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L’Antica via della Seta

Un viaggio insolito per ripercorrere un tratto della più lunga via carovaniera della storia che collegava l’Estremo Oriente con il bacino Mediterraneo: due mondi e ambiti culturali distanti che si conoscevano l’un l’altro solo attraverso i favolosi racconti dei viaggiatori. Il tragitto cinese della Via della Seta percorre luoghi di straordinaria bellezza in cui la crudezza del deserto domina il paesaggio. Si richiede un ottimo grado di adattabilità per i lunghi trasferimenti e per la cucina locale .

Viaggio in esclusiva Go Asia con Esperto Accompagnatore dall’Italia.

1° giorno

04 maggio: ITALIA – LANZHOU (-/-/-)

Partenza per Lanzhou con voli di linea, secondo disponibilità (costo del biglietto non incluso nella quota di partecipazione). Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno

05 maggio: LANZHOU (-/-/D)

Arrivo a Lanzhou. Lanzhou, è la capitale del Gansu. Fondata oltre 2000 anni fa, sorge sul corso superiore del fiume Giallo e deve il soprannome di “città dorata” ai proficui commerci che vi fiorirono anticamente grazie alla sua posizione lungo la Via della seta settentrionale, all’imboccatura del corridoio di Hexi. Originariamente era parte del territorio dei Qiang occidentali e entrò a far parte del regno Qin nel VI secolo a.C. Nell’81 a.C., sotto la dinastia Han divenne una vera città, chiamata Jincheng, sede di un’importante contea. Oggi è la seconda città più grande della Cina nordorientale ed è una delle principali stazioni di transito sulla linea ferroviaria Pechino-Qinghai-Tibet verso Lhasa. Disbrigo delle formalità doganali, ritiro del bagaglio e controllo passaporti. Incontro con la guida locale e trasferimento in hotel. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita orientativa della città con il Parco della Pagoda Bianca e il Museo Provinciale del Gansu. Rientro in hotel per la cena a buffet e il pernottamento.

3° giorno

06 maggio: LANZHOU - MAIJISHAN - LANZHOU (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza con treno veloce per Tianshui. Arrivo e trasferimento in pullman alle Grotte Di Maijishan. Tra le grotte-tempio che il buddhismo ha lasciato nel suo cammino lungo la Via della Seta, dall’India verso l’estremo Oriente, quelle di Maijishan sono senza dubbio tra le più caratteristiche. Scavate sul fianco del monte omonimo, il cui significato letterale è “Monte del Covone di Grano”, vista la somiglianza con un fascio di spighe, le 194 grotte accolgono 7.200 sculture e 1.000 metri quadrati di affreschi, che raccontano lo sviluppo nei secoli dello stile artistico buddhista cinese. Si presume che le prime grotte siano state scavate durante il periodo detto dei Sedici Regni (304-439), per poi continuare sotto la dinastia dei Wei settentrionali (386-534), i cui sovrani, animati da grande passione religiosa, furono tra i massimi fautori del buddhismo in Cina, come dimostrano altre due celebri grotte-tempio costruite negli anni successivi sotto il loro regno: Yungang, nello Shanxi, e Longmen, nello Henan, entrambe Patrimonio dell’Umanità Unesco. Si continuò a costruire anche successivamente, tanto che le ultime grotte risalgono alla dinastia Qing (1644-1911). Pranzo in ristorante locale in corso d’escursione. Al termine delle visite rientro a Tianshui per il proseguimento con treno veloce per Lanzhou. Trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

4° giorno

07 maggio: LANZHOU - XIAHE - LANZHOU (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata all’escursione al monastero tibetano di Labrang. Situata a 3 mila metri di quota ai bordi dell’altopiano tibetano, Xiahe è famosa per essere sede del monastero di Labrang. Labrang, oltre a essere uno dei sei maggiori monasteri fuori dai confini del Tibet, è anche la più grande struttura buddhista dell’Amdo, seconda per importanza soltanto a quella di Lhasa (capitale del Tibet storico). Labrang appartiene alla scuola religiosa dei Gelugpa, conosciuta col nome di “Berretti Gialli” (lignaggio fondato nel XIV secolo dal lama tibetano Tsongkhapa), il cui capo supremo è il Dalai Lama. E’ stato fondato nel 1710 dal primo Jiamuyang (al secolo Ngawang Tsöndrü), un Buddha vivente nativo dell’Amdo che dopo aver studiato presso il monastero Drepung, vicino Lhasa, tornò a casa su invito del re locale per insegnare il buddhismo. Il sito copre un’area di 822.667 metri quadrati e comprende 6 stanze delle scritture, 84 sale per la meditazione, 30 Palazzi del Buddha, 31 edifici in stile tibetano, 6 accademie e un dormitorio da circa 1.000 camere per i monaci. Pranzo in corso di escursione. Nel pomeriggio rientro a Lanzhou. Cena e pernottamento in hotel.

5° giorno

08 maggio: LANZHOU - URUMQI (B/-/D)

Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Urumqi. Ürümqi è la capitale della Regione autonoma dello Xinjiang , nonché la città più grande della Cina occidentale e probabilmente di tutta l’Asia Centrale (se si considera ancora lo Xinjiang come parte della regione). Mantiene anche il primato di città più lontana dal mare del mondo (2.500 km) e ospita un decimo di tutta la popolazione della regione autonoma. Durante la Dinastia Qing (1763) la città si chiamava Luntai o Dihua che significa l’illuminata. Il 1 febbraio 1954 fu rinominata Ürümqi, ossia il “magnifico pascolo”. Ma lontano è il tempo in cui l’allevamento faceva da traino all’economia locale, oggi supportata principalmente dallo sfruttamento delle risorse minerarie ed energetiche. Arrivo nel primo pomeriggio e visita del Museo Della Regione Autonoma dello Xinjiang, tappa fondamentale per meglio comprendere la molteplicità etnica, storica e culturale della regione: all’interno vi si ammirano numerosi reperti tra cui corpi mummificati, di cui il più celebre è “la Bellezza di Loulan” di origine indoeuropea. trasferimento in hotel. Cena in hotel e pernottamento.

6° giorno

09 maggio: URUMQI - LAGO CELESTE - KASHGAR

Prima colazione in hotel. Partenza al mattino per un’escursione di 110 km., che conduce verso la catena dei Monti Tianshan per ammirare il lago naturale Tianchi a forma di mezza mezza luna, noto anche come Lago del Cielo o Perla dei Monti Tianshan, in relazione alla sua bellezza. La catena del Tianshan, patrimonio dell’UNESCO, è un grande sistema montuoso dell’Asia centrale, il suo nome in cinese significa «Montagne Celesti». Esteso per circa 2500 km, costituisce prevalentemente il confine tra Cina e Kirghizistan. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e volo di circa due ore per Kashgar, la leggendaria città oasi nel deserto. Situata nella propaggine meridionale della regione autonoma dello Xinjiang, Kashgar è una città-oasi a cavallo tra il deserto del Taklamakan e la catena montuosa del Karakorum. Una posizione che secoli fa l’ha resa centro nevralgico dei commerci carovanieri lungo l’Antica via della Seta che da Chang’an (l’odierna Xi’an) attraversava il Corridoio di Hexi (nel Gansu) fino a Dunhuang per poi biforcarsi in un ramo settentrionale e in uno meridionale. Kashgar è dove le due rotte si ricongiungevano incanalando stoffe, tè, pietre preziose e altre mercanzie verso l’Asia Centrale e il Medio Oriente. Il generale Ban Chao della dinastia Han la inglobò per la prima volta all’impero nel 73 d.C., ma da allora tibetani, mongoli e karakhanidi si sono susseguiti al comando della città caratterizzandone la varietà di usi e costumi. Più vicina a Baghdad di quanto non lo sia a Pechino, Kashgar (Kashi in mandarino) conserva tutt’oggi un’atmosfera esotica ben diversa da quella respirabile nelle città della Cina orientale. Qui l’etnia han (quella cinese doc) – che nel resto del paese conta per il 92% del totale – rappresenta appena il 43%, mentre buona parte dei residenti appartengono alla minoranza islamica turcofona degli uiguri o ad altri gruppi centroasiatici, soprattutto kirghisi, kazaki e uzbeki. All’arrivo trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

7° giorno

10 maggio: KASHGAR - URUMQI

Prima colazione in hotel. Il mattino è dedicato ad esplorare il Mercato della Domenica, ancora oggi forse il più interessante dell’Asia Centrale dove arrivano centinaia di migliaia di contadini dalle oasi del deserto per vendere cammelli, armenti, pellicce e cibo: una vera esperienza sensoriale. Il Gran Bazar o Bazar della Domenica, con alle spalle una storia di 2000 anni, offre prodotti facilmente trasportabili in Italia rispetto ai cammelli e alle pecore del Mal Bazaar: qui troviamo stoffe, strumenti musicali, spezie e un interessante street food che spazia dalla semplice frutta secca (ottime le noci) ai ravioli ripieni di carne di pecora. Le visite continueranno poi con la Moschea Id Kah, la “moschea gialla” (8:50-22:00; inaccessibile durante le funzioni) vero cuore pulsante di Kashgar. Costruito nel 1442, il complesso si estende su una superficie di 16.800 metri quadri e può arrivare a contenere 20mila persone durante le principali festività islamiche. Anche senza entrare, è uno spettacolo già soltanto starsene ad osservare l’umanità che si prostra in preghiera attorno alle mura di recinzione. Proseguimento con il Mausoleo di Abakh Hodja leader religioso vissuto nel XVII secolo (8:00-17:30). Il complesso, formato dal mausoleo e sale di preghiera cinti da giardini, ospita le spoglie di una sessantina di parenti di Abakh Hodja, compresa la nipote Iparhan. Costei, nota per l’inebriante profumo della pelle, si dice sia stata aggiunta all’harem dall’imperatore Qianlong (1711-1799), quando questi riconquistò Kashgar. Mentre secondo la tradizione ufficiali “la concubina fragrante” starebbe a simboleggiare l’armoniosa coesistenza tra han e uiguri, la versione locale della leggenda si conclude con un triste epilogo: non riuscendo a vivere all’idea di una vita da reclusa, si narra che Iparhan abbia infine scelto la morte. Se sia stata realmente seppellita a Kashgar, tuttavia, è ancora motivo di dibattito tra gli storici. In gran parte rivestito di piastrelle verdi, il mausoleo presenta quattro minareti e una cupola centrale alta 26 metri. E se aguzzate gli occhi scoprirete che ogni finestra è decorata con motivi differenti. Pranzo in ristorante locale. Nel tardo pomeriggio volo per Urumqi. Arrivo e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

8° giorno

11 maggio: URUMQI - TURPAN (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza in treno veloce per Turpan. Turpan, è una città-prefettura dello Xinjiang settentrionale nota storicamente per la sua posizione strategica lungo l’antica Via della Seta. Collocata in una fossa tettonica la cui massima profondità raggiunge i 155 m al disotto del livello del mare (il punto più basso della Cina e il secondo più basso del pianeta), Turpan è rinomata per le temperature elevate e suoi vigneti, concentrati nella parte nordest del centro urbano, dove è possibile passeggiare al fresco riparati dalla vegetazione. Completamente diverso il paesaggio presso le Montagne Fiammeggianti (50 km a est dalla città), il cui nome deriva dal colore rossiccio assunto dall’arenaria nelle ore più calde del giorno. Ai piedi dei rilievi montuosi un tempo sorgevano le antiche città di Gaochang e Jiaohe, di cui è tutt’oggi possibile ammirare le rovine. Visita alle Rovine di Jiaohe, situate su di un altopiano a circa 10km da Turpan. uno dei primi insediamenti umani nella regione; il Minareto di Emin, che con i suoi 44 metri è il più alto della Cina, il Museo Regionale e il sistema d’irrigazione Karez. Pranzo in ristorante locale. Al termine delle visite, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

9° giorno

12 maggio: TURPAN (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Inizio delle visite con le rovine di Gaochang. Gaochang è una antica città costruita nel I secolo a.C. lungo il bordo settentrionale del deserto del Taklamakan nella provincia dello Xinjiang. La città si sviluppò come centro commerciale lungo la Via della Seta; venne abbandonata verso la fine del XV secolo. A 6 km circa dall’antica città si trovano le tombe di Astana, una serie di tombe sotterranee utilizzate dagli abitanti di Gaochang per circa 600 anni, dal III al IX secolo.. Proseguimento con le grotte dei Mille Buddha di Bezeklik, un complesso di grotte buddhiste datate dal V al IX secolo, situate tra le città di Turpan e Shanshan (Loulan) a nord-est del deserto del Taklamakan. Si trovano vicino alle antiche rovine di Gaochang nella valle Mutou, in una gola delle Montagne Fiammeggianti. Nel sito vi sono 77 grotte scavate nella pietra. Molte hanno forme rettangolari con soffitti ad archi tondeggianti, e sono spesso divise in quattro parti, ognuna con un murales del Buddha. L’effetto è quello di un soffitto ricoperto da centinaia di murales del Buddha. Alcuni soffitti sono dipinti con un Buddha circondato da altre figure, tra cui indiani, persiani ed europei. La qualità delle pitture varia arrivando ad un livello incredibile di arte religiosa. Pranzo in ristorante locale in corso d’escursione. Cena e pernottamento in hotel.

10° giorno

13 maggio: TURPAN - LIUYUAN - DUNHUANG (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza con treno veloce per Liuyuan. Arrivo e proseguimento in pullman per Dunhuang. Dunhuang significa “faro scintillante”, è una città cinese nella prefettura di Jiuquan; si trova nella parte occidentale della provincia del Gansu, lungo la celebre Via della Seta, ed è posta in uno degli incroci di culture più significativi del pianeta. La città era l’ultima oasi per i viaggiatori diretti verso l’Occidente, prima della separazione della grande via in due diramazioni, necessarie per evitare di attraversare il deserto del Taklamakan. Visita al Lago della Luna Crescente, la cui presenza è registrata da oltre duemila anni, e allo spettacolare sistema di dune conosciuto come “Minsha Hills”, alcune delle quali raggiungono addirittura i 200-300 metri di altezza. Pranzo in ristorante locale in corso d’escursione. Cena e pernottamento in hotel.

11° giorno

14 maggio: DUNHUANG - GROTTE DI MOGAO - MERCATO SHAZHOU (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Al mattino escursione a Mogao, sito UNESCO. Le Grotte di Mogao, conosciute anche come le “Grotte dei Mille Buddha”, rappresentano la più grande collezione di arte buddhista del mondo: 500 grotte, 2.000 statue e oltre 45 mila mq di pitture parietali distribuite per 1,6 km lungo le pareti rocciose delle Singing Sand Mountains. Nel 1987 sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Situate 25 km a sud-est di Dunhuang, sono state scavate nel corso di 10 dinastie dal IV al XIV secolo. La prima grotta si fa risalire al 366, secondo una leggenda in cui un monaco buddhista, chiamato Yue Zun, una notte di quell’anno sognò mille Buddha sotto una pioggia di raggi dorati e convinse quindi un ricco pellegrino della Via della Seta a fondare il primo tempio a Mogao. Nel corso dei successivi mille anni, furono realizzate mille grotte nel corso di 10 dinastie, mentre numerosi artisti finanziati da mecenati più o meno ricchi, contribuirono ad arricchire le grotte. Le ultime grotte vennero scavate durante la dinastia Yuan (1368-1644), e da allora, grazie alla loro posizione isolata, si sono preservate sia dai possibili assalti di invasori e persecutori del buddhismo, sia dall’erosione potendo contare sull’aria secca desertica. Agli inizi del XX secolo un taoista cinese di nome Wang Yuan Lu si autonominò guardiano di alcuni di questi templi. Egli scoprì che dietro ad un muro vi era un corridoio, il quale portava ad una piccola grotta: era la “Grotta della Biblioteca” e fu una delle più straordinarie scoperte del secolo, testimonianza della multiculturalità di Dunhuang. Furono infatti trovati 50 mila manoscritti, tra cui sutra buddhisti, scritti confuciani e taoisti, saggi e poesie, scritti in oltre dieci lingue, dal cinese al persiano, dall’ebraico al tibetano, dal greco all’uiguro. Immediatamente le voci sulla scoperta si sparsero e portarono sul posto diversi archeologi da tutto il mondo. Molti di questi manoscritti vennero comprati e molti altri letteralmente rubati. Aurel Stein, archeologo inglese di origini ungheresi, portò 7000 testi e dipinti al British Museum di Londra, tra cui il Sutra del Diamante (il più antico testo a stampa oggi esistente datato 868 d.C.), mentre altri manoscritti finirono principalmente a Parigi, San Pietroburgo, Pechino, Kyoto e Berlino. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita del mercato di Shazhou. Cena e pernottamento in hotel.

12° giorno

15 maggio: DUNHUANG/PECHINO (B/-/D)

Prima colazione in hotel. In tempo utile trasferimento in aeroporto. Partenza con volo di linea per Pechino Arrivo e visita del Tempio dei Lama, il più grande tempio del buddismo tibetano a Pechino. Sosta al parco della Collina di Carbone che offre splendida vista sulla città. Si tratta infatti di una collina artificiale, eretta sotto la dinastia degli Yuan con la terra proveniente dagli scavi per la prima Città imperiale e dei laghi artificiali. Al termine Trasferimento In Hotel. Check-In e camere a disposizione Fino Alla Partenza. Cena a buffet in hotel. in tempo utile trasferimento all’aeroporto.

13° giorno

16 maggio PECHINO - ITALIA (-/-/-)

Partenza con volo di linea Air China per Milano Malpensa, Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo nella mattinata.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 4 Maggio 2020 al 16 Maggio 2020€ 3.340€ 560

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

 

Calendario partenze:

  • Lunedì, 4 Maggio 2020

 

  • Visto CINA Tradizionale: € 145
  • Visto CINA on-line: € 110
  • Mance, obbligatorie da pagare in loco in valuta locale: € 60 circa

 

HOTELS PREVISTI (o SIMILARI):

  • LANZHOU: JJ Sun Hotel 4*
  • URUMQI: Grand Mercure Hua Ling Hotel 5*
  • KASHIGAR: Yue Xing Jin Jiang Hotel 5*
  • TURPAN: Metropolo Jin Jiang Hotels Turpan 4*
  • DUNHUANG: Dunhuang Hotel (Building No. 8) 4*
  • Pechino: Jian Guo (Building No. 8) 4*

 

CHECK-IN e CHECK-OUT

Si ricorda che il check-in negli hotels è previsto dalle ore 14:00 in poi; mentre il check-out deve essere fatto entro le ore 11:00, salvo diversa indicazione data in loco.

 

VISTO

Per partecipare a questo viaggio occorre il visto cinese.

Per l’ottenimento del visto cinese è necessario passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di uscita dal paese ed 1 pagina libera. Il visto può essere ottenuto con le seguenti procedure:

  • procedura tradizionale con invio del passaporto originale ed 1 foto-tessera a Go Asia non oltre 20 giorni prima della partenza.
  • procedura online (minimo 2 persone) con invio a Go Asia della scansione a colori del passaporto.

 

MANCE

Le guide in Cina non sono stipendiate, per questo le mance sono obbligatorie in loco per guide ed autisti. Talvolta la loro professionalità potrebbe non essere all’altezza delle aspettative.

 

L’itinerario potrebbe subire modifiche in base all’operativo dei voli interni.

 

Tasso di cambio € 1,00 = USD 1,12

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza, ovvero secondo accordi tra le parti all’atto della definizione/conferma del contratto di viaggio.

 

BLOCCO VALUTA: E’possibile bloccare definitivamente il costo dei servizi a terra che non sarà più  soggetto a oscillazioni valutarie con un supplemento di € 50 a pratica. La richiesta dovrà avvenire contestualmente alla conferma.


La quota comprende

  • Voli interni con Air China, China Eastern, China Southern o altri vettori IATA.
  • Biglietti ferroviari (treno veloce) come da itinerario in seconda classe.
  • Hotel menzionati o se non disponibili altri della stessa categoria su base camera doppia standard
  • Trattamento indicato nel programma, con 1 bevanda analcolica ai pasti.
  • Trasferimenti e visite come indicato nel programma con mezzo privato.
  • Guide locali parlanti inglese durante le visite incluse nel programma.
  • Assistenza di un Esperto Accompagnatore parlante Italiano per tutta la durata del viaggio.
  • Ingressi ai siti menzionati.
  • Gagdets, etichette bagaglio e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio.
  • La polizza Viaggi rischio Zero.

La quota non comprende

  • I  voli intercontinentali da/per l’Italia e relative tasse aeroportuali da inserire nel biglietto.
  • Visto individuale cinese
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagare localmente (al momento non presenti).
  • Alcuni pasti, bevande extra, , gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • La quota di iscrizione pari a € 95.
  • Blocco valuta
  • Mance obbligatorie da pagare in loco (circa 60 euro)

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