L’isola di Okinawa è la maggiore tra il gruppo delle isole di Okinawa e di quelle di Ryukyu in Giappone.

Si trova a 640 km a sud del resto del paese, tra il mar Cinese Orientale e l’oceano Pacifico.

La parte nord dell’isola è coperta da foreste e presenta un territorio montuoso, mentre la parte meridionale ha solo lievi pendii collinari e ospita la maggior parte dei centri abitati.

Il clima dell’isola, che durante l’estate viene spesso colpita da tifoni, è umido e caldo.

Okinawa faceva un tempo parte del Regno delle Ryukyu, nato nel XV secolo e diventato presto vassallo della Cina.

Nel 1609, le armate giapponesi del clan Shimazu, che controllava i territori dell’odierna prefettura di Kagoshima, invasero Ryukyu, tuttavia la sovranità del regno fu rispettata per non innescare un conflitto con la Cina, che continuò quindi ad imporre i propri tributi al regno.

Nel 1879 l’arcipelago fu annesso al Giappone, che approfittò dell’indebolimento della Cina in seguito alle guerre dell’oppio.

Il 1º aprile 1945 iniziò la sanguinosa battaglia di Okinawa, nel corso della quale perse la vita un quarto della popolazione civile.

Gli americani sconfissero i giapponesi e da quel momento l’isola, assieme ad altre dell’arcipelago Ryukyu, passò sotto il loro controllo, rimanendovi sino al 1972.

Nonostante la riconsegna delle isole al governo giapponese, le molte basi militari che gli americani hanno disseminato nell’arcipelago sono rimaste. Ne è nato di conseguenza un forte movimento di opposizione della popolazione giapponese locale contro la presenza militare e navale americana ad Okinawa.

Nel 2006 i governi giapponese ed americano hanno firmato un accordo per riorganizzare la presenza Usa, con lo scopo di ridurre proprio il personale americano impiegato nell’isola, ma ad oggi nella pratica non si sono ottenuti grandi risultati, a causa di alcuni interventi contrari attuati dallo stesso governo nipponico.

Okinawa ha tre parchi nazionali e nove centri abitati che hanno acquisito lo status di città.

Statisticamente, la popolazione dell’isola di Okinawa è la più longeva del mondo, seguita a ruota dai sardi.

Alcuni medici ritengono che ciò sia dovuto all’interazione di una dieta sana e limitata (ciotola di riso, pesce crudo, vegetali, frutta e tofu), allo stile di vita rilassato e a un basso livello di inquinamento, oltre alle favorevoli caratteristiche genetiche degli abitanti.

L’arte più famosa esportata da Okinawa è quella del karate, nato nell’arcipelago come sintesi tra il kung fu cinese e le tradizionali arti marziali di Okinawa, di cui ne esistono diversi stili, tra i quali lo Shotokan e lo Shorin-Ryu.

Il karate ebbe un notevole impulso nella zona dopo la proibizione di portare armi, imposta dal governo di Tokyo nel XIX secolo, dopo l’occupazione delle Riukiu.

Per rimanere in tema, di Okinawa era originario Miyagi, il maestro di karate interpretato dall’attore scomparso Pat Morita, protagonista di 4 film della famosa saga di Karate Kid.

Inoltre l’isola è rinomata per la varietà del suo artigianato, comprendente tessuti, ceramiche, vetro, lacca e strumenti musicali tradizionali, nonché per la produzione di legname e per diverse attività legate alla pesca.

Okinawa conserva infine i resti di molti castelli tipici della sua tradizione, chiamati gusuku, che secondo alcuni sono stati il modello a cui si sono ispirati per la costruzione dei tipici castelli giapponesi.

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