Le isole Phi Phi, sono un gruppo di sei isole della Thailandia, situate a 40 chilometri a sud est della grande isola di Phuket e fanno parte di un parco nazionale, che ospita una grande varietà di coralli e vita marina, nonché spiagge bianche di indubbia bellezza.

Phi Phi Don è l’isola più grande e popolata del gruppo, sebbene le spiagge della seconda isola più grande, cioè di Phi Phi Lee, siano quelle maggiormente visitate.

Le isole sono facilmente raggiungibili per mezzo di motoscafi o barche che partono di solito dalla vicina città di Krabi o da vari moli della provincia di Phuket.

Dalle scoperte archeologiche, si ritiene che l’area fosse una delle più antiche comunità della Thailandia, risalente al periodo preistorico.

Il nome originale per le isole era Pulau Api-Api (“l’isola infuocata”), che si riferiva al Pokok Api-Api, o “albero infuocato”, cioè la mangrovia grigia che si trova in tutta l’isola.

Il turismo sulle isole, come nel resto della provincia di Krabi, è esploso nel 2000, in quanto questi luoghi hanno fatto da location alle riprese del film “The beach”, con protagonista il famoso Leonardo Di Caprio.

Il fatto, suscitò comunque diverse polemiche e la compagnia cinematografica venne accusata, anche se ha sempre smentito, di aver danneggiato alcune aree di spiaggia, piantando delle palme, in modo tale da attenersi fedelmente alle descrizioni presenti nel libro, su cui il film poi si è ispirato.

Oggi, le isole Phi Phi, rappresentano una delle destinazioni più famose della Thailandia per le immersioni subacquee, lo snorkeling, il kayak e altre attività ricreative marine.

Il numero di turisti che ogni anno visitano le isole, è così elevato che la barriera corallina e la fauna marina hanno purtroppo subito gravi danni, inoltre la grandissima quantità di rifiuti che inevitabilmente viene prodotta, sta mettendo seriamente a repentaglio l’intero ecosistema delle isole.

L’isola più grande di Phi Phi Don, è tristemente nota inoltre per via della devastazione subita da un violento tsunami, avvenuto il 26 dicembre 2004.

A seguito di questa catastrofe, circa il 70% degli edifici presenti è stato distrutto e migliaia di persone, hanno perso la vita.

Subito dopo il disastro, l’isola venne evacuata e nel 2005 il governo thailandese, grazie al grandissimo supporto di organizzazioni e volontari, è riuscito a ripristinare abitazioni e strutture alberghiere, nonché a installare un sistema di allarme, che attivandosi, possa quanto meno limitare i danni.

Un posto incantevole e suggestivo, che consigliamo di visitare.

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