ANGKOR VILLAGE, SIEM REAP
Angkor Village
Wat Bo Street
Siem Reap, Cambodia
Nel Paese delle Meraviglie
Quando il naturalista francese Henri Mouhot giunse in Cambogia, a metà del XIX secolo, alcuni contadini gli dissero che al limitare della giungla c’erano rovine di templi tanto imponenti da far pensare che fossero stati costruiti da dei o giganti. Quella che sembrava una semplice leggenda si rivelò una delle maggiori scoperte archeologiche della storia: Henri Mouhot trovò la città dimenticata di Angkor, testimonianza dell’antico regno dei Funan, che secondo il mito sarebbe sorto dall’unione tra un bramino e una bellissima principessa. Oggi, chi visita per la prima volta i giganteschi edifici che la giungla aveva ricoperta come una tenacissima ragnatela, perde ogni interesse per gli effetti tridimensionali dei film di fantascienza e sente il bisogno di trovare un luogo che cancelli la sensazione di essere stato ridotto alle dimensioni di un soldatino di latta. Nell’Angkor Village Resort, tutto ha le giuste proporzioni. I bungalow affacciati su laghetti sono immersi nella fitta vegetazione tropicale, le cui foglie si insinuano nelle finestre o sulla veranda come verdi carezze. Rilassandosi al sicuro su comode poltroncine scure, nei cortili interni o nei ristoranti tra opere d’arte cambogiana e cuscini di un rosso brillante, ci si lascia avviluppare piacevolmente dall’umida aria tropicale come in una biosauna. Il giorno dopo si torna ai templi di Angkor, ma stavolta in posizione di vantaggio, sul dorso di un elefante, e all’improvviso anche in questa città di colossi le dimensioni sembrano tornare normali.
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Posizione
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300 Km a nord di Phnom Penh, a 10 minuti d’auto sia dall’aeroporto di Angkor, sia dai templi
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Camere
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14 camere standard, 38 camere deluxe
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Gastronomia
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Specialità cambogiane nel ristorante khmer L’Auberge des Temples; ristorante- teatro Apsara
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Storia
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Costruito nello stile di un tipico villaggio cambogiano
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Peculiarità
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Una pausa di respiro dopo un viaggio a ritroso nel tempo nell’antico regno di Cambogia
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Quota
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da € 79 per sistemazione in camera singola
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PANSEA ANGKOR, SIEM REAP
River Road
Siem Reap, Cambodia
Il lusso può essere molto semplice
Il lusso può essere molto semplice. Una piscina rivestita di 45.000 piastrelle, ognuna delle quali brilla di una diversa tonalità di verde, e che ha le stesse proporzioni dei laghetti dei templi cambogiani. Una camera arredata con mobili di legno locale e bambù, stoffe di morbido cotone e cuscini dai colori brillanti. Un balcone che sembra fatto apposta per una colazione privata o una partita a dama. Il Pansea Angkor, affacciato sul fiume nel cuore di Siem Reap, dista lo spazio di una passeggiata dall’Angkor Wat, ma non si lascia intimidire dalla maestosità che lo circonda e mostra la propria versione della Cambogia: un paese tranquillo, cordiale e premuroso. I materiali e le tecniche esteri hanno avuto un ruolo appena marginale nella sua costruzione; legno, bambù, pietra e stoffe d’arredo provengono dalla zona circostante e sono state lavorate nelle imprese artigiane e nei laboratori protetti locali. La cucina si basa sulle ricette della tradizione e su ingredienti freschi, l’acqua già utilizzata non viene dispersa nel terreno ma riciclata per annaffiare il giardino, e per i trasporti quotidiani non si usa l’automobile, bensì la bicicletta. Ma chi pensasse a una formula di ecoturismo che comporta qualche disagio sarebbe in errore: il soggiorno qui non potrebbe essere più confortevole. Del resto, come si è già detto, il lusso può essere molto semplice.
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