Curiosità, eventi e festività del Pakistan

I voli delle linee aeree pakistane iniziano sempre con una preghiera e gli annunci al microfono sono inframmezzati con il termine “in sha Allah”.

Se doveste trovarvi in una situazione difficile fate uso del termine “maihman” che ha il significato di ospite: ha un effetto molto positivo sulla gente del luogo.

Si considera buona educazione offrire e accettare cibo e bevande con la mano destra poiché di norma la mano sinistra viene utilizzata per compiti meno gradevoli come ad esempio, togliersi le scarpe.

Nella catena del Karakorum ci sono ben 5 ghiacciai che si estendono per più di 50 km.

I Pakistani hanno spesso l’abitudine di mangiare la frutta con il sale.

Nell’eterogeneo panorama etnico del Pakistan, l’elemento di coesione tra i vari gruppi è rappresentato dall’Islam: le maggiori feste religiose sono caratterizzate dalle tradizioni islamiche, alle quali si sovrappone la pittoricità dei costumi indiani. Ogni festa è un’occasione per far buoni affari, per svagarsi, per tener vivi gli scambi tra genti di diverse regioni. L’incontro tra tante persone di differenti categorie sociali, e spesso abitanti in località molto lontane l’una dall’altra, porta a contatti umani, culturali, sociali ed economici che rafforzano l’unità del paese. Tutti i pakistani hanno una grande passione per la musica e per la danza. Una buona occasione offerta da una festa popolare è quella di esibirsi, al suono di pifferi e tamburi, in qualche numero di danza.

Le festività sono di due tipi: quelle classiche della religione islamica e altre che celebrano eventi della vita del Pakistan. Le festività musulmane si basano sul calendario islamico, organizzato in mesi lunari di modo che l’anno musulmano ha 13 giorni in meno di quello solare. Ne consegue che le date delle diverse festività possono variare di anno in anno.
Ma esistono anche le festività delle banche, in occasione delle quali tutti gli istituti di credito tengono chiusi i battenti contrariamente a tutti gli altri posti di lavoro.

FESTIVITA’ MUSULMANE
RAMADAN: è il nono mese lunare islamico del digiuno che ricorda i trenta giorni durante i quali il profeta Mohamed, in meditazione in una caverna, ricevette l’ispirazione divina e il Corano. I fedeli devono osservare un mese di completo digiuno, astenendosi dal consumare acqua e cibo dall’alba al tramonto.
ID-UL-AZHA: Celebra la decisione di Abramo di sacrificare il figlio Isacco. Il sacrificio simbolico di una capra o di una pecora che viene sgozzata pubblicamente è il principale rito della festa. Tra amici e parenti è abitudine scambiarsi la carne dell’animale ucciso e poi regalarla ai poveri come elemosina o premio. In tutte queste occasioni si usa radunarsi, vestirsi con gli abiti colorati della festa, per pregare collettivamente in grandi distese o piazze libere, create appunto per questo scopo. Le preghiere seguono gli auguri che ci si scambia abbracciandosi . E’ anche il periodo del pellegrinaggio alla Mecca.
Alla festività di Id-Ul-Azha segue invece la fine del pellegrinaggio (Haj) alla Mecca.
ASHURA: Decimo giorno del mese di Muharran, periodo di lutto per gli sciiti. Processioni in tutte le città con fedeli in stato di trance che si colpiscono il petto e si flagellano la schiena.
Eid-FITR (fine del Ramadan): la più grande famosa festa islamica è l’Eid- fitr, che si celebra dopo il “Ramadan”. festa per la fine del Ramadan con visite di famiglia, doni, banchetti, elemosina ai poveri e, in Pakistan, astensione dal lavoro.
La gaudiosa atmosfera dell’”Eid” viene già preannunciata negli ultimi giorni del Ramadan, coi preparativi della grande festa.

I negozi fanno sfoggio di luci e di vistosi richiami e mettono in bella mostra ogni loro mercanzia, specialmente quelli che vengono stoffa, poiché un’altra usanza dell’Eid è quella di vestirsi al nuovo, tutti, giovani e vecchi, ricchi e poveri (a questi ultimi le vesti nuove vengono distribuite in buono).

Arriva, infine, l’ultima sera del ramadan, pervasa dall’eccitazione dagli ultimi acquisti e soprattutto, dalla attesa di veder spuntare nel cielo blu la sottile falce della luna nascente.

A questo punto la tensione dei pakistani assomiglia un po’ a quella nostra del momento in cui attendiamo, allo scoccare della mezzanotte, l’inizio del nuovo anno.

Difatti, non appena la luna nuova si profila nel cielo, ecco che l’Eid inizia con grandi manifestazioni di giubilo: grida, abbracci, canti, suoni, strepito di sirene. Spesso l’Eid si prolunga per due o tre giorni, rallegrando anche, specialmente nei villaggi, della presenza dei “melas” o sia di fiere con giostre o baracconi, di giochi, di compagnie di danzatori, di orchestre ambulanti, di bancarelle colme di ghiottonerie e di altre attrattive del genere.

ALTRE FESTIVITA’

  • Pakistan Day: 23 marzo, festa nazionale per commemorare l’indipendenza
  • Festa internazionale dei lavoratori: 1 maggio
  • Bank Holiday: 1 luglio, festa delle banche
  • Difesa del Pakistan Day: 6 settembre, commemora la guerra indo-pakistana del 1965
  • Nascita di Mohamedd Ali Jinnah: 25 dicembre, fondatore del Pakistan

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