La cucina tibetana non è certo conosciuta nel mondo per i suoi piatti caratteristici o raffinati. La regione infatti, sia a causa della scarsa produzione di materia prima (non c’è il mare e il territorio è quasi tutto composto da montagne sopra i 4.000 mt..), sia a causa della devozione religiosa dei suoi abitanti (per il buddismo è vietato uccidere animali per cibarsi della loro carne, ma ciò è possibile solo in caso di morte accidentale dell’animale stesso), non presenta particolari specialità o bevande.
Anzi mangiare è una necessità, per cui i piatti “tipici”, generalmente a base di cereali, come lo Tsampa, oppure di formaggi, come quelli di yak o di capra, che risultano poco graditi ai turisti occidentali, che spesso devono cibarsi di pietanze sottovuoto che conviene portare al seguito dal paese di origine. Tra le bevande trova larga diffusione il the, mentre si raccomanda di bere solo acqua in bottiglia.
Dalla Thailandia al Brasile passando per la Nuova Zelanda alla ricerca della pace interiore – di Lucia Pezzolesi
La situazione sanitaria, sia per l’assistenza che per le condizioni igieniche, e’ estremamente precaria in tutto il Paese, inclusa la capitale Kathmandu. Si consiglia, pertanto, prima di intraprendere il viaggio, di accertarsi delle proprie ottime condizioni di salute, e di stipulare, in ogni caso, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche […]