Nonostante la decisa crescita del PIL (oltre 6% nel 2006) e la riduzione dello squilibrio nella bilancia commerciale, il Bangladesh versa ancora in condizioni di estrema povertà, e si affida in gran parte agli aiuti internazionali e alle rimesse degli emigrati.
Il PIL ammonta infatti a 94.507 ml $ USA e permette un valore pro capite di appena 574 $ USA (2009), tra i più bassi di tutta l’Asia. Due terzi della popolazione attiva sono occupati in agricoltura, e agricole sono in assoluta prevalenza le risorse del Paese, sia quelle direttamente destinate all’alimentazione (riso), sia quelle lavorate dall’industria tessile (cotone, iuta), zuccheriera e del tabacco. La produzione agricola, tuttavia, sfavorita dall’irregolarità delle precipitazioni e dalla frammentazione delle proprietà, non è in grado di soddisfare la richiesta interna.
Il settore dei servizi è quello che ha registrato la crescita più consistente: da esso proviene quasi la metà del PIL, anche se occupa solo una minima parte della forza lavoro.
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Yangon Nota anche con il nome di Rangoon, Yangon (letteralmente “fine del conflitto”) è la più importante città del Myanmar e sua capitale dal 1886 fino al 2006. Essa è situata nel sud del Paese, sulle rive dell’omonimo fiume e rappresenta un vivo porto commerciale e centro culturale, con i suoi 4 milioni di abitanti. […]
Per entrare in territorio turkmeno è necessario essere in possesso del passaporto con validità residua di almeno tre mesi fornito di visto. Il visto viene rilasciato dall’Ambasciata turkmena a Parigi o da un’altra rappresentanza diplomatica turkmena presente all’estero, in quanto in Italia non esistono rappresentanze diplomatiche o consolari turkmene, dietro presentazione di una lettera d’invito […]