
€ 100,00
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| Tombe imperiali orientali della dinastia Qing |
€ 110,00
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ESCURSIONI SPECIALI
Con guida in italiano e transfer privato
Quote per persona (minimo 2 persone)
Proponiamo delle escursioni speciali di mezza giornata (4 ore, senza pranzo), o di una intera giornata (8 ore, senza pranzo), mettendo a vostra disposizione un’auto privata con autista e una guida parlante italiano, che vi accompagneranno in escursioni personalizzate alle vostre esigenze. Al costo base saranno aggiunti eventuali costi dei biglietti d’ingresso.
mezza giornata (4 ore, senza pranzo): € 22,00
intera giornata (8 ore, senza pranzo): € 44,00
Pechino Olimpica
Le nuove ardite forme architettoniche hanno cambiato l’aspetto della città. Il Villaggio Olimpico sorge sull’asse sacro nord-sud che unisce la Città Proibita degli imperatori al Tempio del Cielo a sud e le Tombe Ming a nord. Imperdibili: il “Nido d’uccello”, lo Stadio Nazionale, progetto di Herzog & de Meuron e del cinese Ai Weiwei; l’Aquatic Centre, Ptw Architects, con le sue bolle di plastica che di notte si illuminano di blu. In città: l’emisferico, traslucido Grande Teatro Nazionale di Paul Andreu; la Cctv Building, la torre della televisione cinese, di Rem Koolhaas.
Nota: biglietti d’ingresso da pagare in loco.
Fabbrica 798
Il distretto artistico più importante di tutta l’Asia prende il nome da una vecchia fabbrica. Costruita negli anni ’50 da un gruppo di ingegneri della Germania dell’Est in stile Bauhaus, la 798 cade in disuso negli anni ’80, per poi risorgere come laboratorio di scultura l’Accademia di Belle Arti di Pechino, e pian piano la ex fabbrica, che copre un’area di oltre 500.000 mq, inizia a trasformarsi in un vero e proprio centro d’arte. Sempre più artisti vi si trasferiscono a vivere e a lavorare e, con la prima grande esposizione nel 2002, la zona comincia ad attirare anche imprenditori di vari settori, dall’abbigliamento, alla ristorazione, all’arredamento di lusso.
Tra le gallerie che espongono, due sono italiane, la Marella Gallery di Milano e la Galleria Continua di San Gimignano.
Nota: entrata libera.
Red Gate Gallery
Situata nella bella ambientazione della Torre di guardia di Dongbianmen, la Red Gate Gallery espone dal 1991 opere dei più importanti artisti contemporanei cinesi. Si organizzano anche mostre di artisti stranieri.
Nota: biglietti d’ingresso da pagare in loco.
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