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Nepal e Bhutan: Il paese della felicità – Date Fisse

Il piccolo regno del Bhutan, senza sbocchi sul mare, è incastonato tra l’india e la  Cina circondato dalla maestosa catena himalayana. I Bhutanesi chiamano la propria patria Druk Yul, “la Terra del drago tonante”, una terra antica, che ha saputo conservare intatto il suo grande patrimonio culturale e naturale. La cultura e le tradizioni del Bhutan hanno origine dal Buddismo, che è la religione principale, che qui viene vissuto come una vera e propria pratica filosofica che pervade ogni attività quotidiana: lo sviluppo di questo piccolo Stato si basa infatti sul cosiddetto Indice della Felicità Nazionale, legando quindi lo sviluppo del paese ai valori dell’esistenza, perseguendo quindi come bene primario la felicità degli abitanti e favorendo le attività economiche sostenibili, nel senso più moderno che viene dato a questo termine.

Il viaggio che  vi proponiamo prevede l’ingresso in Bhutan  dal Nepal con l’occasione di visitare Kathmandu, vivace capitale che conserva stupa e templi  tra i più meravigliosi al mondo. Si raggiunge Paro sorvolando le cime innevate dell’Himalaya, una vista mozzafiato, un’esperienza memorabile nella vita. A  piccoli passi scopriremo le bellezze di questi  luoghi  e le  leggende di questa terra così autentica.

Il viaggio approfondisce la visita della parte occidentale e centrale del Paese, si visitano Paro, Thimphu, Punakha, e  la  valle di Phobjikha dove durante il periodo invernale  è possibile  avvistare le  rare  gru dal collo nero che giungono dal Tibet  per svernare.

I periodi migliori per visitare il Bhutan sono la primavera (da marzo a maggio), con le splendide fioriture di rododendri, e l’autunno (da fine settembre a fine novembre), con i colori cangianti della natura. L’inverno è freddo, ma le giornate terse, è il tempo migliore per il bird-watching; l’estate in genere piove, da giugno ad agosto è la stagione dei monsoni e i campi sono di un verde intenso.

Partenze a date fisse, minimo due partecipanti

1° giorno

ITALIA - KATHMANDU (-/-/-)

Partenza dall’Italia per Kathmandu con voli di linea secondo disponibilità (quota non inclusa).

2° giorno

KATHMANDU (-/-/D)

Arrivo a Kathmandu disbrigo delle formalità doganali. Incontro con la guida locale e trasferimento all’hotel prescelto Kathmandu, capitale e unico centro metropolitano del paese. Situata a 1337 m di altitudine, è una città piena di contrasti con i suoi agglomerati urbani che racchiudono uno straordinario patrimonio culturale ed artistico. Nel centro della città vecchia, fondata nel XII secolo dalla dinastia dei Malla, si apre la storica Durbar Square, la Piazza del Palazzo, dove venivano incoronati i re della città; fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1979. Sulla Durbar Square e sulle due piazze limitrofe si affacciano l’antico palazzo reale con balconi e finestre di legno decorati con pregevoli intagli; templi e monasteri induisti consacrati a Brahma il creatore, Vishnu il conservatore, Shiva il distruttore e il rigeneratore; splendidi edifici con cortili, come la Dimora della Kumari, una fanciulla scelta come dea vivente della città. Tutto intorno si dirama il labirinto di vie della città vecchia. Proseguimento per Swayambhunath, il grande complesso buddista che domina la città con gli occhi vigili del Buddha che scrutano la valle in ogni direzione. La collina sulla quale sorge il tempio era, secondo la leggenda, un’isola emersa sopra un grande lago che sommergeva l’intera valle di Kathmandu, le sue origini storiche risalgono al 460 d.C. Cena e pernottamento.

3° giorno

KATHMANDU - PARO -THIMPHU (B/-/D)

In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo per Paro, uno dei più spettacolari di tutta l'Himalaya, dai panorami unici e mozzafiato. Disbrigo delle formalità d’ingresso e doganali. Incontro con la guida locale e trasferimento a Thimpu (55 Km , circa 30 minuti) unica capitale al mondo senza semafori. Molti anni fa ne era stato installato uno, ma gli abitanti si lamentarono della sua inutilità e così fu tolto nel giro di pochi giorni. Nonostante il recente sviluppo, Thimphu conserva il suo fascino ed è piena di facciate colorate e decorate in maniera elaborata che conferiscono alla città un'affascinante atmosfera medievale. Arrivo a Thimpu e sistemazione in hotel. Thimphu è la sede del governo, della religione e del commercio. È una città unica con un insolito mix di tradizioni e cultura moderne e antiche. Sebbene non sia quello che ci si aspetta da una capitale, Thimphu è, nel suo modo, una città vivace.
In serata, una passeggiata esplorativa intorno alla Main Street e all'area del mercato di Thimphu. Visita anche al Bazar locale del Bhutan. Qui è possibile acquistare tessuti, Thangkha, maschere, ceramiche, ardesia e sculture in legno e gioielli . Pernottamento a Thimphu (Altitudine 2400m).

4° giorno

THIMPHU (B/L/D)

Dopo la prima colazione, visita della valle di Thimphu e visite alla Biblioteca Nazionale, che ospita una vasta collezione di inestimabili manoscritti buddisti, visita all’ Istituto Zorig Chusum (painting school) dove gli studenti seguono un corso di formazione di 6 anni nelle 13 arti e mestieri tradizionali del Bhutan. A seguire visita a Museo dei Tessuti, che fornisce una panoramica di una delle forme d'arte più importante del Bhutan. Visita anche al Simply Bhutan, un museo vivente per osservare il patrimonio culturale del popolo bhutanese.
Dopo pranzo, dopo un breve tragitto in auto (15 km) si raggiunge il Pangri Zampa, costruito nel 16 ° secolo ed è uno dei più antichi monasteri del Bhutan, situato a nord di Thimphu. Qui c'è una scuola dove i monaci buddisti imparano il lamaismo e l'astrologia basati sulla filosofia buddista.
Successivamente, visita al Buddha Point (Kuensel Phodrang). Situato a breve distanza in auto dal centro di Thimphu, da qui è possibile ammirare una vista panoramica sulla valle di Thimphu.
A seguire visita del Memorial Chorten, dove i fedeli pregano e girano intorno alle ruote di preghiera Questo Chorten è stato costruito dal terzo re del Bhutan, Sua Maestà Jigme Dorji Wangchuck ("il Padre del moderno Bhutan") che desiderava erigere un monumento per la pace e la prosperità del mondo. Completato nel 1974 dopo la sua prematura scomparsa, serve sia come memoriale del defunto re sia come monumento alla pace globale.
Più tardi, visita del Trashichhoedzong, uno degli dzong più importanti del paese. Questa impressionante fortezza / monastero ospita la Sala del Trono di Sua Maestà e vari uffici governativi. È anche la residenza estiva del Je Khenpo, il capo abate . Pernottamento in hotel a Thimphu.

5° giorno

THIMPHU – GANGTEY (B/L/D)

Dopo la prima colazione in hotel si procede per Punakha (150 Km circa 5 ore) attraverso il bellissimo passo Dochula (3O8Om). In Bhutan, i passi sono contrassegnati da un grande Chorten bhutanese (stupa) e bandiere di preghiera. Il passo di Dochula offre una vista spettacolare sulle alte vette dell'Himalaya orientale in una giornata limpida. I Druk Wangyel Stupas (centinaia di stupa) sono uno spettacolo su questo sfondo.
La strada è panoramica e si attraversano foreste di bambù e querce per arrivare nella valle di Gangtey / Phobjikha. All’arrivo passeggiata per esplorare il villaggio di Gangtey.

6° giorno

GANGTEY (B/L/D)

Dopo colazione, visita del monastero di Gangtey, arroccato su una piccola collina. Il monastero di Gangtey è l'unico monastero di Nyingmapa sul lato occidentale delle Black Mountains e anche il più grande del Bhutan. E’ circondato da un grande villaggio abitato principalmente dalle famiglie dei 140 Gomchens (monaci laici) che si prendono cura del monastero.
A pochi chilometri sul fondovalle si trova il villaggio di Phobjikha. Questa tranquilla e remota valle è la residenza invernale delle gru dal collo nero, che migrano dalle aride pianure del Tibet a nord, per passare i mesi invernali in un clima più mite. Phobjikha, ad un'altitudine di 2900 m sotto il distretto di Wangdue Phodrang, si trova alla periferia del Black Mountain National Park. A seconda della stagione, e quindi del periodo migratorio delle gru, sarà possibile visitare il Black Necked Crane Visitor Center, il centro di osservazione delle gru. Situato ai margini della foresta e delle zone umide lungo la strada principale della valle di Phobjikha, questa istituzione dispone di una sala di osservazione dotata di cannocchiali per l’avvistamento Il centro offre informazioni che descrivono la storia naturale e culturale dell'area.

7° giorno

GANGTEY – PUNAKHA (B/L/D)

Dopo la prima colazione, partenza per Punakha (70 Km circa 3 ore) , l’antica capitale del Bhutan.
All'arrivo a Punakha, sistemazione in hotel. A seguire visita del Punakha Dzong, una massiccia struttura costruita all'incrocio di due fiumi. Era la capitale del Bhutan fino al 1955 e tutt’oggi nota per essere la residenza invernale dei monaci
Successivamente, visita al Chimi Lhakhang (passeggiata a piedi di circa un’ora e mezza attraversando risaie e villaggi). Il Chimi Lhakhang, situato su un poggio nel centro della valle, è anche conosciuto come il tempio della fertilità. È opinione diffusa che le coppie senza figli che pregano in questo tempio siano generalmente ripagate con il dono della fertilità. Il sentiero conduce attraverso le risaie fino al piccolo insediamento di Pana, che significa "campo". Una passeggiata nel villaggio vicino al tempio darà un idea della vita quotidiana del villaggio.

8° giorno

PUNAKHA – PARO (B/L/D)

Dopo la prima colazione, partenza per Paro (120 Km, circa 4 ore e mezza) lungo il tragitto panoramico, visita allo Dzong di Simtokha, la più antica fortezza del paese costruita nel 1627. Ospita alcuni santuari sacri che offrono conforto e pace ai fedeli.
All'arrivo a Paro, sistemazione in hotel.
Dopo pranzo, si prosegue per la visita del Ta Dzong, originariamente costruito come Torre di Guardia, che ora ospita il Museo Nazionale. L'ampia collezione comprende dipinti antichi di Thangkha, tessuti, armi e armature, oggetti per la casa e un ricco assortimento di manufatti naturali e storici. I raffinati francobolli del Bhutan esposti qui offrono uninteressante collezione.
Di seguito una breve passeggiata lungo un sentiero per visitare Rinpung Dzong (Paro Dzong), che significa ("fortezza del mucchio di gioielli"), che ha una storia lunga e affascinante. Lungo le gallerie di legno che rivestono il cortile interno sono presenti raffinati affreschi che illustrano le tradizioni buddiste. Pernottamento a Paro.

9° giorno

PARO (B/L/D)

Dopo la prima colazione, escursione al monastero di Taktsang (circa 5 ore a piedi): è uno dei monasteri più famosi, arroccato sul crinale di una montagna a 900 metri sopra il fondovalle di Paro. Si dice che Guru Rinpoche arrivò sulla schiena di una tigre e meditò qui, quindi si chiama "Nido della Tigre". Questo sito è riconosciuto come uno dei luoghi più sacri del Bhutan. Fu visitato anche da Zhabdrung Ngawang Namgyal nel 1646 ed è ora visitato da tutti i bhutanesi almeno una volta nella vita. Il 19 aprile 1998 un incendio ha danneggiato gravemente la struttura principale dell'edificio. Tuttavia, questo iconico monastero è stato riportato al suo splendore originale.

10° giorno

PARO – KATHMANDU (B/-/D)

Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo per Kathmandu. Arrivo e visita di Pashupatinat, il tempio hindu più importante del Nepal, sorge lungo le sponde del fiume sacro Bagmati, alla periferia orientale di Kathmandu. Il tempio è dedicato a Shiva distruttore e insieme creatore, ed è teatro di frequenti cremazioni, in cui il corpo del defunto, avvolto in un sudario, viene disteso su una pira di legno e dato alle fiamme. Solo gli hindu possono accedere al tempio principale in cui avvengono le celebrazioni funebri, ai visitatori è riservato l’argine opposto del fiume, da dove si può scorgere una parte del complesso sacro e la scalinata delle cremazioni. Si raccomanda il massimo rispetto durante le cerimonie funebri. Visita infine di Bodhnath, chiamato anche Boudha, centro religioso della consistente comunità di esiliati tibetani del Nepal. Il villaggio si sviluppa intorno ad un enorme stupa circolare sormontato dallo sguardo del Buddha, il luogo è suggestivo e animato da pellegrini tibetani che si muovono intorno allo stupa in senso orario facendo girare le ruote di preghiera. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

11° giorno

KATHMANDU – ITALIA (-/-/-)

Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di rientro per l’Italia.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 14 agosto 2019 al 22 agosto 2019€ 3.090€ 640
Dal 12 settembre 2019 al 25 novembre 2019€ 3.590€ 640
Dal 19 dicembre 2019 al 11 febbraio 2020€ 3.090€ 640
Dal 8 marzo 2020 al 19 maggio 2020€ 3.590€ 640
Dal 11 giugno 2020 al 11 agosto 2020€ 3.090€ 640
Dal 5 settembre 2020 al 19 novembre 2020€ 3.590€ 640
11 dicembre 2020€ 3.090€ 640

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

 

Partenze a date fisse, minimo due partecipanti

  • Agosto 2019: 14, 22
  • Settembre 2019:12,18
  • Ottobre 2019:10
  • Novembre 2019: 21,25
  • Dicembre 2019: 19

 

  • Gennaio 2020: 11
  • Febbraio  2020: 11
  • Marzo 2020:8,16
  • Aprile 2020:11,19
  • Maggio 2020: 19
  • Giugno2020:11
  • Luglio 2020:11
  • Agosto2020: 11
  • Settembre 2020: 5,13
  • Ottobre 2020:3,11
  • Novembre 2020:11,19
  • Dicembre 2020: 11

 

HOTEL PROPOSTI o similari:

  • Kathmandu: Shangri –La 4*
  • Thimphu: Dusit d2
  • Gangtey: Dewachen
  • Punakha: Rkpo green resort
  • Paro: The village lodge/taktshang village resort
  • Kathmandu: Shangri –La 4*

Il check-in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check-out alle ore 12.00.

 

VISTI:

Per partecipare a questo viaggio occorrono il visto di ingresso per il Bhutan e  Nepal.

Visto Bhutan: necessario il passaporto, che deve essere valido 6 mesi ed avere almeno 2 pagine libere. Dati del passaporto e fotocopia da inviare al momento della conferma, il visto viene rilasciato solo previo pagamento di tutti i servizi al Ministero del Turismo in Bhutan almeno 1 mese prima della partenza. Il visto verrà applicato sul passaporto all’arrivo in Bhutan, necessarie 2 foto-tessera, il passaporto: il costo del visto è incluso nella quota di partecipazione.

Visto Nepal: necessario passaporto con validità residua  del passaporto 6  mesi dalla data  d’ingresso ed 1  fototessera, il visto Nepal ottenibile in  aeroporto all’arrivo al costo di 25  usd.

 

Durante i festival e in base alle condizioni atmosferiche le visite potrebbero subire delle modifiche. I voli Druk Air potrebbero subire variazioni di operativo aereo. In base all’operativo aereo potrebbe rendersi necessario un pernottamento supplementare.  Per accedere ad alcuni templi viene richiesto di togliere scarpe e calze. Nelle sale interne degli dzong non si può  fotografare, è possibile scattare le foto solo all’esterno e nei cortili. Solitamente si visitano solo una o due sale. Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate  a autisti e guide.

Il Bhutan ha aperto le porte al turismo solo dal 1983 nell’ambito del programma di apertura graduale al mondo esterno intrapreso dal re, quindi lo standard dei servizi, seppur di livello discreto, non è certamente pari a quello dei paesi dalla tradizione turistica più consolidata.

Il numero dei turisti è volutamente limitato dal governo, sia applicando  un elevato livello di prezzi, sia per la difficoltà di raggiungere il paese. Questa politica ha fatto sì che  il ricco patrimonio culturale e ambientale del Paese è rimasto intatto.

 

Tassi di cambio di riferimento per le valute

Valuta: Dollaro Americano (USD) – Cambio: 1,14

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.

E’possibile bloccare definitivamente il costo dei servizi a terra che non sarà più  soggetto a oscillazioni valutarie con un supplemento di € 50 a pratica. La richiesta dovrà avvenire contestualmente alla conferma.


La quota comprende

  • Voli Kathmandu / Paro andata e  ritorno in classe economica
  • Sistemazione in hotel assimilabili alla categoria 4*, non paragonabili allo standard occidentale in Bhutan.
  • Trattamento indicato nel programma (pensione completa  in Bhutan mezza  pensione  a  Kathmandu) (pasti a buffet o menù fisso)
  • Trasferimenti e visite con vettura privata come indicato nel programma. Ingressi ai siti menzionati.
  • Guide locale parlante italiano in Bhutan
  • Guida locale  parlante  italiano in Nepal
  • Costo del visto di ingresso in Bhutan e tassa per lo sviluppo turistico del paese: soggetti a cambiamento senza preavviso da parte delle autorità locali.
  • Kit da viaggio GoWorld (zaino, volumi fotografici, porta abiti/trolley – secondo importo pratica)
  • L’assicurazione di viaggio “Rischio Zero”
  • L’assicurazione per l’assistenza medica (sino ad € 10.000), il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio (sino ad € 1.000), con possibilità di integrazione

La quota non comprende

  • Voli intercontinentali dall’Italia e relative tasse aeroportuali
  • Visto Nepal 25 usd
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagare localmente
  • Alcuni pasti, le bevande extra rispetto a quelle menzionate alla precedente voce, alcolici, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio, eventuali tassi per l’uso di macchine fotografiche e/o videocamere durante le visite.
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Spese di carattere personale
  • Quota di iscrizione per persona € 95

Per quanto riguarda l’alloggio a Kathmandu e Pokhara c’è solo l’imbarazzo della scelta: le possibilità spaziano da pensioncine di infima categoria ad alberghi internazionali a cinque stelle. L’accanita concorrenza esistente tra gli alberghi economici mantiene bassi i prezzi e il livello qualitativo alto: a Kathmandu si trovano molti posti con piacevoli giardini, nei quali le […]

Radio: Radio Nepal trasmette radiogiornali in lingua inglese tutti i giorni alle 8, alle 13.05 e alle 20. Nella Valle di Kathmandu invece operano due popolari stazioni radio che trasmettono musica contemporanea occidentale e locale. Televisione: Nepal Television è la stazione televisiva locale, che trasmette anche un telegiornale in lingua inglese alle 22. La TV satellitare è […]

La nascita del Nepal non presenta documenti attendibili e sembra perdersi nel mito: secondo una leggenda, un tempo, la valle di Kathmandu era un lago ed il bodhisattva Manjushri fendendo il terreno con un colpo di spada creò la gola di Chobar, facendo defluire le acque. Ciò che sappiamo con certezza è quello che emerge […]

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I piatti della gastronomia nepalese si basano su una tradizione millenaria, che varia a seconda della regione di appartenenza e dell’etnia. Ciascuna etnia ha le sue tradizioni culinarie anche se tutte sono accomunate da un uso abbondante di spezie e di peperoncino che vengono utilizzati per il condimento del riso, delle uova, delle verdure cotte […]

La bandiera Il Nepal è l’unico Stato del Mondo che ha una bandiera nazionale che non è di foggia quadrangolare (escludendo quella vaticana e quella svizzera che hanno forma quadrata). Essa, infatti non è né un rettangolo né un quadrato ma ha una forma originale: un trapezio rettangolo sormontato da un triangolo rettangolo. La Bandiera […]

Gli sport più praticati in Nepal sono il cricket, il calcio e il Kabaddi, uno sport di contatto a squadre, nato come allenamento bellico ricreativo.

Molte sono le attività che si possono effettuare nel territorio nepalese, di seguito ne riportiamo alcune: • Trekking (è necessario un permesso speciale al costo di 10 US$ circa) • Rafting • Kayak • Escursioni in mountain bike • Safari • Corsi di lingua, yoga, medicina naturale e meditazione presso templi e monumenti di Kathmandu

Indirizzi utili SUL POSTO Ambasciata Francese in Nepal (presta assistenza ai cittadini italiani in casi d’emergenza o di crisi) Lazimpat – BP 452 – Kathmandu Tel. [977] (14) 412 332 – 414 734      Fax [977] (14) 418 288 http://www.ambafrance-np.org Consolato Onorario Italiano a Kathmandu (limitata assistenza in lingua italiana) IJ Plaza, 1st Floor, Kamaladi, Kathmandu […]

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque superiore al periodo di permanenza nel Paese. Visto d’ingresso: obbligatorio.  Non è possibile ottenerlo in Italia presso il Consolato Onorario del Nepal a Roma. E’ possibile comunque ottenere il visto direttamente all’ingresso nel Paese presso la frontiera terrestre e all’aeroporto di Kathmandu presentando il […]

Nel paese permangono fattori di forte tensione interna. Ai connazionali che intendano comunque recarsi in Nepal, si raccomanda un atteggiamento di massima cautela, e di evitare luoghi di manifestazioni e assembramenti, anche nella capitale, Kathmandu. Durante il soggiorno nel Paese si consiglia di tenersi sempre al corrente sull’evolversi della situazione che, sotto il profilo della […]

Abbigliamento: L’abbigliamento cambia a seconda della zona che si intende visitare e del periodo in cui viene effettuato il viaggio. E’ consigliabile portare un abbigliamento pratico, informale: mettete sempre in valigia dei capi leggeri e capi pesanti da usare a “strati”. Il Nepal è un paese piuttosto conservatore, quindi cercate di non indossare nulla di […]

Come arrivare: non ci sono molti voli diretti per il Nepal, quindi arrivando dall’Europa o dall’America in genere bisogna cambiare aereo e anche compagnia. L’unico aeroporto internazionale del Nepal è il Tribhuvan Airport di Kathmandu. Se volete essere sicuri di vedere le montagne dall’aereo, chiedete un posto al finestrino sul lato destro. Molti preferiscono arrivare […]

La situazione sanitaria, sia per l’assistenza che per le condizioni igieniche, e’ estremamente precaria in tutto il Paese, inclusa la capitale Kathmandu. Si consiglia, pertanto, prima di intraprendere il viaggio, di accertarsi delle proprie ottime condizioni di salute, e di stipulare, in ogni caso, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche […]

Le festività sono legate al calendario buddhista e induista. La più importante è il Dashain, celebrato nel mese di ottobre in tutto il paese. A novembre va in scena il Kukur Tihar, il festival nepalese dei cani, randagi o domestici. Nello stesso mese a Bariyapur, nella zona meridionale del Nepal, si celebra con l’arrivo di […]

Kathmandu Kathmandu, capitale dello stato, rappresenta il punto d’arrivo e il motivo principale della visita per gran parte dei turisti del Nepal. È il capoluogo più grande del paese, dove si concentra il maggior numero di alberghi e ristoranti. Si tratta di una città sorprendente, che per certi aspetti sembra essere rimasta inalterata dall’epoca del […]

Il nome Bhutan potrebbe derivare dal sanscrito Bhotant e significare “fine del Tibet” o da Bhu Uttan, che significa “terra alta”; storicamente, la popolazione del Paese si riferisce invece alla propria terra con la denominazione di Druk Yul, ovvero “terra del dragone del tuono”, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il […]

Situato tra le montagne dell’Himalaya orientale, il Bhutan è confinante con le due più importanti civiltà asiatiche, con la Cina (Tibet) a nord e con gli Stati indiani di Assam, Arunachal Pradesh, Sikkim e Bengala Occidentale a est, ovest e sud. I paesaggi all’interno del Paese sono molto variegati e possono essere agglomerati in tre distinte regioni: […]

Il Bhutan si trova alla stessa latitudine di Miami e del Cairo, ma la diversità d’altitudine del territorio implica una notevole varietà climatica che determina tre grandi zone: tropicale, con giungla, fino a 1700 m; temperata, con larghe valli coltivate a terrazza, tra i 1500 e i 3500 m;alpina, con le montagne himalayane, tra i […]

Nel Bhutan la Monarchia assoluta ha lasciato il posto, nell’ultimo anno, ad una Monarchia parlamentale, con la presenza di un’Assemblea Nazionale (Tshogdu) che è composta da 154 membri, 105 eletti tramite elezioni che si tengono nei vari villaggi, 12 quali rappresentanti dei corpi religiosi e 37 designati dal re per rappresentare il governo e gli […]

La popolazione del Bhutan può essere divisa in tre principali gruppi etnici: gli “Sharchops”, che vivono nella zona orientale del Paese e si pensa che costituiscano la popolazione autoctona del Bhutan; i “Ngalongs”, nella zona occidentale, discendenti degli immigranti tibetani che s’insediarono in queste zone nel IX° sec., e i “Lhotshampas”, situati nel sud del […]

Con il 72% del suo territorio ricoperto da foreste, l’ecologia originaria del Bhutan ospita variegate specie di flora e fauna rare ed a rischio di estinzione. Davvero poche altre nazioni al mondo possono vantare la stessa biodiversità e ancora meno si sono mosse con uguale impegno per conservare questo patrimonio naturale. Il Bhutan dispone infatti […]

La religione di Stato è la Drukpa, una scuola buddhista. Il clero ha un peso importante nella società e i valori religiosi hanno un’ampia influenza sull’azione politica del paese. Nel paese sono presenti anche altre religioni, come l’induismo nelle aree meridionali, il buddhismo bon, l’animismo e lo sciamanesimo.

La cultura bhutanese è sospesa tra medioevo ed età contemporanea. Da un lato gli antichi testi buddhisti vengono trascritti su computer dai monaci, dall’altro gli arcieri vestiti in maniera tradizionale utilizzano archi e frecce in acciaio. Il Bhutan è l’ultimo stato buddhista dell’Himalaya. La religione è molto presente nella cultura del Bhutan, ma non influenza […]

L’unica autrice del Bhutan conosciuta a livelli internazionale è Choden Kunzang. The Circle of Karma(2005) è il suo primo romanzo, tradotto anche in italiano con il titolo Il viaggio di Tsomo (2009). Tra le altre troviamo Folktales of Bhutan (1994) e Bhutanese Tales of the Yeti (1997). Quando l’autrice era piccola, l’allora re Jigme Dorji […]

Bhutan: taking the middle path to happiness (film documentario sulla politica del Bhutan), vincitore anche di due Emmy Awards Maghi e viaggiatori (2003) La coppa (1999)

In Bhutan lo sport nazionale è il dhai, il tiro con l’arco. Le gare più rilevanti hanno luogo durante i festeggiamenti per il nuovo anno bhutanese, il Lotar. Altri sport bhutanesi molto praticati sono il digor, una tipologia di lancio del peso, e il khuru, ovvero le freccette. Negli ultimi anni hanno avuto un forte […]

La cucina bhutanese è una cucina salutare e ricca: si basa soprattutto sulla carne, pollame, riso rosso (leggermente simile alla noce) e bianco, e ancora verdure, formaggi, orzo e grano (l’alimento principale alle altitudini elevate). Il grasso di maiale è poi molto diffuso nelle zone selvagge a causa del suo contenuto energetico; i turisti lo […]

Ambasciata d’Italia non presente. Competente: Ambasciata d’Italia a New Delhi (India) 50E, Chandra Gupta Marg Chanakyapuri New Delhi 110021, INDIA Tel: +91 -11 -26114355 Fax: 26873889 e-mail: ambasciata.newdelhi@esteri.it Autorità del Turismo di Bhutan P.O. box 126, Thimpu, Bhutan; Tel. 00975-2-323251/2 Fax. 323695, sito web www.tourism.gov.bt e-mail dot@tourism.gov.bt Reale Ambasciata del Bhutan presso il Governo d’India […]

VISTI E PASSAPORTI Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Bhutan. Visto: obbligatorio. Viene rilasciato dietro autorizzazione della capitale Thimphu in non meno di 10 giorni lavorativi secondo le modalità di seguito indicate. Il visto costa 20 dollari, mentre di 7 è la tassa […]

Sicurezza: In Bhutan non vi sono, al momento, rappresentanze diplomatico/consolari italiane, né di altri Paesi UE a cui ci si possa rivolgere per ricevere assistenza in casi di emergenza o di crisi. In caso di necessità i connazionali devono prendere contatto con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta (India) o con l’Ambasciata d’Italia a New […]

Curiosità: Non è permesso nessun viaggio indipendente in Bhutan: tour di gruppo o individuali devono essere organizzati, con guida o facenti parte di un pacchetto. Le autorità del luogo vietano severamente l’esportazione di qualsiasi reliquia, religiosa e non, che sia più antica di 100 anni. Tutto ciò che il turista porta con sé viene registrato […]

Religione: Il Bhutan è l’unico Paese al mondo che ha mantenuto come religione ufficiale il Buddismo Mahayana, nella sua forma Tantrica Vajrayana. E’ una forma religiosa simile al buddismo tibetano, anche se ha un suo insieme di credenze e pratiche uniche. Le principali scuole religiose sono la Drukpa Kagyue e la Nyingmapa, entrambe appoggiate dallo […]

Trasporti: Fino agli anni ’60 il Regno del Bhutan era accessibile solo a piedi, attraverso gli alti passi tibetani e le pianure indiane. Solo alla fine degli anni ’60 fu costruita una strada che collegava Phuntsholing, sul confine indiano, con Thimphu e Paro e che permise i collegamenti via auto e bus. Nel 1983 fu […]

Le feste più importanti del paese sono i tsechu, cinque giorni di festa in cui si svolgono rappresentazioni sacre, danze in maschera e rappresentazioni teatrali di argomento religioso. Queste feste, che si tengono una volta all’anno in onore del Guru Rimpoche, sono utilizzati anche come mezzo di insegnamento della religione buddhista. I tsechu sono delle […]

Molte sono le attività che si possono effettuare in Bhutan, di seguito ne riportiamo alcune: • La natura bhutanese è un vero paradiso per gli amanti del trekking • Rafting, attività nuova nel paese, ma il paese è uno dei posti migliori al mondo dove praticarlo

Thimphu Thimphu, la capitale del Paese, sorge a 2250 m in una bella e boscosa valle sulla sponda del fiume Wang e affascina con le facciate colorate e decorate dei suoi edifici che le conferiscono un’impronta ancora medievale (una legge speciale, che rende obbligatorie le forme e i motivi dell’architettura tradizionale anche nelle nuove costruzioni, […]


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