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Un itinerario che porta alla scoperta della Thailandia più nascosta, l’area montana avvolta dalla nebbia dove gli elementi della natura si fondono alle tradizioni delle tribù locali, senza dimenticare i monumenti caratteristici. Il viaggio richiede un buon spirito di adattamento per le condizioni della strada di alcuni trasferimenti e per il cibo tipico speziato.

 

Partenza garantita condivisa con guida locale parlante italiano, minimo 2 persone massimo 8 partecipanti con gruppo che si forma in loco: ogni domenica (eccetto domenica 23 dicembre 2018)

Partenza con servizi privati su richiesta

 

1° giorno

CHIANG RAI – MAE CHAN (-/-/D)

Arrivo in volo a Chiang Rai (entro e non oltre le ore 10), Accoglienza del nostro staff locale e trasferimento all’hotel. Sistemazione nelle camere (ufficialmente disponibili a partire dalle ore 14). Soggiorno in un grazioso resort immerso fra le nelle risaie montagne fra le colline della località di Mae Chan. Il paesaggio intorno al Resort offre un’atmosfera di totale immersione nella natura con una vista panoramica mozzafiato che dona pace e tranquillità in particolar modo al tramonto. In quest’area ai piedi del monte Mae Salong, la vicinanza dei confini di stato e del fiume Maekong ha favorito la fusione di tradizioni e sapienza popolare. Qui si trovano infatti comunità montane al fianco di altre cinesi, laotiane e birmane. Giornata libera oppure sarà possibile optare per un’escursione di mezza giornata con supplemento da versare in loco se non effettuato prima della partenza. Cena al Resort. Pernottamento a Mae Chan.

2° giorno

MAE CHAN – CHIANG KHONG (B/L/D)

Colazione in hotel e checkout. Al mattino partenza alla volta della montagna del Mae Salong che segna il confine naturale con la Birmania ed abitato da popolazioni tribali di varie etnie. Giunti oltre i 1000 mt di quota, le coltivazioni di tè Oulong inizieranno ad apparire abbarbicate lungo I pendii. Le piccole piantine di colore verde intenso sono in file compatte che cinturano le montagne a disegnare una fitta rete di isoipse naturali che scandiscono l’innalzarsi di ogni singolo metro di altitudine. E dove c'è il tè ci sono le comunità cinesi, che anche qui non tradiscono il loro stereotipo. Affabili e geniali, presso le case da tè poste in punti panoramici sulle vertiginose geometrie delle loro coltivazioni, ci propongono con grande maestria i loro prodotti di qualità eccelsa, ostentando tutto il loro sapere e la ricchezza delle loro tradizioni. Il raffinato aroma degli assaggi delle varie miscele non tradirà le aspettative e potrà soddisfare i palati dei più esigenti cultori del tè di qualità. Dalla montagna si scende poi a valle verso il corso del grande fiume Mekong, comune denominatore geografico tra i paesi della penisola indocinese. Il grande fiume di tutti e di nessuno divide politicamente questi paesi ma al tempo stesso li unisce e li accomuna per la loro grande dipendenza dalle sue acque. Scelto dalle nevi dell’Himalaya come una delle principali superstrade idriche per il loro lungo viaggio verso il mare, il Mekong plana dalle grandi montagne tibetane giù fino alle vallate indocinesi attraverso un interminabile percorso di 4.350 km lungo i quali drena un bacino idrografico di quasi un milione di kmq. Noi oggi lo intercetteremo nel suo corso medio-basso, in un punto nel quale si insinua tra due opposte catene montuose che corrono parallele una all’altra. La più meridionale borda gli altipiani della provincia thailandese di Chiang Rai mentre quella settentrionale costituisce l’ultima propaggine montana del paese montuoso per eccellenza: il Laos. Queste terre costituivano un tempo i territori più orientali del “Triangolo d’oro”, la vasta zona di commercio triangolare dell’oppio tra Laos, Birmania e Thailandia. Sulle rive del fiume si trova un villaggio di etnia Thai-Leu dove le donne anziane ancora sono dedite all’antica e tradizionale arte della tessitura, che praticano con grandi e rudimentali telai in legno. Il ricamo Thai-Leu è considerato uno dei più pregiati nonché’ uno dei più difficili da realizzare, richiedendo un tempo di tessitura molto prolungato. La maggioranza delle donne lavora indipendentemente nelle proprie case ma per le più povere e bisognose, una sorta di consorzio locale mette a loro disposizione I telai appartenenti alla comunità e che si trovano nel locale centro di tessitura. Qui con un po’ di fortuna se ne potranno ammirare in folto numero contemporaneamente al lavoro. Per le loro produzioni, le donne Thai-Leu coltivano in proprio il cotone necessario! Le piantagioni sono dislocate dietro al villaggio ed il cotone viene raccolto nel mese di novembre. Si costeggia poi ancora il Mekong fino ad arrivare ad un grazioso punto panoramico per il pranzo, nel locale ristorante. La prossima tappa sarà al porto di imbarco dal quale partire a bordo di una barca a motore che condurrà all’esplorazione del fiume. La navigazione si estenderà per circa 15 km (45min circa, dipendente dalla forza della corrente e regime d’acqua) fino a raggiungere la città di Chiang Khong, nota per il punto di confine con il Laos e posta di fronte alla città laotiana di Huey Xay. Sistemazione in locale resort e cena libera. La serata potrà essere trascorsa passeggiando lungo il Riverside dove trovare ristoranti per la cena e altre attrattive. Cena libera e pernottamento a Chiang Khong.

3° giorno

CHIANG KHONG - CHIANG RAI (B/L/D)

Colazione in hotel checkout. Da Chiang Khong verso sud per via stradale costeggiando il confine con il Laos. Due catene montuose corrono parallele tra loro delimitando tra di esse uno stretto altipiano a circa 600 metri di altitudine dove molte etnie tribali hanno trovato rifugio. Tra di essi i Thai Leu ma anche gli Yao. Passando per I loro villaggi si scenderà fino a raggiungere un’area paesaggistica di grande interesse dove le montagne si innalzano formando picchi dalle bizzarre conformazioni. Una in particolare è diventata molto nota tra i locali. La sua conformazione aguzza ricorda un dito che punta il cielo, che in thai viene tradotto con “Phu Chi Fah”, che raggiunge i 1.600 metri di altitudine. Si potrà raggiungere la vetta per ammirare una vasta panoramica sul Laos percorrendo un facile sentiero della lunghezza di circa 800 metri. Le montagne si interrompono poi bruscamente per lasciare spazio ad una estesissima pianura coltivata a riso. I birmani di Pagan fondarono qui un’importante città a demarcare quello che nel XII secolo costituiva il confine orientale del loro impero. Nel XVII secolo ritroviamo questo centro nelle cronache del regno di Lanna, dove viene annoverato come importante nodo lungo le rotte commerciali dei principati del nord. È questa l’epoca durante la quale i Re Lanna deportano in questo luogo le comunità Thai Leu forzandone la migrazione dallo Yunnan. Oggi questo centro è noto come Chiang Kham e l’importanza dell’antica città è denotabile nella presenza di una lunga serie di antichi templi in stile Lanna dei quali uno edificato interamente in legno ed unico nel suo genere. Chiang Kham offre poi un abitato rustico ed esotico composto da antiche abitazioni di legno, tra le quali quelle della comunità thai-leu si distinguono per bellezza, tanto che alcune di esse sono divenute case-museo. Pranzo presso un piccolo chiosco nella zona antica a base di cucina thai-leu la cui specialità è il “Khao Raem Feun”, ottenuto da un fine impasto di farina di riso mescolato ad acqua e solidificato con sali di calcio fino ad ottenere una fitta gelatina. Si taglia poi in cubetti ed immerso in una zuppa agrodolce e arricchita da varie spezie. (*) Dopo pranzo, visita al centro di Chiang Kham che si estenderà fino a metà pomeriggio. Cena libera e secondo pernottamento a Chiang Rai.

Nota (*) ci sono vari chioschi a Chiang Kham che servono il Khao Ream Feun, il quale viene preparato la sera prima e venduto fino ad esaurimento. I chioschi sono normalmente aperti fino alle 14 ma potrebbero chiudere in anticipo qualora il prodotto sia terminato. In tale evenienza il pranzo verrà organizzato in ristorante locale.

4° giorno

CHIANG RAI – CHIANG MAI (B/L/-)

Colazione in hotel e checkout. Al mattino partenza per Triangolo D’oro, il punto geografico posto lungo le acque del fiume Mekong dove la Thailandia incontra il Laos e la Birmania; noto per traffici internazionali legati all’oppio. Lasciate alle spalle le zone di confine ci dirigeremo verso sud in direzione della provincia di Chiang Mai.
Presto ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali. Le montagne e la folta vegetazione tropicale sono lo scenario che conduce a Wiang Pa Pao, dove il mercato locale è divenuto importante crocevia di scambi commerciali fra le tribù di montagna che qui vendono i propri prodotti e acquistano generi di necessità quotidiana. Non c’è luogo e momento migliore per approfittare di un pranzo a base di cibi locali e autentici. Sosta in un piccolo ristorante lungo la strada per il pranzo a base di cucina locale. Si giunge così a Chiang Mai, l’antica capitale del regno Lanna e oggi il centro principale del Nord della Thailandia. La città è adagiata su di un largo altipiano delimitato ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1.600 metri sovrastando l’intera città. È qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1.000 metri di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Cena libera e pernottamento a Chiang Mai.

5° giorno

CHIANG MAI - SUKHOTHAI (B/L/D)

Secoli or sono, al termine di un lungo periodo di meditazione, il monaco Phra Intha, rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con sé un ombrello di carta; uno dei pochi oggetti indispensabili concessi agli eremiti durante gli esercizi spirituali nella foresta. La comunità monastica di Chiang Mai si fece promotrice della produzione di questo oggetto facendo costruire il telaio in laboratori domestici, e spingendo a coltivare il gelso per produrre la carta. In poco tempo, il villaggio di Bo Sang, con la sua produzione dette vita a un’economia divenuta poi questa antica tradizione trasmessa di padre in figlio. Colazione in hotel e checkout. Nel corso della mattinata partenza per raggiungere il villaggio e osservare l’attività degli artigiani. Rientrati in città, avrà inizio un rilassante walking tour per immergersi nell'atmosfera della quotidianità locale. Partiremo dal Wat Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento, scolpiti da artigiani che ancora oggi mantengono viva la tradizione della battitura dei metalli, insegnata anche dai monaci all’interno del tempio. Durante la vista al tempio, i partecipanti che lo desiderano potranno svolgere una cerimonia comune a tutti i Buddhisti in Thailandia. Si tratta del Tawai Sangkatan, il rituale di donazione ai monaci con lo scopo di guadagnare meriti e di buon auspicio per la vita futura. I partecipanti potranno acquistare personalmente il Sangkatan in loco (attività opzionale non inclusa, il costo del Sangkatan varia dai 200 ai 500 bath circa). Dalla porta sud della città, faremo l’ingresso nel nucleo storico, dove i vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna, che si alternano ai 119 templi Theravada, che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Giungeremo così al Wat Chedi Lueang dove si trova il più grande Chedi di tutta la regione Lanna, costruito nel XIV secolo. Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica e dei suoi piatti unici. Pranzo in ristorante tipico. (In base al protrarsi delle visite di inizio mattinata, il pranzo potrebbe avvenire prima o dopo la parte del walking tour). Nel pomeriggio, attraversando le province montane di Lamphun e Lampang, si giungerà fino alle pianure della Thailandia centro settentrionale dove si trovano le rovine di Sukhothai, la città che fu sede della prima capitale del Siam. Nel XIII secolo qui ebbero origine la cultura, la lingua e l’ideale di nazione del popolo siamese. Giungeremo alle 19 circa. Cena in hotel e pernottamento a Sukhothai.

6° giorno

SUKHOTHAI - AYUTTHAYA (B/L/D)

Colazione in hotel e checkout. Al mattino partenza per intraprendere un gradevole e rilassante giro in bicicletta tra le rovine del parco storico di Sukhothai. In alternativa, per coloro che non amano pedalare sarà possibile muoversi all’interno del parco storico a bordo dei locali trenini elettrici. Si raggiungeranno le rovine più importanti del parco, tra le quali il Wat Mahathat, tempio del palazzo reale edificato a pianta di Mandala e che un tempo custodiva una reliquia del Buddha, il Wat Sa Sri e la sua celebre pagoda campaniforme ed il Wat Sri Sawai, antico tempio Indù edificato dai Khmer. Si uscirà dal parco storico continuando il percorso in bicicletta in direzione dei quartieri vecchi della città, attivi centri di artigianato. Sukhothai era celebre nell'antichità per la sua produzione di pregiate ceramiche, note in tutta l’Asia con l’appellativo di “Sangkanlok”. I pezzi più pregiati venivano esportati in Cina ed in altri paesi dell’area imbarcandola su grandi giunche che da Sukhothai discendevano I fiumi fino al Mar Cinese Meridionale. La tradizione del Sangkanlok si è conservata fino ai nostri giorni e viene ancora praticata in vari laboratori artigianali dei quartieri vecchi. Le forme decorative originali che distinguono il Sangkanlok si basano su colorazioni in nero di motivi ittici o floreali. Si pedalerà fino ad uno dei laboratori dove sarà possibile ammirare l’opera degli artigiani locali. Nel corso della mattinata partenza si lascerà Sukhothai per dirigersi verso Sud. Le strade si snodano in mezzo a fertili lande pianeggianti nutrite dalla linfa dei fiumi Nan e Yom. Serpeggiando fra frutteti e coltivazioni si giunge alla provincia di Suphanburi. Presso la località di Sam Chuk si trova il “mercato antico di cento anni” che ha ricevuto un importante riconoscimento dall’Unesco per la particolare conservazione della tradizione locale. Il mercato si sviluppa lungo piccole e strette calli disseminate da antiche botteghe in legno dal sapore vintage che propongono pezzi di antiquariato o vari oggetti da collezionismo dei primi del secolo scorso.
Al termine della visita proseguimento per la città di Ayutthaya. Arrivo in hotel e check in. Cena in hotel e pernottamento ad Ayutthaya.

7° giorno

AYUTTHAYA - BANGKOK (B/-/-)

Colazione in hotel e checkout. Al mattino partenza per la visita dell’antica città di Ayutthaya dove si trovano le celebri rovine che costituirono la capitale dei Re del Siam per oltre quattrocento anni, dal XIV fino al XVIII secolo. Visita del tempio Wat Chai Wattanaram, disposto sulle rive del fiume Chao Praya ed edificato nel corso del XVII secolo in stile Khmer, con una “cinquina” di monumentali “Phrang” al suo centro. Proseguimento delle visite con il Wat Sri Samphet, il tempio dell’antico palazzo Reale costituito da 3 gigantesche pagode campaniformi e a seguire il Wat Mahathat che contiene una delle immagini più fotografate di tutto il Parco Storico, il volto del Buddha fra i rami di un albero. Al termine delle viste trasferimento per Bangkok. Orario di arrivo previsto al Don Muang Airport ore 13 (prevedere voli in coincidenza dalle 15 in poi) o centro città 13:30 circa. Con supplemento eventuale arrivo al Suvarnabhumi Airport per connessione con voli in partenza dalle 15:30 (domestici) o 16:30 (internazionali).

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 1 novembre 2018 al 31 ottobre 2019€ 1.060€ 320

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

Per partecipare a questo viaggio occorre il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi

 

Hotel Proposti:

  • Mae Chan: Katiliya Mountain Resort and Spa 4*
  • Chiang Khong: Ibis Style Chiang Khong Riverfront 4*
  • Chiang Mai: The Empress Hotel 4*
  • Sukhothai: Le Charme Sukhothai Resort 4*
  • Ayuttaya: Classic Kameo 4*
    o similari

 

Per partecipare a questo viaggio occorre il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi
Il Check-in negli alberghi è previsto per le ore 14.00, mentre il check-out alle ore 12.00. Eventuali Early check-in/ Late Check-out sono soggetti a disponibilità e disponibili con supplemento. In Thailandia le mance sono vivamente consigliate sebbene non obbligatorie. La mancia, per tutti coloro che prestano un servizio come le guide, gli autisti di ogni mezzo di trasporto utilizzato, i facchini è segno di gradimento che inorgoglisce e gratifica per il lavoro svolto. A titolo indicativo l’importo da prevedere per persona al giorno, è di circa 200 THB per la guida accompagnatrice e 100 THB per l’autista del mezzo utilizzato per gli spostamenti. Per il resto dei servizi forniti l’importo della mancia è a discrezione del viaggiatore.

 

Tasso di cambio

1 EUR = 38 THB

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.


La quota comprende

  • Hotel menzionati o se non disponibili altri della stessa categoria su base camera doppia standard
  • Pasti come da programma
  • Trasferimenti e visite in condivisione con altri partecipanti, con auto o pullman, con guide locali parlanti italiano
  • Assistenza locale in lingua italiana h24
  • Gadget, etichette bagaglio e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio
  • Polizza Viaggio Rischio Zero

La quota non comprende

  • Voli, pasti non menzionati, bevande, mance, extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Assicurazioni facoltative www.goasia.it/assicurazioni
  • Blocca valuta € 50 a pratica
  • Quota d’iscrizione  € 95

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