Viabilità e trasporti della Corea

Trasporti:
Il formidabile sviluppo industriale della Corea del Sud negli ultimi trent’anni è andato di pari passo con lo sviluppo delle infrastrutture del paese, a cominciare dalla capitale, Seul, che oggi supera i tredici milioni di abitanti e comprende nella sua area metropolitana il quaranta per cento della popolazione nazionale.
Rete stradale:
Evidentissimo è stato in questi ultimi anni lo sviluppo delle comunicazioni stradali. Negli anni ’60 non c’erano strade asfaltate che collegassero le varie città e mancavano quasi del tutto i ponti. Nella stessa capitale c’era poco più di un chilometro di strada asfaltata e c’era un solo ponte che attraversava il fiume Han. La prima autostrada, che doveva collegare la capitale Seul a Pusan, il più grande porto della Corea situato nella punta meridionale del Paese, è stata inaugurata poco prima del 1970. Nel 2002 la Corea del Sud disponeva di circa 96mila km di strade, di cui circa il 77% asfaltate. Ci sono poi 2.800 km di strade a scorrimento veloce, che collegano le principali città. Nel 2001 queste strade sono state numerate con un sistema simile a quello americano. La prima di queste strade, la Kyongbu Expressway è stata quindi chiamata Route 1. La numerazione da 70 a 99 sono rimasti disponibili, nel caso di una riunificazione della Corea.
Norme di guida: guida a destra, sorpasso a sinistra. Obbligatorio l’uso delle cinture di sicurezza.
In caso di incidente evitare discussioni e contattare il 119 per le emergenze. Possibilmente fotografare la scena dell’incidente; prendere i dati della controparte: nome, numero telefonico ecc.; notificare l’accaduto all’assicurazione.
Il traffico è congestionato particolarmente nelle ore di punta con una velocità di 10-20 km/orari.
È accettata la patente di guida internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949, oppure Vienna 1968). In caso di residenza nel Paese è possibile ottenere la conversione della patente italiana in patente coreana in base ad un accordo tra Italia e Corea. Per ottenere una nuova patente coreana è necessaria una residenza minima di sei mesi
Limiti di velocità:
–        Strade secondarie: 60 km/h (i limiti di velocità nelle zone urbane sono inferiori)
–        Strade urbane a scorrimento veloce: 80 km/h;
–        Autostrade: 100 km/h (con alcune eccezioni in tratti dove il limite è elevato a 110 km/h).
Tasso alcolico nel sangue: il limite consentito è di 0,052%. La guida sotto l’influenza dell’alcool è un’infrazione grave con multe molto pesanti. I posti di blocco di notte sono diffusi ovunque per tale tipo di controllo. Inoltre dei test dell’alito sono effettuati periodicamente su tutti i conducenti presi a caso.
Multe ed altre sanzioni: la polizia è autorizzata a infliggere le multe sul posto, ma non ad incassarne l’importo. L’ammontare della multa è indicato sul biglietto e l’automobilista deve recarsi a pagare l’importo presso l’ufficio distrettuale di polizia o presso la banca più vicina.
Trasporti pubblici:
Le maggiori città hanno la metropolitana, il mezzo più veloce, conveniente e facile (tutte le indicazioni sono in coreano e in inglese)  per spostarsi.
Il servizio dei taxi è molto efficiente sia dentro le città che fuori. Quelli nelle città sono molto cari, mentre per le lunghe distanze ci sono i taxi collettivi, conosciuti come ‘bullet taxi’ (taxi proiettile), e collegano le grandi metropoli e le più importanti località turistiche; l’unico problema è che non sono dotati di un tassametro, quindi è consigliato trattare il prezzo prima di salire sul mezzo. Per i più esigenti i taxi deluxe sono molto comodi
Gli autobus sono veloci, frequenti, sicuri e puntuali; ne esistono di due tipi di autobus espresso e intercity, il primo è diretto, il secondo prevede fermate intermedie. Sugli autobus espressi si devono prenotare i posti a sedere (se perdete il vostro autobus dovrete comprare un altro biglietto), mentre su quelli intercity non è prevista la prenotazione.
Rete ferroviaria:
La rete ferroviaria è ben organizzata, il servizio è capillare e i treni sono puliti, puntuali e comodi. Negli utimi anni si è sviluppata molto, in attesa di potersi collegare con il resto dell’Asia attraverso la Corea del Nord. Nel 2004 si contavano circa 3.400km di linea ferroviaria (2.100 a binario singolo e 1.300 a binario doppio), di cui 660km elettrificati. Le ferrovie sono sotto la giurisdizione del Ministero delle Costruzioni e del Trasporto (MOCT), la cui ambizione è di raggiungere entro il 2019 i 5.000km di binari.
È consigliabile prenotare i treni in largo anticipo, specie in occasione delle maggiori festività coreane. Orari, stazioni e prenotazioni on line in inglese disponibili sul sito delle ferrovie statali coreane: www.korail.go.kr. I pass ferroviari (KR pass) possono essere convenienti se avete in programma di viaggiare in treno per qualche giorno.
I collegamenti più veloci e costosi sono garantiti dai treni Saemhaul-ho, gli espressi si chiamano Mugunghwa-ho e i semidiretti Tongil-ho, convenienti, ma senza aria condizionata; infine ci sono i treni di quarta classe Bidulgi e Kkachi, che  vanno a passo di lumaca Dal 1° aprile 2004 è stata attivata la ferrovia ad alta velocità denominata KTX che riduce i tempi di percorrenza e che collega la capitale con le principali città (Daejeon, Daegu, Busan, Iksan, Gwangju, Mopko). Se avete tempo la ferrovia Transmongolica da Ulan Baatar a Beijing, con successivi collegamenti con Shangai, è poi uno dei viaggi in treno più affascinanti al mondo.
Trasporto aereo:
La Corea del Sud ha 8 aeroporti internazionali. Tra questi, il principale si trova a Incheon, a 63 km dalla capitale e collegato a questa da una strada a scorrimento veloce e dalla ferrovia. L’aeroporto Kimpo di Seul opera invece solo voli interni. Gli altri aeroporti internazionali si trovano a Kimhae, Cheju, Ch’ongju, Kimp’o, Yangyang, Taegu e Kwangju, ed effettuano voli per e da Giappone e Cina. Teutte le principali città coreane sono poi collegate da voli interni.
Le maggiori compagnie aeree sud-coreane sono la Korean Air (KAL) e l’Asiana Airlines. Tutte le tasse aeroportuali devono essere pagate in won al momento della partenza (circa US$10). Alcune compagnie di corrieri offrono tariffe aeree scontate a chi è disposto a usare la propria franchigia per trasportare pacchi per conto della compagnia, viaggiando dunque solo con il bagaglio a mano.
Trasporti via acqua:
I maggiori porti si trovano a Chinhae, Inch’on, Kensan, Masan, Mokp’o, P’ohang, Pusan, Tonghae-hang, Ulsan, and Yosu. Diversi linee di traghetti effettuano servizio passeggeri, collegando la Sud Corea agli altri Paesi e permettendo di visitarne isole e laghi. Inoltre il Paese dispone di una flotta mercantile composta da 600 navi.
La Corea del Sud ha infine 1.070km di canali navigabili, utilizzabili dalle piccole imbarcazioni.
Comunicazioni:
Attualmente, dopo decenni di controlli statali e censure, i media sperimentano un periodo di relativa libertà di espressione. Persistono però alcune restrizioni: la Legge di Sicurezza Nazionale permette per esempio al governo di limitare l’espressione di idee ritenute pro- Nord Corea o comuniste.
Per quanto riguarda i quotidiani nazionali, se ne contano circa 122, di cui i principali sono Chosun Ilbo, Dong-A Ilbo, Joong-Ang Ilbo e Hankook Ilbo , tutti redatti a Seoul. Vi sono poi 5 reti televisive: KBS-1 e KBS-2 (reti pubbliche), MBC (organizzazione pubblica), EBS (statale) e SBS rete commerciale).
In Sud Corea nel 2003 si contavano 22,8 milioni di telefoni fissi e più di 33 milioni di cellulari. In tutto il Paese è poi disponibile la connessione a banda larga e sempre nel 2003 c’erano 29 milioni di utenti internet.

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