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Pasqua in Armenia 2020

 

1° giorno

(09 Aprile, Giovedì): Italia/Armenia

2° giorno

(10 Aprile, Venerdì): Yerevan – Sevanavanq - Yerevan

Il Venerdi Santo è il giorno nel quale si ricorda la Sofferenza e la morte di Gesù Cristo sulla Croce. La chiesa celebra ⁄verso le due del pomeriggio⁄ la solenne celebrazione della Sofferenza. La sera alla fine della liturgia si effettuano in modo simbolico le esequie del nostro Signore: nella chiesa si fa il giro della tomba simbolica di Gesù decorata di fiori ed accompagnata da una processione solenne.
Arrivo all’aeroporto internazionale Zvartnots. Trasferimento in albergo, check-in, riposo. Dopo la prima colazione visita panoramica dei luoghi di particolare rilievo di Yerevan: Teatro Nazionale Accademico dell’Opera e del Balletto, la gigantesca statua di Madre Armenia, Cascade, visita guidata al Museo di Matenadaran, istituto delle ricerche dei manoscritti antichi (include più di 17.000 manoscritti antichi, ma anche archivi e documenti diplomatici dal XIV° al XIX° secolo). Dopo il pranzo si partirà verso la regione di Ghegharquniq dove si estende la regina blu dell’altopiano armeno, il lago di Sevan, situato 1900m sopra il livello del mare, uno dei più elevati laghi di acqua dolce nel mondo. Si visiterà il monastero di Sevanavank, sorto in cima della penisola con un cortile disseminato da tipici khachkar armeni (antiche croci incise sulla pietra) dove si assisterà alla cerimonia del Santo Venerdì. Rientro a Yerevan. Rientro a Yerevan. Cena e pernottamento.

3° giorno

(11 Aprile, Sabato): Yerevan-Hovhannavanq-Byurakan-Yerevan

Il Sabato Santo si celebra la Veglia di Pasqua. Si celebra la Resurrezione di Cristo accompagnata dalla liturgia del fuoco: con il nuovo fuoco si accende la candela di Pasqua, durante la processione si proclama la Luce di Cristo, e si accendono le candele dei fedeli. Si proclama l’Annuncio del Giorno di Pasqua.

Prima colazione in albergo. Dopo la visita al Memoriale e Museo del Genocidio Armeno del 1915. Si partirà per la regione di Aragatsotn. Arrivo ad Ashtarak, antichissima e piccola città ed il capoluogo della regione. Pranzo in un ristorante locale o in una casa degli abitanti. Visita al monastero di Hovhannavanq dove San Gregorio l’Illuminatore (Gregorio Armeno), portando le reliquie di San Giovanni Battista, costruì la prima cappella del monastero.
Di sera si partecipa alla proclamazione dell’Annuncio del Giorno di Pasqua alla basilica di Surb Hovhannes (VII-X secolo) a Byurakan dopodiche, portando il fuoco nelle mani, si cammina verso il centro culturale del paese dove troveremo la famosa ospitalità degli Armeni col vino e pane, con le danze e canzoni tradizionali, l’ornamento dell’albero rituale pasquale (che in antichità si poteva trovare in ogni famiglia armena), la colorazione e la decorazione delle uova, la presentazione e preparazione dei piatti nazionali pasquali, le spiegazioni dettagliate sulla Pasqua.
Dopo la cena a Byurakan rientro a Yerevan e pernottamento.

4° giorno

(12 Aprile, Domenica di Pasqua, Resurrezione di Gesù Cristo): Yerevan - Edjmiatsin - Zvartnotz – Yerevan

La Domenica di Pasqua: La Resurrezione di Gesù riccheggia la gioia della veglia di Pasqua. Alle undici la Chiesa Armena celebra la Messa per l’evento per essa fondamentale.
Prima colazione in albergo. Partenza per la regione di Armavir per la scoperta della città di Edjmiatsin, dove batte il cuore della Chiesa Armena Apostolica, dove risiede il Catolikos di Tutti gli Armeni (capo supremo della chiesa armena). Il nome del luogo significa “L’Unigenito è disceso” poiché, secondo la leggenda, Cristo vi apparve a San Gregorio l’Illuminatore e con un martello dorato mostrò il luogo dove dovrebbe essere costruita la prima chiesa cristiana subito all’adozione al Cristianesimo, nel 301 a.C.. Visita alla chiesa di Santa Hripsime, una di quelle 37 vergini che furono lapidate e martirizzate per la loro fede cristiana, alla cattedrale di Edjmiatsin (IV secolo) per participare alla santa messa di Domenica. Pranzo. Al ritorno sosta presso i resti del tempio di Zvartnots (VII° secolo), crollato da un terremoto alla fine del X secolo. Il sito oggi ridotto in rovina, forma una collina di ruderi inesplorati. Gli scavi archeologici tra gli anni 1900 e 1907 rivelarono la consistenza completa e la grande importanza archeologica e architettonica del complesso. Rientro a Yerevan. Visita al mercato artigianale di Vernissaj (aperto solo Sabato e Domenica). Cena e pernottamento.

5° giorno

(13 Aprile, Lunedì): Yerevan - Khor Virap - Noravanq - Yerevan

Prima colazione in albergo. Partenza per la regione di Ararat, verso il confine Armenia/Turchia. Visita al monastero di Khor Virap (risale dal IV al XVIIº secolo) ove, a seconda della leggenda, fu imprigionato San Gregorio l’Illuminatore per 13 anni, che predicò in seguito il Cristianesimo in Armenia e diventò il Primo Catolikos di Tutti gli Armeni. Dal monastero si apre una splendida vista sul biblico monte di Ararat. Dopo la visita del monastero di Khor Virap si prosegue verso la regione di Vayotz Dzor per arrivare all’armonia della natura e dell’architettura, al monastero di Noravank, eccezionale per la scelta del luogo, in totale isolamento, in un ambiente aspro e roccioso, ma insieme grandioso e solenne. Pranzo in ristorante locale. Di ritorno visita alla cantina del villaggio di Areni per la degustazione del vino locale.
Rientro a Yerevan. Cena. Pernottamento.

6° giorno

(14 Aprile, Martedì) : Yerevan - Garni - Gheghard - Yerevan

Prima colazione in albergo. Partenza per la regione di Kotaiq. Visita al tempio pagano di Garni, unico tempio del perìodo ellenistico conservato in tutta l’Armenia dopo la conversione al Cristianesimo come religione di Stato. Pranzo in una casa degli abitanti del villaggio di Garni. Partecipazione alla cottura del pane nazionale ‘’lavash’’ che viene cotto nel forno sottoterra, fatto completamente in terracotta, chiamato ‘’tonir’’. Dopo la visita al tempio di Garni ci si avvia verso la perla dell’architettura armena religiosa, il monastero di Gheghardavanq (XIII° secolo), famoso per le sue chiese scavate direttamente nella roccia, per partecipare alla liturgia del Venerdì Santo. Il monastero di Geghard è rinomato per la santa lancia con la quale venne trafisso il costato di Cristo. La santa lancia venne portata in Armenia dai due apostoli Taddeo e Bartolomeo e fu conservata a lungo nel monastero di Ghegard.
Scelta facoltativa del concerto suggestivo della musica sacra armena nelle rocce del monastero di Gheghard (ad extra pagamento di 170 euro).
Rientro a Yerevan. Tempo libero a disposizione. Cena di congedo. Pernottamento.

7° giorno

(15 Aprile, Mercoledì) : Yerevan-Italia

Check-out. Trasferimento all’aeroporto. Partenza.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppiaSupplemento singola
Dal 9 Aprile 2020 al 15 Aprile 2020€ 685€ 140

Note

HOTEL PREVISTI (o similari):

  • Hotel Ani Plaza 4**** a Yerevan

 

  • Camera Tripla –  quotazioni su richiesta

 

 Servizi Supplementari:

  • Suppl. Trasferimento Privato (nel caso dell’arrivo con altri voli) – 40 euro (compresi due trasferimenti da/per aeroporto)
  • Suppl. mezza notte in camera doppia (nel caso dell’arrivo con altri voli prima delle tre di notte) – 30 euro
  • Suppl. mezza notte in camera singola (nel caso dell’arrivo con altri voli prima delle tre di notte) – 40 euro
  • Suppl. per le spese della banca intermediaria – 30 euro (tariffa valida per un bonifico indipendentemente dal numero dei partecipanti)

La quota comprende

  • Trasporto con A/C a seconda del programma (esclusi i trasferimenti da/per aeroporto)
  • Servizi guida parlante l’italiano, 5 notti all’albergo a Yerevan
  • Trattamento di pensione completa
  • Ingressi e guide locali nei musei
  • Acqua in macchina/minibus/bus

La quota non comprende

  • Voli
  • Bibite alcooliche
  • Facchinaggio
  • Mance
  • Tutto quello che non è indicato

Sevan Sevan è un insediamento che si trova sulla sponda nord-ovest del Lago Sevan. Il Lago si trova a 2.000 metri s.l.m. ed è il più grande della Transcaucasica: in passato la sua superficie era di 1360 Kmq,ora si è ritirato sii 420Kmq a causa dell’utilizzo del fiume Razdan, affluente del Sevan, come fonte di […]

La capitale dell’Armenia è uno degli insediamenti più antichi del mondo. Il centro della città è un avvallamento attorniato da colline su tre lati, che si abbassa dolcemente da nord-est a sud-ovest verso il Monte Ararat in Turchia. Le vie del centro convergono verso l’imponente Piazza della Repubblica, nella quale troviamo lo State Historical Museum […]

In Armenia, secondo l’UNESCO, sono presenti 3 Patrimoni dell’Umanità: • Le chiese di Echmiadzin e il sito archeologico di Zvartnots Il sito rappresenta graficamente l’evoluzione e lo sviluppo della classica Chiesa armena con pianta a croce e cupola centrale, che influenzò ampiamente lo sviluppo architettonico e artistico della regione. • Il Monastero di Geghard e […]

Molte sono le attività che si possono effettuare in territorio armeno, di seguito ne riportiamo alcune. • Escursioni guidate, visite alle grotte e spedizioni in montagna di durata prolungata (fino ad 1 mese), organizzate dalla Società Speleologica Armena • Escursioni in bicicletta • Visita della città di Yerevan programmata dall’Istituto per l’Architettura • Escursioni artistiche […]

L’Armenia è attraversata da due importanti linee ferroviarie che la collegano verso nord ed est con la Georgia e l’Azerbaijan e verso sud con l’Iran. Su tutto il territorio armeno è valida la patente internazionale modello Convenzione di Ginevra (1949) o Convenzione di Vienna (1968). RCC Auto è obbligatoria in Armenia dal 1 gennaio 2011, […]

Si sconsiglia la presenza nelle aree a confine con l’Arzebaijan: possono essere presenti campi minati, oltre alla massiccia presenza di Militari e di Forze di Polizia. Il Nagorno Karabakh è fuori dalla circoscrizione consolata dell’Ambasciata; nel caso in cui non sia possibile evitare la presenza in tale zona, si consiglia di avvertire preventivamente l’Ambasciata d’Italia. […]

Per entrare in territorio Armeno è necessario essere in possesso del passaporto in corso di validità, con visto. Si può richiedere il visto all’Ambasciata di Armenia in Italia: Via XX Settembre, 98/E – 00187 Roma tel. 06/3296638 fax 06/3297763 e-mail: info@ambasciataarmena.it; consolare@ambasciataarmena.it Inoltre, è possibile ottenere un visto anche all’aeroporto e presso i confini terrestri […]

Anticamente l’Armenia veniva chiamata Hayq e successivamente Hayastan (letteralmente “La Terra di Haik”). Secondo la leggenda armena, Haik era un discendente di Noè e capostipite della popolazione armena, che si stabilì ai piedi del Monte Ararat. Grazie ad Armenak, discendente di Haik e don e condottiero del popolo armeno, i popoli vicini indicarono la tribù […]

La cucina armena è costituita da ingredienti freschi, genuini e poco grassi e dall’elevato uso di spezie. Piatti tipici della cucina armena sono il khorovats, spiedini di carne alla griglia, il kashlama, agnello bollito, serviti con pane lavash, sottile sfoglia cotta in un forno interrato, e il bozbash, zuppa di agnello o montone. Il pesce […]

Lo sport più popolare in territorio armeno è il sollevamento pesi. Sono vari gli sportivi armeni che hanno ottenuto riconoscimenti a livello mondiale, come Robert Žirajrovič Ėmmijan, campione europeo ai campionati di Stoccarda (1986) e detentore del record europeo di salto in lungo outdoor, realizzato a Tsaghkadzor nel 1987; Xoren Georgii Hovhannisyan calciatore e allenatore […]

La filmografia armena tratta come tema principale il genocidio della popolazione del 1915. In ordine cronologico si elencano di seguito le principali pellicole sul genocidio armeno e l’emigrazione. • Vodka Lemon, 2003, diretto dal regista curdo Hiner Saleem e prodotto da Francia, Italia, Svizzera e Armenia • Ararat, 2002, diretto da Atom Egoyan, • Mayrig […]

Il tasso di crescita della popolazione armena è stato fortemente negativo per molti anni a causa dell’emigrazione, fenomeno presente dal crollo dell’URSS, e del basso tasso di natalità. Negli ultimi anni il decremento ha subito una frenata grazie al ritorno in patria di molti armeni che erano emigrati in passato. Attualmente gli armeni residenti all’estero […]

La scrittrice Sonya Orfalian ha pubblicato una raccolta delle più importanti fiabe armene nel libro “Le mele dell’immortalità. Fiabe armene”. Nel testo è contenuta la celebre fiaba “Il saggio tessitore”, un racconto antico, fatto di musica, parole e silenzi, elaborato dagli antichi e saggi lavoratori armeni e tramandata dagli ashug, i trovatori armeni. Si narra […]

L’Armenia, per il suo sviluppo socio-culturale e storico, viene spesso considerata uno stato europeo. Visitando Yerevan ci si accorge presto dell’assenza della cultura islamica. Le imponenti chiese sono ornate con intagli in pietra, seppur più semplici delle chiese russe. Nel territorio armeno si possono trovare oltre 4.000 monumenti risalenti a vari periodi storici, dalla preistoria […]

L’economia armena è trainata dal settore primario, grazie anche alla notevole quantità di giacimenti minerari, e dal settore terziario, in particolar modo dal turismo montano. Al contrario il settore industriale, seppur sviluppato nelle industrie alimentare, meccanica, della gomma, chimica, del tabacco, elettrica, cartaria e tessile, ha sofferto gravemente a causa del blocco economico imposto dall’Azerbaijan […]

Il territorio armeno si estende per 29.800 Km tra il Mar Nero e il Mar Caspio, confinando a nord con la Georgia, a est con l’Azerbaijan, a sud con l’Iran e ad ovest con la Turchia. L’altitudine media di 1.800 metri ha conferito a questo paese l’appellativo di “Tetto dell’Asia Minore”. Il Monte Aragats (4.094 […]

La storia dell’Armenia inizia nel VII secolo a.C., quando una popolazione denominata Hay si stabilisce in Anatolia, nei pressi del Lago Van, ai piedi del Monte Ararat. Durante il I secolo a.C. l’Armenia, sotto il Regno di Tigran II, diventa la regione più potente dell’Asia Minore, estendendosi dal Mar Nero al Mar Caspio e al […]


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