I mongoli sono gente ospitale, tranquilla e tollerante; amano i grandi silenzi della steppa e i comportamenti decorosi, ispirati a un’educazione severa e a una profonda spiritualità, che li ha temprati a superare ogni ostacolo e ogni difficoltà. Lo stile di vita nomade li ha abituati ad usufruire dell’essenziale e ad adattarsi ai ritmi della natura. Fieri e orgogliosi cavalieri fanno sempre riferimento al ricordo di Genghis Khan, l’ artefice del più grande impero della storia.
Nei centri religiosi sono state ritrovate testimonianze di pittura murale e di tanka (pittura su seta con cornice di broccato) di ispirazione tibetana. Le tappezzerie trovate nelle tombe a tumulo di Noin Ula presentano temi magici ed emblematici riscontrabili anche nelle placche metalliche nelle quali si trovano simboli di caccia. La stoffa trapuntata e ricamata con scene fantastiche ci riportano all’arte unnica, che si estenderà, anche dopo la fine dell’impero mongolo, nelle regioni dell’Asia nord occidentale.
L’Iran, negli anni ’60 e ’70, è stato protagonista di un processo di industrializzazione finanziato dai proventi del petrolio. Al contempo, però, non sono state potenziate le infrastrutture ed il paese non ha le condizioni per poter raffinare il prodotto. L’agricoltura, praticabile solo sul 10% del territorio iraniano, sostiene il 30% della popolazione. Le colture […]
Il portale dell’India è il nome di un famoso e maestoso monumento ad arco, che si trova in India, sul lungomare della città di Mumbai, di cui è la sua attrazione turistica principale. Un tempo rappresentava un simbolo di potenza e maestà dell’impero britannico, infatti è stato costruito per commemorare la visita in India del re Giorgio V e della regina Maria, avvenuta nel 1911. Scoprilo qui!