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Orissa, spirito tribale

Un itinerario insolito alla scoperta di tribù dalle antiche origini, in una natura selvaggia che svela luoghi remoti dell’India orientale. Adagiata sul golfo del Bengala, l’Orissa è uno degli stati più incredibili e autentici, dominato da esotiche spiagge sabbiose, con una rigogliosa vegetazione e templi sacri dallo splendore architettonico unico. Un patrimonio di straordinaria bellezza,  fascino arcaico e un sorprendente groviglio etnico -culturale e molto altro ancora ci stupirà in questo viaggio.

Le tribù dell’ Orissa costituiscono circa il 23% della popolazione, i cui gruppi etnici più conosciuti sono i Saora o i Sabar, di cui è stato fatto menzione nel poema epico del Mahabharata. In India sono presenti circa 437 tribù, in Orissa se ne contano circa 72 che vivono per lo più nella giungla e nelle regioni collinari del centro e del sud-ovest

Le popolazioni tribali sono divenute oggi vere e proprie attrattive turistiche ed è possibile visitare anche i mercati locali, in cui le tribù si recano un giorno alla settimana. Con il tempo le tribù hanno amalgamato la cultura e tradizioni Hindu alle loro, fornendo un tratto distintivo all’intera etnia. Canti e danze  tipiche costituiscono aspetti rappresentativi della cultura tribale di Orissa: le cerimonie di nozze, le nascite o i riti funebri, sono tutti accompagnati da musiche, canti e balli per tutta la durata dei festeggiamenti. I loro usi e costumi vengono esplicitati anche attraverso le diverse forme d’arte come la poesia e l’artigianato. Le tribù sono di forte temperamento, semplici ed ospitali, normalmente preferiscono la riservatezza, rimanendo così isolati rispetto ai membri delle altre comunità, anche a causa della loro timidezza. Le principali attività sono la caccia, la pesca e l’agricoltura. Le donne indossano ornamenti quali bracciali, anelli, collane, forcine in argento, alluminio e ottone. La pratica dei tatuaggi è diffusa tra le donne della popolazione; alle bambine al di sopra dei cinque anni, vengono tatuati segni particolari, sul viso e sulle mani. I Khondas, noti durante l’epoca del colonialismo britannico in India per i loro famigerati riti che prevedevano sacrifici umani, sono da ritenersi appartenenti al gruppo dei Proto-Australoidi. Il più primitivo sottogruppo dei Kondhas è il Dongaria Kondas, il cui nome deriva dal fatto di stabilirsi ad alta quota, per trarre vantaggio dal commercio e dalle attività economiche svolte dalla tribù. Hanno un’economia di sussistenza basata sul foraggio, la caccia ma dipendono principalmente dall’agricoltura, con l’adozione di varie tecniche di coltivazione. I membri della tribù praticano la poligamia, la famiglia è nella maggior parte dei casi poligamica. Il matrimonio avviene con i membri della stessa tribù, a differenza di altri clan, nei quali vengono scelti uomini e donne esterne. Le  donne indossano abiti colorati interamente fatti a mano, con sottili fili lunghi di colore giallo,arancio e perline bianche, ornano la  testa rasata  con strisce di tessuto e fili di perle, adornano il collo con spessi anelli di metallo.

Il viaggio richiede un ottimo spirito di adattamento per i lunghi trasferimenti, per le sistemazioni spartane e la cucina povera e speziata.

Viaggio  di gruppo  minimo 4  partecipanti, partenze  dall’Italia.

Partenze individuali ogni mercoledì dall’Italia (quote su richiesta)

1° giorno

ITALIA - BHUBANESWAR (-/-/-)

Partenza dall’Italia con volo di linea Air India via Delhi per Bhubaneshwar.

2° giorno

BHUBANESWAR (-/-/D)

Arrivo a Bhubaneswar, capitale dello stato orientale dell’Orissa. Dopo le formalità di ingresso e doganali, incontro con la guida/assistente locale e trasferimento in hotel. Tempo a disposizione per il riposo. Cena in hotel.

3° giorno

BHUBANESWAR (B/-/D)

Prima colazione. Inizio delle visite con i complessi templari meglio conservati e risalenti al periodo storico che va dal VII al XI secolo avanti Cristo. Capitale dello stato dal 1956, Bhubaneswar possedeva in passato più di mille templi, sfortunatamente pochi sono sopraggiunti sino a noi. Qui l’architettura tipica del tempio comprende uno o più portici situati anteriormente rispetto al “sancta sanctorum “, una sala dedicata alle danze e una sala per le offerte. Molti templi della città sono stati costruiti intorno al Bindu Sagar un bacino che secondo la tradizione è alimentato dai fiumi sacri dell’ India. I più rappresentativi sono il Tempio di Lingaraja, consacrato a Shiva e risalente al 1014 d.c. Il complesso decorato con statue e sculture raffiguranti le divinità è accessibile solo agli Induisti. Nella sancta sanctorum si trova l’immagine di un alter ego di Durga, chiamato Chamunda, che siede su un defunto con ai lati un gufo e uno sciacallo. Il tempio di Rajarani è famoso per le sue sensuali sculture e per le statue degli ashta dikpala, guardiani dei punti cardinali; Muketshwar è una vera e propria gemma dell’architettura indiana; Parashurameshwar, è uno dei più antichi, risale infatti al VII secolo. Ottimamente conservato, al suo interno si trova una statua di Ganesh e di Karttikeya a cavallo. Proseguimento delle visite con il museo tribale (chiuso il lunedì e i giorni di festività nazionale) e le grotte di Khandagiri e Udaigiri antichi monasteri scavati nella roccia che testimoniano il declino del buddhismo e la rinascita del giainismo avvenuta in Orissa intorno al I secolo a.C. Cena e pernottamento.

4° giorno

BHUBANESWAR – KONARK- PURI (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino partenza per Puri con sosta lungo il tragitto a Konark (110 Km, circa 3 ore). Prima sosta a Pipli, un villaggio di artigiani a 16 Km da Bhubaneswar, noto per i tessuti di cotone impreziositi da applicazioni. Arrivo a Konark e visita dell’imponente Sun Temple, patrimonio Unesco costruito intorno alla metà del XIII secolo. La storia di questo tempio è un intrigo di miti e leggende i bassorilievi scolpiti nel granito richiamano a immagini sacre e profane, rituali tantrici e scene di vita quotidiana. L’intero complesso simboleggia il carro cosmico del dio Sole fatto costruire, in soli 12 anni, da poco più di mille artigiani. Sul basamento del carro si trovano 24 ruote, che simboleggiano le ore della giornata, trainate da 7 cavalli, che rappresentano i giorni della settimana. Dopo solo tre secoli il tempio fu gravemente danneggiato e dietro le ipotesi legate alla distruzione si cela ancora oggi un velo di mistero. Al termine delle visite proseguimento per Puri. Visita del tempio di Jagannath (i non induisti non possono accedervi all’interno) dedicato appunto a Jagannath, il signore dell’Universo, incarnazione di Vishnu. Questo tempio rappresenta il fulcro delle attività religiose della città e non è altro che il punto di partenza della processione dei carri durante il festival Rath Yatra. Cena e pernottamento in hotel.

5° giorno

PURI – GOPALPUR ON SEA (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino partenza per Gopalpur on Sea. Lungo il tragitto sosta a Raghurajpur un villaggio di artigiani composto da un centinaio di case ornate da dipinti con motivi geometrici e scene mitologiche a testimonianza di una tradizionale forma d’arte che sta scomparendo nell’Orissa. Gli artigiani che vivono in questo villaggio sono famosi per realizzare i cosi detti patachitra: delle stoffe in tela di cotone ricoperte da una mistura di gomma gesso, quest’ultimo ottenuto dai semi del tamarindo, che viene poi levigata. All’arrivo a Gopalpur on Sea, sistemazione in hotel e tempo a disposizione per il riposo. Cena e pernottamento. (110 km, circa 3 ore).

6° giorno

GOPALPUR ON SEA – RAYAGADA (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino, partenza per Rayagada (255 km circa 6 ore) sosta lungo il tragitto e visita di della tribù Saora non per la tecnica di tessitura. Arrivo e sistemazione in modesto hotel.

7° giorno

RAYAGADA (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino escursione a Kotgarh (180 Km/ circa tre ore e mezza) per conoscere da vicino la tribù dei Kondh, che conta circa un milione di membri, e per visitare il mercato settimanale del martedì. Le donne Kondh si distinguono per i tatuaggi facciali. Sui loro visi sono tracciate delle linee che rappresentano il muso di una tigre capaci di neutralizzare, secondo la credenza popolare, la maledizione di uno sciamano che di notte era capace di trasformare tutte le donne in feroci tigri.
Pranzo al sacco fornito dall’hotel. Cena e pernottamento in hotel.

8° giorno

RAYAGADA - SEMILGUDA (B/L/D)

Prima colazione. Al mattino visita de mercato del mercoledì di Chatikona dove giungono gli abitanti dei villaggi di Dongria Kondh e Desia Kondh per vendere le proprie mercanzie. Partenza per Semilgunda (200 km, circa 5 ore). Lungo il tragitto visita dei villaggi di Mali e Bada Poraja noti per la produzione di cesti di bamboo. Arrivo e sistemazione in hotel.

9° giorno

SEMILGUDA (B/L/D)

Prima colazione. In giornata si effettuerà un’escursione a 165 Km da Semilguda per raggiungere il mercato di Onkudelli del giovedì, animato dall’etnia Bonda. Una delle tribù più affascinanti e interessanti dell’Orissa, una vera e propria minoranza che conta solo 5.000 di membri che vive ancora oggi isolata sulle colline a sud di Jeypore.
Parlano una lingua del tutto originale incomprensibile agli altri popoli. Sono noti per essere irascibili e bellicosi e per aver mantenuto integri alcuni aspetti della loro cultura. Gli acquisti si perfezionano con il metodo del baratto, la loro religione prevede ancora sacrifici di animali per ingraziarsi le divinità. Le donne Bonda, dal capo rasato, utilizzano le perline per confezionare collane talmente grandi da diventare veri e propri abiti e graziosi copri capi, portano inoltre massicci anelli di metallo intorno al collo. Si prosegue con la visita dei villaggi tribali della popolazione Gadabba. Le loro donne portano soltanto una larga striscia di stoffa intorno ai fianchi e ai seni, fissata poi su una spalla. Hanno molti ornamenti e le donne più anziane portano al collo due cerchi d’argento che non vengono mai tolti. Rientro in hotel cena e pernottamento.

10° giorno

SEMILGUDA (B/L/D)

Prima colazione. Trasferimento a Kunduli e vista del mercato settimanale (tra i più grandi dell’area tribale) animato dall’etnia Paraja, che dal sanscrito antico significa “gente comune”. Questo gruppo etnico, sopravvive principalmente per mezzo dell’agricoltura si compone di gente semplice e riservata. Le donne, che indossano ornamenti e applicazioni sul corpo e saari, sono timide ma cordiali. Anche il mercato di Kunduli, l’ultimo previsto in questo itinerario, vi condurrà in un’atmosfera d’altri tempi in una magia sensoriale che trascende qualsiasi esperienza di vita. Rientro a Semilguda. Cena e pernottamento in hotel.

11° giorno

SEMILGUDA - VISAKHAPATNAM (B/L/D)

Prima colazione. Trasferimento in auto a Visakhpatnam (200 Km, circa 5 ore) chiamato familiarmente Vizag, è il secondo centro urbano dell’Andra Pradesh, dopo la capitale Hyderabad e importante porto marittimo, commerciale e militare, ebbe un grande sviluppo nel corso del XX secolo. Sosta lungo il tragitto nei pressi di Salur Ghat al mercato del bestiame. Arrivo a Vizag, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

12° giorno

VISAKHAPATNAM – DELHI – ITALIA (B/-/-)

Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo per Delhi proseguimento con volo Air India di rientro per l‘Italia.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 14 Ottobre 2020 al 24 Marzo 2021€ 2.180€ 460

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

 

Viaggio  di gruppo  minimo 4  partecipanti, partenze  dall’Italia:

  • Ottobre 2020: 14
  • Novembre 2020: 4
  • Dicembre 2020: 2
  • Gennaio 2021: 13
  • Febbraio 2021: 3
  • Marzo 2021: 3, 24

 

Hotel proposti categoria  4* (ove disponibili):

  • Bhubaneshwar: Hindustan International 4* Camera Standard
  • Puri: Hans Coco 4*    Palm Room
  • Gopalpur: Mayfair Palm 4* Executive room
  • Rayagada: Hotel Sai International 3* Camera Standard
  • Semiliguda: Lemon Castle 3* Camera Standard
  • Vishakhapatnam: The Park 4* Camera standard

Il check in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check out alle ore 12.00.

 

L’itinerario potrebbe subire modifiche in base alle condizioni climatiche e delle strade e  all’operativo dei voli interni. I tempi di percorrenza sono indicativi, le strade del’Orissa sono in cattive condizioni con buche e non sempre asfaltate. Il periodo migliore di effettuazione del viaggio è durante la stagione secca da novembre a marzo. Ad aprile e maggio le temperature sono molto alte.

 

Per accedere ad alcuni templi  viene richiesto di togliere scarpe e calze.

 

Le mance non sono obbligatorie ma sono attese da autisti e guide. Consigliamo di prevedere 40 euro per partecipante da suddividere tra guide e autisti.

 

Per partecipare a questo viaggio occorre il visto indiano (e – visa),  il passaporto con validità 6 mesi con almeno due pagine libere, una foto tessera formato 5 x 5 e  di un formulario on line debitamente compilato e firmato  (https://indianvisaonline.gov.in/evisa/tvoa.html).Qualora vogliate servirvi della nostra organizzazione per effettuare la richiesta del visto on line, (costo indicato nella “quota non comprende”) sarà necessario inviarci via  mail la scansione del  passaporto,della fototessera ed  il formulario compilato, un mese prima della partenza del viaggio. È possibile richiedere il visto turistico con validità di 30 giorni (dalla data di emissione) e 30 giorni di permanenza dalla data di ingresso (massimo 2 ingressi nell’arco dei 30 giorni concessi) al costo di euro 55 a persona È possibile  richiedere il visto turistico con validità di 365 giorni (dalla data di emissione) che permette ingressi multipli con permanenza massima di 90 giorni per ogni ingresso al costo di euro 65  a persona. Durante il viaggio, il passeggero dovrà portare con sè, una copia dell’ autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) ed il biglietto aereo.

 

Al fine di preservare l’autenticità culturale e  tutelare le minoranze etniche dell’Orissa, le autorità locali hanno imposto specifiche regole comportamentali e permessi speciali per l’ ingresso.

Permessi speciali: per accedere alle zone tribali è necessario inviare la copia del passaporto e del visto di ingresso in India almeno 3 settimane prima della partenza. Pertanto, ottenuto il visto d’ingresso, 30 giorni prima della partenza, è obbligatorio inviarci tempestivamente una copia.

È obbligatorio effettuare le visite con una  guida locale ed è altrettanto obbligatorio visitare le tribù con un rappresentante delle comunità. Le  visite ai villaggi si effettuano solo di giorno, è proibito entrare nelle case delle popolazioni locali e avere contatti ravvicinati. Vi invitiamo ad avere la massima discrezione per effettuare riprese o fotografie durante le visite dei mercati.

Le strutture ricettive di  Rayagada e Similiguda sono estremamente semplici e allo stesso tempo tra le migliori disponibili.

 

NOTE: Le quote non sono valide per soggiorni dal 20 dicembre al 10 gennaio.I supplementi per festività locali, Cenoni di Natale e Capodanno e alta stagione, quando obbligatori, verranno comunicati all’atto della prenotazione.

 

Tasso di cambio: Tasso di cambio: € 1 = INR 79

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza. E’possibile bloccare definitivamente il costo dei servizi a terra che non sarà più  soggetto a oscillazioni valutarie con un supplemento di € 50 a pratica. La richiesta dovrà avvenire contestualmente alla conferma.


La quota comprende

  • Voli intercontinentali Air India dall’Italia in classe economica
  • Hotel menzionati, o se non disponibili altri della stessa categoria, su base camera doppia standard
  • Trattamento come da programma pensione completa (alcuni pranzi saranno mangiati al “sacco” e preparati dall’hotel)
  • Trasferimenti, visite e ingressi come da  programma
  • Guida locale accompagnatore parante italiano a supporto delle guide locali che parlano inglese Gadgets, etichette bagaglio e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio

La quota non comprende

  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagare localmente (all’atto della stesura del programma non previste)
  • le bevande, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Il visto India (ETA), € 55 se richiesto tramite la nostra organizzazione
  • Le tasse per macchine fotografiche o videocamere
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Tasse aeroportuali soggette a variazione € 340
  • Quota di iscrizione per persona € 95

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