Religione Indiana

Analizzando dettagliatamente la storia millenaria dell’India, si osserva come le varie religioni presenti nel territorio si siano mescolate e fuse nel corso degli anni più di quanto si possa desumere dai censimenti ufficiali. Il discorso relativo alla religione è assai complesso e di difficile interpretazione; purtroppo questo tema ha portato frequentemente alla nascita di conflitti (molto più avvertibili nella parte settentrionale del paese rispetto a quella meridionale) che hanno scritto per molto tempo un sanguinoso capitolo della storia del Paese. La maggior parte della popolazione professa la fede hindu; l’Induismo (praticato da oltre l’80% della popolazione indiana) si differenzia da gran parte delle altre religioni per il fatto di non avere un unico fondatore e di non fare proselitismo. L’Induismo è un modo di vivere o meglio ancora una filosofia di vita. Il fulcro del pensiero induista è basato sul concetto di “karma” e “dharma”.

Il Karma indica il susseguirsi delle azioni in vita che, se saranno buone, incarnazione dopo incarnazione condurranno al congiungimento con l’Essere Supremo. Il Dharma, invece, indica il dovere, la virtù, le leggi che regolano la società, le caste e i rapporti di ogni individuo con gli altri. Tutte le Divinità Hindu sono ritenute una manifestazione di Brahman, che viene spesso identificato con la Trimurti, ovvero la figura divina che riunisce in sé le tre principali divinità hindu: Brahma, Vishnu e Shiva. Le altre principali minoranze religiose presenti in India sono: il buddismo, che per un certo periodo fu la religione dominante in India, grazie ai suoi principi di tolleranza e libertà individuale, strutturato su una flessibilità morale, etica e filosofica all’interno della quale ognuno può trovare la strada per la propria salvezza; il Jainismo, una religione molto antica che si trova solo in India e simile al buddismo,
(anche in questa religione il concetto base è la capacità dell’uomo di raggiungere il “nirvana” attraverso un retto comportamento in vita); il Cattolicesimo, praticato da circa il 2,3% della popolazione, si radicò profondamente nell’India del sud in seguito all’arrivo di Vasco da Gama nel 1498; l’islamismo di Maometto, introdotto in India con l’arrivo di arabi e turchi. Nel pensiero musulmano, religione e politica sono intimamente legate fra loro. La guida spirituale è anche guida politica e tutti devono diffondere questa fede anche a costo di ricorrere alla guerra santa, la “jihad”.

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