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I Gioielli dell’Himalaya

Un viaggio che abbraccia gli splendidi panorami himalayani. Kathmandu, vivace capitale, racchiude delle gemme inestimabili al suo interno, e la sua Valle, insieme alla Valle di Pokhara, offre paesaggi montani emozionanti e passeggiate rilassanti per guardare da vicino le vette più alte del mondo.

Il periodo consigliato per un viaggio in Nepal va da ottobre ad aprile: in autunno il cielo è terso e offre le migliori vedute; i mesi invernali sono i più freschi; la primavera è piacevole nella valle di Kathmandu e a Pokhara, anche se la foschia può nascondere le montagne, mentre a Chitwan e Lumbini il clima è caldo e afoso. L’estate, da maggio a settembre, è la stagione dei monsoni e le piogge rendono impraticabili strade e parchi nazionali.

I Bhutanesi chiamano la propria patria Druk Yul, “la Terra del drago tonante”, una terra antica, che ha saputo conservare intatto il suo grande patrimonio culturale e naturale. Il viaggio approfondisce la visita della parte occidentale e centrale del Paese, si visitano Paro, Thimphu, Punakha, Trongsa,la regione del Bumthang e Wangdue con i loro splendidi Dzong, i monasteri ricchi di miti e leggende.

I periodi migliori per visitare il Bhutan sono la primavera (da marzo a maggio), con le splendide fioriture di rododendri, e l’autunno (da fine settembre a fine novembre), con i colori cangianti della natura. L’inverno è freddo, ma le giornate terse, è il tempo migliore per il bird-watching; l’estate piove, da giugno ad agosto è la stagione dei monsoni, i campi sono di un verde intenso.

Un viaggio in Nepal e Bhutan richiede un buon spirito di adattamento per alcuni lunghi trasferimenti in strade non sempre in buone condizioni. Le guide locali parlano italiano in Nepal in Inglese in Bhutan.

1° giorno

ITALIA - KATHMANDU (-/-/-)

Partenza dall’Italia per Kathmandu con voli di linea secondo disponibilità. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno

KATHMANDU (-/-/D)

Arrivo a Kathmandu disbrigo delle formalità doganali. Incontro con la guida locale e trasferimento all’hotel prescelto Kathmandu, capitale e unico centro metropolitano del paese. Situata a 1337 m di altitudine, è una città piena di contrasti con i suoi agglomerati urbani che racchiudono uno straordinario patrimonio culturale ed artistico. Nel centro della città vecchia, fondata nel XII secolo dalla dinastia dei Malla, si apre la storica Durbar Square, la Piazza del Palazzo, dove venivano incoronati i re della città; fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1979. Sulla Durbar Square e sulle due piazze limitrofe si affacciano l’antico palazzo reale con balconi e finestre di legno decorati con pregevoli intagli; templi e monasteri induisti consacrati a Brahma il creatore, Vishnu il conservatore, Shiva il distruttore e il rigeneratore; splendidi edifici con cortili, come la Dimora della Kumari, una fanciulla scelta come dea vivente della città. Tutto intorno si dirama il labirinto di vie della città vecchia. Proseguimento per Swayambhunath, chiamato anche “tempio delle scimmie” per la folta colonia di scimmie che vi vive; il grande complesso buddista domina la città, con gli occhi vigili del Buddha che scrutano la valle in ogni direzione. La collina sulla quale sorge il tempio era, secondo la leggenda, un’isola emersa sopra un grande lago che sommergeva l’intera valle di Kathmandu, le sue origini storiche risalgono al 460 d.C. Pranzo in ristorante locale. Al pomeriggio visita di Bhaktapur, il terzo centro urbano più grande della valle, situato a circa 30 minuti da Kathmandu, sull’antica via commerciale per il Tibet. La città è splendida ed ha conservato intatto il carattere tradizionale dell’epoca Malla, nella sua Durbar Square, nei templi, santuari, edifici, fontane, e nelle vie animate da vasai, intagliatori di legno, tessitori e numerosi artigiani di tradizioni centenarie. Rientro in albergo, cena e pernottamento.

3° giorno

KATHMANDU – PARO – THIMPU (B/L/D)

Prima colazione e in tempo utile trasferimento all’aeroporto e viaggio aereo per Paro. Dopo le pratiche doganali e il rilascio del visto, incontro con la guida Bhutanese, prosecuzione del viaggio alla volta di Thimpu (2294 mt / 50 km 1 ora circa), unica capitale al mondo senza semafori. Molti anni fa ne era stato installato uno, ma gli abitanti si lamentarono della sua inutilità e così fu tolto nel giro di pochi giorni. Nonostante il recente sviluppo, Thimphu conserva il suo fascino ed è piena di facciate colorate e decorate in maniera elaborata che conferiscono alla città un'affascinante atmosfera medievale. Sistemazione nelle camere. Visita del National Memorial Chorten, lo stupa costruito nel 1974 e dedicato al re Jigme Dorji Wangchuck, uno degli edifici religiosi più importanti della città e dell’Emporio dell’artigianato, dove si possono vedere i tipici manufatti locali. Passeggiata lungo la via principale Noezim Lam. Trattamento di pensione completa e pernottamento.

4° giorno

THIMPU (B/L/D)

Prima colazione. Intera giornata dedicata alle visite di Thimpu. Si visitano una Painting School (l’Istituto Nazionale di Zorig Chumsum, chiuso la domenica), il Museo delle tradizioni popolari che fornisce uno spaccato della vita tradizionale bhutanese (chiuso il sabato e la domenica), il National Textile Museum, l’Emporio dell’artigianato, dove si possono vedere i tipici manufatti locali. Visita della libreria nazionale (chiusa il sabato e la domenica) e del Changangkha Lhakang risalente al XV sec., arroccato su di un crinale sopra Thimpu, vero gioiello dove spesso è possibile assistere alle cerimonie dei monaci e del Dupthop Lhakhang uno dei pochi monasteri femminili, Si visita poi l’imponente Tashichho Dzong, dove sono situate la casa dei Ministri, la sala dell’Assemblea Nazionale, la sala del trono del re e la sede estiva dell’Abate del Bhutan, capo dei monaci bhutanesi; Al termine delle visite rientro in hotel Trattamento di Pensione Completa e pernottamento in hotel.
Nota: dal lunedì al venerdì il Tashico Dzong si può visitare solo dopo le 17.00 alla chiusura degli uffici e dopo il tramonto del sole, solo il sabato e la domenica, quando gli uffici governativi che si trovano in una parte dell’edificio sono chiusi, si può visitare durante il giorno.

5° giorno

THIMPU - PUNAKHA (B/L/D)

Prima colazione e partenza per Punakha (125 km, 4/5 ore di viaggio), l’antica capitale di Bhutan. Sosta lungo il percorso per la visita del Simtokha Dzong, il primo dzong costruito nel 1629 da Shabdrung Ngawang Namgyal, l’abate proveniente da Ralung in Tibet, che pose le basi della struttura religiosa e politica del Bhutan. Esso si trova a 2250 m di altitudine e presenta 300 bassorilievi in ardesia dipinta raffiguranti santi e filosofi Si prosegue attraverso lo splendido scenario naturale del passo di Dochu La, situato a 3140 metri, da dove, tempo permettendo, è possibile godere una bella vista sull’Himalaya orientale. Lì, in una foresta lussureggiante in cui spiccano rododendri, ontani, cipressi, cicute, abeti, dafne ( arbusto usato per fabbricare la carta secondo un metodo tradizionale ), migliaia di bandiere di preghiera colorate circondano 108 Chorten costruiti per commemorare le recenti battaglie svoltesi ai confini con l’Assam; qui si trovano anche tanti piccoli Tsa Tsa che contengono le ceneri dei defunti, posti in gran numero attorno al Chorten più antico. La discesa tra scenari grandiosi porta alla valle di Punakha, una delle più belle valli del paese situata ad un’altitudine di 1250 m con rododendri, cactus, aranci, bambù, magnolie e risaie e dove si trova lo Dzong più bello e storicamente più importante del paese, meravigliosa sede invernale di Je Khempo, Abate del Bhutan. Arrivo a Punakha (1300 metri), l’antica capitale di Bhutan, Sosta a Lonesa per visitare il tempio della fertilità di Chimi Lhakhang, posto in cima ad una panoramica collina che sovrasta il fiume, a metà strada tra Punakha e Wangdi. Ci si reca a piede, attraverso un villaggio e campi di riso, in circa 30 minuti Questo tempio fu fondato dal grande Lama Kunley, “l’illuminato pazzo” il cui emblema fallico adorna l’ingresso di molte case rurali. Qui si recano le coppie sterili che con fiducia chiedono la grazia di avere figli Successivamente visita del Punakha Dzong , il secondo più antico del Bhutan, costruito nel 1637-38 e che comprende vari templi, tra cui il Machey Lhakhang dove si trova il corpo di Shabdrung Ngawang Namgyal e di Pema Lingpa. Sistemazione nelle camere. Trattamento di pensione completa e pernottamento.

6° giorno

PUNAKHA – TRONGSA- BUMTHANG (B/L/D)

Prima colazione. Si prosegue lungo la valle Sha fino ad arrivare in una delle più belle valli del paese: il Gangtey. La strada sale pian piano tra foreste rigogliose ricche di giganteschi rododendri verso il passo Pele; nei pressi del valico una deviazione porta alla valle di Phobjikha. Nella natura estasiante qui trovano rifugio le rarissime gru dal collo nero. Il viaggio si prosegue verso il Pele La ( 3420 m. ) attraverso le montagne nere che suddividono il Bhutan in due parti: il Bhutan occidentale e il Bhutan orientale. Passato il ponte Nikka Chu si entra nel territorio di Trongsa, si transita per il Chendebji Chorten. Si prosegue poi per Trongsa ( 2180 m ), il paese da cui proviene la famiglia reale. Esso è dominato da un imponente Dzong, sede della famiglia reale. Sosta in un punto panoramico per vedere l’imponente Dzong dalla parte opposta della vallata. Prosecuzione del viaggio per Bumthang, nome dato ad un complesso di 4 valli: Chunmey, Choskhor, Tang e Ura. Superato lo Yotong La ( 3425 m. ), si attraversano selve di abeti che lasciano il posto a pini, bambù e coltivazioni di grano saraceno,orzo e patate man mano che si scende nella valle di Chunmey. Lungo il percorso sosta a Zugney ( 2750 mt ) dove si assiste al lavoro dei tessitori di yathra ( strisce di tessuto in lana lavorate a mano con motivi decorativi tradizionali ) e si visita il Prakhar Goemba, (10 minuti di passeggiata), tempio delle scimmie bianche, edificato su un promontorio per volere del figlio di Pema Lingpa e strutturato su tre piani. In serata si raggiunge Bumthang ( 2580 m. ) nella valle di Choskhor. Sistemazione in hotel. Trattamento di pensione completa.

7° giorno

BUMTHANG (B/L/D)

Prima colazione. La giornata è dedicata alla visita della città: lo Jakar Dzong, il più grande del Bhutan, edificato nel 1667; il Pema Sambhava Lhakhang, costruito nel 1490 da Pema Lingpa sul luogo di meditazione di Guru Rinpoche; il Tamshing Goemba, fondato nel 1501 da Pema Lingpa e retto dalla sua attuale reincarnazione, è il più importante centro Nyingmapa del paese e rivela affreschi del 1501 storicamente importanti e ben conservati. Si prosegue con la visita al complesso di Kurjey, considerato uno dei siti più sacri del Bhutan, fondato nel 1652 sul luogo intriso di leggende dove Guru Rinpoche aveva lasciato impressa su una roccia l’impronta del proprio corpo (ku significa roccia; jey corpo).Si visitano poi il Konchogsum Lhakhang (tempio dei tre Buddha) che risale al VI o VII sec. ed è famoso per la sua campana i cui rintocchi pare si sentissero fino a Lhasa; il Jampa Lhakhang, costruito nel 659 dal re tibetano Songtsen Gampo, In serata rientro in hotel. Trattamento di pensione completa e pernottamento.

8° giorno

BUMTHANG – PARO (B/L/D)

Prima colazione. In tempo utile trasferimento all’aeroporto e partenza per Paro (2280 mt.)
All’arrivo, trasferimento in hotel. Visita del Paro Dzong, che appare come un monolito bianco che domina la valle e che fu costruito moltissimi secoli fa senza alcun chiodo o progetto architettonico. Si prosegue poi fino alla torre Ta Dzong, dove si visita il museo Nazionale (collezione di costumi, tessuti nazionali, pitture su stoffa thangka, argenteria, stampe, armature. Trattamento di pensione completa e pernottamento.

Nota: nel cortile del Paro Dzong si svolge in primavera il Festival di Paro, con la processione dei monaci, le cerimonie, i concerti e l’antica danza delle maschere tradizionali.

9° giorno

PARO (B/L/D)

Prima colazione. Mattinata libera. Nel pomeriggio visita di Paro posizionata al centro di una verdissima vallata che e’ un armonioso insieme di risaie, radure con salici piangenti e casette in legno. Lontano, a nord, tra le montagne boscose, il Chomolhari risplende di nevi perenni e le acque che discendono dai ghiacciai formano una miriade di limpidi torrenti che vanno a formare il Paro Chu, fiume principale della valle. Al termine delle visite, rientro in albergo. Trattamento di pensione completa.

10° giorno

PARO (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino inizio della visita di Paro con l’escursione al Taktshang Goemba, il “nido della tigre”, il monastero costruito nel XIV sec. intorno alla grotta dove Guru Rinpoche, giuntovi in groppa ad una tigre, meditò per 3 mesi nell’VIII sec. d. C; è sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso sulle rocce che sovrastano la valle. Per facilitare la salita (circa 3 ore in tutto), è possibile noleggiare un cavallo o un mulo, con il quale si giunge ad un primo rifugio da cui si gode una vista stupenda. Da qui si prosegue a piedi per un’ora e mezza attraverso una magnifica foresta e si visita il monastero. Pranzo alla caffetteria da dove si gode una bellissima vista sul Monastero. Dopo la discesa si visita Kyichu Lhakhang, uno dei più importanti e antichi luoghi sacri del Bhutan e Drukgyel Dzong costruito da Shabdrung Ngawang Namgyal nel 1649 per commemorare la vittoria sugli invasori tibetani del 1644. Da qui si gode una bellissima vista sul monte Jhomolhari. Al termine delle visite, rientro in albergo. Trattamento di pensione completa e pernottamento.

11° giorno

PARO – KATHMANDU (B/-/D)

Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo per Kathmandu. Arrivo, visita di Patan, seconda città della valle che sorge a sud di Kathmandu, ma è stata parzialmente inglobata dalla capitale. Storicamente è conosciuta con il nome sanscrito di Laliput, “città della bellezza”, fondata nel 250 a. C, governata da aristocratici locali e conquistata infine dai sovrani Malla. La Durbar Square di Patan è costellata di templi, palazzi ed edifici, che costituiscono una straordinaria rassegna di architettura newari. In un’ala del Palazzo Reale di trova il Museo di Patan, con una interessante collezione di statue di divinità hindu e buddiste e di oggetti in bronzo e rame che mostrano l’abilità degli artigiani locali. Infine visita di Jawalakhel, un campo di rifugiati tibetani abili tessitori di tappeti. Visita al meraviglioso stupa di Boudnath., centro della cultura tibetana, dominato dall’imponente stupa circoambulato da numerosi monaci e pellegrini tibetani, fra bandiere di preghiera mosse dal vento. Cena. Rientro a Kathmandu e in serata.

12° giorno

KATHMANDU – ITALIA (-/-/-)

Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di rientro per l’Italia.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 1 Gennaio 2018 al 28 Febbraio 2019€ 3.250€ 540
Dal 1 Marzo 2019 al 31 Maggio 2019€ 3.570€ 540
Dal 1 Giugno 2019 al 31 Agosto 2019€ 3.250€ 540
Dal 1 Settembre 2019 al 30 Novembre 2019€ 3.570€ 540

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

 

Hotel Proposti: 

  • Kathmandu Annapurana4*
  • Paro, Tashi Namgay Resort 4*
  • Punakha, Meri Puensum 4*
  • Thimpu, Thimpu Tower 4*
  • Paro, Tashi Namgay Resort 4*
  • Kolkata, Hotel The Pride 4*
  • Bumthang Hotel Peling 3*
  • Paro Tashi Namgay Resort 4*
  • Kathmandu Annapurana4*

 

Il check-in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check-out alle ore 12.00.

Durante i festival e in base alle condizioni atmosferiche le visite potrebbero subire delle modifiche. I voli Druk Air potrebbero subire variazioni di operativo aereo. In base all’operativo aereo potrebbe rendersi necessario un pernottamento supplementare.

Per accedere ad alcuni templi viene richiesto di togliere scarpe e calze.

Nelle sale interne degli dzong non si può fotografare, è possibile scattare le foto solo all’esterno e nei cortili. Solitamente si visitano solo una o due sale.

Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate a autisti e guide.

Il Bhutan ha aperto le porte al turismo solo dal 1983 nell’ambito del programma di apertura graduale al mondo esterno intrapreso dal re, quindi lo standard dei servizi, seppur di livello discreto, non è certamente pari a quello dei paesi dalla tradizione turistica più consolidata.

Il numero dei turisti è volutamente limitato dal governo, sia applicando un elevato livello di prezzi, sia per la difficoltà di raggiungere il paese. Questa politica ha fatto sì che il ricco patrimonio culturale e ambientale del Paese è rimasto intatto.

 

VISTI: Per partecipare a questo viaggio occorrono il visto di ingresso per il Bhutan e  l’India

Visto Bhutan: necessario il passaporto, che deve essere valido 6 mesi ed avere almeno 2 pagine libere. Dati del passaporto e fotocopia da inviare al momento della conferma, il visto viene rilasciato solo previo pagamento di tutti i servizi al Ministero del Turismo in Bhutan almeno 1 mese prima della partenza. Il visto verrà applicato sul passaporto all’arrivo in Bhutan, necessarie 2 foto-tessera, il passaporto: il costo del visto è incluso nella quota di partecipazione

Per partecipare a questo viaggio occorre il visto Nepal ottenibile in  aeroporto all’arrivo. Validità  residua  del passaporto 6  mesi dalla data  d’ingresso, 1  fototessera, 25  usd.

 

 

Tassi di cambio di riferimento per le valute

Valuta: Dollaro Americano (USD) – Cambio: 1,17
Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.

E’possibile bloccare definitivamente il costo dei servizi a terra che non sarà più soggetto a oscillazioni valutarie con un supplemento di € 50 a pratica. La richiesta dovrà avvenire contestualmente alla conferma.


La quota comprende

  • Voli Kathmandu / Paro andata e  ritorno e da Bumthang / Paro in classe economica
  • Sistemazione in hotel assimilabili alla categoria 4*, non paragonabili allo standard occidentale in Bhutan.
  • Trattamento indicato nel programma (pensione completa  in Bhutan mezza  pensione  a  Kathmandu) (Pasti a buffet o Menù Fisso)
  • Trasferimenti e visite con vettura privata come indicato nel programma. Ingressi ai siti menzionati.
  • Guide locali parlanti inglese in Bhutan
  • Guida locale  parlante  italiano in Nepal
  • Costo del visto di ingresso in Bhutan e tassa per lo sviluppo turistico del paese: soggetti a cambiamento senza preavviso da parte delle autorità locali.
  • Kit da viaggio GoWorld (zaino, volumi fotografici, porta abiti/trolley – secondo importo pratica)
  • L’assicurazione di viaggio “Rischio Zero”
  • L’assicurazione per l’assistenza medica (sino ad € 10.000), il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio (sino ad € 1.000), con possibilità di integrazione
  • Quota di iscrizione di € 95

La quota non comprende

  • Voli intercontinentali dall’Italia e relative tasse aeroportuali
  • Visto Nepal 25 usd
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagare localmente
  • Alcuni pasti, le bevande extra rispetto a quelle menzionate alla precedente voce, alcolici, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio, eventuali tassi per l’uso di macchine fotografiche e/o videocamere durante le visite.
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Assicurazione integrativa annullamento viaggio
  • Assicurazione integrativa medico-bagaglio
  • Spese di carattere personale
  • Quota d’iscrizione € 95

Il Nepal si trova in Asia Centro-Meridionale e confina a nord con la regione Autonoma del Tibet (Cina), mentre ad Ovest, Sud ed a Est con l’India. Sul versante meridionale, il Paese è inciso da strette valli trasversali e longitudinali. La parte meridionale è prevalentemente pianeggiante, corrispondente a un tratto marginale della pianura gangetica, ed […]

Per quanto riguarda l’alloggio a Kathmandu e Pokhara c’è solo l’imbarazzo della scelta: le possibilità spaziano da pensioncine di infima categoria ad alberghi internazionali a cinque stelle. L’accanita concorrenza esistente tra gli alberghi economici mantiene bassi i prezzi e il livello qualitativo alto: a Kathmandu si trovano molti posti con piacevoli giardini, nei quali le […]

Radio: Radio Nepal trasmette radiogiornali in lingua inglese tutti i giorni alle 8, alle 13.05 e alle 20. Nella Valle di Kathmandu invece operano due popolari stazioni radio che trasmettono musica contemporanea occidentale e locale. Televisione: Nepal Television è la stazione televisiva locale, che trasmette anche un telegiornale in lingua inglese alle 22. La TV satellitare è […]

La nascita del Nepal non presenta documenti attendibili e sembra perdersi nel mito: secondo una leggenda, un tempo, la valle di Kathmandu era un lago ed il bodhisattva Manjushri fendendo il terreno con un colpo di spada creò la gola di Chobar, facendo defluire le acque. Ciò che sappiamo con certezza è quello che emerge […]

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La bandiera Il Nepal è l’unico Stato del Mondo che ha una bandiera nazionale che non è di foggia quadrangolare (escludendo quella vaticana e quella svizzera che hanno forma quadrata). Essa, infatti non è né un rettangolo né un quadrato ma ha una forma originale: un trapezio rettangolo sormontato da un triangolo rettangolo. La Bandiera […]

Gli sport più praticati in Nepal sono il cricket, il calcio e il Kabaddi, uno sport di contatto a squadre, nato come allenamento bellico ricreativo.

Molte sono le attività che si possono effettuare nel territorio nepalese, di seguito ne riportiamo alcune: • Trekking (è necessario un permesso speciale al costo di 10 US$ circa) • Rafting • Kayak • Escursioni in mountain bike • Safari • Corsi di lingua, yoga, medicina naturale e meditazione presso templi e monumenti di Kathmandu

Indirizzi utili SUL POSTO Ambasciata Francese in Nepal (presta assistenza ai cittadini italiani in casi d’emergenza o di crisi) Lazimpat – BP 452 – Kathmandu Tel. [977] (14) 412 332 – 414 734      Fax [977] (14) 418 288 http://www.ambafrance-np.org Consolato Onorario Italiano a Kathmandu (limitata assistenza in lingua italiana) IJ Plaza, 1st Floor, Kamaladi, Kathmandu […]

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque superiore al periodo di permanenza nel Paese. Visto d’ingresso: obbligatorio.  Non è possibile ottenerlo in Italia presso il Consolato Onorario del Nepal a Roma. E’ possibile comunque ottenere il visto direttamente all’ingresso nel Paese presso la frontiera terrestre e all’aeroporto di Kathmandu presentando il […]

Nel paese permangono fattori di forte tensione interna. Ai connazionali che intendano comunque recarsi in Nepal, si raccomanda un atteggiamento di massima cautela, e di evitare luoghi di manifestazioni e assembramenti, anche nella capitale, Kathmandu. Durante il soggiorno nel Paese si consiglia di tenersi sempre al corrente sull’evolversi della situazione che, sotto il profilo della […]

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Come arrivare: non ci sono molti voli diretti per il Nepal, quindi arrivando dall’Europa o dall’America in genere bisogna cambiare aereo e anche compagnia. L’unico aeroporto internazionale del Nepal è il Tribhuvan Airport di Kathmandu. Se volete essere sicuri di vedere le montagne dall’aereo, chiedete un posto al finestrino sul lato destro. Molti preferiscono arrivare […]

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Il nome Bhutan potrebbe derivare dal sanscrito Bhotant e significare “fine del Tibet” o da Bhu Uttan, che significa “terra alta”; storicamente, la popolazione del Paese si riferisce invece alla propria terra con la denominazione di Druk Yul, ovvero “terra del dragone del tuono”, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il […]

Situato tra le montagne dell’Himalaya orientale, il Bhutan è confinante con le due più importanti civiltà asiatiche, con la Cina (Tibet) a nord e con gli Stati indiani di Assam, Arunachal Pradesh, Sikkim e Bengala Occidentale a est, ovest e sud. I paesaggi all’interno del Paese sono molto variegati e possono essere agglomerati in tre distinte regioni: […]

Il Bhutan si trova alla stessa latitudine di Miami e del Cairo, ma la diversità d’altitudine del territorio implica una notevole varietà climatica che determina tre grandi zone: tropicale, con giungla, fino a 1700 m; temperata, con larghe valli coltivate a terrazza, tra i 1500 e i 3500 m;alpina, con le montagne himalayane, tra i […]

Nel Bhutan la Monarchia assoluta ha lasciato il posto, nell’ultimo anno, ad una Monarchia parlamentale, con la presenza di un’Assemblea Nazionale (Tshogdu) che è composta da 154 membri, 105 eletti tramite elezioni che si tengono nei vari villaggi, 12 quali rappresentanti dei corpi religiosi e 37 designati dal re per rappresentare il governo e gli […]

La popolazione del Bhutan può essere divisa in tre principali gruppi etnici: gli “Sharchops”, che vivono nella zona orientale del Paese e si pensa che costituiscano la popolazione autoctona del Bhutan; i “Ngalongs”, nella zona occidentale, discendenti degli immigranti tibetani che s’insediarono in queste zone nel IX° sec., e i “Lhotshampas”, situati nel sud del […]

Con il 72% del suo territorio ricoperto da foreste, l’ecologia originaria del Bhutan ospita variegate specie di flora e fauna rare ed a rischio di estinzione. Davvero poche altre nazioni al mondo possono vantare la stessa biodiversità e ancora meno si sono mosse con uguale impegno per conservare questo patrimonio naturale. Il Bhutan dispone infatti […]

La religione di Stato è la Drukpa, una scuola buddhista. Il clero ha un peso importante nella società e i valori religiosi hanno un’ampia influenza sull’azione politica del paese. Nel paese sono presenti anche altre religioni, come l’induismo nelle aree meridionali, il buddhismo bon, l’animismo e lo sciamanesimo.

La cultura bhutanese è sospesa tra medioevo ed età contemporanea. Da un lato gli antichi testi buddhisti vengono trascritti su computer dai monaci, dall’altro gli arcieri vestiti in maniera tradizionale utilizzano archi e frecce in acciaio. Il Bhutan è l’ultimo stato buddhista dell’Himalaya. La religione è molto presente nella cultura del Bhutan, ma non influenza […]

L’unica autrice del Bhutan conosciuta a livelli internazionale è Choden Kunzang. The Circle of Karma(2005) è il suo primo romanzo, tradotto anche in italiano con il titolo Il viaggio di Tsomo (2009). Tra le altre troviamo Folktales of Bhutan (1994) e Bhutanese Tales of the Yeti (1997). Quando l’autrice era piccola, l’allora re Jigme Dorji […]

Bhutan: taking the middle path to happiness (film documentario sulla politica del Bhutan), vincitore anche di due Emmy Awards Maghi e viaggiatori (2003) La coppa (1999)

In Bhutan lo sport nazionale è il dhai, il tiro con l’arco. Le gare più rilevanti hanno luogo durante i festeggiamenti per il nuovo anno bhutanese, il Lotar. Altri sport bhutanesi molto praticati sono il digor, una tipologia di lancio del peso, e il khuru, ovvero le freccette. Negli ultimi anni hanno avuto un forte […]

La cucina bhutanese è una cucina salutare e ricca: si basa soprattutto sulla carne, pollame, riso rosso (leggermente simile alla noce) e bianco, e ancora verdure, formaggi, orzo e grano (l’alimento principale alle altitudini elevate). Il grasso di maiale è poi molto diffuso nelle zone selvagge a causa del suo contenuto energetico; i turisti lo […]

Ambasciata d’Italia non presente. Competente: Ambasciata d’Italia a New Delhi (India) 50E, Chandra Gupta Marg Chanakyapuri New Delhi 110021, INDIA Tel: +91 -11 -26114355 Fax: 26873889 e-mail: ambasciata.newdelhi@esteri.it Autorità del Turismo di Bhutan P.O. box 126, Thimpu, Bhutan; Tel. 00975-2-323251/2 Fax. 323695, sito web www.tourism.gov.bt e-mail dot@tourism.gov.bt Reale Ambasciata del Bhutan presso il Governo d’India […]

VISTI E PASSAPORTI Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Bhutan. Visto: obbligatorio. Viene rilasciato dietro autorizzazione della capitale Thimphu in non meno di 10 giorni lavorativi secondo le modalità di seguito indicate. Il visto costa 20 dollari, mentre di 7 è la tassa […]

Sicurezza: In Bhutan non vi sono, al momento, rappresentanze diplomatico/consolari italiane, né di altri Paesi UE a cui ci si possa rivolgere per ricevere assistenza in casi di emergenza o di crisi. In caso di necessità i connazionali devono prendere contatto con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta (India) o con l’Ambasciata d’Italia a New […]

Curiosità: Non è permesso nessun viaggio indipendente in Bhutan: tour di gruppo o individuali devono essere organizzati, con guida o facenti parte di un pacchetto. Le autorità del luogo vietano severamente l’esportazione di qualsiasi reliquia, religiosa e non, che sia più antica di 100 anni. Tutto ciò che il turista porta con sé viene registrato […]

Religione: Il Bhutan è l’unico Paese al mondo che ha mantenuto come religione ufficiale il Buddismo Mahayana, nella sua forma Tantrica Vajrayana. E’ una forma religiosa simile al buddismo tibetano, anche se ha un suo insieme di credenze e pratiche uniche. Le principali scuole religiose sono la Drukpa Kagyue e la Nyingmapa, entrambe appoggiate dallo […]

Trasporti: Fino agli anni ’60 il Regno del Bhutan era accessibile solo a piedi, attraverso gli alti passi tibetani e le pianure indiane. Solo alla fine degli anni ’60 fu costruita una strada che collegava Phuntsholing, sul confine indiano, con Thimphu e Paro e che permise i collegamenti via auto e bus. Nel 1983 fu […]

Le feste più importanti del paese sono i tsechu, cinque giorni di festa in cui si svolgono rappresentazioni sacre, danze in maschera e rappresentazioni teatrali di argomento religioso. Queste feste, che si tengono una volta all’anno in onore del Guru Rimpoche, sono utilizzati anche come mezzo di insegnamento della religione buddhista. I tsechu sono delle […]

Molte sono le attività che si possono effettuare in Bhutan, di seguito ne riportiamo alcune: • La natura bhutanese è un vero paradiso per gli amanti del trekking • Rafting, attività nuova nel paese, ma il paese è uno dei posti migliori al mondo dove praticarlo

Thimphu Thimphu, la capitale del Paese, sorge a 2250 m in una bella e boscosa valle sulla sponda del fiume Wang e affascina con le facciate colorate e decorate dei suoi edifici che le conferiscono un’impronta ancora medievale (una legge speciale, che rende obbligatorie le forme e i motivi dell’architettura tradizionale anche nelle nuove costruzioni, […]


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