Le città del Corea del Nord

Monte Baekdu

Il Baekdu-san, “montagna dalla testa bianca”, si trova all’estremità settentrionale del paese, a cavallo del confine tra Corea e Cina. Questo vulcano estinto di 2744 m è la vetta più elevata della penisola coreana e la sua cima principale è coperta di pietra pomice di colore biancastro ed è innevata tutto l’anno. Su questa cima si trova un grande lago vulcanico chiamato Chonji (lago del cielo), circondato da nudi spuntoni di roccia. È uno dei laghi alpini più profondi e freddi del mondo (nonostante sia alimentato da due sorgenti termali). Questo monte ospita inoltre molte specie selvatiche, come tigri, orsi, lupi, cinghiali e diversi tipi di cervo.
Il Baekdu-san è un monte sacro per i coreani perché secondo la mitologia locale fu qui che il “figlio del signore del cielo” discese sulla terra dando inizio al primo regno coreano e molte tribù locali lo venerano, in quanto pensano che possieda poteri spirituali.

 

Monti Kuwol

A Sud del Paese, sul lato opposto della foce del fiume Taedong rispetto alla cittadina portuale di Nampo, sorgono le vette più spettacolari della costa occidentale (che raggiungono i 1.000 m di quota), quelle dei monti Kuwol. Essi si trovano all’interno di una meravigliosa riserva naturale di 110 km2. Diverse strade e sentieri sterrati offrono accesso a due delle cime principali, alle valli più grandi, a cascate, sorgenti termali, mura di antiche fortezze, templi ed eremi.
Nella loro area si trova la città di Sinchon, sede di un interessante museo delle vittime della guerra. A sud della vetta maggiore si estende il parco dei divertimenti Samsong, una delle mete estive preferite dei nordcoreani. Ancora più a sud, immerso in un incantevole paesaggio, c’è il Woljongsa, un tempio ricostruito, che purtroppo può dare soltanto una vaga idea del suo antico splendore.

 

Kaesong

Città principe nella produzione di ginseng, Kaesong è situata circa 125 km a sud di Pyongyang ed è l’unica grande città ad avere cambiato la sua collocazione nazionale in seguito alla Guerra di Corea, in quanto prima faceva parte della Corea del Sud. Oggi Kaesong conta 201.500 abitanti, ma quando era la capitale della dinastia Goryeo (918-1392) la popolazione era quasi quattro volte tanto. Kaesong era allora una sontuosa e moderna metropoli, piena di nobili buddisti.

Secoli di abbandono e tre grandi guerre hanno però un po’ appannato la sua immagine e poco è rimasto di quel periodo di splendore, ad eccezione della tomba di re Kongmin (che regnò dal 1352 al 1374), riccamente decorata con il tradizionale rivestimento di granito e statue e il Collegio Neo-Confuciano (999 d.C.). Quest’ultimo fu ricostruito dopo l’invasione giapponese del 1592 ed oggi ospita il Museo Koryo, con la sua raccolta di ceramiche e altre reliquie dell’epoca buddista.

Tra le cose da vedere in città vi sono anche il ponte Sonjuk, costruito nel 1216, e il monumento Songin in onore dell’eroe neo-confuciano Chong Mong-Ju; inoltre merita un giro anche il quartiere vecchio, dove le tradizionali case con i tetti di tegole sono strette tra il fiume e la via principale. Nelle vicinanze della città è possibile poi visitare il Grande Muro, simbolo della divisione tra le due Coree.

 

Panmunjom

Il villaggio di Panmunjom situato nella provincia di Gyeonggi, al confine tra Nord e Sud Corea, dista 53 chilometri a nord-nord-ovest di Seoul e a 10 chilometri ad est di Kaesong e proprio qui nel 1953 fu firmato l’armistizio che pose fine alla guerra civile. L’edificio che ospitò questa storica firma esiste ancora e sta a cavallo della linea di demarcazione militare che corre attraverso la zona demilitarizzata, molti turisti, infatti, passano in questo villaggio proprio per la visita di questo luogo.

Molto interessante è la visita della zona smilitarizzata nel 38° parallelo. Una volta impartite le regole di comportamento, il personale militare farà da scorta fino alla zona di frontiera.

 

Monti Myohyang

Il viaggio nella graziosa zona dei Monti Myohyang (alcune cime raggiungono i 1900 m), offre la possibilità di visitare un territorio rurale intatto e ammirare un paesaggio meraviglioso che d’estate si ricopre di fiori. Qui è da non perdere la visita dell’International Friendship Exibition, un palazzo di sei piani in stile coreano, nei cui ampi padiglioni sono conservati i regali ricevuti da Kim Il Sung e Kim Jong Il e il tempio più importante della regione, il Tempio di Pohyon, del 1044, con piccole pagode e grandi saloni con immagini di Buddha.

I monti Myohyang (myohyang significa profumo particolare) sono decorati con gigantesche sculture dedicate alla gloria del “Grande Leader” scavate nella roccia. È possibile visitare i 128 km di circonferenza dei monti dalle valli. Quella di Sanguin è percorribile in una giornata di cammino e possiede una successione di cascate, stagni, padiglioni ed eremi buddisti.

 

Nampo

Originariamente Nampo era un piccolo villaggio di pescatori, fino a quando nel 1897 iniziò a formarsi un porto per gli scambi con l’estero, che si sviluppò notevolmente dopo la liberazione avvenuta nel 1945.

Oggi Nampo è un’importante città portuale che si affaccia sulla baia di Corea a 55 km a sud di Pyongyang; tanto importante da essere il principale punto di ricezione dei beni provenienti dall’estero destinati alla Corea del Nord. Curiosa la visita della West Sea Barrage, l’impressionante diga costruita sugli 8 km di estuario del fiume Taedong.

 

Wonsan

Wonsan, con una popolazione di oltre 330,000 abitanti, è la capitale della provincia di Kangwon, situata a 200 km a est di Pyongyang, sul Mare Orientale.

La città moderna e piacevole, immersa nel verde delle colline e affacciata sul mare, è un porto importante, un centro universitario e una località di villeggiatura per i coreani. Sotto l’occupazione giapponese, la città è stata fortemente industrializzata e il porto di Wonsan è stato utilizzato come un punto strategico di scambio di merci tra Corea e il Giappone.

La maggior parte della Corea del Nord non è accessibile ai turisti stranieri; tuttavia, nelle vicinanze Songdowon, a est della città, vi è una rinomata località balneare circondata dai numerosi pini presenti nelle zone circostanti e con un’acqua eccezionalmente limpida; questa zona è stata designata come una meta turistica nazionale.

 

Lago Sijung

Il Lago Sijung si trova sulla costa Est della Corea. in una posizione strategica fra Wonsan ed i Monti Kumgang, copre un’area di circa 3 kmq ed è punteggiato da 7 isolette.

Qua è possibile visitare il Tempio Sokwang e la fattoria cooperativa Chonsam (una vera cittadina a sé stante con cinema, saloni da barbiere, parrucchiere e sauna, ecc.). Molto affascinante è il trekking panoramico nella valle delle cascate Dragon. Le località intorno al lago (in cui è possibile la balneazione) sono conosciute per le cure termali e per gli effetti curativi dei suoi fanghi.

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