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Georgia e Azerbaijan, nel cuore del Caucaso

Il Caucaso, crocevia tra Europa e Asia, si distingue per la sua cultura e diversità linguistica. In Georgia si possono scoprire una natura incontaminata, fortezze medievali, chiese antiche gente ospitale, mentre l’Azerbaijan, il cui nome significa “uomo coraggioso”, ma anche “fuoco”, è un paese ancora molto poco battuto dalle mete turistiche. Situato nell’Asia occidentale sulle rive del Mar Caspio, protetto dalle montagne contro i rigidi inverni della Russia, ha rappresentato una delle tappe principali della Via della Seta, attraversato da popolazioni che qui hanno lasciato il proprio segno. L’odierno Azerbaijan ha conosciuto una rapida espansione economica grazie ai giacimenti petroliferi. Vanta ricche testimonianze delle civiltà passate da quella di Aghvan (conosciuta anche come Albania Caucasica) al retaggio delle dominazioni persiane turche e recenti sovietiche. Il viaggio richiede un buono spirito di adattamento per alcuni trasferimenti e le  sistemazioni semplici in strutture ricettive  gestite da  famiglie  locali.

Partenze a date fisse dall’Italia – Minimo due partecipanti

1° giorno

ITALIA - TIBLISI (-/-/-)

Partenza dall’Italia con volo di linea secondo disponibilità.

2° giorno

TIBLISI (B/-/D)

Arrivo a Tiblisi in primissima mattinata. Prima colazione. Giornata dedicata alla visita del centro storico di Tbilisi: la Chiesa di Metekhi e la Cattedrale di Sioni, l’icona di Tiblisi. Passeggiata per la città vecchia fino alla riva del fiume Kura che attraversa la città. Pranzo libero. Proseguimento delle visite con l’antica Fortezza di Narikala, risalente al IV secolo quando era una cittadina persiana, posta in punto strategico dominante la città vecchia. Sosta alle terme solfuree e visita del museo nazionale della Georgia dove è esposto il Tesoro Archeologico che consiste in una ricca collezione di reperti tra cui oggetti d’oro, preziose filigrane, pietre e reperti archeologici risalenti ad un periodo storico compreso tra VII secolo ed il III secolo a.C. Cena in ristorante locale.

3° giorno

TIBLISI - MTSKHETA – KUTAISI (B/-/D)

Prima colazione. Partenza verso ovest per la regione di Imereti con prima sosta a Mtskheta antica capitale della Georgia orientale dal III secolo al V secolo d.C e importante centro spirituale sin dai tempi in cui il cristianesimo divenne religione ufficiale. Tutt’oggi nella cattedrale di Svetiskhoveli si svolgono importanti cerimonie della chiesa ortodossa georgiana. Visita della cattedrale e del monastero di Jvari posto in cima ad una collina. L’importanza e la bellezza di questi siti religiosi sono tali da rendere note le chiese nella lista del patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. Sosta presso un laboratorio di ceramica. Proseguimento per Kutaisi, seconda città per importanza e grandezza del paese. Fu prima la capitale di Kolheti e d in seguito del regno di Imereti.all’arrivo visita del mercato locale e della splendida cattedrale di Bagrati del XI secolo, recentemente restaurata. Cena e pernottamento in guest house.

4° giorno

KUTAISI - GELATI –UPLITSIKHE – TBILISI (B/-/D)

Prima colazione. Al mattino visita del monastero di Gelati a 9 Km da Kutaisi posto su un pendio di una collina boscosa e costruito agli inizio del 1100. Questo complesso fu un importantissimo centro culturale in epoca medioevale tale da vantare la fama di una seconda Gerusalemme nonché di una nuova Atene. Il monastero era dotato di un’accademia nella quale lavoravano i personaggi illustri del paese, i migliori scienziati ma anche teologi e filosofi. Proseguimento delle visite con l’insolita città rupestre di Uplistsikhe. Fortezza del Signore è il significato letterale della città che, con i suoi tremila anni di storia - fondata appunto nella tarda età del bronzo- è considerata dagli archeologi uno dei più antichi insediamenti urbani della Georgia. All’epoca, il complesso era un centro religioso molto importante per i culti pagani. In seguito con la diffusione del cristianesimo perse di importanza fino ad essere lasciata all’abbandono. Al termine delle visite rientro a Tiblisi.

5° giorno

TBILISI – STEPANTSMINDA – TBILISI (B/L/-)

Prima colazione. In mattinata partenza verso nord percorrendo la Grande Strada Militare Georgiana. Sosta ad Ananuri, dopo circa 70 Km, e visita del complesso monumentale del XVII secolo uno dei più importanti del periodo feudale gerogiano. Il paesaggio è molto pittoresco con i monti del Caucaso che si stagliano sullo sfondo. Pranzo in corso di escursione e proseguimento attraverso la bellissima strada che da Gudauri,lungo il fiume Tergi, porta a Stepantsminda, la città principale nella regione. Da Stepantsminda si percorrerà una salita avventurosa (impegnativa) di un’ora e mezza (circa 4/5 km) per valli magnifiche e boschi stupendi che conduce alla chiesa della Trinità di Gergeti, situata all’altezza di 2170 m.
N.B. Possibilità di effettuare la salita alla chiesa si Gergeti in auto 4x4 con supplemento (da pagare in loco). Al termine della visita, rientro a Tbilisi.

6° giorno

TBILISI – SIGHNAGHI – TSINANDALI – VARDISUBANI – TELAVI (B/L/-)

Prima colazione. In mattinata partenza verso la regione di Kakheti – regione vinicola della Georgia Visita della cittadina fortificata di Sighnaghi sorta su una collina che domina la valle di Alazani circondata da una cinta muraria con 23 torri, costruite dal Re Erekle II nel 18° secolo, per proteggere la zona dalle incursioni dei Lezghiniani. Nel corso di 200 anni la città riuscì a conservare l’aspetto originale e tutt’oggi offre ai visitatori splendidi panorami sui monti del Gran Caucaso. Proseguimento verso Tsinandali per visitare il bellissimo complesso dei duca Georgiani del XIX secolo. Pranzo e degustazione dei vini locali presso uno chateau. A seguire, sosta presso un villaggio locale per visitare una famiglia rurale specializzata nel produzione del “Kvevri”, i contenitori tradizionali di vino. Al termine, arrivo nella città di Telavi – centro amministrativo e culturale della regione di Kakheti, sistemazione in hotel a conduzione familiare.

7° giorno

TELAVI – LAGODEKHI (frontiera) – SHEKI (B/L/-)

Prima colazione. Al mattino partenza per l’Azebaigian attraversando la frontiera via terra. Varcato il confine incontro con la guida locale e cambio di mezzo di trasporto. Arrivo previsto alle ore 15.00 per il pranzo a Sheki. Inizio delle visite. Sheki è una delle più famose e antiche città dell’Azerbaigian. Situata a 700 m sopra il livello del mare, è circondata da montagne e foreste di querce e vista dall’altro sembra assumere la forma di un anfiteatro. È nota per essere stata un importante centro commerciale lungo la via della seta. Visita al palazzo estivo del Khan del XVIII secolo, con magnifici affreschi e incantevoli lavori di vetro colorato. Da notare che nella costruzione del palazzo non fu usato nemmeno un chiodo e che il vetro colorato per lo shebeke (mosaico nazionale) fu portato da Venezia. Vista del museo e della fortezza di Sheki, lo storico caravanserraglio del XVIII sec.
Approfondimento delle visite con la chiesa albanese nel villaggio di Kish. Risalente, secondo la leggenda, al 78 d.C., sarebbe la prima chiesa cristiana costruita non solo sul territorio dell’Albania caucasica, ma in tutta la Transcaucasia. Sistemazione in hotel. Cena libera.

8° giorno

SHEKI – NIDJ – LAHIJ– BAKU (B/L/-)

Prima colazione. In mattinata, partenza per il villaggio di Nidj dove vive la minoranza locale Udins locale (ex comunità cristiana della regione). Proseguimento per il villaggio di Lahij, (sosta fattibile (in base alle condizioni meteorologiche e della praticabilità delle strade) costruito nel V secolo a.C. nel canyon del fiume Girdimanchay. Qui è possibile ammirare oggetti unici fatti a mano in rame, adornati con incisioni tipiche della cultura araba, oggetti lavorati a maglia e tessuti, articoli in legno e pelle, coltelli, souvenir ed altri oggetti interessanti. All'arrivo a Shamakhi visiteremo la storica Moschea di Djuma. Proseguimento per Baku e pernottamento.

9° giorno

BAKU – GOBUSTAN – BAKU (B/L/-)

Partenza per Gobustan, a 65km da Baku. Visita del Museo all’Aperto di Gobustan delle pitture rupestri – sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO e del Museo Archelogico. Vi è una roccia con un’incisione in latino che testimonia la presenza di una centuria romana nel Gobustan nel I secolo d.C. Dopodichè, proseguimento alla volta dei sorprendenti “vulcani di fango” (in base alle condizioni meteorologiche e della praticabilità delle strade).Pranzo in ristorante locale.
Rientro e giro turistico di Baku: visita della città antica, Palazzo di Shirvanshakhs, sosta fotografica alle torri della Vergine e al Caravanseraglio. Vista panoramica di Baku presso l’ Highland Park.
Pernottamento a Baku.

10° giorno

BAKU – ABSHERON– BAKU (B/L/-)

Prima colazione. Al mattino visita della penisola di Absheron, in particolare il tempio del fuoco zoroastriano Ateshgah e lo Yanardag
La storia di Ateshgah risale al tempo dei Sasanidi, quando lo Zoroastrismo era la principale religione in questa regione. Durante l’invasione del Califfato Arabo alcuni degli adoratori del fuoco, non accettando l’Islam, furono costretti a tornare in India, dove la storia della religione del fuoco continuò. Una parte della popolazione del Caucaso rimase adoratrice del fuoco anche dopo l’introduzione dell’Islam. Dopo la visita del tempio,visita del Yanar Dag, il più famoso e popolare sito turistico della “fiamma eterna” in Azerbaigian. Lo Yanar Dag, letteralmente “montagna di fuoco”, è in realtà una collina con gas naturale che arde continuamente, sin da tempi antichi. Secondo una leggenda, la fiamma di Yanar Dag fu notata solo negli anni ’50, quando un pastore la accese accidentalmente
Trasferimento all’hotel. Cena libera Pernottamento.

11° giorno

BAKU – ITALIA (-/-/-)

In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di rientro per l’Italia

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 11 Aprile 2020 al 24 Ottobre 2020€ 1.690€ 340

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

 

Partenze a  date fisse dall’Italia, minimo due  partecipanti

  • Aprile 2020: 11, 25
  • Maggio 2020: 9, 23
  • Luglio 2020: 11
  • Agosto 2020: 1, 22
  • Settembre 2020: 5, 19
  • Ottobre 2020: 10, 24

 

HOTEL PROPOSTI O SIMILARI:

  • Tblisi:  Astoria 4*
  • Kutaisi – family hotel
  • Telavi –  family hotel
  • Baku – Central Park 4*, AU Rooms
  • Sheki – Sheki Saray 4*

Il check in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check out alle ore 12.00.

 

L’itinerario potrebbe subire modifiche in base alle condizioni climatiche e delle strade.

 

Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate  a autisti e guide. Per partecipare a  questo viaggio è necessario il passaporto con validità minima 6 mesi. I cittadini dell’UE e dei Paesi non UE aderenti all’area Schengen possono entrare in Georgia senza visto per un periodo massimo di 180 giorni nell’arco di dodici mesi.

 

  • Per partecipare a questo viaggio occorre il visto azero.

 

  • E’ necessario fare pervenire a GO ASIA il passaporto con due pagine libere e due foto tessera recenti e a colori entro un mese dalla data di partenza. Il passaporto deve avere una validità minima di sei mesi.
  • Sul passaporto non deve essere presente il timbro Nagorno Karabakh. Altrimenti il visto sarà rigettato.

 

VISTO: L’Azerbaijan ha attivato un sistema di e-visa (visto elettronico) per i cittadini di 81 stati (inclusa l’Italia) che permette di richiedere e ricevere il visto per in tre giorni lavorativi, con una procedura completamente digitalizzata. Il visto così ottenuto avrà una validità di 30 giorni ed un costo estremamente contenuto, pari a US$23. L’indirizzo del sito per le procedure di visto elettronico.

 

Nota bene: La presente quotazione non costituisce proposta contrattuale ed è soggetta a riconferma al momento del blocco dello spazio in base alla effettiva disponibilità dei servizi alberghieri e dei voli e  delle disponibilità delle classi di prenotazione.


La quota comprende

  • Hotel menzionati, o se non disponibili, altri della stessa categoria, su base camera doppia standard
  • Trattamento come da programma ,
  • Trasferimenti, in bus ingressi come da programma
  • Guida locale parlante italiano in Georgia e guida locale  parlante italiano in Azerbagian
  • Gadget, etichette bagagli e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio
  • Polizza viaggi rischio zero

La quota non comprende

  • Voli intercontinentali dall’Italia
  • Visto Azerbaigian
  • Le bevande ai pasti, le mance, il facchinaggio,
  • Extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Le tasse per macchine fotografiche o videocamere, eventuali tasse locali
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Assicurazione annullamento
  • Quota  di iscrizione € 95

Più di un quarto dei georgiani abita nella capitale, conduce una vita moderna ed ha un livello di istruzione molto buono. La Georgia è considerata geograficamente asiatica e culturalmente europea e non è difficile accorgersi quanto la mentalità sia aperta e quanto la popolazione sia vicina a noi. La religione di stato è, dal 337, […]

Tblisi La capitale della Georgia presenta un’architettura caratterizzata da edifici bassi, con tetti rossi e disposti alla rinfusa, è dotata di una metropolitana che attraversa tutta la città e è popolata da 1.440.000 abitanti.Tra i numerosi monumenti storici e culturali presenti a Tbilisi segnaliamo la Fortezza di Narikhala, la Cattedrale di Sioni e i teatri […]

In Georgia, secondo l’UNESCO, sono presenti 4 Patrimoni dell’Umanità: • La Cattedrale di Bagrati La Cattedrale, costruita tra il X e l’XI secolo, ha acquisito l’attuale denominazione dopo il regno di Bagrat III, il primo Re della Georgia unita. Dopo l’attacco dei Turchi del 1691 la Cattedrale è stata parzialmente distrutta, ma è possibile visitare […]

Per gli amanti della montagna sono consigliare lunghe passeggiate nei monti situati a nord e a sud del paese. Inoltre, nei mesi estivi, c’è la possibilità di effettuare trekking quattro giorni da Kazbegi a Khevsureti, a nord. È preferibile farsi accompagnare da una guida in quanto gli abitanti dei villaggi che saranno attraversati lungo il […]

La crisi energetica della Georgia comporta frequenti blackout, che, se prolungati, causano problemi al funzionamento della segnaletica luminosa aeroportuale con il rischio di lunghe attese all’aeroporto. L’aeroporto di Tbilisi è collegato con l’estero tramite la Georgian Airlines, la Air Georgia, la British Airways, la Turkish Airlines e la Aeroflot. I trasporti via mare sono disponibili […]

Per entrare in territorio georgiano è necessario presentare un passaporto con validità superiore ai 6 mesi successi alla data d’ingresso o, per i turisti provenienti dall’area Schengen, una carta d’identità elettronica (si consiglia comunque di avere con sé il passaporto con validità superiore ai 6 mesi successi alla data d’ingresso). Non è obbligatorio il visto […]

Superstizioni • Sul tavolo non si possono posare le chiavi e i soldi; • la prima gamba a fare il passo deve sempre essere quella destra, anche quando si scende dal letto, si sale e si scende dall’auto o si entra ed esce da casa o da una stanza; • il lunedì, il venerdì e […]

I locali della Georgia offrono una grande varietà di cibi, che va da quelli europei e americani a quelli classici della tradizione georgiana. La cucina è il cardine della vita domestica georgiana; ad ogni pasto si presentano rituali complessi ed affascinanti davanti agli occhi dei turisti stranieri. A capotavola si siede il tamadà, che guida […]

Sport Gli sport più diffusi in Georgia sono il basket, la lotta, il lelo (oggi sostituito dal rugby), il calcio, il sollevamento pesi e l’hockey su ghiaccio. L’educazione fisica era, ed è tutt’ora, un elemento molto importante della cultura georgiana, tanto che i romani rimasero affascinati dalle loro tecniche di addestramento e dalle loro qualità […]

La letteratura georgiana è fortemente influenzata dalla storia e dalle vicissitudini del paese. In particolare modo, nei tempi più recenti, la venerazione di Stalin generò una serie di opere indirizzate esclusivamente alla divulgazione. Tra i vari testi del periodo troviamo il romanzo “L’alba della Colchide” di Lordkipanidze e i versi “Il capitano Bukhandze” di Abashidze. […]

georgia

La sua posizione strategica con sbocco sul Mar Nero e il passaggio della Via della Seta all’interno del suo territorio hanno da sempre favorito la Georgia nel commercio con diversi paesi. La caduta dell’Unione Sovietica, avvenuta nel 1991, ha provocato un importante crollo economico. Sebbene dal 2000 l’economia georgiana stia registrando sviluppi positivi, con tassi […]

Il paesaggio della Georgia Orientale appare molto diverso da quello della Georgia Occidentale. Nella Georgia Occidentale, i confini sono delimitati dal Grande Caucaso a nord e dal Piccolo Caucaso a sud; tra le due catene montuose si sviluppano 330 Km di praterie che terminano, a ovest, sul Mar Nero. Sono presenti foreste basse e paludose, […]

Il territorio georgiano è stato abitato fin dall’età della pietra. A sud di Tbilisi, più precisamente nel sito archeologico di Dmanisi, sono stati ritrovati degli ominidi, che hanno rappresentato un punto di svolta nello studio delle migrazioni primordiali. Successivamente i greci colonizzarono la zona occidentale della Georgia, quella che si affaccia sul Mar Nero. Secondo […]

Il territorio azero è situato alle pendici del Caucaso Meridionale, l’ambiente dell’Azerbaijan è prevalentemente montuoso.

Il clima dell’Azerbaijan è per lo più gradevole, con alcune sfumature locali. A sud presenta autunni molto piovosi, mentre le temperature estive si alzano man mano che ci si sposta verso l’entroterra.

L’economia dell’Azerbaijan dipende dal settore agricolo e dall’industria estrattiva, tra cui l’estrazione di ferro rame, sale, piombo e petrolio. Le principali colture azere sono gli agrumi, il riso, il tabacco, il tè, il cotone, i cereali, la frutta ed il mais .

L’Azerbaijan è una Repubblica Presidenziale in cui i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sono separati ed attribuiti, rispettivamente, all’ Assemblea Nazionale Unicamerale, al Presidente della Repubblica e alla Corte Costituzionale.

La popolazione dell’Azerbaijan è costituita, per la quasi totalità, da Azeri (93%). Una piccola parte della popolazione è rappresentata dai Gekad, un gruppo etnico dedito alla caccia di animali montani che utilizza indumenti molto caratteristici.

In territorio azero la popolazione è, per la maggior parte, musulmana sciita, ma la religione in Azerbaijan presenta anche gruppi di musulmani sunniti e cristiani ortodossi e minoranze di ebrei e cristiani cattolici.

Nel paese hanno convissuto diverse comunità, ognuna con le sue tradizioni sociali e culturali, le quali hanno contribuito a formare la Cultura dell’Azerbaijan ma hanno anche portato a numerosi scontri.

Il primo importante lavoro di letteratura dell’Azerbaijan risale al ‘400 e si tratta di una saga epica in prosa tramandata oralmente per oltre due secoli: il Dede Korkut. Dal 1850 inizia a prendere forma la moderna letteratura nazionale azera, grazie anche allo scrittore bilingue, commediografo e prosatore Mirza Fatali Achundov.

La leggenda vuole che la Torre della Vergine di Baku fu costruita su richiesta di una vergine. La giovane donna, per sottrarsi alle avances del padre, chiese all’ uomo di costruire una torre per osservare i suoi domini. Dopo averla fatta elevare più volte, la giovane si buttò dalla cima della Torre.

Musica e suoni dell’Azerbaijan, chiamata mugham, è composta con il tar, il didik, il kamancha e il dhol.

Tra gli autori cinematografici azeri, come Rustam Ibragimbekov, sceneggiatore di “Il sole ingannatore”, vincitore del “Grand Prix” al Festival di Cannes e dell’Oscar al miglior film straniero nel 1994.

L’Azerbaijan non ha uno sport nazionale, ma lo sport più praticato è il sollevamento pesi, seguito dalla lotta e dagli scacchi. Baku è una delle capitali mondiali degli scacchi, infatti, molti maestri sono di nazionalità azera. 

La cucina tradizionale in terra azera è un misto tra quella turca e quella dell’Asia Centrale, costituendo così un mix di gastronomia dell’Azerbaijan. Il riso, tipicamente asiatico, viene utilizzato in quasi tutti i piatti e il kebab, piatto tipico della Turchia, non manca mai nei pasti azeri. Il dogva, tipico piatto azera, viene preparato con yogurt, spinaci,  riso  e carne. 

Il nome Azerbaijan è legato al fuoco e significa “uomo coraggioso”. Durante l’Impero di Diocleziano, il centurione Giulio Massimo, incise il suo nome su una pietra che, ad oggi, risulta essere l’iscrizione latina più orientale mai trovata. Queste e tante altre curiosità dell’Azerbaijan.

Vigili del Fuoco: 01 Polizia: 02 Pronto intervento: 03 Ambasciata d’Italia: 44, Kichik Gala Street– Icheri Sheher, Baku Tel.: +994-12 – 4975133 oppure 4975135

L’ingresso in Azerbaijan è condizionato dal possesso di un passaporto in corso di validità provvisto di visto di ingresso ottenibile presso l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaijan a Roma. Ricordiamo che per quanto riguarda il Passaporto e Visto per l’Azerbaijan, dal 2010 non è più possibile ottenere il visto in aeroporto

Dal momento che è un paese musulmano, è consigliabile osservare un comportamento consono alle abitudini locali e un abbigliamento coerente con la cultura azera. Inoltre, è necessario essere molto prudenti nell’effettuare foto e riprese cinematografiche, che sono vietate nelle zone militari e nei pressi di edifici pubblici.

È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese. Le strutture sanitarie statali lasciano spesso a desiderare, con alcune eccezioni tra cui l’Ospedale Clinico Centrale di Baku e altre strutture private a Baku.

Il mezzo di trasporto più affidabile e pratico è il taxi, in quanto sia gli autobus sia la metro di Baku sono molto affollati e non sicuri. Gli automobilisti non rispettano le regole della strada, per questo è necessario prestare molta attenzione quando si passeggia per le strade.

Festività religiose  • Fine del Ramadan (Ramadam Bayram) Festività civili  • Festa di Primavera (Novruz Bayram) 21 Marzo • Giornata della Solidarietà • Festa dei fiori 10 Maggio

Le risposte a tutte le domande sul cosa fare in Azerbaijan.   • Escursioni a piedi intorno a Baku e sulla penisola di Absheron • Cure termali; i migliori stabilimenti si trovano a Quba, Ganja-Naftalan e Naxçivan • Birdwatching a Lonkoran dove è possibile osservare più di 350 specie di uccelli.

A Baku, la capitale dell’Azerbaijan è possibile ammirare la Città Murata, la Torre della Vergine, il Museo Archeologico Etnografico Qala, il Palazzo di Shirvanshah. Il tempio zoroastriano di Ateshgah è stato costruito su un fuoco sempre acceso, la zona è talmente satura di gas naturale e petrolio che la terra brucia da sola.

La città di Ganja si trova a metà strada fra Tbilisi, capitale dell’Armenia e Baku, capitale dell’Azerbaijan.
Importante stazione di riposo lungo la Via della Seta che arrivava dalla Cina, Ganja è una tra le città più antiche del paese. 

La città di Shaki, che si trova nella zona nord-ovest del paese, fu uno dei primi territori a ottenere l’indipendenza ed è famosa per la tradizione degli scacchi. A Shaki si può ammirare il Palazzo del Khan, con le sue fantastiche shabaka, finestre-mosaico costruite incastrando legno e vetro senza utilizzare né colla né chiodi.

Shamakhi è un’antica capitale dell’Azerbaijan. Nell’area troviamo il Mausoleo delle sette cupole, luogo di sepoltura dei membri delle famiglie reali di Shirvan Shahs, e il Mausoleo Diri-Baba, una struttura aggrappata alla roccia che sembra sospesa in cielo, costruito nel 1400 in onore dello sceicco Diri-Baba .

Intorno al 550 a.C. l’attuale Azerbaijan fu conquistato dagli Achemenidi e successivamente passò sotto il controllo di Alessandro Magno, dei Seleucidi, di Roma, dei Greci e dei Sasanidi. Nel IV secolo il cristianesimo venne dichiarato ufficialmente religione di stato. Lo stato venne distrutto e conquistato degli Arabi che costrinsero gli albanesi caucasici alla conversione all’Islam.


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