8 giorni / 7 notti

Tour essenza della Georgia e dell’Azerbaigian

da € 1150 Voli esclusi

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Tour essenza della Georgia e dell’Azerbaigian

Tour della Georgia e Azerbaigian. Come in un’istantanea, questo tour, breve e intenso, ci permetterà  di visitare i luoghi più rappresentativi della Georgia e dell’Azerbaijan. Questo viaggio è indicato per chi desidera conoscere, in pochi giorni, entrambi i paesi senza trascurare le bellezze storiche e architettoniche di cui essi vantano.

Il nostro tour avrà inizio da Tiblisi, capitale della Georgia, città alquanto europea nello stile architettonico ma  anche nello stile di vita. Muovendoci verso il confine con l’Azerbaijan, visiteremo la regione di Kakheti nota per l’ottimo vino e per gli antichi complessi monastici. Con base a Tiblisi, visiteremo altri tesori storici come la cattedrale Svetiskhoveli ed il monastero di Jvari che  si trovano a pochi kilometri dalla capitale. Prima di varcare il confine con l’Azerbaigian non possiamo lasciare la Georgia senza aver visitato, Uplistsikhe la più suggestiva città rupestre che abbiate mai visto.

Giunti in Azerbaigian, faremo spazio anche al moderno, o meglio, a quella polarità qui percettibile quando vi si accede attraversando il confine terrestre. Antico e moderno, tradizionale ed avveniristico si scontrano e stentatamente si incontrano lasciando così il viaggiatore pensante e perplesso.

Tra i luoghi selezionati all’interno del tour, che sono comunque ritenuti imperdibili, evidenziamo la bellezza   della/del:

  • città vecchia di Tiblisi, un vero gioiello architettonico.
  • cattedrale di Svetiskhoveli, pregiata di affreschi e luogo di culto più importante
  • la città di Uplistsikhe, interamente scavata nella roccia, suggestiva e autentica
  • il palazzo estivo del Khan di Sheki, con superbi affreschi e incantevoli pitture su vetro
  • la città vecchia di Baku
  • la città moderna di Baku con le  istallazioni avveniristiche

 

Il tour in Georgia e Azerbaigian qui proposto, richiede un discreto spirito di adattamento per i trasferimenti su strade non sempre asfaltate.  La qualità  dei servizi ricettivi,talvolta, risulta essere al di sotto degli standard europei. Il tour è di gruppo ed in condivisione con altri operatori.

Partenze a  date fisse dall’Italia, minimo due partecipanti massimo dodici

1° giorno

ITALIA - TIBLISI (-/-/-)

Partenza dall’Italia con volo di linea secondo disponibilità.

2° giorno

TIBLISI (B/-/-)

Arrivo a Tiblisi in primissima mattinata. Prima colazione. Giornata dedicata alla visita della capitale della Georgia affascinante città, crocevia di scambi e commerci e importante polo socio culturale. Visita dei maggiori siti di interesse: la chiesa di Metekhi che si trova nel quartiere storico, sulla riva sinistra del fiume Mtkvari. E’ stata la residenza antica dei re georgiani e qui infatti ritroviamo una statua del re Vakhtang Gorgasali, il fondatore della città. la Cattedrale di Sioni, l’icona di Tiblisi del VII secolo; la Fortezza di Narikala, risalente al IV secolo quando Tiblisi era una cittadina persiana, posta in punto strategico dominante la città vecchia. Visita della Basilica di Anchiskhati. Nel pomeriggio visita del museo nazionale della Georgia dove è esposto il Tesoro Archeologico che consiste in una ricca collezione di reperti tra cui oggetti d’oro, preziose filigrane, pietre e reperti archeologici risalenti ad un periodo storico compreso tra VII secolo ed il III secolo a.C. A seguire sosta alle terme solfuree e passeggiata lungo il corso Rustaveli, via principale, con il municipio, il palazzo del Vice Re, il Teatro di Rustaveli, l’Opera.

3° giorno

TBILISI - ALAVERDI - GREMI - NEKRESI - KVARELI - TBILISI (B)

Prima colazione. Al mattino partenza per la regione di Kakheti verso oriente, al confine con l’Azerbaigian, regione vinicola della Georgia, conosciuta per l’ottimo vino e l'eccezionale ospitalità. Visita del monastero di Alaverdi costruito nella prima metà dell’ IX secolo e rappresenta la chiesa più grande dell’epoca. Proseguimento per Gremi, visita della cittadina e dei resti archeologici del suo glorioso passato, un tempo residenza reale e vivace cittadina sulla via della seta. In seguito venne rasa al suolo da Shia Abbas I di Persia e mai più tornò a splendere come un tempo. In seguito ci dirigeremo verso il complesso monastico di Nekresi, un bell’esempio di antica architettura georgiana immerso in uno splendido bosco, da cui la vista spazia sulla valle e i vigneti sottostanti. Rientro nella capitale e pernottamento.

4° giorno

TBILISI - MTSKHETA - GORI - UPLISTSIKHE - TBILISI (B/-/-)

Prima colazione. Partenza verso ovest con prima sosta a Mtskheta antica capitale della Georgia orientale dal III secolo al V secolo d.C e importante centro spirituale sin dai tempi in cui il cristianesimo divenne religione ufficiale. Tutt’oggi nella cattedrale di Svetiskhoveli si svolgono importanti cerimonie della chiesa ortodossa georgiana, dove la tradizione vuole sia sepolta la tunica di Cristo. Visita della cattedrale e del monastero di Jvari posto in cima ad una collina. L’importanza e la bellezza di questi siti religiosi sono tali da rendere note le chiese nella lista del patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. Proseguimento per la città di Gori, che ha dato i natali a Stalin. Breve sosta fotografica al museo di Stalin che consiste in un imponente edificio costruito nei pressi della casa natale ed un lussuoso vagone ferroviario. A circa 10 Km da Gori si incontra l’affascinante e insolita città rupestre di Uplistsikhe. Fortezza del Signore è il significato letterale della città che, con i suoi tremila anni di storia - fondata appunto nella tarda età del bronzo -è considerata dagli archeologi uno dei più antichi insediamenti urbani della Georgia.
All’epoca, il complesso era un centro religioso molto importante per i culti pagani. In seguito con la diffusione del cristianesimo perse di importanza fino ad essere lasciata all’abbandono. Rientro a Tiblisi e pernottamento.

5° giorno

TBILISI - LAGODEKHI - SHEKI (B/-/-)

Prima colazione. Al mattino partenza per l’Azerbaigian, percorreremo circa 270 Km, attraversando la frontiera via terra. Varcato il confine, disbrigo delle formalità doganali e incontro con la guida locale. Cambio di mezzo di trasporto. Arrivo previsto a Sheki nel primo pomeriggio. Inizio delle visite. Sheki è una delle più famose e antiche città dell’Azerbaigian. Situata a 700 m sopra il livello del mare, è circondata da montagne e foreste di querce e vista dall’alto sembra assumere la forma di un anfiteatro. È nota per essere stata un importante centro commerciale lungo la via della seta. Visita al palazzo estivo del Khan del XVIII secolo, con magnifici affreschi e incantevoli lavori di vetro colorato. Da notare che nella costruzione del palazzo non fu usato nemmeno un chiodo e che il vetro colorato per lo shebeke (mosaico nazionale) fu importato da Venezia. Vista del museo e della fortezza di Sheki, lo storico caravanserraglio del XVIII secolo. Approfondimento delle visite con la chiesa albanese nel villaggio di Kish. Risalente, secondo la leggenda, al 78 d.C., sarebbe la prima chiesa cristiana costruita non solo sul territorio dell’Albania caucasica, ma in tutta la Transcaucasia. Sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento.

6° giorno

SHAKÌ - SHAMAKHÀ - GOBUSTAN - BAKU (B/-/)

Colazione in hotel. Partenza per Baku, percorreremo circa 360 Km. Lungo la strada sosta a Shamakhà antica capitale dello Stato degli Shirvanshah e visita della moschea Juma, la più antica dell’Azerbaijan. Infine, in prossimità di Baku si sosterà al Mausoleo Diri Baba, costruito tra le rocce nel 1402. Partenza per il Gobustan, zona protetta a 60 km da Baku. Il sito è Patrimonio dell’UNESCO. Qui sono presenti più di 7.000 pitture rupestri. Si inizia con la visita del museo locale, che ospita al suo interno foto, filmati e i campioni delle pietre incise. Si proseguirà poi con l’area della pitture, che mostrano scene di vita quotidiana, scene di caccia e di sepoltura delle popolazioni primitive. Infine si arriverà alla cosiddetta Pietra Romana, una volta incisa da parte di alcuni soldati romani. Arrivo a Baku. Pernottamento in albergo a Baku.

7° giorno

BAKU - ABSHERON - BAKU (B/-/-)

Colazione in hotel. La visita guidata della città inizierà dal Viale Dei Martiri, un punto particolarmente panoramico sulla splendida baia di Baku, dove ci si renderà conto della grande somiglianza tra Baku e Napoli. Arrivo nella città vecchia e visita di diversi monumenti storici: caravanserragli, i resti della chiesa Santo Bartolomeo, il vecchio hammam, la famosa Torre della Vergine, antiche moschee ed infine il Palazzo dei Shrivanshah. Partenza per la penisola di Absheron ed arrivo all’Atashgah (il Tempio del Fuoco) nel villaggio di Surakhani. La storia di Ateshgah risale al tempo dei Sasanidi, quando lo Zoroastrismo era la principale religione in questa regione. Durante l’invasione del Califfato Arabo alcuni degli adoratori del fuoco, non accettando l’Islam, furono costretti a tornare in India, dove la storia della religione del fuoco continuò. Una parte della popolazione del Caucaso rimase adoratrice del fuoco anche dopo l’introduzione dell’Islam. Dopo la visita del tempio,visita del Yanar Dag, il più famoso e popolare sito turistico della “fiamma eterna” in Azerbaigian. Lo Yanar Dag, letteralmente “montagna di fuoco”, è in realtà una collina con gas naturale che arde continuamente, sin da tempi antichi. Secondo una leggenda, la fiamma di Yanar Dag fu notata solo negli anni ’50, quando un pastore la accese accidentalmente. Rientro a Baku. Sosta presso il Centro Culturale Heydar Aliyev progettato da Zaha Hadid (ingresso non incluso) dall’imponente architettura futuristica. Pernottamento in albergo a Baku.

8° giorno

BAKU – ITALIA (-/-/-)

In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di rientro per l’Italia.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaCombinazione standardCombinazione superior
DoppiaSupplemento singolaDoppiaSupplemento singola
Dal 13 Aprile 2022 al 9 Novembre 2022€ 1.150€ 210€ 1.280€ 350

Note

(B/L/D-AI): B = colazione; L = pranzo; D = Cena; (AI) = All Inclusive.

 

Date 2022:

  • Aprile 2022: 13,20
  • Maggio 2022: 4,18
  • Giugno 2022: 8,29
  • Luglio 2022:27
  • Agosto 2022:10,31
  • Settembre 2022: 28
  • Ottobre 2022: 19
  • Novembre 2022: 2,9

 

Supplemento mezza pensione (pranzi)€ 120
Supplemento pensione completa€ 150

 

COMBINAZIONE STANDARD:

  • Tbilisi – hotel Ibis Tbilisi Stadium 3*
  • Sheki – hotel Issam 3*
  • Baku – hotel Aksent 3*

 

COMBINAZIONE SUPERIOR::

  • Tbilisi – hotel Radius 4*
  • Sheki – hotel Sheki Palace 4*
  • Baku – hotel Central Park 4*

Il check -in negli alberghi è solitamente alle ore 14.00 il check out alle ore 12.00.

 

Le mance non sono obbligatorie, ma sono attese dagli autisti e dalle guide; vanno intese come gesto di gradimento e accrescimento motivazionale per il lavoro svolto.

 

Per partecipare a questo viaggio occorre passaporto con validità di sei mesi ed una pagina libera,  prendere nota della documentazione aggiuntiva indicata nel link  https://www.viaggiaresicuri.it/country/GEO; https://www.viaggiaresicuri.it/country/AZE

 

Non è permesso scattare fotografie/ effettuare videoregistrazioni all’interno delle chiese soprattutto durante  le messe. Il livello delle sistemazioni ricettive potrebbe risultare al di sotto degli standard europei.

 

Per partecipare a questo viaggio occorre il visto azero. Il costo del visto è incluso nella quota di partecipazione.

 

È necessario far pervenire a Go Asia, all’atto della prenotazione,  una scansione a colori e in alta risoluzione della pagina principale del passaporto. Il passaporto deve avere una validità minima di sei mesi  dalla data di rientro.

 

Sul passaporto non deve essere presente il timbro Nagorno Karabakh. Altrimenti il visto sarà rigettato.


La quota comprende

  • Hotel menzionati, o se non disponibili, altri della stessa categoria, su base camera doppia standard
  • Trattamento come da programma, pernottamento e prima colazione
  • Trasferimenti in macchina, bus o minibus a seconda del numero dei partecipanti
  • Ingressi come da programma
  • Una degustazione di vini georgiani
  • Visto elettronico Azerbaijan
  • Guida locale parlante italiano in Georgia e guida parlante italiano in Azerbaigian
  • Kit da viaggio GoWorld (zaino, volumi fotografici, porta abiti/trolley – secondo importo pratica)
  • L’assicurazione per l’assistenza medica (sino ad € 15.000), il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio (sino ad € 1.000), con possibilità di integrazione

La quota non comprende

  • Voli intercontinentali dall’Italia
  • Le bevande ai pasti, le mance, il facchinaggio,
  • Extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Le tasse per macchine fotografiche o videocamere, eventuali tasse locali
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Assicurazioni integrative e Assicurazione contro infortuni
  • Assicurazione integrativa annullamento viaggio
  • Assicurazione integrativa medico-bagaglio OPZ A: massimale spese mediche fino a 55.000 euro / bagaglio   fino a 1.500 euro
  • Assicurazione integrativa medico-bagaglio OPZ B: massimale spese mediche fino a 155.000 euro / bagaglio fino a 1.500 euro
  • Assicurazione integrativa medico-bagaglio OPZ C: massimale spese mediche fino a 265.000 euro / bagaglio fino a 1.500 euro
  • Assicurazione integrativa GLOBY ROSSA
  • Quota  di iscrizione € 95

Più di un quarto dei georgiani abita nella capitale, conduce una vita moderna ed ha un livello di istruzione molto buono. La Georgia è considerata geograficamente asiatica e culturalmente europea e non è difficile accorgersi quanto la mentalità sia aperta e quanto la popolazione sia vicina a noi. La religione di stato è, dal 337, […]

Tblisi La capitale della Georgia presenta un’architettura caratterizzata da edifici bassi, con tetti rossi e disposti alla rinfusa, è dotata di una metropolitana che attraversa tutta la città e è popolata da 1.440.000 abitanti.Tra i numerosi monumenti storici e culturali presenti a Tbilisi segnaliamo la Fortezza di Narikhala, la Cattedrale di Sioni e i teatri […]

In Georgia, secondo l’UNESCO, sono presenti 4 Patrimoni dell’Umanità: • La Cattedrale di Bagrati La Cattedrale, costruita tra il X e l’XI secolo, ha acquisito l’attuale denominazione dopo il regno di Bagrat III, il primo Re della Georgia unita. Dopo l’attacco dei Turchi del 1691 la Cattedrale è stata parzialmente distrutta, ma è possibile visitare […]

Per gli amanti della montagna sono consigliare lunghe passeggiate nei monti situati a nord e a sud del paese. Inoltre, nei mesi estivi, c’è la possibilità di effettuare trekking quattro giorni da Kazbegi a Khevsureti, a nord. È preferibile farsi accompagnare da una guida in quanto gli abitanti dei villaggi che saranno attraversati lungo il […]

La crisi energetica della Georgia comporta frequenti blackout, che, se prolungati, causano problemi al funzionamento della segnaletica luminosa aeroportuale con il rischio di lunghe attese all’aeroporto. L’aeroporto di Tbilisi è collegato con l’estero tramite la Georgian Airlines, la Air Georgia, la British Airways, la Turkish Airlines e la Aeroflot. I trasporti via mare sono disponibili […]

Per entrare in territorio georgiano è necessario presentare un passaporto con validità superiore ai 6 mesi successi alla data d’ingresso o, per i turisti provenienti dall’area Schengen, una carta d’identità elettronica (si consiglia comunque di avere con sé il passaporto con validità superiore ai 6 mesi successi alla data d’ingresso). Non è obbligatorio il visto […]

Superstizioni • Sul tavolo non si possono posare le chiavi e i soldi; • la prima gamba a fare il passo deve sempre essere quella destra, anche quando si scende dal letto, si sale e si scende dall’auto o si entra ed esce da casa o da una stanza; • il lunedì, il venerdì e […]

I locali della Georgia offrono una grande varietà di cibi, che va da quelli europei e americani a quelli classici della tradizione georgiana. La cucina è il cardine della vita domestica georgiana; ad ogni pasto si presentano rituali complessi ed affascinanti davanti agli occhi dei turisti stranieri. A capotavola si siede il tamadà, che guida […]

Sport Gli sport più diffusi in Georgia sono il basket, la lotta, il lelo (oggi sostituito dal rugby), il calcio, il sollevamento pesi e l’hockey su ghiaccio. L’educazione fisica era, ed è tutt’ora, un elemento molto importante della cultura georgiana, tanto che i romani rimasero affascinati dalle loro tecniche di addestramento e dalle loro qualità […]

La letteratura georgiana è fortemente influenzata dalla storia e dalle vicissitudini del paese. In particolare modo, nei tempi più recenti, la venerazione di Stalin generò una serie di opere indirizzate esclusivamente alla divulgazione. Tra i vari testi del periodo troviamo il romanzo “L’alba della Colchide” di Lordkipanidze e i versi “Il capitano Bukhandze” di Abashidze. […]

georgia

La sua posizione strategica con sbocco sul Mar Nero e il passaggio della Via della Seta all’interno del suo territorio hanno da sempre favorito la Georgia nel commercio con diversi paesi. La caduta dell’Unione Sovietica, avvenuta nel 1991, ha provocato un importante crollo economico. Sebbene dal 2000 l’economia georgiana stia registrando sviluppi positivi, con tassi […]

Il paesaggio della Georgia Orientale appare molto diverso da quello della Georgia Occidentale. Nella Georgia Occidentale, i confini sono delimitati dal Grande Caucaso a nord e dal Piccolo Caucaso a sud; tra le due catene montuose si sviluppano 330 Km di praterie che terminano, a ovest, sul Mar Nero. Sono presenti foreste basse e paludose, […]

Viaggio in Georgia e Azerbaigian

Il territorio georgiano è stato abitato fin dall’età della pietra. A sud di Tbilisi, più precisamente nel sito archeologico di Dmanisi, sono stati ritrovati degli ominidi, che hanno rappresentato un punto di svolta nello studio delle migrazioni primordiali. Successivamente i greci colonizzarono la zona occidentale della Georgia, quella che si affaccia sul Mar Nero. Secondo […]

Il territorio azero è situato alle pendici del Caucaso Meridionale, l’ambiente dell’Azerbaijan è prevalentemente montuoso.

Il clima dell’Azerbaijan è per lo più gradevole, con alcune sfumature locali. A sud presenta autunni molto piovosi, mentre le temperature estive si alzano man mano che ci si sposta verso l’entroterra.

L’economia dell’Azerbaijan dipende dal settore agricolo e dall’industria estrattiva, tra cui l’estrazione di ferro rame, sale, piombo e petrolio. Le principali colture azere sono gli agrumi, il riso, il tabacco, il tè, il cotone, i cereali, la frutta ed il mais .

L’Azerbaijan è una Repubblica Presidenziale in cui i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sono separati ed attribuiti, rispettivamente, all’ Assemblea Nazionale Unicamerale, al Presidente della Repubblica e alla Corte Costituzionale.

La popolazione dell’Azerbaijan è costituita, per la quasi totalità, da Azeri (93%). Una piccola parte della popolazione è rappresentata dai Gekad, un gruppo etnico dedito alla caccia di animali montani che utilizza indumenti molto caratteristici.

In territorio azero la popolazione è, per la maggior parte, musulmana sciita, ma la religione in Azerbaijan presenta anche gruppi di musulmani sunniti e cristiani ortodossi e minoranze di ebrei e cristiani cattolici.

Nel paese hanno convissuto diverse comunità, ognuna con le sue tradizioni sociali e culturali, le quali hanno contribuito a formare la Cultura dell’Azerbaijan ma hanno anche portato a numerosi scontri.

Il primo importante lavoro di letteratura dell’Azerbaijan risale al ‘400 e si tratta di una saga epica in prosa tramandata oralmente per oltre due secoli: il Dede Korkut. Dal 1850 inizia a prendere forma la moderna letteratura nazionale azera, grazie anche allo scrittore bilingue, commediografo e prosatore Mirza Fatali Achundov.

La leggenda vuole che la Torre della Vergine di Baku fu costruita su richiesta di una vergine. La giovane donna, per sottrarsi alle avances del padre, chiese all’ uomo di costruire una torre per osservare i suoi domini. Dopo averla fatta elevare più volte, la giovane si buttò dalla cima della Torre.

Musica e suoni dell’Azerbaijan, chiamata mugham, è composta con il tar, il didik, il kamancha e il dhol.

Tra gli autori cinematografici azeri, come Rustam Ibragimbekov, sceneggiatore di “Il sole ingannatore”, vincitore del “Grand Prix” al Festival di Cannes e dell’Oscar al miglior film straniero nel 1994.

L’Azerbaijan non ha uno sport nazionale, ma lo sport più praticato è il sollevamento pesi, seguito dalla lotta e dagli scacchi. Baku è una delle capitali mondiali degli scacchi, infatti, molti maestri sono di nazionalità azera. 

La cucina tradizionale in terra azera è un misto tra quella turca e quella dell’Asia Centrale, costituendo così un mix di gastronomia dell’Azerbaijan. Il riso, tipicamente asiatico, viene utilizzato in quasi tutti i piatti e il kebab, piatto tipico della Turchia, non manca mai nei pasti azeri. Il dogva, tipico piatto azera, viene preparato con yogurt, spinaci,  riso  e carne. 

Il nome Azerbaijan è legato al fuoco e significa “uomo coraggioso”. Durante l’Impero di Diocleziano, il centurione Giulio Massimo, incise il suo nome su una pietra che, ad oggi, risulta essere l’iscrizione latina più orientale mai trovata. Queste e tante altre curiosità dell’Azerbaijan.

Vigili del Fuoco: 01 Polizia: 02 Pronto intervento: 03 Ambasciata d’Italia: 44, Kichik Gala Street– Icheri Sheher, Baku Tel.: +994-12 – 4975133 oppure 4975135

L’ingresso in Azerbaijan è condizionato dal possesso di un passaporto in corso di validità provvisto di visto di ingresso ottenibile presso l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaijan a Roma. Ricordiamo che per quanto riguarda il Passaporto e Visto per l’Azerbaijan, dal 2010 non è più possibile ottenere il visto in aeroporto

Dal momento che è un paese musulmano, è consigliabile osservare un comportamento consono alle abitudini locali e un abbigliamento coerente con la cultura azera. Inoltre, è necessario essere molto prudenti nell’effettuare foto e riprese cinematografiche, che sono vietate nelle zone militari e nei pressi di edifici pubblici.

È opportuno stipulare una copertura assicurativa sanitaria internazionale che comprenda l’eventuale rimpatrio sanitario del paziente o il trasferimento in un altro Paese. Le strutture sanitarie statali lasciano spesso a desiderare, con alcune eccezioni tra cui l’Ospedale Clinico Centrale di Baku e altre strutture private a Baku.

Il mezzo di trasporto più affidabile e pratico è il taxi, in quanto sia gli autobus sia la metro di Baku sono molto affollati e non sicuri. Gli automobilisti non rispettano le regole della strada, per questo è necessario prestare molta attenzione quando si passeggia per le strade.

Festività religiose  • Fine del Ramadan (Ramadam Bayram) Festività civili  • Festa di Primavera (Novruz Bayram) 21 Marzo • Giornata della Solidarietà • Festa dei fiori 10 Maggio

Le risposte a tutte le domande sul cosa fare in Azerbaijan.   • Escursioni a piedi intorno a Baku e sulla penisola di Absheron • Cure termali; i migliori stabilimenti si trovano a Quba, Ganja-Naftalan e Naxçivan • Birdwatching a Lonkoran dove è possibile osservare più di 350 specie di uccelli.

A Baku, la capitale dell’Azerbaijan è possibile ammirare la Città Murata, la Torre della Vergine, il Museo Archeologico Etnografico Qala, il Palazzo di Shirvanshah. Il tempio zoroastriano di Ateshgah è stato costruito su un fuoco sempre acceso, la zona è talmente satura di gas naturale e petrolio che la terra brucia da sola.

La città di Ganja si trova a metà strada fra Tbilisi, capitale dell’Armenia e Baku, capitale dell’Azerbaijan.
Importante stazione di riposo lungo la Via della Seta che arrivava dalla Cina, Ganja è una tra le città più antiche del paese. 

La città di Shaki, che si trova nella zona nord-ovest del paese, fu uno dei primi territori a ottenere l’indipendenza ed è famosa per la tradizione degli scacchi. A Shaki si può ammirare il Palazzo del Khan, con le sue fantastiche shabaka, finestre-mosaico costruite incastrando legno e vetro senza utilizzare né colla né chiodi.

Shamakhi è un’antica capitale dell’Azerbaijan. Nell’area troviamo il Mausoleo delle sette cupole, luogo di sepoltura dei membri delle famiglie reali di Shirvan Shahs, e il Mausoleo Diri-Baba, una struttura aggrappata alla roccia che sembra sospesa in cielo, costruito nel 1400 in onore dello sceicco Diri-Baba .

Intorno al 550 a.C. l’attuale Azerbaijan fu conquistato dagli Achemenidi e successivamente passò sotto il controllo di Alessandro Magno, dei Seleucidi, di Roma, dei Greci e dei Sasanidi. Nel IV secolo il cristianesimo venne dichiarato ufficialmente religione di stato. Lo stato venne distrutto e conquistato degli Arabi che costrinsero gli albanesi caucasici alla conversione all’Islam.


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