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10 giorni / 8 notti

Il regno nascosto del Bhutan – Festival di Paro | Partenza 29 Marzo 2026

da € 3.880 Voli inclusi

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per informazioni: Go World S.r.l.
via Canale, 22 - 60122 Ancona
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Il regno nascosto del Bhutan – Festival di Paro

Il Bhutan, la terra del Dragone Tonante (Druk Yul) è un piccolo regno buddista, quasi nascosto tra le piane della catena dell’Himalaya, racchiuso entro due grandi nazioni come la Cina e l’India. I paesaggi sono incredibili, picchi innevati, foreste incontaminate fanno da sfondo a un vero e proprio viaggio nel passato: più del 70 per cento del territorio del Bhutan è ricoperto da foreste e dal 2008 è stata introdotta una legge che preserva negli anni a venire questo stato naturale per almeno il 60 per cento negli anni a venire.

La cultura e le tradizioni del Bhutan hanno origine dal Buddismo, che è la religione principale, ma che qui viene vissuto come una vera e propria pratica filosofica che pervade ogni attività quotidiana: lo sviluppo di questo piccolo Stato si basa infatti sul cosiddetto Indice della Felicità Nazionale, legando quindi lo sviluppo del paese ai valori dell’esistenza, perseguendo quindi come bene primario la felicità degli abitanti e favorendo le attività economiche sostenibili, nel senso più moderno che viene dato a questo termine.

Questo itinerario proposto in occasione del festival di Paro si snoda nel Bhutan Centrale, capace di offrire esperienze uniche e una visione di insieme degli aspetti culturali di questo antico regno, ammirando le diversità di Thimphu, Paro, Punakha con i loro mistici Dzong monasteri ricchi di miti e leggende. E’ prevista la sistemazione in hotel di categoria standard, che possiamo assimilare a una categoria 3 stelle

Effettueremo l’ingresso in Bhutan dall’India con voli Druk Air da e per Paro.

I periodi migliori per visitare il Bhutan sono la primavera (da marzo a maggio), con le splendide fioriture di rododendri, e l’autunno (da fine settembre a fine novembre), con i colori cangianti della natura. Un viaggio in Bhutan richiede un buon spirito di adattamento per alcuni lunghi trasferimenti su strade di manotagna non sempre in buone condizioni per alcune escursioni che richiedono tratti a piedi per raggiungere i monasteri-dzong più remoti. Le guide locali parlano inglese. Abbiamo previsto una guida accompagnatore parlante italiano che svolge la funzione di interprete.

1° giorno

29 marzo / ITALIA - KATHAMNDU (-/-/-)

Partenza dall’ Italia per Kathmandu con volo di linea.

2° giorno

30 marzo / KATHMANDU (-/-/D)

Arrivo a Kathmandu Disbrigo delle formalità d’ingresso e doganali. Incontro con la guida locale parlante italiano e trasferimento in hotel. Kathmandu, capitale e unico centro metropolitano del paese. Situata a 1337 m di altitudine, è una città piena di contrasti con i suoi agglomerati urbani che racchiudono uno straordinario patrimonio culturale ed artistico. Cena e pernottamento.

3° giorno

31 marzo / KATHMANDU – PARO (B/L/D)

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo Druk Air o Tashi Arilines, per Paro
(m. 2200), Dopo le pratiche doganali e il rilascio del visto, incontro con la guida bhutanese che ci accoglierà secondo il saluto tradizionale “ Kuzu zangoo la” e con “ Khata” , la sciarpina bianca o colorata.
Paro è una città dal ricco patrimonio spirituale e storico, fondamentale per la diffusione del Buddhismo nel Bhutan, soprattutto attraverso la leggenda di Guru Rinpoche e il sacro monastero di Taktsang. È un luogo che riflette l'identità religiosa e culturale del paese, un importante centro storico e spirituale.
Il Bhutan, noto come Druk Yul ("terra del drago"), deve l’unificazione del paese al leader spirituale Shabdrung Ngawang Namgyal nel XVII secolo, che stabilì un doppio sistema amministrativo e rafforzò l'identità bhutanese. Nel 1907, Ugyen Wangchuck divenne il primo re ereditario, avviando la monarchia che è ancora oggi il sistema di governo del paese. Fino all'inizio del XX secolo, il Bhutan fu governato da questo sistema, prima di evolversi in una monarchia costituzionale con un crescente ruolo per il popolo e un'enfasi sulla conservazione culturale e ambientale.
Pranzo in ristorante. Dopo pranzo, partenza con il pulmino in direzione dello dzong per assistersi il festival tradizionale, conosciuta anche come Paro Tshechu. Questo evento annuale, viene celebrato con danze mascherate, costumi tradizionali, musica e rituali che rafforzano l'identità culturale e la coesione comunitaria del paese. È un'espressione vivente della storia e delle credenze bhutanesi.
La maggior parte dei Cham, danze religiose, vengono eseguite negli Dzong e nei monasteri del Bhutan sono considerati degli Tse Chu, manifestazioni di più giorni in cui si rievocano la vita e gli insegnamenti di Guru Rinpoce, in sanscrito Padmasambhava, universalmente riconosciuto come il fondatore delle scuole del buddismo tibetano. Lo Tsechu può essere compreso come un evento creato dai maestri spirituali per celebrare ed esporre i contenuti degli insegnamenti con la rappresentazione di temi che stimolano un corretto comportamento etico e affermano la capacità di annullare o esorcizzare la negatività che affligge persone ed eventi.
Visita del Paro (Rinpung) Dzong, uno degli dzong più imponenti e conosciuti del Bhutan. La costruzione dell’edificio risale al 1644, quando lo Zhabdrung Ngawang Namgyal ordinò la costruzione dello dzong sulle fondamenta di un antico monastero eretto da Guru Rinpoche. In quanto adibito a fortezza, il complesso fu realizzato in grandi proporzioni, così da poter resistere ad eventuali assedi; le sue mura mastodontiche dominano la città e sono riconoscibili da ogni punto della vallata.
Rientro in hotel per la cena e pernottamento.

4° giorno

1 aprile / PARO (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino presto escursione al Taktshang Goemba, il “nido della tigre”, **(si veda nota integrativa) il monastero costruito nel XIV sec. intorno alla grotta dove Guru Rinpoche, giuntovi in groppa ad una tigre, meditò per 3 mesi nell’VIII sec. d. C; è sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso sulle rocce che sovrastano la valle. Per facilitare la salita (circa 3 ore e mezza in tutto), è possibile noleggiare un mulo a pagamento, con il quale si giunge ad un primo rifugio da cui si gode una vista stupenda. Da qui si prosegue a piedi per un’ora e mezza attraverso una magnifica foresta e si visita il monastero. Al termine delle visite, pranzo in ristorante locale.
Visita al Kyichu Lhakhang, situato nella valle di Paro, è un'esperienza spirituale e culturale che permette di immergersi in uno dei più antichi e sacri luoghi del paese. Fondato nel VII secolo dal re tibetano Songtsen Gampo, il tempio è un sito di pellegrinaggio significativo e offre un'architettura ricca di storia, con gli affreschi e le sculture dedicate a Buddha e i vari maestri del Buddhismo Tibetano.
Rientro in hotel per la Cena e Pernottamento.

5° giorno

2 aprile / PARO – PUNAKHA (B/L/D)

Trattamento di Pensione Completa e Pernottamento in hotel.
Al mattino presto all’intorno alle Ore 02:45 del mattino, si assisterà alla manifestazione più importante del festival di Paro, la cerimonia del Thongdrol (che inizia all’intorno alle Ore 03:45): l’esposizione di una thanka gigantesca (un dipinto eseguito su tessuto – 20 x 20 mt ) a cui vengono attribuiti particolari poteri. Il nome stesso fa intuire l’importanza di questa fase dello Tsechu: Thong significa guardare e Drol liberazione, ovvero, ottenimento della liberazione semplicemente guardando l’oggetto. Il Thongdrol viene solitamente esposto all’alba e riarrotolato prima che venga colto dai raggi del sole; i monaci eseguono delle cerimonie di purificazione e la gente si avvicina al Thongdrol cercando di toccarne il tessuto con il capo, sicuramente un momento di buon auspicio!
Rientro in hotel, tempo libero per il relax. Partenza per Punakha, fu la capitale ufficiale del Bhutan per quasi 300 anni, fino al 1955, quando l'amministrazione si spostò a Thimphu. Punakha è strettamente legata alla costruzione del suo iconico Punakha Dzong nel 1637-38 da parte di Zhabdrung Ngawang Namgyal, il fondatore del Bhutan. All’arrivo, pranzo in ristorante.
Successivamente, escursione al tempio della fertilità di Chimi Lhakhang, posto in cima ad una panoramica collina che sovrasta il fiume (per raggiungere il tempio, si effettuerà una passeggiata di circa 20 minuti nel mezzo delle risaie e della vegetazione su terreno sdrucciolevole). Questo tempio fu fondato dal grande Lama Kunley, “l’illuminato folle” il cui emblema fallico adorna l’ingresso di molte case rurali. Qui si recano le coppie sterili che con fiducia chiedono la grazia di avere figli. Terminate le visite e trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere. Cena e Pernottamento in hotel.

6° giorno

3 aprile / PUNAKHA – THIMPU (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita di Punakha Dzong, costruito nel 1637 da Zhabdrung Ngawang Namgyal, fu la capitale e la sede del governo del Bhutan fino al 1955 e rimane la residenza invernale del clero centrale. Situato alla confluenza dei fiumi Pho Chhu e Mo Chhu, è il secondo dzong più antico e grande del paese, ed è considerato uno dei più belli e storicamente significativi. Nonostante abbia subito incendi e inondazioni, è stato restaurato più volte ed è un importante simbolo spirituale e culturale. Tra gli affreschi si ammirano anche rarissimi mandala che non si trovano facilmente rappresentati altrove, neppure nei testi specifici. Continuazione del viaggio e partenza per Thimpu, (80 Km 2,3 tre di viaggio) la capitale e il più grande centro del Bhutan, situata in una valle himalayana. È il centro politico ed economico del paese, con una cultura che riflette la religione buddhista e le tradizioni del Bhutan, tra cui un particolare stile architettonico degli edifici.
Lungo il percorso, sosta per la visita di Simtokha Dzong: è la prima fortezza e monastero del paese, costruita nel 1629 da Zhabdrung Ngawang Namgyal. Questo dzong, chiamato anche Sangak Zabdhon Phodrang ("Palazzo del Profondo Significato dei Mantra Segreti"), celebra la vittoria su un demone e ospita un'antica biblioteca, un museo e un istituto di studi linguistici e culturali. Le sue pareti sono ricoperte di affreschi e sculture, e al suo interno si trova un'unica mandala sul soffitto Continuazione per Thimpu. All’arrivo pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita della città’ con sosta a Memorial Chorten, dove i fedeli pregano e girano intorno alle ruote di preghiera. Questo Chorten è stato costruito dal terzo re del Bhutan, Sua Maestà Jigme Dorji Wangchuck ("il Padre del moderno Bhutan") che desiderava erigere un monumento per la pace e la prosperità del mondo. Completato nel 1974 dopo la sua prematura scomparsa, serve sia come memoriale del defunto re sia come monumento alla pace globale.
Successivamente visita dello Tashichho Dzong è un'imponente fortezza e monastero situato a Thimphu, la capitale del Bhutan, che funge da sede principale del governo e del trono del paese. Costruito nel 1641, nel corso della sua storia è stato distrutto e ricostruito più volte a causa di incendi ed eventi sismici. È anche un importante luogo di festività e un'iconica attrazione turistica, con un'architettura eccezionale e la sua posizione strategica.
Al termine, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere. Cena e Pernottamento.

7° giorno

4 aprile / THIMPU – PARO (B/L/D)

Trattamento di pensione completa.
Prima colazione in hotel.A l mattino continuazione con le visite di Thimpu: sosta al Buddha Point (Kuensel Phodrang). Situato a breve distanza in auto dal centro di Thimphu, da qui è possibile ammirare una vista panoramica sulla valle di Thimphu.
Sosta al Motithang Takin Preserve, una riserva naturale dove si può osservare il takin, l'animale nazionale del Bhutan, insieme ad altre specie come cervi, cinghiali e fagiani. Originariamente un piccolo zoo, è stato trasformato in una riserva quando si è scoperto che gli animali non fuggivano nella foresta circostante. È un luogo ideale per ammirare questo animale dall'aspetto particolare e apprezzare la fauna locale del Bhutan.
Il Takin è la principale attrazione, un animale unico con una testa di capra e uno scheletro di bue, la cui creazione è legata a una leggenda locale.
Pranzo in ristorante. Successivamente, viaggio di rientro a Paro (55 Km, corca un’ora e mezza)
Trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere. Cena e Pernottamento.

8° giorno

5 aprile / PARO – KATHMANDU (B/-/D)

Prima colazione al sacco. Al mattino presto trasferimento in aeroporto. Volo per Kathmandu. Arrivo e ultimazione delle visite della valle di Kathmandu.
Visita di visita di Swayambhunath, chiamato anche “tempio delle scimmie” per la folta colonia di scimmie che vi vive; il grande complesso buddista domina la città, con gli occhi vigili del Buddha che scrutano la valle in ogni direzione. La collina sulla quale sorge il tempio era, secondo la leggenda, un’isola emersa sopra un grande lago che sommergeva l’intera valle di Kathmandu, le sue origini storiche risalgono al 460 d.C.
Proseguimento con le visite della Durbar Square di Kathmandu (letteralmente Piazza del Palazzo), il cuore vivo di Kathmandu. Si trova nel centro della città vecchia, fondata nel XII secolo dalla dinastia dei Malla. La Piazza del Palazzo, dove venivano incoronati i re della città fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1979. Sulla Durbar Square e sulle due piazze limitrofe si affacciano l’antico palazzo reale con balconi e finestre di legno decorati con pregevoli intagli; templi e monasteri induisti consacrati a Brahma il creatore, Vishnu il conservatore, Shiva il distruttore e il rigeneratore; splendidi edifici con cortili, come la Dimora della Kumari, una fanciulla scelta come dea vivente della città. Tutto intorno si dirama il labirinto di vie della città vecchia
Al pomeriggio escursione a Patan, la seconda grande città della valle di Kathmandu ed a seguire visita della città. Conosciuta anche come Lalitpur, che significa «città della bellezza», Patan si trova a 5 km da Kathmandu; nel 1979 è stata dichiarata «patrimonio dell'umanità» dall'Unesco. Intorno alla piazza centrale, Durbar Square, si trovano il Palazzo Reale, un Museo e alcuni spettacolari Templi ed edifici newari, che la rendono una delle piazze più straordinarie di tutto il Nepal. A pochi passi dalla piazza si trova il Golden Temple, il Tempio d'Oro, un monastero buddista su tre piani con la facciata tutta in oro.

9° giorno

6 aprile / KATHMANDU (B/-/D)

Prima colazione. Al mattino escursione a Bhaktapur, antica città newari, nella parte est della valle di Kathmandu. Bhaktapur significa '' città dei devoti'', e qui Bernardo Bertolucci, agli inizi degli anni '90, ha girato ''Il Piccolo Buddha'', e oggi è patrimonio dell'Unesco. Anche qui visiteremo la Durbar Square, l’antica residenza reale di Bhupatindra Malla, il Nyatapola Temple, i templi di Batsala, Bhairavnath, Duttatraya, Pujari Math. Molto interessante è l’area di Potter’s Square una grande piazza invasa da vasai e vasi messi ad asciugare.
A seguire visita di Pashupatinat, il tempio hindu più importante del Nepal, sorge lungo le sponde del fiume sacro Bagmati, alla periferia orientale di Kathmandu. Il tempio è dedicato a Shiva distruttore e insieme creatore, ed è teatro di frequenti cremazioni, in cui il corpo del defunto, avvolto in un sudario, viene disteso su una pira di legno e dato alle fiamme. Solo gli hindu possono accedere al tempio principale in cui avvengono le celebrazioni funebri, ai visitatori è riservato l’argine opposto del fiume, da dove si può scorgere una parte del complesso sacro e la scalinata delle cremazioni. Si raccomanda il massimo rispetto durante le cerimonie funebri.
Successivamente, visita del colossale stupa Boudhnath, uno dei più grandi al mondo. chiamato anche Boudha, centro religioso della consistente comunità di esiliati tibetani del Nepal. Il villaggio si sviluppa intorno ad un enorme stupa circolare sormontato dallo sguardo del Buddha, il luogo è suggestivo e animato da pellegrini tibetani che si muovono intorno allo stupa in senso orario facendo girare le ruote di preghiera
In serata si assisterà ad uno spettacolo di e danze locali e cena in ristorante Bhojan Griha, è un rinomato luogo di Kathmandu, famoso per offrire un'esperienza culinaria tradizionale nepalese con spettacoli culturali e un'ambientazione storica. Offre i piatti che vanno dal Dal Bhat (riso e lenticchie), ai Momos (ravioli), e altre specialità nepalesi. Pernottamento in hotel

10° giorno

7 aprile / KATHAMANDU – ITALIA (B/-/-)

Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e imbarco su volo di linea di rientro per l’Italia.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaVoli da Milano Malpensa Voli da Roma Fiumicino
DoppiaSupplemento singolaDoppiaSupplemento singola
Dal 29 Marzo 2026 al 7 Aprile 2026€ 3.900€ 250€ 3.880€ 250

Note

Legenda:

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

 

HOTEL CATEGORIA 3*sup/4*

  • Kathmandu: Ramada Encore 4**** o Simlare
  • Paro: Olathang / Paro Eco Lodge 3*sup o Similare
  • Punakha: Zhingkham Resort / The Four Boutique hotel
  • Thimpu: Hotel Phuntsho Pelri/ City Hotel

O similari

 

**L’escursione e la salita al monastero richiede una buona forma fisica e un’ottima capacità motoria (è possibile noleggiare bastoni o un mulo per facilitare la salita). Raccomandiamo di effettuare l’escursione utilizzando calzature adeguate e abbigliamento indicato per il trekking.

 

Durante i festival e in base alle condizioni atmosferiche e stradali, le visite potrebbero subire delle modifiche. I voli Kathmandu/Paro/Kathmandu potrebbero subire variazioni di operativo aereo. In base all’operativo aereo potrebbe rendersi necessario un pernottamento supplementare. Il check in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check out alle ore 12.00.

 

Per accedere ad alcuni templi e monasteri viene richiesto di togliere scarpe e calze.

 

Le mance non sono obbligatorie, ma sono attese dagli autisti e dalle guide; vanno intese come gesto di gradimento e accrescimento motivazionale per il lavoro svolto. A puro titolo indicativo consigliamo di prevedere l’importo di € 5 a persona al giorno.

 

Gli hotel potrebbero non essere dotati di ascensore.

 

I mezzi non dispongono di aria condizionata. Durante le stagioni intermedie è consigliabile prevedere un abbigliamento adeguato per proteggersi dall’escursione termica. Al mattino presto è freddo

 

Le camere triple corrispondono ad una camera doppia (a due letti o matrimoniale) con un letto aggiunto di dimensioni ridotte (talvolta una brandina o divano letto), consigliabile a bambini al di sotto dei 12 anni, ma non ad adulti. Non ci sono riduzioni di prezzo.

 

Nelle sale interne degli dzong non si può fotografare, è possibile scattare le foto solo all’esterno e nei cortili. Solitamente si visitano solo una o due sale. Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate a autisti e guide.

 

Il Bhutan ha aperto le porte al turismo solo dal 1983 nell’ambito del programma di apertura graduale al mondo esterno intrapreso dal re, quindi lo standard dei servizi, seppur di livello discreto, non è certamente pari a quello dei paesi dalla tradizione turistica più consolidata.

 

Il numero dei turisti è volutamente limitato dal governo, sia applicando un elevato livello di prezzi, sia per la difficoltà di raggiungere il paese. Questa politica ha fatto sì che il ricco patrimonio culturale e ambientale del Paese è rimasto intatto.

 

Per partecipare a questo viaggio occorre passaporto con validità di sei mesi ed una pagina libera, il visto d’ingresso e documentazione aggiuntiva indicata nel link https://www.viaggiaresicuri.it/country/NPL

 

il visto si ottiene in loco https://www.immigration.gov.np/page/visa-on-arrival (US$30 o equivalente in Euro).

 

Consigliamo di stamparlo e attaccare una foto tessera.

 

I voli in transito per l’India per destinazioni quali ad esempio il Nepal , si consiglia di munirsi di un visto di transito per l’India, in assenza del quale non è possibile lasciare la zona aeroportuale in caso ad esempio di ritardi nelle coincidenze. Il visto di transito è necessario per i voli diretti in Nepal

 

Visto Bhutan: necessario il passaporto, che deve essere valido 6 mesi ed avere almeno 2 pagine libere. Dati del passaporto e fotocopia da inviare al momento della conferma, il visto viene rilasciato solo previo pagamento di tutti i servizi al Ministero del Turismo in Bhutan almeno 1 mese prima della partenza. Il costo del visto è incluso nella quota di partecipazione.


La quota comprende

  • Voli intercontinentali dall’Italia, in classe economica
  • Voli Kathamandu – Paro – Kathmandu in classe economica, tasse incluse
  • Accompagnatore Go World dall’Italia a partire dai 15 partecipanti
  • Sistemazione negli hotel menzionati o se non disponibili in altri della stessa categoria, nella tipologia di camere specificata.
  • Trattamento indicato nel programma pensione completa in Bhutan mezza pensione a Kathmandu
  • Trasferimenti e visite come indicato nel programma con vettura adeguata al numero di partecipanti
  • Ingressi ai siti menzionati.
  • Guida parlante Italiano che accompagna in Nepal ed in Bhutan (durante il viaggio in Bhutan svolgerà la funzione di interprete a supporto della guida locale parlante inglese)
  • Costo del visto di ingresso in Bhutan
  • Ingressi ai siti indicati
  • Gadgets, etichette bagagli e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio e assicurazione annullamento https://www.goworld.it/condizioni-generali-di-viaggio/assicurazioni/

La quota non comprende

  • Il costo del visto Nepal 30 Usd da pagare in loco
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagare localmente (non previste alla stesura del programma)
  • Alcuni pasti, le bevande extra rispetto a quelle menzionate alla precedente voce, alcolici, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio, eventuali tassi per l’uso di macchine fotografiche e/o videocamere durante le visite.
  • Tasse aeroportuali soggette a variazione € 525
  • Quota di iscrizione per persona € 115
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Assicurazione integrativa Go World Safe plus https://www.goworld.it/condizioni-generali-di-viaggio/assicurazioni/

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Indirizzi utili SUL POSTO Ambasciata Francese in Nepal (presta assistenza ai cittadini italiani in casi d’emergenza o di crisi) Lazimpat – BP 452 – Kathmandu Tel. [977] (14) 412 332 – 414 734      Fax [977] (14) 418 288 http://www.ambafrance-np.org Consolato Onorario Italiano a Kathmandu (limitata assistenza in lingua italiana) IJ Plaza, 1st Floor, Kamaladi, Kathmandu […]

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Kathmandu Kathmandu, capitale dello stato, rappresenta il punto d’arrivo e il motivo principale della visita per gran parte dei turisti del Nepal. È il capoluogo più grande del paese, dove si concentra il maggior numero di alberghi e ristoranti. Si tratta di una città sorprendente, che per certi aspetti sembra essere rimasta inalterata dall’epoca del […]

Il nome Bhutan potrebbe derivare dal sanscrito Bhotant e significare “fine del Tibet” o da Bhu Uttan, che significa “terra alta”; storicamente, la popolazione del Paese si riferisce invece alla propria terra con la denominazione di Druk Yul, ovvero “terra del dragone del tuono”, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il […]

Situato tra le montagne dell’Himalaya orientale, il Bhutan è confinante con le due più importanti civiltà asiatiche, con la Cina (Tibet) a nord e con gli Stati indiani di Assam, Arunachal Pradesh, Sikkim e Bengala Occidentale a est, ovest e sud. I paesaggi all’interno del Paese sono molto variegati e possono essere agglomerati in tre distinte regioni: […]

Il Bhutan si trova alla stessa latitudine di Miami e del Cairo, ma la diversità d’altitudine del territorio implica una notevole varietà climatica che determina tre grandi zone: tropicale, con giungla, fino a 1700 m; temperata, con larghe valli coltivate a terrazza, tra i 1500 e i 3500 m;alpina, con le montagne himalayane, tra i […]

Nel Bhutan la Monarchia assoluta ha lasciato il posto, nell’ultimo anno, ad una Monarchia parlamentale, con la presenza di un’Assemblea Nazionale (Tshogdu) che è composta da 154 membri, 105 eletti tramite elezioni che si tengono nei vari villaggi, 12 quali rappresentanti dei corpi religiosi e 37 designati dal re per rappresentare il governo e gli […]

La popolazione del Bhutan può essere divisa in tre principali gruppi etnici: gli “Sharchops”, che vivono nella zona orientale del Paese e si pensa che costituiscano la popolazione autoctona del Bhutan; i “Ngalongs”, nella zona occidentale, discendenti degli immigranti tibetani che s’insediarono in queste zone nel IX° sec., e i “Lhotshampas”, situati nel sud del […]

Con il 72% del suo territorio ricoperto da foreste, l’ecologia originaria del Bhutan ospita variegate specie di flora e fauna rare ed a rischio di estinzione. Davvero poche altre nazioni al mondo possono vantare la stessa biodiversità e ancora meno si sono mosse con uguale impegno per conservare questo patrimonio naturale. Il Bhutan dispone infatti […]

La religione di Stato è la Drukpa, una scuola buddhista. Il clero ha un peso importante nella società e i valori religiosi hanno un’ampia influenza sull’azione politica del paese. Nel paese sono presenti anche altre religioni, come l’induismo nelle aree meridionali, il buddhismo bon, l’animismo e lo sciamanesimo.

La cultura bhutanese è sospesa tra medioevo ed età contemporanea. Da un lato gli antichi testi buddhisti vengono trascritti su computer dai monaci, dall’altro gli arcieri vestiti in maniera tradizionale utilizzano archi e frecce in acciaio. Il Bhutan è l’ultimo stato buddhista dell’Himalaya. La religione è molto presente nella cultura del Bhutan, ma non influenza […]

L’unica autrice del Bhutan conosciuta a livelli internazionale è Choden Kunzang. The Circle of Karma(2005) è il suo primo romanzo, tradotto anche in italiano con il titolo Il viaggio di Tsomo (2009). Tra le altre troviamo Folktales of Bhutan (1994) e Bhutanese Tales of the Yeti (1997). Quando l’autrice era piccola, l’allora re Jigme Dorji […]

Bhutan: taking the middle path to happiness (film documentario sulla politica del Bhutan), vincitore anche di due Emmy Awards Maghi e viaggiatori (2003) La coppa (1999)

In Bhutan lo sport nazionale è il dhai, il tiro con l’arco. Le gare più rilevanti hanno luogo durante i festeggiamenti per il nuovo anno bhutanese, il Lotar. Altri sport bhutanesi molto praticati sono il digor, una tipologia di lancio del peso, e il khuru, ovvero le freccette. Negli ultimi anni hanno avuto un forte […]

La cucina bhutanese è una cucina salutare e ricca: si basa soprattutto sulla carne, pollame, riso rosso (leggermente simile alla noce) e bianco, e ancora verdure, formaggi, orzo e grano (l’alimento principale alle altitudini elevate). Il grasso di maiale è poi molto diffuso nelle zone selvagge a causa del suo contenuto energetico; i turisti lo […]

Ambasciata d’Italia non presente. Competente: Ambasciata d’Italia a New Delhi (India) 50E, Chandra Gupta Marg Chanakyapuri New Delhi 110021, INDIA Tel: +91 -11 -26114355 Fax: 26873889 e-mail: ambasciata.newdelhi@esteri.it Autorità del Turismo di Bhutan P.O. box 126, Thimpu, Bhutan; Tel. 00975-2-323251/2 Fax. 323695, sito web www.tourism.gov.bt e-mail dot@tourism.gov.bt Reale Ambasciata del Bhutan presso il Governo d’India […]

VISTI E PASSAPORTI Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Bhutan. Visto: obbligatorio. Viene rilasciato dietro autorizzazione della capitale Thimphu in non meno di 10 giorni lavorativi secondo le modalità di seguito indicate. Il visto costa 20 dollari, mentre di 7 è la tassa […]

Sicurezza: In Bhutan non vi sono, al momento, rappresentanze diplomatico/consolari italiane, né di altri Paesi UE a cui ci si possa rivolgere per ricevere assistenza in casi di emergenza o di crisi. In caso di necessità i connazionali devono prendere contatto con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta (India) o con l’Ambasciata d’Italia a New […]

Curiosità: Non è permesso nessun viaggio indipendente in Bhutan: tour di gruppo o individuali devono essere organizzati, con guida o facenti parte di un pacchetto. Le autorità del luogo vietano severamente l’esportazione di qualsiasi reliquia, religiosa e non, che sia più antica di 100 anni. Tutto ciò che il turista porta con sé viene registrato […]

Religione: Il Bhutan è l’unico Paese al mondo che ha mantenuto come religione ufficiale il Buddismo Mahayana, nella sua forma Tantrica Vajrayana. E’ una forma religiosa simile al buddismo tibetano, anche se ha un suo insieme di credenze e pratiche uniche. Le principali scuole religiose sono la Drukpa Kagyue e la Nyingmapa, entrambe appoggiate dallo […]

Trasporti: Fino agli anni ’60 il Regno del Bhutan era accessibile solo a piedi, attraverso gli alti passi tibetani e le pianure indiane. Solo alla fine degli anni ’60 fu costruita una strada che collegava Phuntsholing, sul confine indiano, con Thimphu e Paro e che permise i collegamenti via auto e bus. Nel 1983 fu […]

Le feste più importanti del paese sono i tsechu, cinque giorni di festa in cui si svolgono rappresentazioni sacre, danze in maschera e rappresentazioni teatrali di argomento religioso. Queste feste, che si tengono una volta all’anno in onore del Guru Rimpoche, sono utilizzati anche come mezzo di insegnamento della religione buddhista. I tsechu sono delle […]

Molte sono le attività che si possono effettuare in Bhutan, di seguito ne riportiamo alcune: • La natura bhutanese è un vero paradiso per gli amanti del trekking • Rafting, attività nuova nel paese, ma il paese è uno dei posti migliori al mondo dove praticarlo

Thimphu Thimphu, la capitale del Paese, sorge a 2250 m in una bella e boscosa valle sulla sponda del fiume Wang e affascina con le facciate colorate e decorate dei suoi edifici che le conferiscono un’impronta ancora medievale (una legge speciale, che rende obbligatorie le forme e i motivi dell’architettura tradizionale anche nelle nuove costruzioni, […]


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