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Kashmir & Ladakh, Festival di Lamayuru

Un itinerario alla scoperta di due tra gli Stati più affascinanti dell’India. Il Kashimir, o meglio lo stato del Jammu e Kashmir, incastonato tra le alte cime del Great Himalayan Range e il Pir Panjal, paradiso dei Moghul che qui trascorrevano l’estate sfuggendo alla calura delle pianure: a Srinagar, la capitale che si estende fino alle rive del fiume Dal, si dormirà a bordo di “case galleggianti”. Dal Kashmir, percorrendo strade non sempre facili, si arriverà in Ladakh, la “terra dei passi di alta montagna” ghiacciata per otto mesi all’anno e riarsa per gli altri quattro. La sua rarefatta aria montana si specchia luminosa nelle colorate ruote di preghiera. Qui visiteremo i monasteri e ci spingeremo fino alla Valle di Nubra e al Lago Tsomoriri, il lago di montagna cuore dell’altopiano dell’Himalaya tibetano in India.

Questa partenza coincide con il Festival di Lamayuru, detto Yurukhabgyat con gli spettacolari drammi danzati eseguiti dai monaci in costumi di broccato variopinto e maschere propiziatorie per evocare il Padmasambhava, colui che fondò il Buddismo tantrico in Tibet e in Bhutan, combattendo le forze oscure del male e trasformandole in guardiani del Dharma puro.

Il viaggio prevede un ottimo spirito di adattamento, perché si viaggia ad alta quota (superando passi oltre i 4000 m.) per le sistemazioni in campi tendati, che meglio si adattano però a vivere questa esperienza. Tragitti in fuoristrada con ottimi autisti, cibo a volte monotono, guida locale parlante inglese.

1° giorno

07 Giugno ITALIA – DELHI (-/-/-)

Partenza dall’ Italia per Delhi, con voli di linea secondo disponibilità.

2° giorno

08 Giugno DELHI - SRINAGAR (-/L/D)

Arrivo all’aeroporto internazionale di Delhi e sistemazione in hotel nei pressi dell’aeroporto. Proseguimento dopo alcune ore con volo Spice Jet o Airasia India oppure Air India per l’aeroporto di Srinagar, capitale dello Stato del Jammu & Kashmir, il cui nome significa letteralmente “magnifica città”. Situata sul versante orientale della catena montuosa "Pir Pachal" che la ripara in parte dal monsone, Srinagar si estende lungo le rive del Fiume Jhelum fino alle rive del lago Dal, dove intere comunità vivono sulle loro variopinte case galleggianti, dette Shikara. All’arrivo sistemazione nelle “house boats” e resto della giornata a disposizione per riposo e ambientamento. In serata si effettua un breve giro panoramico della città, solcata da numerosi canali. Pranzo, cena e pernottamento sulle houseboats.

3° giorno

09 Giugno SRINAGAR (B/L/D)

Pensione completa. Giornata dedicata alla visita di Srinagar, fondata nel 6° secolo da Raja Pravarasen, anche se alcuni ne fanno risalire l’origine ad Ashoka già al 3° secolo a.C.: la città è divisa in due parti dal fiume Jhelum e otto sono i ponti che collegano le due sponde. Si visita la Moschea più importante, Jami Masjid, di cui oggi si ammira la costruizione del 17° secolo, anche se fu eretta nel 14° secolo subendo successivamente diversi incendi. Si prosegue con la visita ai famosi Giardini degli imperatori Moghul sui laghi Lokut Dal e Bod Dal: lo Shalimar Bagh, “Giardino dell’Amore” voluto da Jahangir nel 1619 in onore della moglia Nur Jahan, dove si ammirano anche padiglioni in marmo bianco e nero; lo Chasma Shanhi, il cui nome deriva dalla “sorgente reale” circondata di fiori, fondato da Shah Jahan nel 1632; il Nishat Bagh o “Giardino dell’Allegria” del 1634 in stile persiano con dodici terrazze che declinanao dolcemente verso il lago. Pernottamento sulle houseboats.

4° giorno

10 Giugno SRINAGAR – KARGIL (B/L/D)

Pensione completa. Giornata di trasferimento per raggiungere Kargil (km 200, circa 8 ore di viaggio), la città che segna il confine tra lo Jammu Kashmir e il Ladakh: si attraverserà il passo Zoiji-là il più difficile dell’intero viaggio Lungo il tragitto sosta a Sonmarg, nella Valle dei Fiori e breve sosta fotografica al Kargil War Memorial nei pressi di Drass. Sistemazione in un modesto hotel e pernottamento.

5° giorno

11 Giugno KARGIL - LAMAYURU (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Partenza per Mulbek, zona di influenza buddista, dove si ammira una statua di nove metri scolpita nella roccia che rappresenta Maytreya, il Budda del Futuro. Proseguimento per Lamayuru (km 108 da Kargil), tra i luoghi di culto più importanti di tutto il Ladakh. All’arrivo sistemazione in un modesto hotel e pranzo. L’antico monastero che si erge in un luogo desertico appare come un miraggio: Risalente al X secolo è uno dei più antichi monasteri del Ladakh, costituito da una serie di santuari con una ricchissima collezione di thangkas (dipinti murali). Originariamente comprendeva 5 edifici dei quali solo quello centrale ha resistito alle intemperie del tempo. Oggi ospita circa 150 monaci della setta drigungpa. Le parti del monastero che potrebbero risalire al Rinchen Zangpo Lotsawa, il Grande Traduttore, sono un tempietto dedicato a Varoicana e un tempietto dedicato a Avalkiteshvara, con un immagine del Bodhisattva di più di due metri di altezza. Oggi segna l’inizio del Festival Yurukhabgyat, che si tiene ogni anno nel 17° e 18 ° giorno del quinto mese del calendario tibetano. Cena e pernottamento in hotel.

6° giorno

12 Giugno IL FESTIVAL di LAMAYURU (B/L/D)

Pensione completa. Giornata dedicata interamente alle celebrazioni del festival: l’evento più spettacolare è senz’altro il “cham” ovvero il dramma danzato dei monaci, che indossano variopinti costumi di broccato e maschere propiziatori, per riprodurre lo Tse Chu, ovvero l’evocazione di Padmasambhava (Guru Rimpoche) e dei principali insegnamenti del Buddismo. Anche la popolazione ladaki indossa per l’occasione gli abiti migliori e i costumi tradizionali in un tripudio di colori.

7° giorno

13 Giugno LAMAYURU - LEH (B/L/D)

Prima colazione. Partenza al mattino e primo stop fotografico presso il villaggio di Nimo, alla confluenza dei fiumi Zanskar e Indo. Proseguimento per il Monastero di Likir: l’attuale struttura risale al XVIII secolo poiché l’ originale fu distrutta dal fuoco. Simile al Potala di Lhasa, questo monastero ospita circa cento monaci. Nelle sue sale si possono ammirare oltre che le statue del Buddha anche preziose thangkas risalenti al XVI secolo. Il cielo terso e le montagne innevate fanno da sfondo all’imponente statua dorata del Buddha Maytreya situata nel cortile del gompa. Dagli anni novanta il fratello minore del Dalai Lama ha la residenza in un’ala del palazzo. Arrivo a Leh dopo km.115: sistemazione nelle camere riservate e pranzo. Nel pomeriggio le visite proseguono con il monastero di Alchi. Fondato nell’XI secolo da Rinchen Zangpo Lotsawa, il Grande Traduttore, rappresenta uno dei capolavori dell’architettura e pittura monastica. I raffinati dipinti del Mandala, dal profondo significato tantrico riportano talvolta nei tratti ad antiche reminiscenze bizantine talaltra agli affreschi delle grotte buddhiste dell‘Ajanta, nell’ India centrale. Dei cinque templi che lo compongono, il più interessante è sicuramente il Sumtsek, che ripropone, oltre che nel nome (tre piani) anche nel suo interno, il numero tre sacro alla simbologia buddhista (tre nicchie e tre aperture laterali). Vi si ritrovano statue dipinte di Avalokiteshawara, il Buddha della compassione, di Maitreja, il Buddha che verrà e di Manjushri, il Buddha della conoscenza. Il monastero non è abitato e la sua manutenzione è affidata ai monaci di Likir. Sulla via per Leh sosta per la visita al Gompa Rinzong e a circa 1 km del Chulichan, convento - monastero interamente gestito da monache (chomos) tra i 17 e gli 80 anni di età. Cena e pernottamento in hotel a Leh.

8° giorno

14 Giugno LEH (B/L/D)

Prima colazione. Partenza per Thiksey, uno dei templi più grandi ed importanti. Ospita circa cento monaci della setta Gelugpa ( berretti gialli) che contribuì grazie all’opera del riformatore Tzonkapa, a riportare l’ordine monastico all’antica osservanza delle regole, restituendo loro l’integrità religiosa a discapito del potere politico. Nelle sue sale si trovano la Biblioteca, ricca di testi sacri, statue del Buddha, colonne in legno scolpite ed affreschi. Talvolta è possibile assistere, nella sala di preghiera comune, alle puja,celebrazioni eseguite recitando mantra accompagnati dal suono di trombe e tamburi. Si prosegue per il Monastero di Hemis,centro spirituale dei monaci drigungpa, del buddismo Mahayana: eretto nel 1630 in una conca circondato dalla vegetazione, è il più grande complesso monastico del Ladakh. Bellissimo il cortile centrale con elementi policromi lignei, mentre nella sala delle peghiere si ammira la statua di Padmasambhava del Guru Lhakhang alta 8 metri. Il monastero ospita inoltre un museo che custodisce preziosi testi ed oggetti Sacri. Rientro a Leh con sosta al Castello di Stok, già residenza reale, che oggi ospita un museo ove si ammirano costumi e gioielli della famiglia reale nonché squisiti thangkas che ripercorrono le vicende della vita del Buddha Shakhamuni. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio si visita il Palazzo di Città di Leh, che ricorda architettonicamente il più celebre Potala di Lhasa: il palazzo fu costruito originariamente nel 17° secolo per volontà del re Singe Namgyal ed abbandonato due secoli dopo quando i Dogra presero il controllo del Paese. Proseguimento per la visita allo Stupa Shanti, costruito da una comunità giapponese e inaugurato dal Dalai Lama nel 1983 e quindi visita del Gompa Sanker (18° secolo), situato su una collina a 3 km da Leh: il Gompa è la sede del Lama fondatore e capo della Setta dei Cappelli Gialli, Tson-Kha-Pa. Al termine delle visite rientro in hotel per la cena e il pernottamento.

La città di Leh (m. 3500 slm) sorge in una valle fertile situata lateralmente a quella dell’Indo e dalla quale dista circa 10 chilometri, circondata dalle alte vette himalayane, al di là delle quali si trova il deserto. Antica città carovaniera situata sulla rotta della Via della Seta, un tempo era un fiorente centro commerciale. Qui giungevano the, sale, spezie, lana, pietre semipreziose e manufatti dalle città di Yarkand e Kashgar e dalle regioni del Kashmir, del Tibet e del Nord dell’India. Il Buddhismo fu veicolato attraverso i sentieri della Via della Seta, così come queste regioni videro il passaggio di soldati, esploratori e pellegrini, precursori di quei turisti che oggi contribuiscono all’economia di questa città. All’arrivo disbrigo delle formalità di ingresso e doganali. Assistenza e trasferimento in albergo.

9° giorno

15 Giugno LEH – LAGO TSOMORIRI (B/L/D)

Prima colazione. Partenza presto al mattino per raggiungere il Lago Tsomoriri (km. 240). Lungo il tragitto si effettuano soste al Mahe Bridge, che segna l’ingresso a questa regione del Ladakh, Upshi, per i controlli di polizia, e al Villaggio di Sumdah. Questa valle del Ladakh è punteggiata dagli insediamenti dei “Changpas”, pastori nomadi che parte dell’anno trovano lavoro anche nelle carovane che viaggiano tra il LAdakh, Lahaul e la Valle di Spiti. La regione è particolarmente ricca di fauna tra cui emoni tibetani, kyangs, volpi rossi e leopardi nelle nevi. All’arrivo sistemazione al campo tendato e pranzo. Il Lago Tsomoriri, lungo 28 km e largo 8 km, è noto anche come “Lago di Montagna” essendo situato a m. 4252 slm. L’area è famosa tra i birdwatchers essendo popolata da numerose specie di uccelli, anatre selvatiche e gru dal collo nero. Il paesaggio è affascinante ed in lontananza si ammirano due delle cime più alte del Ladakh, il Lungser Kangri (m. 6666) e il Chamser Kangri (6622). Visita del vicino villaggio di Karzok e del Monastero omonimo, fondato nel 1636, che appartiene alla scuola dei Drukpa Kargyu e dalla cui terrazza si ammira un bel panorama sul lago. Nella sala principale domina una bella e immagine del Buddha Sakyamuni. Cena e pernottamento al campo.

10° giorno

16 Giugno LAGO TSOMORIRI - LEH (B/L/D)

Prima colazione al campo. Partenza per rientrare a Leh, seguendo lo stesso tragitto dell’andata. Lungo il tragitto sosta per il pranzo picnic e poco prima dell’arrivo a Shey, un tempo capitale del Ladakh settentrionale, per la visita alle rovine del Palazzo, complesso originariamente costruito nel 1655 e già residenza reale estiva, e del Monastero di Shey, eretto sempre nel 1655 per volontà di Deldon Mangyal in memoria del padre Singay Namgyal, ove si ammira in particolare la grande statua dorata del Buddha Sakyamuni. Arrivo a Leh dopo circa 15 km e sistemazione in hotel: cena e pernottamento.

11° giorno

17 Giugno LEH – VALLE di NUBRA (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino presto partenza per la Nubra Valley passando per i villaggi di Horzey e Gangles. La strada percorribile in auto più alta del mondo sale sino al passo di Khardungla 5602 metri, 56 km da Leh). La vista è da mozzafiato: in lontananza si possono scorgere la vetta del Karakorum Pass, le cime del Karakorum che superano i 7000 metri e il Golden Throne. Le montagne innevate, i ghiacciai, le valli brulle: tutto qui testimonia la maestosità dell‘ Himalaya. Una piccola sosta per il pranzo al sacco, e poi altri trentacinque chilometri per giungere a Khalsar (3100 metri) il primo villaggio della Valle di Nubra. La strada serpeggia sullo sfondo di incredibili paesaggi attraversando il ponte di Khalsar e il bivio per la valle di Shyok per arrivare a Tegar o come viene chiamata localmente Kyegar. Sistemazione al campo tendato prima di una breve gita fino a Samur da cui si procederà a piedi fino al Lago Tsochun. Cena e pernottamento in tenda.

12° giorno

18 Giugno VALLE di NUBRA – LEH (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino visita di Deskit (3145 metri), il capoluogo della provincia di Nubra, che si raggiungerà costeggiando il fiume Shyok. Il suo Monastero è uno dei più belli della zona, fondato intorno al 1650 ospita i monaci della setta dei “ berretti gialli “. La sala dei protettori o gonkhang ospita diverse statue e una immagine terrificante di Mahakala, divinità simbolo del potere. Vi sono inoltre una biblioteca e una sala contenente delle statue in oro e pietre preziose della dea femminile Tara, nata da una lacrima del Buddha. Si prosegue per circa altri 15- 20 chilometri e si giunge a Hunder, dove i cammelli di razza Double Humped, Hair e Bactrian vivono tra le dune di sabbia. Il contrasto tra il deserto e lo sfondo delle montagne è veramente indescrivibile. Rientro al campo per il pranzo prima della partenza per Leh, attraversando di nuovo il passo Khardung-là. All’arrivo tempo a disposizione per visitare il bazar. Cena e pernottamento in hotel.

13° giorno

19 Giugno LEH - DELHI (B/L/D)

Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di linea per Delhi. All’arrivo trasferimento in hotel per la sistemazione nelle camere riservate e il pranzo. Nel pomeriggio visita orientativa della capitale dell’India: sosta al Qutb Minar, una delle più alte torri in pietra dell’India, iniziata nel 1199 da Qutab ud-din e portata a termine dai suoi successori; sosta fotografica alla Porta dell’ India, arco eretto in memoria della prima guerra mondiale; si visiteranno dall’esterno il Palazzo del Parlamento, i palazzi governativi siti nella città nuova. Secondo l’orario possibilità di visitare un tempio Sikh prima del ritorno in hotel per la cena. Le camere saranno a disposizione fino al ritorno in aeroporto in tempo utile per le formalità di imbarco.

14° giorno

20 Giugno DELHI- ITALIA (-/-/-)

In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di rientro per l’Italia secondo disponibilità

Quote per persona, a partire da:

Partenza2 Persone4 Persone
DoppiaSupplemento singolaDoppiaSupplemento singola
Dal 7 giugno 2018 al 20 giugno 2018€ 2.750€ 500€ 2.310€ 500

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

Hotel proposti o similari

  • Delhi  Hotel Ibis Aerocity 4* (Standard)
  • Srinagar Deluxe Houseboat
  • Kargil Hotel Chutuk Heights 3*
  • Lamayuru Hotel Green Land 3*    
  • Leh Hotel The Palace 4* (Standard rooms)
  • Nubra  Nubra Eco Resort, Swiss Tents
  • Delhi Hotel ITC Welcome Dwarka 4* (Deluxe)

 

L’itinerario potrebbe subire modifiche in base alle condizioni climatiche e delle strade.

Il check in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check out alle ore 12.00

Per accedere ad alcuni templi viene richiesto di togliere scarpe e calze.

Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate a autisti e guide

Partenze individuali. Supplemento partenze da altre città italiane su richiesta.

Per partecipare a questo viaggio occorre il visto indiano il passaporto con validità residua di 6 mesi dalla data d’ingresso in India con almeno 2 pagine libere. Entro trenta giorni dalla data di partenza occorre inviarci la copia scansionata del passaporto, di una fototessera formato 5 x 5 e di un formulario debitamente compilato.  Durante il viaggio, il passeggero dovrà portare con sè, una copia dell’ autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) ed il biglietto aereo.

 

Tasso di cambio: € 1 = INR 79

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.

E’possibile bloccare definitivamente il costo dei servizi a terra che non sarà più soggetto a oscillazioni valutarie con un supplemento di € 50 a pratica.

La richiesta dovrà avvenire contestualmente alla conferma.


La quota comprende

  • Biglietto aereo Roma-Delhi-Roma in classe economica a tariffa speciale valida su Alitalia, soggetta a riconferma secondo effettiva disponibilità. Tasse escluse
  • Voli Delhi/Srinagar e Leh/ Delhi operati da Spice Jet, Go Air o AirIndia, in classe economica a tariffa speciale soggetta a riconferma secondo effettiva disponibilità. Tasse incluse.
  • Assistenza all’arrivo e partenza in aeroporto.
  • Trasferimento e visite in veicolo privato: in Ladakh sono previsti veicoli tipo Toyota Innova o Mahendra Xylo senza aria condizionata (max 4 passeggeri per veicolo – la guida locale viaggia con i passeggeri)
  • Sistemazione in camera doppia standard negli hotel menzionati, o se non disponibili altri della stessa   Sistemazione in campo tendato presso il lago Tsomoriri e nella Valle di Nubra.
  • Trattamento come da programma: pensione completa.
  • Visite in Kashmir e Ladakh con guide locali parlanti inglesi: ingressi ai siti e ai Monasteri e al Festival menzionati inclusi
  • Tasse locali per la visita all’area del Lago Tsomoriri.
  • Visita orientativa a Delhi con guida locale parlante italiano. Ingresso ai siti incluso.
  • Borsa, porta documenti, etichette bagagli e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio
  • Polizza viaggi rischio zero

La quota non comprende

  • Le tasse aeroportuali da inserire nel biglietto intercontinentale, soggette a cambiamento senza preavviso
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagare localmente (al momento della stesura del programma  non previste)
  • Le bevande, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Le tasse per macchine fotografiche o videocamere
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Blocco valuta
  • Quota d’iscrizione € 95

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