Il cavallo è un animale molto celebrato nella cultura kirghiza, per questo si svolgono in tutto il paese manifestazioni in cui vengono eseguite acrobazie a cavallo o match di wrestling mentre si cavalca, chiamati oodarysh.
I protagonisti di fiabe e leggende kirghize in genere sono pastorelli, cacciatori o cavallerizzi che danno luogo ad una travagliata storia che, per lo più termina in tragedia, lasciando nel luogo una collina, una roccia o un altro elemento naturale al quale viene dato un nome che richiama la leggenda. Pensiamo, ad esempio, alla leggenda del villaggio Jeti-Oghuz, secondo la quale sette grossi tori, cresciuti liberi e forti grazie ai floridi pascoli della vallata, distruggevano le coltivazioni dei contadini del villaggio, i quali pregarono la loro divinità di fermare i tori e salvare il loro lavoro. Il Dio ascoltò le loro preghiere e trasformò i sette tori in montagne, le sporgenze rocciose di una collina di arenaria che circonda la zona. Il villaggio deve il suo nome proprio a questa leggenda, Jeti-Oghuz, infatti, significa “sette tori”
La ricchezza dell’Oman deriva principalmente dalla vendita del petrolio. Rispetto ai paesi confinanti è meno ricco di petrolio, e tra altre risorse economiche su cui può contare sono l’agricoltura (datteri e agrumi, cereali, tabacco, ortofrutta), allevamento caprino, ovino, bovino e dei cammelli, e la pesca. Tra i prodotti esportati troviamo oltre al petrolio anche il […]
Storia Nel XV e XVI secolo il Brunei era una potenza importante della regione, in quanto esercitava la propria autorità su tutto il Borneo e su alcune parti delle isole Sulu nelle Filippine. I primi europei a sbarcare su quest’isola furono, nel luglio del 1521, gli equipaggi di Magellano, guidati dallo spagnolo Juan Sebastián Del […]