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10 giorni / 8 notti

Il regno nascosto del Bhutan – Festival di Thimpu

da € 3.390 Voli Inclusi

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Il regno nascosto del Bhutan – Festival di Thimpu

 

Paro – Punakha – Thimpu – Kolkata

 

Il Bhutan, la terra del Dragone Tonante (Druk Yul) è un piccolo regno buddista, quasi nascosto tra le piane della catena dell’Himalaya, racchiuso entro due grandi nazioni come la Cina e l’India. I paesaggi sono incredibili, picchi innevati, foreste incontaminate fanno da sfondo a un vero e proprio viaggio nel passato: più del 70 per cento del territorio del Bhutan è ricoperto da foreste e dal 2008 è stata introdotta una legge che preserva negli anni a venire questo stato naturale.

La cultura e le tradizioni del Bhutan hanno origine dal Buddismo, che è la religione principale, ma che qui viene vissuto come una vera e propria pratica filosofica che pervade ogni attività quotidiana: lo sviluppo di questo piccolo Stato si basa infatti sul cosiddetto Indice della Felicità Nazionale, legando quindi lo sviluppo del paese ai valori dell’esistenza, perseguendo quindi come bene primario la felicità degli abitanti e favorendo le attività economiche sostenibili, nel senso più moderno che viene dato a questo termine.

Questo itinerario proposto in occasione del festival di Thimpu si snoda nel Bhutan Centrale, capace di offrire esperienze uniche e una visione di insieme degli aspetti culturali di questo antico regno, ammirando le diversità di Thimphu, Paro, Punakha con i loro mistici Dzong monasteri ricchi di miti e leggende. E’ prevista la sistemazione in hotel di categoria standard, che possiamo assimilare a una categoria 3 stelle

Effettueremo l’ingresso in Bhutan dall’India sostando a Delhi e infine  Kolkata.

I periodi migliori per visitare il Bhutan sono la primavera (da marzo a maggio), con le splendide fioriture di rododendri, e l’autunno (da fine settembre a fine novembre), con i colori cangianti della natura. Un viaggio in Bhutan richiede un buon spirito di adattamento per alcuni lunghi trasferimenti su strade di montagna non sempre in buone condizioni per alcune escursioni che richiedono tratti a piedi per raggiungere i monasteri-dzong più remoti. Le guide locali parlano inglese. Abbiamo previsto una guida accompagnatore parlante italiano che svolge la funzione di interprete.

 

Partenza di gruppo Esclusiva Go Asia minimo sei partecipanti

1° giorno

ITALIA – DELHI (-/-/-)

Partenza dall’ Italia per Delhi con volo di linea.

2° giorno

DELHI (-/-/D)

Arrivo a Delhi. Disbrigo delle formalità d’ingresso e doganali. Incontro con il rappresentante locale e trasferimento in hotel nei pressi dell’aeroporto. Cena e pernottamento.

3° giorno

DELHI – PARO (B/L/D)

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo Druk Air o Tashi Arilines, per Paro (mt. 2200), Dopo le pratiche doganali e il rilascio del visto, incontro con la guida bhutanese che ci accoglierà secondo il saluto tradizionale “Kuzu zangoo la”.
Questa graziosa cittadina, che conta all’incirca 50.000 abitanti, è situata al centro della valle del Paro Chhu, ad est del monte Jhomolhari, nella parte centro-occidentale del Bhutan. Paro sembra uscita da una fiaba, tanti sono i colori e le forme che ne caratterizzano gli edifici. Lungo la strada principale, realizzata solo nel 1985, si affacciano sporadici negozi, ristoranti e botteghe in legno dipinte con colori sgargianti. I negozi più vecchi sono accessibili tramite uno strano e piuttosto inspiegabile sistema di scale, che conduce dall’ingresso principale, situato sul retro, alla vetrina che da sulla strada. Seppur fondata nell’antichità, come testimoniano i molti dzong disseminati per il centro, è negli ultimi anni che Paro ha cominciato ad acquisire una notevole importanza grazie alla favorevole collocazione geografica, che ha reso la città il principale polo commerciale del Bhutan, facendo in modo che si dotasse di infrastrutture all’avanguardia rispetto al resto del paese. Visita del Paro Dzong, uno degli dzong più imponenti e conosciuti del Bhutan. La costruzione dell’edificio risale al 1644, quando Ngawang Namgyal ordinò la realizzazione dell’edificio sulle fondamenta di un antico monastero eretto dal Guru Rinpoche. Adibito a fortezza il complesso fu realizzato in grandi proporzioni, così da poter resistere ad eventuali assedi; le sue mura mastodontiche dominano la città e sono riconoscibili da ogni punto della vallata. Qui, nel 1993, Bernardo Bertolucci girò alcune scene del film Piccolo Buddha. Si prosegue poi fino alla torre Ta Dzong, dove si visita il museo Nazionale (collezione di costumi, tessuti nazionali, pitture su stoffa thangka, argenteria, stampe, armature).Visita del Kyichu Lhakhang, uno dei più importanti e antichi luoghi sacri del Bhutan. Al termine delle visite, rientro in hotel. Cena e pernottamento.

4° giorno

PARO – PUNAKAHA (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino, partenza per Punakha. Fu la capitale ufficiale del Bhutan per quasi 300 anni, fino al 1955, quando l'amministrazione si spostò a Thimphu. Punakha è strettamente legata alla costruzione del suo iconico Punakha Dzong nel 1637-38 da parte di Zhabdrung Ngawang Namgyal, il fondatore del Bhutan. Attraverseremo lo splendido scenario naturale del passo di Dochu La, situato a 3140 metri, da dove è possibile godere una bella vista sull’Himalaya orientale. Lì, in una foresta lussureggiante in cui spiccano rododendri, ontani, cipressi, cicute, abeti, dafne (arbusto usato per fabbricare la carta secondo un metodo tradizionale), migliaia di bandiere di preghiera colorate circondano 108 Chorten costruiti per commemorare le battaglie svoltesi ai confini con l’Assam; qui si trovano anche tanti piccoli Tsa Tsa che contengono le ceneri dei defunti, posti in gran numero attorno al Chorten più antico. Arrivo a Punakha (1300 mt.), l’antica capitale del Bhutan.
Nel pomeriggio visita del Punakha Dzong, Questo dzong fu il secondo ad essere costruito in Bhutan e fu la sede del governo fino alla metà degli anni '50, quando il ruolo di capitale passò a Thimphu. È probabilmente lo dzong più bello del paese, soprattutto nel periodo primaverile, quando gli alberi di jacaranda, dalla fioritura color lilla, conferiscono ulteriore fascino alle alte e imponenti mura bianche dell'edificio. Le elaborate decorazioni in legno, intagliate e dipinte in oro, rosso e nero, donano a tutto l'insieme un tocco di gradevole leggerezza. Guru Rinpoche aveva preannunciato la costruzione del Punakha Dzong, profetizzando che "[...] una persona chiamata Namgyal arriverà da una collina simile in groppa ad un elefante". Quando lo Zhabdrung visitò Punakha, scelse come sito per lo dzong la punta della proboscide dell'elefante dormiente, alla confluenza del Mo Chhu e del Pho Chhu. Già nel 1326 qui sorgeva un edificio più piccolo, chiamato Dzong Chug (letteralmente, "piccolo dzong"), che ospitava una statua del Buddha. I lavori di costruzione dell'attuale dzong ebbero inizio nel 1637 e terminarono l'anno successivo, quando la struttura fu consacrata con il nome di Pungthang Dechen Phodrang (Palazzo della Grande Felicità). Gli abbellimenti successivi comprendono la costruzione di una cappella per commemorare la vittoria sui tibetani, avvenuta nel 1639. Le armi strappate al nemico durante la battaglia sono ancora oggi conservate all'interno dello dzong. Al termine, sistemazione in hotel per il pernottamento. Cena in hotel.

5° giorno

PUNAKHA – THIMPU (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Escursione al tempio della fertilità di Chimi Lhakhang, posto in cima ad una panoramica collina che sovrasta il fiume (per raggiungere il tempio, si effettuerà una passeggiata di circa 20 minuti nel mezzo delle risaie e della vegetazione su terreno sdrucciolevole). Questo tempio fu fondato dal grande Lama Kunley, “l’illuminato folle” il cui emblema fallico adorna l’ingresso di molte case rurali. Qui si recano le coppie sterili che con fiducia chiedono la grazia di avere figli. Terminate le visite, continuazione del viaggio per Thimpu, (80 Km 2,3 tre di viaggio) la capitale e il più grande centro del Bhutan, situata in una valle himalayana. È il centro politico ed economico del paese, con una cultura che riflette la religione buddhista e le tradizioni del Bhutan, tra cui un particolare stile architettonico degli edifici. Pranzo in ristorante locale.

6° giorno

THIMPU (B/L/D)

Intera giornata dedicata alla scoperta di Thimphu e alle celebrazioni del Festival nel suggestivo cortile del Trashi Chhoe Dzong, il più importante dzong della capitale: una maestosa fortezza-monastero che è al tempo stesso centro del potere religioso, politico ed economico del Paese.
Il festival rappresenta una delle più antiche e affascinanti celebrazioni buddhiste del Bhutan. Le danze rituali dei monaci, il suono profondo di cimbali e tamburi, il turbinio di maschere sacre e colori vivaci creano un’atmosfera di intensa spiritualità che riecheggia tra le vallate himalayane. È un evento straordinario che richiama fedeli da ogni angolo del Paese, vestiti con i tradizionali abiti nazionali.
I festival bhutanesi, che si svolgono negli dzong e nei monasteri, sono celebrazioni di più giorni durante le quali vengono rievocate la vita e gli insegnamenti di Guru Rinpoche, universalmente riconosciuto come il fondatore del buddhismo tibetano.
Tra una cerimonia e l’altra visiteremo i principali siti di interesse della città:
• il Trashi Chhoe Dzong, oggi sede della sala del trono e di importanti uffici governativi, tra cui il Ministero degli Interni e quello delle Finanze;
• il Kuensel Phodrang (Buddha Dordenma), imponente statua alta oltre 50 metri che domina la valle dall’alto di una collina;
• il Memorial Chorten, costruito in memoria di Jigme Dorje Wangchuck, terzo Re del Bhutan, luogo di intensa devozione popolare.
Cena e pernottamento in hotel a Thimphu (2.400 mt).

7° giorno

THIMPU – PARO (B/L/D)

Dopo la prima colazione, proseguimento delle visite con la biblioteca nazionale, che custodisce una straordinaria collezione di testi buddhisti, in gran parte stampati con antichi blocchi di legno, alcuni risalenti a diverse centinaia di anni.
Si visiteranno inoltre la Scuola di Arti e Mestieri Tradizionali, dove vengono tramandate le tredici arti tradizionali bhutanesi, e il Folk Heritage Museum, interessante testimonianza della cultura rurale e della vita tradizionale del Paese.
Nel tardo pomeriggio trasferimento a Paro (65 Km, 2 ore circa).

8° giorno

PARO (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino presto escursione al Taktshang Goemba, il “nido della tigre”, **(si veda nota integrativa) il monastero costruito nel XIV sec. intorno alla grotta dove Guru Rinpoche, giuntovi in groppa ad una tigre, meditò per 3 mesi nell’VIII sec. d. C; è sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso sulle rocce che sovrastano la valle. Per facilitare la salita (circa 3 ore e mezza in tutto), è possibile noleggiare un mulo a pagamento, con il quale si giunge ad un primo rifugio da cui si gode una vista stupenda. Da qui si prosegue a piedi per un’ora e mezza attraverso una magnifica foresta e si visita il monastero. Al termine delle visite, pranzo in ristorante locale. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

9° giorno

PARO – KOLKATA (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino trasferimento in aeroporto e volo per Kolkata.
Kolkata, conosciuta anche come la città della Gioia, capitale del Bengala occidentale, nel 2001 ha cambiato ufficialmente nome da Calcutta a Kolkata. Questa città era nel XVII secolo un piccolo villaggio indigeno alle foci del Gange, dedicato alla dea Kali. La Compagnia delle Indie costruì (1696) nei suoi pressi un forte, intorno al quale sorse la città europea; questa nel 1707 fu costituita in presidenza autonoma e divenne presto molto ricca e popolosa, così da essere fatta oggetto dei ripetuti attacchi di indigeni ed europei nella prima metà del XVIII secolo. Sede del governo dell’India dal 1834, tale rimase sino al 1912, quando la capitale fu spostata a Delhi. Ne conseguì un lento declino, acuito da stagnazione economica ed eventi tragici, come i sanguinosi scontri fra indù e musulmani (1946), che prelusero alla spartizione dell’India, o il flusso di centinaia di migliaia di indù in fuga dal Pakistan orientale alla vigilia della nascita del Bangladesh (1971). Kolkata ha però conservato un ruolo di rilievo nella vita culturale indiana, in particolare nella musica, nel cinema e nella letteratura. Visita orientativa della città con la piazza principale B. B. D. Bag - storicamente conosciuta come Dalhousie Square. È il cuore storico e civico della città, circondata da edifici coloniali importanti e da grandi uffici pubblici e commerciali, ed è considerata il principale punto di riferimento urbano di Kolkata.
E sosta a Kalighat, il tempio dedicato alla dea Kali, la consorte di Shiva, venerata qui nel suo aspetto terrifico; meglio noto come tempio della Dea Kali. Sistemazione in hotel cena e pernottamento.

10° giorno

KOLKATA –ITALIA (B/-/-)

Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e imbarco su volo di linea di rientro per l’Italia.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 17 Settembre 2026 al 26 Settembre 2026€ 3.390€ 360

Note

Note Importanti: (B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

**L’escursione e la salita al monastero richiede una buona forma fisica e un’ottima capacità motoria (è possibile noleggiare bastoni per facilitare la salita). Raccomandiamo di effettuare l’escursione utilizzando calzature adeguate e abbigliamento indicato per il trekking.

Durante i festival e in base alle condizioni atmosferiche e stradali, le visite potrebbero subire delle modifiche. I voli Kathmandu/Paro/Kathmandu potrebbero subire variazioni di operativo aereo. In base all’operativo aereo potrebbe rendersi necessario un pernottamento supplementare. Il check in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check out alle ore 12.00.

Per accedere ad alcuni templi e monasteri viene richiesto di togliere scarpe e calze.

Le mance non sono obbligatorie, ma sono attese dagli autisti e dalle guide; vanno intese come gesto di gradimento e accrescimento motivazionale per il lavoro svolto. A puro titolo indicativo consigliamo di prevedere l’importo di € 5 a persona al giorno.

Gli hotel potrebbero non essere dotati di ascensore.

I mezzi non dispongono di aria condizionata. Durante le stagioni intermedie è consigliabile prevedere un abbigliamento adeguato per proteggersi dall’escursione termica.

Le camere triple corrispondono ad una camera doppia (a due letti o matrimoniale) con un letto aggiunto di dimensioni ridotte (talvolta una brandina o divano letto), consigliabile a bambini al di sotto dei 12 anni, ma non ad adulti. Non ci sono riduzioni di prezzo.

Nelle sale interne degli dzong non si può fotografare, è possibile scattare le foto solo all’esterno e nei cortili. Solitamente si visitano solo una o due sale. Le mance non sono obbligatorie ma sono consigliate a autisti e guide.

Il Bhutan ha aperto le porte al turismo solo dal 1983 nell’ambito del programma di apertura graduale al mondo esterno intrapreso dal re, quindi lo standard dei servizi, seppur di livello discreto, non è certamente pari a quello dei paesi dalla tradizione turistica più consolidata.

Il numero dei turisti è volutamente limitato dal governo, sia applicando un elevato livello di prezzi, sia per la difficoltà di raggiungere il paese. Questa politica ha fatto sì che il ricco patrimonio culturale e ambientale del Paese è rimasto intatto.

Visto Bhutan: necessario il passaporto, che deve essere valido 6 mesi ed avere almeno 2 pagine libere. Dati del passaporto e fotocopia da inviare al momento della conferma, il visto viene rilasciato solo previo pagamento di tutti i servizi al Ministero del Turismo in Bhutan almeno 1 mese prima della partenza. Il costo del visto è incluso nella quota di partecipazione

Per partecipare a questo viaggio occorre, visto, passaporto con validità di sei mesi ed una pagina libera, documentazione aggiuntiva indicata nel link https://www.viaggiaresicuri.it/country/IND

Per partecipare a questo viaggio occorre il visto indiano (e – visa), il passaporto con validità 6 mesi con almeno due pagine libere, una foto tessera formato 5 x 5 e di un formulario on line debitamente compilato e firmato (https://indianvisaonline.gov.in/evisa/tvoa.html).Qualora vogliate servirvi della nostra organizzazione per effettuare la richiesta del visto on line, (costo indicato nella “quota non comprende”) sarà necessario inviarci via mail la scansione del passaporto,della fototessera ed il formulario compilato, un mese prima della partenza del viaggio. È possibile richiedere il visto turistico con validità di 30 giorni (dalla data di emissione) e 30 giorni di permanenza dalla data di ingresso (massimo 2 ingressi nell’arco dei 30 giorni concessi) al costo di euro 55 a Durante il viaggio, il passeggero dovrà portare con sè, una copia dell’ autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) ed il biglietto aereo.

E- Arrival Card: per semplificare il processo di ingresso nel paese, a partire dal 1° Ottobre 2025, i viaggiatori stranieri in arrivo in India possono compilare la loro carta d’arrivo online a partire da 72 ore prima dell’arrivo in India. Il link ufficiale per compilare la e‑Arrival Card per l’India: https://indianvisaonline.gov.in/earrival/ La versione cartacea rimarrà disponibile fino alla completa stabilizzazione del sistema digitale, o per un massimo di sei mesi, a seconda di quale delle due condizioni si verifichi per prima

 

In base all’ordinanza BCAS-India del 10 maggio 2024, tutti i passeggeri in partenza dagli aeroporti indiani devono presentare un biglietto elettronico con codice a barre o una carta d’imbarco per il check-in tramite web check in (per viaggiare da tutti gli aeroporti indiani) a partire dal 31 luglio 2024.

L’accesso al terminal di partenza sarà concesso solo dopo aver verificato l’autenticità del documento di viaggio e del passeggero presso il punto di controllo di accesso dell’aeroporto.

 

****DIVIETO DI USO E IMPORTAZIONE SIGARETTE ELETTRONICHE****

 

HOTEL CATEGORIA 3*sup/4*

 

Delhi: IBIS Aerocity Delhi airport

Thimphu: Hotel Migmar / Thimphu Central

Punakha: Hotel Lobesa / Punatsangchhu Cottages / Zen Hotel / Roja

Paro: Tenzinling / Metta / Gonju

Kolkata: Peerless Hotel Kolkata

 

O similari

 

Tasso di cambio: 1 EUR =1,16

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.


La quota comprende

  • Voli intercontinentali dall’Italia, in classe economica
  • Voli Delhi – Paro – Kolkata  in classe economica, tasse incluse
  • Sistemazione negli hotel menzionati o se non disponibili in altri della stessa categoria, nella tipologia di camere specificata.
  • Trattamento indicato nel programma pensione completa in Bhutan mezza pensione in India
  • Trasferimenti e visite come indicato nel programma con vettura adeguata al numero di partecipanti
  • Ingressi ai siti menzionati.
  • Guida parlante Italiano che accompagna in India ed in Bhutan (durante il viaggio in Bhutan la guida svolgerà la funzione di interprete a supporto della guida locale parlante inglese)
  • Costo del visto di ingresso in Bhutan
  • Ingressi ai siti indicati
  • Gadgets, etichette bagagli e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio e assicurazione annullamento https://www.goworld.it/condizioni-generali-di-viaggio/assicurazioni/

La quota non comprende

  • Il costo del visto India (€ 55) se richiesto tramite la nostra organizzazione
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagare localmente (non previste alla stesura del programma)
  • Alcuni pasti, le bevande extra rispetto a quelle menzionate alla precedente voce, alcolici, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio, eventuali tassi per l’uso di macchine fotografiche e/o videocamere durante le visite.
  • Assicurazione integrativa Go World Safe plus https://www.goworld.it/condizioni-generali-di-viaggio/assicurazioni/
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”

Il nome Bhutan potrebbe derivare dal sanscrito Bhotant e significare “fine del Tibet” o da Bhu Uttan, che significa “terra alta”; storicamente, la popolazione del Paese si riferisce invece alla propria terra con la denominazione di Druk Yul, ovvero “terra del dragone del tuono”, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il […]

Situato tra le montagne dell’Himalaya orientale, il Bhutan è confinante con le due più importanti civiltà asiatiche, con la Cina (Tibet) a nord e con gli Stati indiani di Assam, Arunachal Pradesh, Sikkim e Bengala Occidentale a est, ovest e sud. I paesaggi all’interno del Paese sono molto variegati e possono essere agglomerati in tre distinte regioni: […]

Il Bhutan si trova alla stessa latitudine di Miami e del Cairo, ma la diversità d’altitudine del territorio implica una notevole varietà climatica che determina tre grandi zone: tropicale, con giungla, fino a 1700 m; temperata, con larghe valli coltivate a terrazza, tra i 1500 e i 3500 m;alpina, con le montagne himalayane, tra i […]

Nel Bhutan la Monarchia assoluta ha lasciato il posto, nell’ultimo anno, ad una Monarchia parlamentale, con la presenza di un’Assemblea Nazionale (Tshogdu) che è composta da 154 membri, 105 eletti tramite elezioni che si tengono nei vari villaggi, 12 quali rappresentanti dei corpi religiosi e 37 designati dal re per rappresentare il governo e gli […]

La popolazione del Bhutan può essere divisa in tre principali gruppi etnici: gli “Sharchops”, che vivono nella zona orientale del Paese e si pensa che costituiscano la popolazione autoctona del Bhutan; i “Ngalongs”, nella zona occidentale, discendenti degli immigranti tibetani che s’insediarono in queste zone nel IX° sec., e i “Lhotshampas”, situati nel sud del […]

Con il 72% del suo territorio ricoperto da foreste, l’ecologia originaria del Bhutan ospita variegate specie di flora e fauna rare ed a rischio di estinzione. Davvero poche altre nazioni al mondo possono vantare la stessa biodiversità e ancora meno si sono mosse con uguale impegno per conservare questo patrimonio naturale. Il Bhutan dispone infatti […]

La religione di Stato è la Drukpa, una scuola buddhista. Il clero ha un peso importante nella società e i valori religiosi hanno un’ampia influenza sull’azione politica del paese. Nel paese sono presenti anche altre religioni, come l’induismo nelle aree meridionali, il buddhismo bon, l’animismo e lo sciamanesimo.

La cultura bhutanese è sospesa tra medioevo ed età contemporanea. Da un lato gli antichi testi buddhisti vengono trascritti su computer dai monaci, dall’altro gli arcieri vestiti in maniera tradizionale utilizzano archi e frecce in acciaio. Il Bhutan è l’ultimo stato buddhista dell’Himalaya. La religione è molto presente nella cultura del Bhutan, ma non influenza […]

L’unica autrice del Bhutan conosciuta a livelli internazionale è Choden Kunzang. The Circle of Karma(2005) è il suo primo romanzo, tradotto anche in italiano con il titolo Il viaggio di Tsomo (2009). Tra le altre troviamo Folktales of Bhutan (1994) e Bhutanese Tales of the Yeti (1997). Quando l’autrice era piccola, l’allora re Jigme Dorji […]

Bhutan: taking the middle path to happiness (film documentario sulla politica del Bhutan), vincitore anche di due Emmy Awards Maghi e viaggiatori (2003) La coppa (1999)

In Bhutan lo sport nazionale è il dhai, il tiro con l’arco. Le gare più rilevanti hanno luogo durante i festeggiamenti per il nuovo anno bhutanese, il Lotar. Altri sport bhutanesi molto praticati sono il digor, una tipologia di lancio del peso, e il khuru, ovvero le freccette. Negli ultimi anni hanno avuto un forte […]

La cucina bhutanese è una cucina salutare e ricca: si basa soprattutto sulla carne, pollame, riso rosso (leggermente simile alla noce) e bianco, e ancora verdure, formaggi, orzo e grano (l’alimento principale alle altitudini elevate). Il grasso di maiale è poi molto diffuso nelle zone selvagge a causa del suo contenuto energetico; i turisti lo […]

Ambasciata d’Italia non presente. Competente: Ambasciata d’Italia a New Delhi (India) 50E, Chandra Gupta Marg Chanakyapuri New Delhi 110021, INDIA Tel: +91 -11 -26114355 Fax: 26873889 e-mail: ambasciata.newdelhi@esteri.it Autorità del Turismo di Bhutan P.O. box 126, Thimpu, Bhutan; Tel. 00975-2-323251/2 Fax. 323695, sito web www.tourism.gov.bt e-mail dot@tourism.gov.bt Reale Ambasciata del Bhutan presso il Governo d’India […]

VISTI E PASSAPORTI Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Bhutan. Visto: obbligatorio. Viene rilasciato dietro autorizzazione della capitale Thimphu in non meno di 10 giorni lavorativi secondo le modalità di seguito indicate. Il visto costa 20 dollari, mentre di 7 è la tassa […]

Sicurezza: In Bhutan non vi sono, al momento, rappresentanze diplomatico/consolari italiane, né di altri Paesi UE a cui ci si possa rivolgere per ricevere assistenza in casi di emergenza o di crisi. In caso di necessità i connazionali devono prendere contatto con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta (India) o con l’Ambasciata d’Italia a New […]

Curiosità: Non è permesso nessun viaggio indipendente in Bhutan: tour di gruppo o individuali devono essere organizzati, con guida o facenti parte di un pacchetto. Le autorità del luogo vietano severamente l’esportazione di qualsiasi reliquia, religiosa e non, che sia più antica di 100 anni. Tutto ciò che il turista porta con sé viene registrato […]

Religione: Il Bhutan è l’unico Paese al mondo che ha mantenuto come religione ufficiale il Buddismo Mahayana, nella sua forma Tantrica Vajrayana. E’ una forma religiosa simile al buddismo tibetano, anche se ha un suo insieme di credenze e pratiche uniche. Le principali scuole religiose sono la Drukpa Kagyue e la Nyingmapa, entrambe appoggiate dallo […]

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Molte sono le attività che si possono effettuare in Bhutan, di seguito ne riportiamo alcune: • La natura bhutanese è un vero paradiso per gli amanti del trekking • Rafting, attività nuova nel paese, ma il paese è uno dei posti migliori al mondo dove praticarlo

Thimphu Thimphu, la capitale del Paese, sorge a 2250 m in una bella e boscosa valle sulla sponda del fiume Wang e affascina con le facciate colorate e decorate dei suoi edifici che le conferiscono un’impronta ancora medievale (una legge speciale, che rende obbligatorie le forme e i motivi dell’architettura tradizionale anche nelle nuove costruzioni, […]


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