Lo Yemen confina a ovest con il Mar Rosso, a nord con l’Arabia Saudita, a est con l’Oman e a sud con il Mar Arabico e il Golfo di Aden. Il territorio yemenita può essere suddiviso in 4 aree. A ovest troviamo le pianure costiere, comunemente chiamate Thiāma, nelle quali, nonostante il clima arido, sono presenti numerose lagune paludose con insetti portatori di malaria. In queste zone l’evaporazione è talmente elevata che i corsi d’acqua non raggiungono il mare. Le pianure costiere terminano improvvisamente ai piedi degli altopiani occidentali dove l’area è stata organizzata in terrazze per lo sviluppo agricolo, che prevede colture di sorgo, cotone e alberi da frutta. L’area degli altopiani occidentali è caratterizzata da un’elevata escursione termica e da corsi d’acqua perenni. Negli altopiani centrali, invece, le precipitazioni sono notevolmente minori, ma sono sufficienti per lo sviluppo di colture intensive come frumento ed orzo. In quest’area le escursioni termiche diurne sono tra le più elevate del paese e vanno dai 30°C del giorno agli 0°C della notte. Il deserto del Rub’ al-khali, a est, è popolato solo da beduini che allevano mandrie di domedari. La flora e la fauna yemenite sono state distrutte dalla coltivazione intensiva, dalla deforestazione e dalla desertificazione. La fauna è composta unicamente dagli uccelli che migrano da e verso l’Africa orientale.
La costa meridionale dello Yemen è caratterizzata da un clima caldo e umido durante tutto l’anno, anche se le piogge sono pochissime. Le temperature medie diurne vanno di 32°C dell’inverno ai 40°C dell’estate. Sugli altopiani troviamo un clima temperato, con temperature più miti che si attestano trai 25°C e i 30°C. Le piogge sono assenti nel deserto e concentrate nelle zone di montagna. Nell’isola di Socotra il periodo che va da maggio a settembre corrisponde alla stagione dei monsoni.
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