Le Batu Caves (grotte Batu), fanno parte di una collina calcarea, che si trova nei pressi di Kuala Lumpur, la capitale della Malesia.

Il loro nome deriva dal fiume Sungai Batu, che scorre oltre questa collina, che tra l’altro ha dato lo stesso nome, anche ad un villaggio che sorge li vicino.

Il sito rappresenta uno dei più popolari santuari indù al di fuori dell’India ed è dedicato a Lord Murugan, ovvero il dio indù della guerra, rappresentato all’ingresso da un enorme statua, alta 42,7 metri, costituita da cemento, barre d’acciaio e vernice d’oro, importati dalla vicina Thailandia, che è considerata la più alta al mondo di questa divinità.

Si dice che il calcare delle grotte, abbia circa 400 milioni di anni e che l’intera area è stata scoperta per caso nel 1860, da alcuni coloni cinesi mentre scavavano guano per fertilizzare i loro terreni.

Tuttavia solo in seguito, nel 1878, questo luogo divenne famoso, quando le autorità locali registrarono ufficialmente la loro ubicazione.

Nel 1890, inoltre il sito venne promosso come luogo di culto, grazie all’opera di Pillai, un commerciante indiano, che all’interno di quella che oggi è conosciuta come la Grotta del Tempio, ovvero la più grande del complesso, installò una statua consacrata al dio indù Murugan.

Il complesso di Batu Caves, è composto infatti, da tre grotte principali e da tre più piccole, la più grande delle quali è come detto quella chiamata Cathedral Cave o Temple Cave (grotta del tempio), che ha un soffitto a volte molto alto e presenta diversi santuari ornati indù.

Per raggiungere la grotta, i visitatori devono salire un imponente scalinata di ben 272 gradini di cemento.

Alla base della collina poi ci sono altri due templi rupestri, entrambi pieni di statue e dipinti indù, che raffigurano alcuni episodi legati alla divinità e narrati ai turisti da un tour audio.

Le grotte contengono una vasta gamma di fauna cavernicola, tra cui alcune specie uniche di ragni e pipistrelli della frutta, ma soprattutto il sito è noto per i suoi numerosi macachi, che i visitatori nutrono a volte involontariamente, essendo abili nel rubare ciò che gli sta a tiro.

Queste scimmie possono anche rappresentare un pericolo per i turisti (specialmente per i bambini piccoli) in quanto possono essere piuttosto territoriali e quindi aggressive.

Sotto la Temple Cave, infine si trova la Dark Cave, con formazioni rocciose e un numero di animali che non si trovano da nessun’altra parte.

Si tratta per la precisione di una rete di due chilometri di caverne relativamente incontaminate, con stalattiti che sporgono dal soffitto e stalagmiti che si alzano dal pavimento, formando delle formazioni complesse, antiche di migliaia di anni.

Proprio al fine di mantenere l’ecologia di questa grotta, il suo accesso è limitato.

Dal 1892, le Batu Caves, sono inoltre il fulcro del festival annuale Thaipusam della comunità indù, con fedeli provenienti da tutto il mondo.

Un luogo suggestivo come pochi al mondo, che vale la pena di visitare, nel caso abbiate l’intenzione di programmare un viaggio in Malesia.

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