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per informazioni: Go Asia S.r.l.
via Canale, 22 - 60125 Ancona
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Azerbaijan, il cui nome significa “uomo coraggioso”, ma anche “fuoco”, è un paese ancora molto poco battuto dalle mete turistiche. Situato nell’Asia occidentale sulle rive del Mar Caspio, protetto dalle montagne contro i rigidi inverni della Russia, ha rappresentato una delle tappe principali della Via della Seta, attraversato da popolazioni che qui hanno lasciato il proprio segno. L’odierno Azerbaijan ha conosciuto una rapida espansione economica grazie ai giacimenti petroliferi. Vanta ricche  testimonianze delle civiltà passate da quella di Aghvan (conosciuta anche come Albania Caucasica) al retaggio delle dominazioni persiane  turche e recenti sovietiche. L’itinerario tocca Baku, la Penisola di Apseron, Shamakhi, Sheki e Ganja alla scoperta delle tradizioni artigianali, delle antiche danze e dei canti tradizionali di un popolo dalla storia millenaria.

 

1° giorno

ITALIA - BAKU

Partenza per Baku con volo operato da Lufthansa (via Francoforte) o altro vettore IATA con diverso istradamento (secondo disponibilità).
Arrivo all’aeroporto di Baku. Disbrigo delle formalità burocratiche e recupero dei bagagli.
Trasferimento in hotel. Pernottamento.

2° giorno

BAKU - GOBUSTAN - BIBI HEIBET - ICERI SHEHER - PANORAMA

Prima colazione. inizio del programma di visite. Visita alla Riserva Statale di Gobustan, situata a circa 65 chilometri a sud di Baku, dichiarata nel 2007 Patrimonio dell’Umanità UNESCO per preservare le antiche sculture rupestri (databili tra 5000 e 20000 anni fa) testimonianza delle condizioni di vita preistorica nel Caucaso, i vulcani di fango ed altre peculiarità naturalistiche e storiche. In corso di escursione visita moschea Bibi Heibet. Pranzo in un ristorante locale.
Dopo pranzo rientro a Baku. visita la citta vecchia in azero iceri Sheher. riconosciuta nel 2000 quale patrimonio dell’UNESCO. Vi si ammirano il Palazzo degli Shirvanshah, mirabile esempio di architettura medioevale del 15° secolo, la Torre della Vergine risalente al 12° secolo, imponente fortezza di otto piani e la moschea. Pranzo la visita continua con il Cimitero dei Martiri, situato sulle colline ad ovest della città e dalle quali si gode un bel panorama sulla baia di Baku. Rietro in un hotel cena e pernottamento.
Pensione completa.

3° giorno

BAKU - ABSHERON

Prima colazione in albergo. Mattina dedicata alla visita dei luoghi di maggiore interesse nella Penisola di Apseron: il tempio zoroastriano Ateshgah nel vicino villaggio di Surakhany, visita al complesso del Gala museo. Pranzo in un ristorante locale. Dopo pranzo visita il bel castello del 14° secolo nel villaggio di Mardakyany, la moschea Mir Movsum Aga nel villaggio di Shuvelan e infine lo Yanar Dag, letteralmente “montagna di fuoco”, un gas naturale che arde continuamente su una collina nel pressi di Baku, fenomeno descritto anche da Marco Polo. Pranzo in corso di escursione.Rientro a Baku per la cena e pernottamento in hotel.
Pensione completa.

4° giorno

BAKU - LAHIJ

Prima colazione in albergo. Partenza per Lagich nella regione di Ismailly a circa 200 chilometri dalla capitale. Lungo il tragitto sosta a Shemakha, antica cittadina lungo la via della seta, per la visita al Mausoleo Diri Baba, Yeddi Gumbez (sette cupole), alla Moschea del Venerdì del 10° secolo. Pranzo in un corso di escursione in un ristorante a Ismayilli. Dopo il pranzo arrivo a Lagich (1200 metri), famoso villaggio per la posizione panoramica ai piedi delle montagne del Caucaso e per il fiorente artigianato. La popolazione, di origine indo europea, parla ancora l’antico dialetto persiano ed il tempo qui sembra essersi fermato. Cena e pernottamento in hotel.
Pensione completa.

5° giorno

LAHIJ - GABALA - SHEKI

Prima colazione. Partenza al mattino per Gabala (45 chilometri), costruita 1800 anni fa e capitale dell’Albania Caucasica per più di 600 anni. Situata in una regione di alte montagne e profondi canyon, bagnata dai fiumi Garachay e Gochalanchay, Gabala é nota per le rovine di un’antica città fortificata (Chukur Gabala) del IV secolo a.C. L’aerea archeologica è di grande interesse e vi si ammirano i resti di insediamenti urbani testimonianza delle influenze dei popoli europei, asiatici e medio orientali. Visita del centro storico della cittadina che conserva bei mosaici sovietici e numerose antiche abitazioni in pietra. Proseguimento del viaggio e sosta al villaggio di Nidzh ove si ammira il tempio Udin, unico esempio di architettura caucasica. Gli abitanti del villaggio sono considerati i diretti discendenti degli Alabani e ancora oggi mantengono intatte le antiche tradizioni e il dialetto originale.
Pranzo in corso di escursione. Proseguimento per Sheki, situata a 700 metri sul livello del mare e protetta dalle montagne e dalle foreste di querce, è stata una delle città più importanti lungo la Via della Seta. All’arrivo visita del Palazzo Khansarai del 18° secolo che conserva mirabili affreschi, a seguire il Museo Storico ove si ammirano artefatti di varie epoche legati alla manifattura della seta e la chiesa albanese nel vicino villaggio di Kish, risalente secondo la leggenda al 78 d.C. Sistemazione in albergo, cena tipica e pernottamento.
Pensione completa.
Pranzo in corso di escursione. Proseguimento per Sheki, situata a 700 metri sul livello del mare e protetta dalle montagne e dalle foreste di querce, è stata una delle città più importanti lungo la Via della Seta. All’arrivo visita del Palazzo Khansarai del 18° secolo che conserva mirabili affreschi, a seguire il Museo Storico ove si ammirano artefatti di varie epoche legati alla manifattura della seta e la chiesa albanese nel vicino villaggio di Kish, risalente secondo la leggenda al 78 d.C. Sistemazione in albergo, cena tipica e pernottamento.
Pensione completa.

Pranzo in corso di escursione. Proseguimento per Sheki, situata a 700 metri sul livello del mare e protetta dalle montagne e dalle foreste di querce, è stata una delle città più importanti lungo la Via della Seta. All’arrivo visita del Palazzo Khansarai del 18° secolo che conserva mirabili affreschi, a seguire il Museo Storico ove si ammirano artefatti di varie epoche legati alla manifattura della seta e la chiesa albanese nel vicino villaggio di Kish, risalente secondo la leggenda al 78 d.C. Sistemazione in albergo, cena tipica e pernottamento.
Pensione completa.

6° giorno

SHEKI - MINGHECAUR - GANJA

Prima colazione. Partenza al mattino per Ganja, la seconda città dell’Azerbaijan (circa 140 chilometri). Lungo il tragitto sosta a Mingechaur, conosciuta anche come la “città delle luci” poiché qui fu costruita un’imponente centrale idroelettrica nei primi anni ’50 lungo le rive del fiume Kura, che divide in due la città. Arrivo a Ganja e sistemazione in hotel e pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio visita della città fondata nell’859 da Mohammad Khaled ai piedi del Caucaso in posizione strategica sul crocevia tra Baku e Tbilisi (la capitale della Georgia) Ganja è ricca di monumenti storici come il Palazzo Dar-Us-Soltan del 12° secolo, discendente di Nizami, il più grande poeta epico romanzesco della letteratura persiana che qui ebbe i natali, il Mausoleo Imam-Zade del 14° secolo, alto 12 metri e sormontato da una cupola di oltre quattro metri di diametro decorata da maioliche azzurre, la Moschea Shah Abbas del 1606 costruita dallo sceicco astronomo Bahauddin,il bagno di Shah Abbas, mausoleo di Javad Khan. Tempo permettendo breve gita al villaggio di Xanlar, fondato dalle popolazioni germaniche deportate ai tempi dello zar Alessandro. Cena e pernottamento in hotel.
Pensione completa.

7° giorno

GANJA - HAJIQABUL - BAKU

Prima colazione. Giornata di trasferimento per il rientro a Baku, 365 chilometri. Lungo il tragitto sosta a Hajiqabul e visita il mausolei di Pir Husein. Pranzo in un ristorante locale.Al arrivo a Baku c’e tempo libero. Passeggiata lungo il Baku Boulevard nel cuore della città ottocentesca. Cena e pernottamento in albergo.
Pensione completa.

8° giorno

BAKU - ITALIA

Nelle prime ore del mattino trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia con volo operato da Lufthansa per L’Italia o altro vettore IATA con diverso istradamento (secondo disponibilità).
Arrivo in Italia in tarda mattinata.
FINE DEI SERVIZI

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 1 luglio 2018 al 31 gennaio 2018€ 2.140€ 330

Note

Partenze libere, minimo 2 partecipanti

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

Il check in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00, il check out alle ore 12.00

Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate  a autisti e guide

Per partecipare a questo viaggio occorre il visto azero.

E’ necessario fare pervenire a  GO ASIA il passaporto con due pagine libere e due foto tessera recenti e a colori entro un mese dalla data di partenza.

Il passaporto deve avere una validità minima di sei mesi

 

VISTO:

L’Azerbaijan ha attivato un sistema di e-visa (visto elettronico) per i cittadini di 81 stati (inclusa l’Italia) che permette di richiedere e ricevere il visto per in tre giorni lavorativi, con una procedura completamente digitalizzata. Il visto così ottenuto avrà una validità di 30 giorni ed un costo estremamente contenuto, pari a US$20.
L’indirizzo del sito per le procedure di visto elettronico è: https://evisa.gov.az/en/

Vantaggio: Il nuovo sistema di visto elettronico riduce di molto i tempi ed i costi, in quanto non sarà più necessario recarsi personalmente presso i consolati dell’Azerbaijan per la richiesta di visto. Inoltre, il visto elettronico sarà valido anche per coloro che viaggiano in Azerbaijan per lavoro, permettendo quindi notevole semplificazione anche per questo tipo di utenti.

Il visto elettronico sarà rilasciato in un massimo di 3 giorni lavorativi. Tutte le procedure saranno digitali, con notevole risparmio di tempo e denaro.

Sul passaporto non deve essere presente il timbro Nagorno Karabakh.

 

HOTEL PREVISTI O SIMILARI:

Baku- Hotel 4 star- Central Park/ Boutique Hotel

Lahij- Evim  hotel/ standart house

Sheki- Sheki saray

Ganja- Vego Hotel

 

Tassi di cambio di riferimento per le valute

Valuta: Dollaro USA(USD) – Cambio: 1,08 in data 12/04/2017

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.


La quota comprende

  • Voli di linea in classe economica operati da Lufthansa o altro vettore IATA con diverso istradamento (secondo disponibilità).
  • Hotel menzionati 4 stelle, o se non disponibili, altri della stessa categoria camera DOPPIA standard
  • Trasferimenti da e per gli aeroporti in Azerbaijan con auto privata e bottiglie di acqua durante i trasferimenti
  • Trattamento di pensione completa
  • Guida locale parlante italiano per tutto il tour
  • Visite ed ingressi ai siti menzionati
  • Gadgets, etichette bagaglio e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio

La quota non comprende

  • Le relative tasse aeroportuali da inserire nel biglietto
  • Le bevande ai pasti, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Le tasse per macchine fotografiche o videocamere
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Il visto per l’Arzebaijan
  • La quota  di iscrizione pari a € 95
  • Le tasse aeroportuali soggette a variazione € 160

Il territorio azero è situato alle pendici del Caucaso Meridionale, l’ambiente dell’Azerbaijan è prevalentemente montuoso.

Il clima dell’Azerbaijan è per lo più gradevole, con alcune sfumature locali. A sud presenta autunni molto piovosi, mentre le temperature estive si alzano man mano che ci si sposta verso l’entroterra.

L’economia dell’Azerbaijan dipende dal settore agricolo e dall’industria estrattiva, tra cui l’estrazione di ferro rame, sale, piombo e petrolio. Le principali colture azere sono gli agrumi, il riso, il tabacco, il tè, il cotone, i cereali, la frutta ed il mais .

L’Azerbaijan è una Repubblica Presidenziale in cui i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sono separati ed attribuiti, rispettivamente, all’ Assemblea Nazionale Unicamerale, al Presidente della Repubblica e alla Corte Costituzionale.

La popolazione dell’Azerbaijan è costituita, per la quasi totalità, da Azeri (93%). Una piccola parte della popolazione è rappresentata dai Gekad, un gruppo etnico dedito alla caccia di animali montani che utilizza indumenti molto caratteristici.

In territorio azero la popolazione è, per la maggior parte, musulmana sciita, ma la religione in Azerbaijan presenta anche gruppi di musulmani sunniti e cristiani ortodossi e minoranze di ebrei e cristiani cattolici.

Nel paese hanno convissuto diverse comunità, ognuna con le sue tradizioni sociali e culturali, le quali hanno contribuito a formare la Cultura dell’Azerbaijan ma hanno anche portato a numerosi scontri.

Il primo importante lavoro di letteratura dell’Azerbaijan risale al ‘400 e si tratta di una saga epica in prosa tramandata oralmente per oltre due secoli: il Dede Korkut. Dal 1850 inizia a prendere forma la moderna letteratura nazionale azera, grazie anche allo scrittore bilingue, commediografo e prosatore Mirza Fatali Achundov.

La leggenda vuole che la Torre della Vergine di Baku fu costruita su richiesta di una vergine. La giovane donna, per sottrarsi alle avances del padre, chiese all’ uomo di costruire una torre per osservare i suoi domini. Dopo averla fatta elevare più volte, la giovane si buttò dalla cima della Torre.

Musica e suoni dell’Azerbaijan, chiamata mugham, è composta con il tar, il didik, il kamancha e il dhol.

Tra gli autori cinematografici azeri, come Rustam Ibragimbekov, sceneggiatore di “Il sole ingannatore”, vincitore del “Grand Prix” al Festival di Cannes e dell’Oscar al miglior film straniero nel 1994.

L’Azerbaijan non ha uno sport nazionale, ma lo sport più praticato è il sollevamento pesi, seguito dalla lotta e dagli scacchi. Baku è una delle capitali mondiali degli scacchi, infatti, molti maestri sono di nazionalità azera. 

La cucina tradizionale in terra azera è un misto tra quella turca e quella dell’Asia Centrale, costituendo così un mix di gastronomia dell’Azerbaijan. Il riso, tipicamente asiatico, viene utilizzato in quasi tutti i piatti e il kebab, piatto tipico della Turchia, non manca mai nei pasti azeri. Il dogva, tipico piatto azera, viene preparato con yogurt, spinaci,  riso  e carne. 

Il nome Azerbaijan è legato al fuoco e significa “uomo coraggioso”. Durante l’Impero di Diocleziano, il centurione Giulio Massimo, incise il suo nome su una pietra che, ad oggi, risulta essere l’iscrizione latina più orientale mai trovata. Queste e tante altre curiosità dell’Azerbaijan.

Vigili del Fuoco: 01 Polizia: 02 Pronto intervento: 03 Ambasciata d’Italia: 44, Kichik Gala Street– Icheri Sheher, Baku Tel.: +994-12 – 4975133 oppure 4975135

L’ingresso in Azerbaijan è condizionato dal possesso di un passaporto in corso di validità provvisto di visto di ingresso ottenibile presso l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaijan a Roma. Ricordiamo che per quanto riguarda il Passaporto e Visto per l’Azerbaijan, dal 2010 non è più possibile ottenere il visto in aeroporto

Dal momento che è un paese musulmano, è consigliabile osservare un comportamento consono alle abitudini locali e un abbigliamento coerente con la cultura azera. Inoltre, è necessario essere molto prudenti nell’effettuare foto e riprese cinematografiche, che sono vietate nelle zone militari e nei pressi di edifici pubblici.

È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese. Le strutture sanitarie statali lasciano spesso a desiderare, con alcune eccezioni tra cui l’Ospedale Clinico Centrale di Baku e altre strutture private a Baku.

Il mezzo di trasporto più affidabile e pratico è il taxi, in quanto sia gli autobus sia la metro di Baku sono molto affollati e non sicuri. Gli automobilisti non rispettano le regole della strada, per questo è necessario prestare molta attenzione quando si passeggia per le strade.

Festività religiose  • Fine del Ramadan (Ramadam Bayram) Festività civili  • Festa di Primavera (Novruz Bayram) 21 Marzo • Giornata della Solidarietà • Festa dei fiori 10 Maggio

Le risposte a tutte le domande sul cosa fare in Azerbaijan.   • Escursioni a piedi intorno a Baku e sulla penisola di Absheron • Cure termali; i migliori stabilimenti si trovano a Quba, Ganja-Naftalan e Naxçivan • Birdwatching a Lonkoran dove è possibile osservare più di 350 specie di uccelli.

A Baku, la capitale dell’Azerbaijan è possibile ammirare la Città Murata, la Torre della Vergine, il Museo Archeologico Etnografico Qala, il Palazzo di Shirvanshah. Il tempio zoroastriano di Ateshgah è stato costruito su un fuoco sempre acceso, la zona è talmente satura di gas naturale e petrolio che la terra brucia da sola.

La città di Ganja si trova a metà strada fra Tbilisi, capitale dell’Armenia e Baku, capitale dell’Azerbaijan.
Importante stazione di riposo lungo la Via della Seta che arrivava dalla Cina, Ganja è una tra le città più antiche del paese. 

La città di Shaki, che si trova nella zona nord-ovest del paese, fu uno dei primi territori a ottenere l’indipendenza ed è famosa per la tradizione degli scacchi. A Shaki si può ammirare il Palazzo del Khan, con le sue fantastiche shabaka, finestre-mosaico costruite incastrando legno e vetro senza utilizzare né colla né chiodi.

Shamakhi è un’antica capitale dell’Azerbaijan. Nell’area troviamo il Mausoleo delle sette cupole, luogo di sepoltura dei membri delle famiglie reali di Shirvan Shahs, e il Mausoleo Diri-Baba, una struttura aggrappata alla roccia che sembra sospesa in cielo, costruito nel 1400 in onore dello sceicco Diri-Baba .

Intorno al 550 a.C. l’attuale Azerbaijan fu conquistato dagli Achemenidi e successivamente passò sotto il controllo di Alessandro Magno, dei Seleucidi, di Roma, dei Greci e dei Sasanidi. Nel IV secolo il cristianesimo venne dichiarato ufficialmente religione di stato. Lo stato venne distrutto e conquistato degli Arabi che costrinsero gli albanesi caucasici alla conversione all’Islam.


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È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese. Le strutture sanitarie statali lasciano spesso a desiderare, con alcune eccezioni tra cui l’Ospedale Clinico Centrale di Baku e altre strutture private a Baku.

Vigili del Fuoco: 01 Polizia: 02 Pronto intervento: 03 Ambasciata d’Italia: 44, Kichik Gala Street– Icheri Sheher, Baku Tel.: +994-12 – 4975133 oppure 4975135

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