Storia del Laos

La storia di queste terre risale ai tempi precedenti la nostra era, come dimostrano i resti della “Pianura delle giare”. Nel V secolo si fece sentire l’influenza dei primitivi regni khmer e, tramite essi, quella della civilizzazione indù e quindi della civiltà “Dvaravati”, buddhista Verso il XII secolo arrivarono nel paese le popolazioni thai, originarie della Cina meridionale.

Numerose erano quindi le popolazioni presenti in questa regione e che vennero unificate nel 1353 dal re Fa Ngum, fondatore del regno di Lan Xang, (“Paese del milione di elefanti”) che si estendeva tra il Mekong e la cordigliera dell’Annam e di cui Ventiane diventò capitale nel 1520. In questo periodo il Buddhismo Theravada diventò tra l’altro, religione di Stato. Dopo il XX secolo, il regno iniziò il suo declino: venne smembrato e annesso ai potenti stati che lo circondavano: Cina, Vietnam e Siam.

Nel 1899 i territori laotiani diventarono persino colonia francese. Nel 1947, ancora sotto l’influenza francese, il Laos divenne una monarchia costituzionale. È in questi anni che si costituì il partito comunista di ispirazione vietnamita Pathet Lao (Paese dei Lao), fondato dal principe rosso Souphanouvong, figlio del viceré di Louangphrabang. All’inizio degli anni ’50 il Pathet Lao si schierò contro la monarchia, dando inizio a una serie di rivolte. Nel ’53 la Francia si ritirò dall’Indocina , ma solo nel ’75 il Pathet Lao prenderà il potere proclamando la nascita della Repubblica Democratica Popolare del Laos. Il re Savang Vatthana e parte della sua famiglia (la moglie e due dei suoi 5 figli) verranno imprigionati nelle miniere del nordest.

Il partito comunista instaurò norme molto severe, ma non riuscì mai a intaccare la fede buddhista. Tra gli anni ’60 e ’70 il Laos fu coinvolto nella guerra del Vietnam a causa della sua posizione strategica, attraversato da piste che i vietnamiti utilizzavano per il rifornimento di armi: il famoso sentiero di Ho Chi Min fu oggetto di bombardamenti “segreti” da parte degli Usa. In questo piccolo Paese furono sganciate ben 2 milioni di tonnellate di bombe. Dopo il crollo del blocco sovietico ebbe inizio una parziale liberalizzazione economica e politica. Dal 1992 il Paese si è aperto al turismo e nel 1994, grazie a finanziamenti australiani, è stato costruito il primo ponte sul Mekong (il Ponte dell’Amicizia) che unisce Laos e Thailandia .

Sebbene le tensioni interne che hanno caratterizzato la vita politica del Paese asiatico per tutta la seconda metà del XX sec. non possano dirsi risolte, l’attuale regime ha una sua stabilità. La principale opposizione al governo è costituita dall’etnia dei Hmong che fronteggiano il governo sporadicamente e con scarsi risultati.

 

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