Storia del Qatar

Le tracce rinvenute nel territorio dell’attuale Qatar testimoniano che fu abitato sin dall’età della pietra. Negli anni l’area è stata dominata per migliaia di anni dai persiani, ai quali sono succeduti il Bahrain, gli ottomani e i britannici. Nonostante nel XVI secolo i portoghesi conquistarono molte zone del territorio del Golf, il Qatar è privo di rovine portoghesi. Questo elemento fa pensare che il all’epoca il Qatar fosse disabitato.
Nel 1930 il mercato delle perle, che aveva trainato l’economia qatara, collassò, aggravando la situazione già povera e precaria del paese. Nel 1939 vennero scoperti giacimenti di petrolio, ma, a causa della II Guerra Mondiale, la produzione inizio 10 anni dopo. I guadagni derivanti dal commercio del petrolio furono utilizzati per modernizzare il paese costruendo scuole e strutture ospedaliere. Dagli anni ’50 in poi la ricchezza offuscò l’interesse politico di molti abitanti e le richieste di democrazia furono praticamente assenti. Nel 1971 il Qatar dichiarò la sua indipendenza, rifiutando l’idea di unirsi all’Arabia Saudita o agli Emirati Arabi Uniti. Sei mesi dopo la dichiarazione d’indipendenza Khalifa bin Hamad Al-Thani, cugino dell’emiro e per molti anni governatore di fatto del paese, prese il potere con un colpo di stato ed avvia una serie di politiche di apertura nei confronti di Iran, Iraq e Palestina.

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