Geografia, natura e clima dell’India

L’India è uno stato appartenente all’Asia Meridionale; a nord dell’equatore, con i suoi 3.166.414 Km² di superficie, è il 7° stato del mondo per estensione. L’India è confinante a Nord con Cina, Nepal e Bhutan, con il Pakistan e il Mar Arabico ad Ovest, ad Est con il Myanmar (ex-Birmania), Bangladesh, e Golfo del Bengala e a Sud le coste si affacciano sull’Oceano Indiano. Nella parte nord-est del paese si estende la catena montuosa dell’Himalaya, che comprende le più alte vette del mondo, come il Monte Everest (8848 m) e il K2 (8611 m). Spostandosi verso Sud scorgiamo la Pianura Gangetica, molto ampia e fertile per le coltivazioni, poiché è attraversata dal Fiume Gange (il più importante) e dai suoi affluenti. A Ovest il territorio dell’India presenta i Monti Aravalli e il Deserto di Thar, mentre l’India del Sud con la sua straordinaria varietà di paesaggi, che spaziano da verdi risaie a spiagge da sogno, può vantare di possedere una natura semplicemente straordinaria, qui ci sono gli altopiani centrali costieri che vanno a formare il Deccan, un grande tavolato roccioso e irregolare.

Flora e fauna

Geograficamente l’India rappresenta la maggior parte del subcontinente indiano che è considerato uno dei territori più variegati al mondo in termini di biodiversità, vantando numerosissime specie differenti di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci. Nelle zone aride ai confini con il Pakistan la vegetazione è rada e perlopiù erbacea, con numerose specie arbustive. Nell’Himalaya nordoccidentale, sopra la fascia tropicale, prevalgono le conifere, in particolare il cedro e il pino, mentre in quella orientale la vegetazione tropicale e subtropicale, con querce e magnolie, si spinge sino a livelli altitudinali molto elevati; diffuso nell’area è anche il rododendro. La pianura gangetica, grazie alla maggior presenza d’acqua, ospita una rigogliosa vegetazione con molte specie di piante, soprattutto nella zona sudorientale dove crescono la mangrovia e il sal (Shorea robusta). Sulle vette himalayane si trovano diverse varietà di flora artica, mentre le pendici più basse, ricoperte di foreste, ospitano numerose specie di piante subtropicali, in particolare orchidacee.

La Costa del Malabar e le Pendici dei Ghati occidentali, grazie alle abbondanti precipitazioni, sono ammantate da una rigogliosa foresta pluviale, con prevalenza di sempreverdi, bambù e alberi ad alto fusto come il teak e il sandalo (in particolar modo il Santalum alba). Nelle pianure paludose e lungo le pendici dei Ghati occidentali vi sono ampi tratti di giungla fitta e impenetrabile. La vegetazione del Deccan è meno verdeggiante, presentandosi come una savana più o meno ricca, ma in tutta la penisola si possono trovare, lungo i fiumi, macchie di bambù, palme e varie specie sempreverdi. Molteplici varietà di animali sono distribuite nel vasto territorio indiano all’interno di specifici habitat (forestale, savanico, montano ecc.). Numerosi, inoltre, sono i felini, tra cui la tigre, il leone e il leopardo delle nevi (protetti perché in pericolo di estinzione), la pantera e, nel Deccan, il ghepardo. L’elefante indiano si trova sulle pendici nordorientali dell’Himalaya e nelle remote foreste del Deccan. Diffusi sono anche, il rinoceronte, lo sciacallo, il bufalo, il cinghiale, l’antilope e numerose specie di scimmie (tra cui la scimmia Rhesus). Molto diffusi sono inoltre i serpenti, soprattutto le specie velenose come il cobra, e il coccodrillo (tra cui il gaviale).

Clima

L’India ha tre stagioni principali: estate, inverno e la stagione dei monsoni. I mesi estivi (aprile-giugno) sono caldi in gran parte dell’India. È la stagione più adatta per visitare le stazioni climatiche di Shimla, Mussoorie, Nainital, Kufri e della Valle del Kashmir, Darjeeling, Shillong, Ootacamund, Kodaikanal, Pachmarhi e il Monte Abu.

mesi invernali (novembre-marzo) sono piacevoli in tutta l’India, con belle giornate di sole. Nelle pianure settentrionali e ai piedi dell’Himalaya la stagione è più rigida, mentre le regioni a est, a ovest e a sud sono gradevolmente fresche.

Monsoni arrivano all’inizio di giugno nell’India sud-occidentale e, gradualmente, arrivano in tutto il Paese ad eccezione delle zone sud-orientali. In queste zone si ha la più alta piovosità tra meta ottobre e la fine di dicembre. I Monsoni sono sempre visti di buon occhio in India dal momento che alleviano il caldo intenso dell’estate.

 

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