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La Mongolia, paese di spazi infiniti tra la Siberia ed il Gobi, è conosciuta anche come"Alta Asia" poiché la maggior parte della regione è posta sopra i 1.500 m. Altopiani stepposi e montagne, più o meno elevate, caratterizzano l'intero paese. Una natura ancora incontaminata, una grande varietà di fauna selvatica, allevamenti di cavalli, yak, cammelli ed altri animali tipici sono il tratto distintivo del paese.
Ulaanbaatar, capitale della Mongolia con più di un milione di abitanti (raccoglie infatti più della metà della popolazione) ed unica grande metropoli del paese, è fondata lungo le sponde del fiume Tuul ed è circondata da deliziose montagne, tra le quali celebri sono i 4 monti sacri. La città è ricca di caratteristiche contrastanti in cui palazzi in stile sovietico si accompagnano ad antichi templi buddisti, moderni alberghi in costruzione, palazzi ministeriali in stile neoclassico, centri commerciali, locali alla moda e nights, segno di un’effervescente vita notturna e di un tumultuoso sviluppo economico. Nelle periferie che si sviluppano lungo i pendii si incontrano invece le tradizionali ger, tende in feltro di forma circolare e abitazioni in legno.
Il Deserto dei Gobi è famoso come il “Deserto dei Dinosauri”, ricchissimo di giacimenti fossili, ed è una depressione di circa 2.000 km da est ad ovest e di un migliaio di km da nord a sud. L’area protetta del Deserto dei Gobi è considerata dall’UNESCO “Riserva della Biosfera” poiché ospita le ultime rarissime specie endemiche esistenti in Mongolia, è un paradiso per molte specie di animali nonostante possa apparire un ambiente estremamente arido e inospitale.
Il Naadam è in Mongolia il festival nazionale dello sport, e si svolge dall’11 al 13 luglio (gli eventi maggiori si svolgono l’11 luglio): è la festa più popolare e più importante del paese che richiama nella capitale Ulaanbaatar, presso lo stadio centrale, centinaia di migliaia di mongoli da tutte le regioni e centinaia di turisti. Tradizionalmente il festival è chiamato "Eriin Gurvan Naadam", che tradotto significa “I Tre Principali Giochi degli Uomini”: la lotta, il tiro con l’arco e le corse di cavalli, le tre discipline praticate durante il festival. Le competizioni sono precedute da una spettacolare e sfarzosa cerimonia di apertura con parate di atleti, soldati, musicisti, monaci e figuranti con le antiche uniformi dei guerrieri di Genghis Khaan. La gara più attesa è la lotta, la disciplina più importante fra i Tre Giochi e sport nazionale dei mongoli. Molto spettacolare è anche la corsa di cavalli. I fantini sono molto giovani, dai 5 ai 12 anni, le corse si svolgono attraverso la steppa. La terza gara è il tiro con l’arco, antica e rituale disciplina dei mongoli, il vincitore, al quale verrà conferito il titolo di “Mergen”, è colui che realizza il punteggio più alto.
La stagione più piacevole per un viaggio in Mongolia è l’estate, da giugno ad agosto.
1° giorno ROMA - ULAANBAATAR (-/-/-)
Partenza dall’Italia per Ulaanbaatar, con volo di linea Air China, Lufthansa (via instradamenti europei) o altro vettore Iata. Pasti, film e pernottamento a bordo.
2° giorno ULAANBAATAR (-/L/D)
Arrivo a Ulaanbaatar in mattinata e disbrigo delle formalità doganali. Incontro con la guida locale e trasferimento all’Hotel Sunjin Grand****, o all’Hotel Kempinsky****, o similare.
Inizio delle visite di Ulaanbaatar, capitale della Mongolia ed unica grande metropoli del paese, con la grande Piazza Sukhbaatar intitolata all’“eroe della rivoluzione” del 1921 che dichiarò l’indipendenza dalla Cina; il Monastero Buddista di Gandantegchenling, del 1838, il più grande della Mongolia, all’interno sorgono splendidi templi, fra cui il Migjed Janraisig del 1911, che ospita la statua della Bodhisatva della compassione, rivestita d’oro e alta 26 m. Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita al Monumento Zaisan ai Caduti di varie guerre, costruito su una collina da cui si gode una splendida vista della città; al Museo d’Inverno dell’VIII Bogd Khaan di Mongolia, sede invernale dell’ultimo re mongolo (1869-1924); al Museo di Storia Naturale, con gli scheletri di dinosauro di eccezionale valore scientifico rinvenuti nel Deserto del Gobi, all’interno si trova anche un piccolo museo dedicato al Cammello. Concerto di musica tradizionale mongola. Cena in ristorante di cucina tradizionale mongola. Pernottamento.
Nota: in base alla compagnia aerea scelta l’orario di arrivo ad Ulaanbaatar potrebbe variare, le visite di questa giornata potrebbero essere distribuite nei giorni successivi.
3° giorno ULAANBAATAR - KHOGNO KHAN - ELSEN TASARKHAI (B/L/D)
Prima colazione e partenza per la zona di Elsen Tasarkhai (300 km di asfalto e pista, circa 6 ore). Durante il tragitto visita del Monastero Erdene Khamba e delle rovine del Monastero Ovgon Khiid, situati nella bellissima valle di Khogno Khaan, ai piedi del monte omonimo. Ovgon Khiid, distrutto nel XVII secolo, è stato riaperto nel 1992 ed è abitato da un paio di monaci provenienti da Ulaanbaatar. Pranzo al campo. Cena e pernottamento nelle Ger, le tradizionali tende mongole, al Bayangobi Camp o similare.
4° giorno KHOGNO KHAN - KARAKORUM (B/L/D)
Prima colazione e partenza per Karakorum, antica capitale dell’impero Mongolo nel 1220 (120 km di asfalto e pista, 2 ore e mezza circa). Karakorum era il centro politico, culturale ed economico dell’Impero Mongolo di Genghis Khaan del XIII secolo. Si trova nella valle del fiume Orkhon, all’incrocio delle strade della Via della Seta che collegavano l’Oriente con l’Occidente. Distrutta nel 1388 dall’esercito cinese della dinastia Ming, oggi restano solo le affascinanti rovine della leggendaria capitale. Tra i monumenti più significativi, le grandi Tartarughe di granito, simbolo di eternità, che indicavano l’ingresso ai vari palazzi della capitale e avevano la funzione di proteggere la città. Visita delle rovine della città e del Monastero Erdene Zuu, Cento Tesori, la sua costruzione iniziò nel 1586 utilizzando le rovine di Karakorum, circondato da alte mura, aveva anche funzione di fortezza. E’ il più antico monastero del paese ed anche il primo monastero Buddista in Mongolia. Il tempio ha una preziosa collezione di opere d’arte, con lavori di importanti artisti del Buddismo. Pranzo e cena al campo, pernottamento nelle Ger, le tradizionali tende mongole, al Dreamland Resort o similare.
5° giorno KARAKORUM - KHUSTAI NURUU (B/L/D)
Prima colazione e partenza per il Parco Nazionale dei Monti Khustai (360 km di asfalto e pista, 7 ore circa). Il Parco, di oltre 90.000 ettari, si trova a sud-ovest di Ulaanbaatar ed è stato istituito per preservare il tipico ambiente della steppa e per proteggere i cavalli selvatici Takhi-Prjewalsky, chiamati così dal nome dell’esploratore polacco che per primo li scoprì nel 1878. Nel Parco è possibile osservare, con un po’ di fortuna, esemplari di altri animali selvatici (cervi, gazzelle, gatti selvatici, lupi e linci). Visita al complesso archeologico di Ongot dell’impero della steppa turco del VI secolo d.C.; ai cavalli selvatici Prjewalsky Takhi con la guida dei Ranger locali e del museo a loro dedicato. Pranzo e cena al campo, pernottamento nelle Ger, le tradizionali tende mongole, al Takhi Lodge o similare.
6° giorno KHUSTAI - ULAANBAATAR (B/L/D)
Prima colazione e rientro a Ulaanbaatar (150 km di asfalto e pista, 3 ore circa). Sistemazione all’Hotel Sunjin Grand****, o all’Hotel Kempinsky****, o similare. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio proseguimento delle visite della città con il Museo di Choijin Lama Luvsankhaidub. Situato nel centro di Ulaanbaatar, il complesso è costituito da sei templi e venne costruito tra il 1904 ed il 1908 in onore di un importante Lama chiamato Lubsanhadub, fratello dell’VIII Bodg Khaan. Bellissimo esempio di architettura buddista, al suo interno si trovano delle collezioni di costumi, testi sacri, sculture, dipinti, oggetti artistici e religiosi, tra cui le maschere tsam usate durante le danze sacre. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.
7° giorno ULAANBAATAR – GOBI (Valle di Yol) (B/L/D)
Prima colazione e trasferimento all’aeroporto. Volo di circa 1 ora e mezza con Fokker-50, per il Deserto del Gobi, immenso giacimento di fossili di Dinosauro, dichiarato dall’UNESCO “Riserva della Biosfera”. Arrivo nella regione di Omnogobi, nell’essenziale aeroporto di Bulagtai (si atterra su una pista di terra battuta). Trasferimento al campo turistico e sistemazione nelle Ger, le tradizionali tende mongole, al Three Camel Lodge o similare. Pranzo al campo. Partenza (150 km di pista, 3 ore circa) per il Parco Naturale Gobi Gurvansaikhan, Three Beauties of the Gobi, per osservare la fauna del Gobi. Visita alla Valle di Yol, o delle Aquile, una gola stretta e rocciosa a circa 2.500 m di altitudine, in cui si trovano ghiacciai perenni ed affascinanti canyon. Nel Parco si può osservare una grande varietà di piante e di animali (aquile, falchi, grifoni). Nel pomeriggio visita alle tombe antiche nelle vicinanze del campo. Cena e pernottamento presso il campo turistico.
8° giorno GOBI - KHONGORIIN ELS (Dune che Cantano) (B/L/D)
Prima colazione e partenza (220 km di pista, 4 ore circa) per le dune di sabbia di Khongoriin Els, o “Dune che Cantano col vento”, devono il loro nome all’affascinante sonorità creata dal movimento della massa sabbiosa. Sono alte 20 metri, larghe 20 km e si estendono per circa 185 km. Si trovano nel Gobi Meridionale e sono attraversate dal fiume Khongoriin che crea le bellissime oasi verdeggianti. Possibilità di fare delle escursioni facoltative con cammello. Tempo libero. Sistemazione nelle Ger, le tradizionali tende mongole, al Gobi Discovery o similare. Pranzo e cena al campo.
9° giorno GOBI - BAYANZAG (Rupi Fiammeggianti) (B/L/D)
Vista dell’alba nel deserto. Prima colazione e partenza per la visita di Bayanzag e dei siti dei ritrovamenti paleontologici (160 km di pista, 3 ore circa, si attraversa un passo di 2.350 m s.l.m.). Bayanzag, chiamata Flaming Cliffs o Rupi Fiammeggianti, dall’esploratore americano Roy Chapman Andrews nel 1922, è una zona del Deserto dei Gobi in cui la particolare conformazione geologica delle rocce, ricca di canyon, e la colorazione rossastra delle pietre la rendono molto suggestiva, soprattutto al tramonto. Qui sono avvenuti moltissimi ritrovamenti di fossili di dinosauro (Tarbosauri, Gallimimi, Protoceratopi, Adrosauri). Pranzo al sacco nei pressi di Bayanzag. Trasferimento al campo turistico e sistemazione nelle Ger, le tradizionali tende mongole, al Three Camel Lodge o similare. Cena al campo.
10° giorno GOBI – ULAANBAATAR (B/L/D)
Prima colazione. Volo di circa 1 ora e mezza con Fokker-50, per Ulaanbaatar. Arrivo e sistemazione all’Hotel Sunjin Grand****, o all’Hotel Kempinsky****, o similare. Visita al Museo di Storia Nazionale, dovesi trovano reperti dei vari imperi nomadi che vissero sul territorio Mongolo. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio completamento delle visite di Ulaanbaatar con il Museo delle Belle Arti Zanabazar, dedicato al grande capo religioso e politico, pittore e scultore. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.
11°giorno ULAANBAATAR (Naadam) (B/L/D)
Prima colazione partecipazione ai Festeggiamenti del Naadam, il festival nazionale dello sport, nello Stadio Centrale di Ulaanbaatar (partecipazione alla cerimonia di apertura con la parata e l’inizio delle gare di tiro con l’arco e di lotta). Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio si assisterà alla corsa di cavalli veloci a Khui Doloon Khudag (160 km asfalto). Cena di arrivederci in ristorante. Pernottamento in hotel.
12° giorno ULAANBAATAR – PECHINO (B/-/-)
Prima colazione in hotel. Tempo a disposizione per acquisti (cashmere, arte, antiquariato, souvenir). In tempo utile trasferimento in aeroporto e partenza per Pechino con volo di linea Air China o altro vettore Iata. Arrivo a Pechino dopo circa 2 ore e mezza di volo e disbrigo delle formalità doganali di ingresso in Cina. Incontro con la guida locale. Trasferimento e sistemazione all’Hotel Grand Mercure**** o similare.
13° giorno PECHINO – ROMA (B/-/-)
Prima colazione in hotel. Al mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Roma, con volo di linea Air China, Lufthansa (via instradamenti europei) o altro vettore Iata. Pasti e film a bordo. Arrivo previsto in Italia nel pomeriggio.
Note:
In base alla compagnia aerea scelta l’orario di arrivo ad Ulaanbaatar potrebbe variare, le visite potrebbero subire variazioni. L’orario del volo per/da il Gobi può essere modificato in base alle condizioni atmosferiche.
Per partecipare a questo viaggio occorre il visto mongolo e cinese, necessario il passaporto, che deve essere valido 6 mesi ed avere almeno 1 pagina libera per paese.
Quote individuali di partecipazione, a partire da
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Prezzo per persona, minimo 2 persone
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In camera doppia
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Suppl. singola
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Mongolia Classica e il Naadam, 13 giorni
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€ 3.360,00
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€ 420,00
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Tasse aeroportuali, soggette ad aumenti
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€ 310,00
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Partenze da altre città, a partire da
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€ 160,00
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Visto individuale Mongolia
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€ 80,00
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Visto individuale Cina
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€ 50,00
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