Il Giappone in autunno cambia volto. I verdi intensi dell’estate lasciano progressivamente spazio al rosso degli aceri, al giallo dei ginkgo e alle sfumature arancioni e dorate che colorano montagne, parchi, giardini e complessi templari.
È la stagione del koyo, il cambiamento di colore delle foglie, e del momijigari, la tradizione giapponese di andare alla ricerca dei paesaggi autunnali più belli.
Meno conosciuto in Occidente rispetto all’Hanami primaverile, il foliage in Giappone rappresenta in realtà uno dei periodi più interessanti per scoprire il Paese. Le temperature diventano più miti, i paesaggi acquistano colori intensi e le città storiche come Kyoto, così come le regioni montuose e i piccoli villaggi, assumono un’atmosfera completamente diversa.
Da Tokyo a Kyoto, passando per le Alpi Giapponesi, Takayama, Shirakawago e Kanazawa, l’autunno permette di combinare cultura, natura e tradizioni in un unico viaggio.
In Giappone l’arrivo dei colori autunnali è un evento molto atteso.
Il termine koyo indica generalmente il cambiamento cromatico delle foglie, mentre momiji è spesso associato agli aceri giapponesi, protagonisti con le loro tonalità rosse e scarlatte.
Da qui nasce il termine momijigari, traducibile come “caccia alle foglie rosse”: una tradizione che consiste nel raggiungere parchi, montagne, templi e giardini per osservare i colori dell’autunno.
Non si tratta di un fenomeno recente. Secondo la Japan National Tourism Organization, l’abitudine di ammirare le foglie autunnali risale almeno al periodo Heian, a partire dall’VIII secolo, quando gli aristocratici di Kyoto si recavano nelle montagne per osservare i colori della stagione e utilizzavano quei paesaggi come ispirazione per musica e poesia.
Una tradizione che ricorda quindi l’Hanami: cambiano i colori e il periodo dell’anno, ma rimane lo stesso profondo legame tra la cultura giapponese e il ritmo delle stagioni.
Una delle domande principali quando si organizza un viaggio in Giappone in autunno è: qual è il periodo migliore per vedere il foliage?
La risposta dipende dalla zona.
A differenza della fioritura dei ciliegi, che avanza generalmente da sud verso nord con l’arrivo della primavera, il foliage compie il percorso opposto. I primi colori compaiono nelle aree settentrionali e alle quote più elevate per poi scendere progressivamente verso il centro e il sud del Paese.
In linea generale, la stagione può estendersi dalla fine di settembre ai primi giorni di dicembre, con novembre che rappresenta uno dei mesi di riferimento per molte regioni del Giappone centrale. Temperature, altitudine e condizioni meteorologiche influenzano però ogni anno il momento esatto del cambio di colore.
Per questo motivo, come accade con i sakura, è preferibile parlare di periodo del foliage piuttosto che indicare una data precisa in cui le foglie raggiungeranno necessariamente il massimo della colorazione.
Il foliage è sicuramente una delle ragioni principali per scegliere questa stagione, ma non è l’unica.
Tra ottobre e novembre, in gran parte dell’Honshu le temperature diventano generalmente più fresche e piacevoli rispetto all’estate, creando condizioni favorevoli per trascorrere molto tempo all’aperto e visitare città, giardini e complessi templari.
Inoltre, il paesaggio autunnale esalta alcuni degli elementi più caratteristici dell’architettura giapponese.
Un tempio circondato dagli aceri rossi, un giardino tradizionale attraversato dalle tonalità del giallo e dell’arancio oppure un piccolo villaggio di montagna immerso nei boschi permettono di osservare luoghi già iconici sotto una prospettiva differente.
E poi c’è la gastronomia: l’autunno coincide con una stagione particolarmente ricca di prodotti e specialità legate al raccolto, aggiungendo un ulteriore elemento all’esperienza di viaggio.
Non esiste un unico luogo da scegliere. Uno degli aspetti più interessanti del foliage giapponese è proprio la possibilità di osservarlo in contesti molto diversi.
Kyoto è probabilmente una delle immagini che meglio rappresentano l’autunno giapponese.
La città offre un patrimonio straordinario di templi, santuari e giardini storici, nei quali gli aceri creano forti contrasti con pagode, padiglioni e architetture tradizionali.
Il periodo autunnale a Kyoto tende ad arrivare più tardi rispetto alle località montane e la colorazione può svilupparsi nel corso di novembre, rendendo la città una delle destinazioni più ricercate della stagione.
Luoghi come il Kiyomizu-dera, Arashiyama e i numerosi giardini della città permettono di unire la visita culturale alla ricerca degli scorci autunnali.
Completamente diverso è lo scenario delle Alpi Giapponesi.
Qui montagne, boschi e centri storici creano un ambiente ideale per osservare il passaggio dall’estate all’autunno.
Takayama, con le sue antiche case in legno, le botteghe e le distillerie di sakè, permette inoltre di avvicinarsi a un Giappone più tradizionale, lontano dalle dimensioni delle grandi metropoli.
Tra le montagne si trova anche Shirakawago, celebre per le abitazioni tradizionali gassho-zukuri, caratterizzate dai grandi tetti di paglia fortemente inclinati.
La vegetazione che circonda il villaggio cambia completamente aspetto con il susseguirsi delle stagioni e in autunno gli alberi assumono tonalità rosse, arancioni e dorate.
È uno dei luoghi in cui il foliage si inserisce maggiormente nel paesaggio rurale giapponese.
Un altro luogo particolarmente interessante è Kanazawa, città conosciuta per gli antichi quartieri di geisha e samurai e per il Kenroku-en, considerato uno dei grandi giardini paesaggistici del Giappone.
Stagni, ruscelli, ponti, alberi e case da tè creano un insieme studiato nei minimi dettagli che cambia aspetto durante tutto l’anno.
In autunno, la vegetazione diventa naturalmente una delle protagoniste del giardino.
Anche Tokyo offre numerose occasioni per osservare i colori autunnali.
Qui il foliage tende generalmente ad arrivare più tardi rispetto alle zone montane. Parchi e giardini permettono così di inserire facilmente la ricerca dei colori autunnali all’interno di una visita dedicata ai grandi quartieri della capitale.
È proprio questo contrasto tra grattacieli, santuari e grandi aree verdi a rendere particolare l’autunno nella metropoli.
In tutti i casi, è importante ricordare che il foliage è un fenomeno naturale e che intensità e tempi della colorazione possono cambiare ogni anno in funzione delle temperature e delle condizioni climatiche.
Viaggiare in Giappone durante il foliage significa osservare luoghi già straordinari in una veste completamente differente.
Il rosso degli aceri intorno ai templi di Kyoto, le montagne che circondano Shirakawago, i giardini di Kanazawa, le strade tradizionali di Takayama e la natura che entra nel cuore delle grandi città raccontano un Paese in cui il cambio delle stagioni continua ad avere un significato profondo.
Ed è forse proprio questo il valore di un viaggio autunnale in Giappone: non limitarsi a vedere Tokyo, Kyoto o le Alpi Giapponesi, ma farlo in un momento dell’anno in cui paesaggio, cultura e tradizione si incontrano nei colori del koyo.
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