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Il Regno Nascosto del Bhutan – Festival di Paro

Viaggio in occasione del Festival di Paro

Dal 5 al 15 Aprile 2020

Il Bhutan, la terra del Dragone Tonante (Druk Yul) è un piccolo regno buddista, quasi nascosto tra le piane della catena dell’Himalaya, racchiuso entro due grandi nazioni come la Cina e l’India. I paesaggi sono incredibili, picchi innevati, foreste incontaminate fanno da sfondo a un vero e proprio viaggio nel passato: più del 70 per cento del territorio del Bhutan è ricoperto da foreste e dal 2008 è stata introdotta una legge che preserva negli anni a venire questo stato naturale per almeno il 60 per cento negli anni a venire.

La cultura e le tradizioni del Bhutan hanno origine dal Buddismo, che è la religione principale, ma che qui viene vissuto come una vera e propria pratica filosofica che pervade ogni attività quotidiana: lo sviluppo di questo piccolo Stato si basa infatti sul cosiddetto Indice della Felicità Nazionale, legando quindi lo sviluppo del paese ai valori dell’esistenza, perseguendo quindi come bene primario la felicità degli abitanti e favorendo le attività economiche sostenibili, nel senso più moderno che viene dato a questo termine.

Questo itinerario proposto in occasione del festival di Paro si snoda nel Bhutan Centrale, capace di offrire esperienze uniche e una visione di insieme degli aspetti culturali di questo antico regno, ammirando le diversità di Thimphu, Paro, Punakha con i loro mistici Dzong monasteri ricchi di miti  e leggende. E’ prevista la sistemazione in hotel di categoria standard, che possiamo assimilare a una categoria 3  stelle

L’ingresso in Bhutan si effettua dal Nepal , con voli Druk Air da e per Paro.

I periodi migliori per visitare il Bhutan sono la primavera (da marzo a maggio), con le splendide fioriture di rododendri, e l’autunno (da fine settembre a fine novembre), con i colori cangianti della natura. Un viaggio in Bhutan richiede un buon spirito di adattamento per alcuni lunghi trasferimenti in strade non sempre in buone condizioni per alcune escursioni che richiedono tratti a piedi per raggiungere i monasteri-dzong più remoti. Le guide locali parlano inglese. Abbiamo previsto una guida accompagnatore  parlante  italiano che svolge  la funzione di interprete.

1° giorno

5 aprile ITALIA - KATHMANDU (-/-/-)

Partenza per Kathmandu dall’aeroporto di Milano Malpensa via Istanbul. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno

6 aprile KATHMANDU (-/-/D)

Arrivo a Kathmandu. Dopo il disbrigo delle formalità doganali e ritiro dei bagagli. Incontro con l’assistente locale e trasferimento in hotel. Tempo a disposizione per il riposo, l’incontro con la guida Parlante Italiano e passeggiata in centro per un primo contatto con il popolo Himalayano. Cena e Pernottamento in hotel.

3° giorno

7 aprile KATHMANDU – PARO (B/-/D)

Prima colazione in hotel. Trasferimento all’aeroporto e partenza con volo Druk Air o Tashi Arilines, per Paro (m. 2200), Dopo le pratiche doganali e il rilascio del visto, incontro con la guida Bhutanese parlante inglese e trasferimento in città. Pomeriggio dedicato al ParoTshechu (Festival di Paro) nell’ambito del quale verranno organizzate le Danze chiamate “Cham”.
La maggior parte dei Cham (Danze religiose) vengono eseguite negli Dzong e nei monasteri del Bhutan sono considerati degli Tse Chu, manifestazioni di più giorni in cui si rievocano la vita e gli insegnamenti di Guru Rinpoce, in sanscrito Padmasambhava, universalmente riconosciuto come il fondatore delle scuole del buddismo tibetano.
Il Tsechu può essere compreso come un evento creato dai maestri spirituali per celebrare ed esporre i contenuti degli insegnamenti con la rappresentazione di temi che stimolano un corretto comportamento etico e affermano la capacità di annullare od esorcizzare la negatività che affligge persone ed eventi.
Tempo permettendo visita della valle di Paro, la graziosa cittadina, che conta all’incirca 50.000 abitanti, è situata al centro della valle del Paro Chhu, ad est del monte Jhomolhari, nella parte centro-occidentale del Bhutan. Paro sembra uscita da una fiaba, tanti sono i colori e le forme che ne caratterizzano gli edifici. Lungo la strada principale, realizzata solo nel 1985, si affacciano sporadici negozi, ristoranti e botteghe in legno dipinte con colori sgargianti.I negozi più vecchi sono accessibili tramite uno strano e piuttosto inspiegabile sistema di scale, che conduce dall’ingresso principale, situato sul retro, alla vetrina che da sulla strada. Seppur fondata nell’antichità, come testimoniano i molti dzong disseminati per il centro, è negli ultimi anni che Paro ha cominciato ad acquisire una notevole importanza grazie alla favorevole collocazione geografica, che ha reso la città il principale polo commerciale del Bhutan, facendo in modo che si dotasse di infrastrutture all’avanguardia rispetto al resto del paese.L’attrazione principe di Paro è senza dubbio il Paro (Rinpung) Dzong, uno degli dzong più imponenti e conosciuti del Bhutan. La costruzione dell’edificio risale al 1644, quando lo Zhabdrung Ngawang Namgyal ordinò la costruzione dell’edificio sulle fondamenta di un antico monastero eretto da Guru Rinpoche. Adibito a fortezza il complesso fu realizzato in grandi proporzioni, così da poter resistere ad eventuali assedi; le sue mura mastodontiche dominano la città e sono riconoscibili da ogni punto della vallata. Qui, nel 1993, Bernardo Bertolucci girò alcune scene del film Piccolo Buddha. Rientro in hotel per il pernottamento.

4° giorno

8 aprile PARO (B/L/D)

Trattamento di Pensione Completa
Al mattino presto all’intorno alle ore 0330 del mattino, si assiste alla manifestazione più importante del Festival di Paro, la cerimonia del Thongdrol: l’esposizione di un gigantesco thanka (un dipinto eseguito su tessuto – 20 x 20 mt ) a cui vengono attribuiti particolari poteri. Il nome stesso fa intuire l’importanza di questa fase dello Tsechu: Thong significa guardare e Drol liberazione, ovvero, ottenimento della liberazione semplicemente guardando l’oggetto. Il Thongdrol viene solitamente esposto all’alba e riarrotolato prima che venga colpito dai raggi del sole; i monaci eseguono delle cerimonie di purificazione e la gente si avvicina al Thongdrol cercando di toccarne il tessuto con il capo, sicuramente un momento di buon auspicio. Rientro in hotel per la prima colazione. Proseguimento delle celebrazioni assistendo alle danze organizzate nell’ambito del Festival. Pomeriggio visita del Kyichu Lhakhang, uno dei più importanti e antichi luoghi sacri del Bhutan. Al termine delle visite, rientro in albergo.

5° giorno

9 aprile PARO (B/L/D)

Trattamento di Pensione Completa e Pernottamento in hotel.
Al mattino l’escursione al Taktshang Goemba, il “nido della tigre” , il monastero costruito nel XIV sec. intorno alla grotta dove Guru Rinpoche, giuntovi in groppa ad una tigre, meditò per 3 mesi nell’VIII sec. d. C; è sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso sulle rocce che sovrastano la valle. Per facilitare la salita (circa 3 ore e mezza in tutto ), è possibile noleggiare un cavallo o un mulo a pagamento, con il quale si giunge ad un primo rifugio da cui si gode una vista stupenda. Da qui si prosegue a piedi per un’ora e mezza attraverso una magnifica foresta e si visita il monastero. Al termine delle visite, rientro a Paro. Il resto della giornata libera. Pernottamento in hotel.

6° giorno

10 aprile PARO - CHIMI LAKHANG - PUNAKHA (B/L/D)

Trattamento di Pensione completa e Pernottamento in hotel.
Dopo la prima colazione in hotel partenza per Punakha (130 km – 4 Ore con soste) attraverso lo splendido scenario naturale del passo di Dochu La, situato a 3140 metri, da dove è possibile godere una bella vista sull’Himalaya orientale. Qui, in una foresta lussureggiante spiccano rododendri, ontani, cipressi, cicute, abeti, dafne (arbusto usato per fabbricare la carta secondo un metodo tradizionale), migliaia di bandiere di preghiera colorate circondano 108 Chorten costruiti per commemorare le recenti battaglie svoltesi ai confini con l’Assam; qui si trovano anche tanti piccoli Tsa Tsa che contengono le ceneri dei defunti, posti in gran numero attorno al Chorten più antico. La discesa tra scenari grandiosi porta alla valle di Punakha, una delle più belle valli del paese situata ad un’altitudine di 1250 m con cactus, bambù, e risaie e dove si trova lo Dzong più bello e storicamente più importante del paese, meravigliosa sede invernale di Je Khempo, Abate del Bhutan. Lungo il percorso, ci si reca al tempio della fertilità di Chimi Lhakhang, posto in cima ad una panoramica collina che sovrasta il fiume. Questo tempio fu fondato dal grande Lama Kunley, “l’illuminato pazzo” il cui emblema fallico adorna l’ingresso di molte case rurali. Qui si recano le coppie sterili che con fiducia chiedono la grazia di avere figli. Arrivo a Punakha ( 1300 mt. ), l’antica capitale del Bhutan. Nel pomeriggio visita del Punakha Dzong , Questo dzong fu il secondo ad essere costruito in Bhutan e fu la sede del governo fino alla metà degli anni '50, quando il ruolo di capitale passò a Thimphu. È probabilmente lo dzong più bello del paese, soprattutto nel periodo primaverile, quando gli alberi di jacaranda, dalla fioritura color lilla, conferiscono ulteriore fascino alle alte e imponenti mura bianche dell'edificio. Le elaborate decorazioni in legno, intagliate e dipinte in oro, rosso e nero, donano a tutto l'insieme un tocco di gradevole leggerezza. I lavori di costruzione dell'attuale dzong ebbero inizio nel 1637 e terminarono l'anno successivo, quando la struttura fu consacrata con il nome di Pungthang Dechen Phodrang (Palazzo della Grande Felicità). Gli abbellimenti successivi comprendono la costruzione di una cappella per commemorare la vittoria sui tibetani, avvenuta nel 1639. Le armi strappate al nemico durante la battaglia sono ancora oggi conservate all'interno dello dzong. Al termine,sistemazione in hotel per il pernottamento.

7° giorno

11 aprile PUNAKHA - VALLE DI PHOBJIKA ( GANGTEY) – PUNAKHA (B/L/D)

Trattamento di Pensione Completa e Pernottamento in hotel.
Escursione alla volta della valle di Gangtey, confine geografico e culturale tra est e ovest del paese, con spettacolari panorami sull’Himalaya incluso il Gangkhar Puensum (7541 m), la montagna più alta del Bhutan . Qui si dirama la strada principale a Sud nelle cosiddette Montagne Nere per la valle glaciale di Phobjikha, posta a poco meno di 3000 metri. E’ un’area protetta in cui vivono cervi, volpi, leopardi, cinghiali selvatici e orsi himalayani e le famose e rarissime gru “collo nero” che migrano qui in da Ottobre/ Novembre ai primi di Marzo dal Tibet e dalla provincia dell’Amdo Cinese e dal Ladakh. Pranzo in ristorante.
All’arrivo, visita della cittadina di Gangtey e del Gangtey Goemba, costruito nel XVI secolo in cui risiedono una centinaia di monaci. La sala per la preghiera in stile tibetano è tra le più grandi del Bhutan. Il monastero poggia su un colle attorniato dalle belle case del villaggio; risale al 1613 e, come il tempio di Tamshing in Bumthang, è retto da Kunzang, l’abate riconosciuto come la nona reincarnazione del più famoso Santo bhutanese, Pema Lingpa, che visse nel XV secolo.
Successivamente ,visita anche del Centro di Gru con il Collo Nero, da dove, durante il periodo, si possono osservare le splendide gru “collo nero” considerate sacre che per tutto l’inverno condivideranno la valle con la popolazione. Al termine delle visite, rientro a Punakha e pernottamento in hotel.

8° giorno

12 aprile PUNAKHA (B/L/D)

Trattamento di Pensione Completa e Pernottamento in hotel.
Dopo la colazione in hotel partenza per la visita del Chorten Ningpo, risalente al 17 ° secolo. Questo luogo magico era una volta una fitta foresta abitata da spiriti maligni. Nel 2005 il monastero iniziò ad ospitare i bambini orfani del vicino villaggio e venne fondato un piccolo Istituto di istruzione buddista all’interno del quale i bambini possono studiare anche le scritture e testi buddisti tradizionali. Si rientra a Punakha dopo circa 45 minuti di camminata passando per Thodrup Lhakhang.
Nel pomeriggio escursione a piedi per visitare il Sangchhen Dorji Lhuendrup Nunnery e il villaggio di Talo Nobgang.

Sangchhen Dorji Lhuendrup Nunnery ha una delle più grandi statue di bronzo di Avalokiteshvara – buddha della compassione - creata interamente da artigiani bhutanesi locali. Il complesso del tempio ospita anche un centro permanente di apprendimento superiore e meditazione per suore, sia per l'addestramento religioso che per le abilità di vita. Nobgang il monastero, risalente al 17 ° secolo, fu costruito come residenza per Zhabdrung Ngawang Namgyal, un Lama buddista tibetano. Durante l’escursione si vedranno le spettacolari vallate, le montagne e lo Dzong di Punakha, case coloniche e foreste di pini. Durante il percorso si trova un albero mistico che secondo la tradizione e le credenze popolari sembrerebbe raffigurare il basto del “Folle Divino”). Rientro in hotel e Pernottamento.

9° giorno

13 aprile PUNAKHA - THIMPU (B/L/D)

Trattamento di Pensione Completa e Pernottamento.
Continuazione del viaggio e partenza in direzione della capitale del Bhutan che si trova in una bellissima vallata piena di boschi, adagiata su una collina sulla sponda del Thimphu Chhu. È l’unica capitale al mondo senza semafori. Molti anni fa il governo ne impiantò uno, ma gli abitanti si lamentarono della sua mancanza di carattere e fu così rimosso nel giro di pochi giorni. Nonostante il recente sviluppo, Thimphu conserva il suo fascino ed è piena di edifici le cui facciate colorate e decorate in maniera elaborata conferiscono alla città un’affascinante atmosfera. Lungo il percorso sosta al Simtokha Dzong, il primo dzong costruito nel 1629 da Shabdrung Ngawang Namgyal, l’abate proveniente da Ralung, in Tibet, che pose le basi della struttura religiosa e politica del Bhutan. Esso si trova a 2.250 m di altitudine e presenta 300 bassorilievi in ardesia dipinta raffiguranti santi e filosofi. All’arrivo a Thimpu prosecuzione con il National Memorial Chorten, lo stupa costruito nel 1974 e dedicato al re Jigme Dorji Wangchuck, uno degli edifici religiosi più importanti della città. Visita anche dello Dzong Tashichhodzong, la sede del governo Bhutanese e al termine il Druptho. Tempo permettendo, visita di un caratteristico mercato. Rientro in hotel e pernottamento. All’arrivo sistemazione in hotel.

10° giorno

14 aprile THIMPU - PARO – KATHMANDU (B/-/D)

Trattamento di Pensione Completa e Pernottamento.
Al mattino presto, partenza per l’aeroporto di Paro. Imbarco su volo per Kathmandu. Disbrigo delle formalità e ritiro dei bagagli, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere.
Nel pomeriggio inizio delle visite di Pashupatinath, la Varanasi Nepalese, uno dei posti più sacri della valle di Kathmandu e il più importante Tempio del Nepal. Consacrato al culto di Shiva, che qui e’ venerato come pashupati, signore degli animali e coservatore di tutti gli esseri viventi, il tempio si affaccia sulle rive del fiume sacro Bagmati, che sfocia nel sacro Gange in India. Pasupatinath è popolare sopratutto per la cremazione dei defunti che si svolge quotidianamente sulla riva destra del corso d’acqua. Visita di Boudnath, dove è situato il più grande Stupa buddhista del Nepal, circondato da monasteri e abitazioni dai colori vivaci. Nei pressi della spettacolare costruzione si aggirano monaci tibetani dalla testa rasata e in tunica bordeaux. Prima di effettuare il rituale giro della cupola in senso orario ci addentriamo tra le stradine attorno allo stupa. Rientro in hotel per il pernottamento.

11° giorno

15 aprile KATHMANDU – ITALIA (B/-/-)

Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto in tempo utile volo di rientro per l’Italia via Istanbul Termine dei servizi.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 5 Aprile 2020 al 15 Aprile 2020€ 3.380€ 540

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

 

Operativo voli proposto:

TK1876     05APR  MXPIST   1945 2340

TK 726    06APR  ISTKTM   0045 1035

TK 727    15APR  KTMIST   1205 1725

TK1877  15APR  ISTMXP   2155 2350

 

HOTEL CATEGORIA 4  (o similari):

Kathmandu:Annapurna Hotel(Dlx Room) 4****
Paro:Tashi Namgay Resort O Gangtey Palace o Olathang
Punakha:Meri Puensum o Khuru Resort
Thimpu:City Hotel o Thimpu Tower

 

Durante i festival e in base alle condizioni atmosferiche le visite potrebbero subire delle modifiche. I voli Druk Air potrebbero subire variazioni di operativo aereo. In base all’operativo aereo potrebbe rendersi necessario un pernottamento supplementare. Il check in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check out alle ore 12.00

Per accedere ad alcuni templi  viene richiesto di togliere scarpe e calze.

Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate  a autisti e guide

Nelle sale interne degli dzong non si può fotografare, è possibile scattare le foto solo all’esterno e nei cortili. Solitamente si visitano solo una o due sale. Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate  a autisti e guide.

Il Bhutan ha aperto le porte al turismo solo dal 1983 nell’ambito del programma di apertura graduale al mondo esterno intrapreso dal re, quindi lo standard dei servizi, seppur di livello discreto, non è certamente pari a quello dei paesi dalla tradizione turistica più consolidata.

Il numero dei turisti è volutamente limitato dal governo, sia applicando  un elevato livello di prezzi, sia per la difficoltà di raggiungere il paese. Questa politica ha fatto sì che  il ricco patrimonio culturale e ambientale del Paese è rimasto intatto.

 

VISTI: Per partecipare a questo viaggio occorrono il visto di ingresso per Bhutan e per il Nepal.

 

Visto Bhutan: necessario il passaporto, che deve essere valido 6 mesi ed avere almeno 2 pagine libere. Dati del passaporto e fotocopia da inviare al momento della conferma, il visto viene rilasciato solo previo pagamento di tutti i servizi al Ministero del Turismo in Bhutan almeno 1 mese prima della partenza. Il visto verrà applicato sul passaporto all’arrivo in Bhutan, necessarie 2 foto-tessera, il passaporto: il costo del visto è incluso nella quota di partecipazione.

 

Visto Nepal: Per partecipare a questo viaggio occorre il visto nepalese, necessario il passaporto, che deve essere valido 6 mesi dalla data di rientro del viaggio ed avere 1 pagina libera, e 1 foto-tessera, il visto si ottiene in loco (US$30 o equivalente in Euro).

Al fine  di velocizzare  le  procedure  d’ingresso  consigliamo di compilare il form che troverete cliccando sul seguente link: https://online.nepalimmigration.gov.np/tourist-visa.

Consigliamo di stamparlo e attaccare una foto tessera. La documentazione andrà poi consegnata presso lo sportello visti all’aeroporto di Kathmandu. Consigliamo di portare un foto extra.

 

Tasso di cambio: 1 EUR =1,13 USD

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.


La quota comprende

  • Voli intercontinentali Turkish Airlines dall’Italia, in classe economica
  • Voli Kathmandu-Paro-Kathmandu in classe economica, tasse incluse.
  • Sistemazione negli hotel menzionati o se non disponibili in altri della stessa categoria, nella tipologia di camere specificata.
  • Trattamento indicato nel programma pensione completa  in Bhutan mezza pensione a
  • Trasferimenti e visite come indicato nel programma con vettura privata adeguata  in base al numero di partecipanti Ingressi ai siti menzionati.
  • Guida accompagnatore parlante italiano in Nepal e Bhutan, a supporto della guida locale parlante inglese  in Bhutan
  • Costo del visto di ingresso in Bhutan
  • Gadgets, etichette bagagli e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica fino a 15000 Eur il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio
  • Polizza viaggi rischio zero

La quota non comprende

  • Visto individuale nepalese (30 USD)
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagare localmente
  • Alcuni pasti, le bevande extra rispetto a quelle menzionate alla precedente voce, alcolici, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio, eventuali tassi per l’uso di macchine fotografiche e/o videocamere durante le visite.
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Tasse aeroportuali, soggette a  variazione € 320
  • Quota di iscrizione per persona € 95

Il nome Bhutan potrebbe derivare dal sanscrito Bhotant e significare “fine del Tibet” o da Bhu Uttan, che significa “terra alta”; storicamente, la popolazione del Paese si riferisce invece alla propria terra con la denominazione di Druk Yul, ovvero “terra del dragone del tuono”, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il […]

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