Il Bangladesh, a causa della recente indipendenza, è attento alla conservazione degli usi e dei costumi tradizionali bengalesi, utili da un lato a rafforzare l’identità nazionale dall’altro a salvaguardare la specificità regionale.
Abbigliamento: il sari è di gran lunga l’abito femminile più diffuso, sebbene sia molto popolare anche salwar kameez (shaloar kamiz), oltre agli abiti di foggia occidentale soprattutto nelle aree urbane. Tra gli uomini il vestiario occidentale trova maggiore accettazione. Gli uomini, spesso in occasioni religiose, utilizzano il Kurta-paejama. Diffuso fra gli uomini è anche il lungi, una sorta di gonna lunga.
La mancia: pare che la mancia, o ‘baksheesh’, sia prevista in qualsiasi tipo di scambio, tranne che nelle zone rurali più isolate. Nei ristoranti, gli abitanti del Bangladesh non lasciano quasi mai mance, ma nei ristoranti di Dhaka frequentati da stranieri ci si aspetta una mancia pari al 5% del servizio. Nella maggior parte delle transazioni commerciali si deve contrattare perché la contrattazione è un aspetto normale della vita in Bangladesh. Come regola generale, si tende a offrire subito all’incirca la metà della richiesta iniziale per poi salire fino al punto di equilibrio accettabile da entrambe le parti.
In Kirghizistan sono presenti vasti giacimenti di carbone, oro, antimonio ed uranio e l’estrazione di queste materie prime rappresenta la prima fonte di reddito del paese. L’industria manifatturiera risulta poco sviluppata, limitandosi alla lavorazione di lana, carne e pelli. Nella valle di Fergana sono stati individuati alcuni giacimenti di petrolio e gas naturale, ma i […]
Benvenuti in Arabia Saudita, dove ogni stagione dell’anno offre esperienze diverse e irripetibili! Che scegliate di salire in cima a una montagna alta oltre a 3.000 metri, di immergervi tra le magiche meraviglie dei coralli e della vita marina del Mar Rosso, o di attraversare la più grande oasi di palme del mondo (oltre 2,5 […]